1 giugno Giornata Mondiale consapevolezza dell'abuso narcisistico

Care lettrici e cari lettori, oggi è una giornata importante, che cerco di perpetrare ogni giorno dell’anno, attraverso questo spazio ed attraverso le mie missioni quotidiane sull’argomento. Sono passati anni dall’apertura del blog, del forum ed ora del gruppo FB, ma ahimè non è mai abbastanza l’informazione riguardo l’abuso narcisistico, il narcisismo patologico, ed affini. Mi rammarica riscontrare come dinamiche patologiche continuino, mi rammarica riscontrare come siano numerosissime le vittime – donne e uomini – che non riescono a sganciarsi da situazioni dolorose, MA sono felice del fatto che i semi che, personalmente, ho cercato di gettare con la mia azione di divulgazione, stiano comunque sortendo degli importantissimi effetti. Negli ultimi anni è avvenuta un’esplosione di blog, pagine social, che trattano l’argomento del narcisismo patologico: sebbene io vi consigli sempre di verificare l’attendibilità delle fonti e il curriculum personale dei divulgatori che avete deciso di seguire – elemento importantissimo, in questo mare magnum di informazioni da più o meno ciarlatani che speculano sull’argomento – sono contenta, in ogni caso, che di narcisismo se ne parli molto di più, perché sono convinta che alla fine “nel bene e nel male l’importante è che se ne parli”. Non si può risalire, non si può decidere di iniziare un percorso di supporto individuale (psicoterapeutico, o in casi più complessi, centri antiviolenza) se non SI RICONOSCE DI VIVERE UN DETERMINATO PROBLEMA. Solo se si riconosce una situazione di pericolo – che nel caso di voi lettori, se siete qui a leggere il blog e questo articolo – prende il nome di “abuso narcisistico”, si può capire, prendere consapevolezza, circoscrivere un problema, darne un’identità e cercare la soluzione più appropriata per trovarne una risoluzione.

Ecco, come scrivo sempre, e come scrivono sempre tutti, l’8 marzo per la festa della donna, o il 25 novembre per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne: la celebrazione di queste festività non è oggi, ma sempre. Sembrerà un’ovvietà, ma anche per il 1 giugno, Giornata Mondiale per la consapevolezza sull’abuso narcisistico, vale tale concetto: la consapevolezza a questo dilaniante male dell’anima, della società, delle relazioni, delle donne ed anche degli uomini, è LA CONSAPEVOLEZZA DA MATURARE OGNI GIORNO. Più persone sono consapevoli e a conoscenza dell’ESISTENZA di questo fenomeno, più le personalità patologiche, narcisistiche, manipolatorie, violente, saranno individui innocui, vuoti, frustrati, persi nella loro infelicità, che non arrecherebbero dolore agli altri, ma che, finiti ormai nella loro mancata possibilità di generare reazioni di paura, intimidazione, e via dicendo sugli altri, finirebbero nel loro buco nero di inconsistenza e, forse, come ultima spiaggia al loro male di vivere, deciderebbero di rivolgersi, LORO, ad uno specialista che li salvi dalla disperazione. Perché ricordate sempre: se questi soggetti egocentrici e coercitivi si mostrano e si sentono così potenti e superiori è perché C’è QUALCUNO DI PURO ED EMPATICO CHE LI ALIMENTA con attenzioni, cure, emozioni di qualsivoglia genere, anche rabbia, gelosia, e più in generale REAZIONI. Vi ricordate i dissennatori di Harry Potter? Ecco, poichè senza anima, si cibavano dell’anima altrui. Non date in pasto le vostre preziose qualità e la vostra ESSENZA a chi risucchia tutto e, di rimando, non vi ridà indietro nulla, se non silenzi punitivi, triangolazioni, angoscia, frustrazione, attesa, disillusione, svalutazione, tormento, sconforto, avvilimento. Non lo meritate voi, e non lo meritano neanche loro, che troverebbero sempre una bella “pappa scodellata” di tutto ciò di cui hanno bisogno energeticamente per sopravvivere.

