ARTICOLO – COME TUTTI GLI ARTICOLI DI QUESTO BLOG – RIVOLTO A VITTIME DONNE E VITTIME UOMINI, MA PER COMODITA’ GRAMMATICALE ED INCIDENZA MAGGIORE (MA ASSOLUTAMENTE NON ESCLUSIVA) DI NARCISISTI UOMINI, USERO’ IL MASCHILE PER IL NARCISISTA ED IL FEMMINILE PER LA VITTIMA.

Lo scarto è la condizione più nefasta che possa accadere. Lo scarto che coincide con il Natale è un marchio a vita, da cui è difficile risollevarsi, ma da cui E’ POSSIBILE risollevarsi. Da che il Natale era il momento più bello della tua vita, o anche più bisognoso di affetto – perchè non è detto che tutte le vittime lo vivano bene, anzi, c’è chi ha una vena di malinconia, chi ha tristezze personali- ora si trasforma in un periodo di morte psicologica senza precedenti. Tutto ciò che associavi a gioia, serenità, casa, ora nella tua mente, nei tuoi occhi, cambia significato, ed è questo che adora fare il narcisista con te. Il narcisista ADORA DEPROGRAMMARTI, adora avere un potere nei tuoi confronti, tale da modificare la modalità con cui il tuo cervello legge gli elementi della vita positivi, al fine di farteli rileggere in maniera negativa, andando lentamente a distruggere ogni dettaglio positivo che ti rende felice. Il Natale è un’ottima opportunità per lui. Se è stufo di te, se è arrabbiato con te perchè non adempi più all’idealizzazione che lui aveva avuto con te, se è arrabbiato con te perchè non adempi più alla funzione di specchio che gli faceva vedere quanto lui era perfetto attraverso i tuoi occhi, perchè ora lo conosci bene, se ha già in caldo un’altra vittima o più altre vittime, lui prenderà uno strumento efficace come il Natale per infliggerti un’altra violenza. Il problema è che una violenza psicologica di tale portata non rimane circoscritta ad un anno soltanto, perchè sono così tanto forti gli elementi legati al Natale, tali da rimanere impressi e recidivi nella mente e nell’anima della vittima per ogni santo anno. Mi spiego meglio. Il periodo del Natale alla fine si può riassumere in un mese, e in questo mese ci sono giornate ben definite, ricordabili, e soprattutto ci sono elementi “fissi”, ai quali se si agganciano degli episodi forti, e in questo caso, orribili, questi è come se acquisissero una permanenza infinita nel tempo. Se, durante la mattinata in cui tu e il tuo uomo fate l’albero di Natale insieme, avete una discussione distruttiva in cui lui sbatte la porta e se ne va, tu l’anno successivo sicuramente ricorderai questo episodio e rivivrai le stesse sensazioni, come un virus latente che si ripresenta. Ricorderai, riguardando quello stesso albero (se la casa dove sei è la stessa), il momento in cui sei stata abbandonata, ed ora hai capito esser meglio usare il termine di “scartata”. Oppure ancora, sentirai le stesse identiche sensazioni di abbandono, e morte interiore, quando sentirai in bocca il sapore del pandoro e nel naso il profumo del presepe appena ritirato fuori dal soppalco. E’ tutta un’associazione. E’ un vero e proprio lutto, che rivivi in ogni sua più dettagliata sfaccettatura ed in ogni senso, che sia vista, che sia olfatto, eccetera, eccetera. E pensare che il Natale era il periodo dell’anno in cui avevi sempre più gioia o per lo meno più bisogno di amore. Ora vuoi solo addormentarti e svegliarti il 7 gennaio. Il narcisista ottiene quello che più vuole: GENERARTI REAZIONI (POSSIBILMENTE DI DOLORE) E RIMANERE IN VITA DENTRO DI TE PER SEMPRE. Scartandoti nel periodo natalizio vede soddisfatti entrambi questi obiettivi: vede come ti sta rovinando questo periodo che era per te magico, e sa che lo rivivrai sempre, e, anche se penserai a lui con odio, è un dato di fatto che tu a lui SEMPRE CI PENSERAI. E’ un condizionamento eterno. Usata così, la parola “scarto”, sembra un abbandono qualunque, una separazione qualunque tra due coniugi, ma sappiamo bene non essere questo. Questa così piccola parola, “scarto”, contiene all’interno di se stessa un quantità illimitata di componenti, di situazioni, di STATI D’ANIMO PIENI DI MORTE, di cambiamento della percezione della realtà, di totale termine delle energie vitali, ed applicata ad un periodo del genere riesce a scardinare non solo la frivolezza e purezza di un così magico periodo, ma riesce anche a sradicare totalmente la parte bambina della donna scartata. E’ come se la vittima vedesse uccisa ogni parte di sua sana e serena illusione di serenità, di felicità, di altruismo, che un periodo come questo accentua del suo animo, che costantemente, ogni giorno dell’anno, è sereno, felice ed altruista di natura (o per lo meno sicuramente prima di incontrare il narcisista). Il narcisista dalla base sradica la radice di innocenza e amore per le piccole cose che la donna ha, rendendola priva di semplici e pure credenze, priva di linfa vitale, priva di amore verso la vita, in un periodo che urla la vita, urla i sentimenti puri, urla famiglia, urla altruismo e urla bene. La vittima ha paura, anzi terrore, che lui stia già vivendo un’ altra meravigliosa storia (che, documentandosi dopo lo scarto, capirà essere un altro love bombing, ma ha sempre il terrore che lui, questa donna nuova, la AMI DAVVERO: FALSO!) con un’altra donna “migliore di lei”, e poi ha paura delle diffamazioni violente, non consapevole del fatto di come, tante, superano la sua immaginazione in quanto a falsità, e poi ha paura di qualsiasi altro genere di elemento, dall’uscire di casa, al ridere, al vedere qualcuno. Diciamo che rimane in una quarantena volontaria, e non dovuta al Covid, ecco.

COSA DEVI FARE, TU, VITTIMA. Fai ciò che hai voglia di fare, e se non hai voglia di fare niente, NON FARE NIENTE. E’ un lutto, e