Oggi, come ogni giorno da ormai svariati anni a questa parte, il mio consiglio è di leggere, leggere e leggere. Informatevi sull’argomento, attraverso blog attendibili, di persone serie e non approfittatori del momento, attraverso libri di testo di studiosi e ricercatori – potete consultare la mia bibliografia, se lo desiderate -. E poi PARLATENE. Diffondete la conoscenza dell’argomento a chi pensate abbia la sensibilità di capire. Ed anche a chi pensate che non possa comprendere, state certi che arriverà il momento in cui anche loro capiranno, perché ahimè, il fenomeno del narcisismo e dell’abuso narcisistico è diventato ormai un fenomeno endemico che permea ogni ambito della società, ogni strato sociale, ogni tipologia di relazione e prima o poi, in forma più o meno blanda, o più o meno catastrofica (vedi i narcisisti maligni), sfiorerà o demolirà chiunque. E poi…. trovate la forza di amarvi e di chiedere aiuto. Anche quando il dolce nettare della manipolazione vi farà pensare: “Vabbè, potrei evitare la terapia e potrei smettere di leggere queste pagine che mi hanno supportato quando stavo male, perché in fondo in fondo lui/lei è buono/a, mi ha fatto questo bellissimo regalo, mi ha giurato che non mi tradirà più, mi ha giurato che è cambiato/a, mi ha giurato che lascia la moglie/il marito, mi ha giurato che non mi darà più uno schiaffo, mi ha detto per la prima volta ‘ti amo’, mi ha detto che scherzava quando mi prendeva in giro, mi ha detto che non è vero che mi ha diffamato con chiunque”. NO. Non credete alle parole, sia che provengano dal vostro ex partner narcisista, o dalla vostra suocera narcisistica, o dalla vostra amica narcisista, o dal vostro datore di lavoro narcisista. Credete a voi, a tutte le volte che vi siete sentiti/e MALE. A tutte le volte che avete pensato: “Come fa a dire e fare certe cose? Io non lo farei mai, si vede che siamo diversi”. Credete a tutte le innumerevoli volte in cui, leggendo questo blog o altri testi, avete riconosciuto infinità su infinità di dinamiche e caratteristiche che avete vissuto ed appartenenti alle persone che vi hanno rese vulnerabili, schiave/i, mortificate/i, sofferenti. NON FATEVI ABBINDOLARE PIU’. E non permettete a questi individui di farvi sentire in colpa per colpe che NON AVETE (sono molto bravi/e in questo). Voi, se siete qui, ora SAPETE. E quindi ATTACCATEVI ALLA VERITA’, SEMPRE. Questa frase la ripeto spesso. E la ripeto ancora qui: ATTACCATEVI ALLA VERITA’. Non credete alle finte redenzioni di persone che a malapena riconoscono di avere un problema e raramente si rivolgono ad uno specialista per farsi aiutare (e quando ci vanno, manipolano pure il terapeuta e sono incapaci di andare a fondo). Se siete cadute/i una volta, se ci siete ricadute/i trenta volte, perdonatevi ed usate le vostre risorse rimaste per non ricaderci più. Anche quando pensate di non avere più neanche un millimetro cubo di forza dentro di voi, ricordatevi che NE AVETE ANCORA. Ed è sufficiente. Anche un barlume di forza rimasta vi può permettere di ritrovare la libertà e soprattutto l’AUTODETERMINAZIONE.

Non è mai troppo tardi per dare qualità alla propria vita. Non è mai troppo tardi per vivere con forza individuale, centratura totale, indipendenza VERA. Il 1 giugno deve ricordare questo. Amatevi, informatevi, coltivate le vostre attitudini, le vostre capacità, le vostre passioni. Chiedete aiuto, rivolgete aiuto a chi riconoscete vivere una situazione del genere.

L’unione fa la forza, e la conoscenza apre gli occhi e DA’ la forza.

Vi abbraccio come sempre,

Francesca

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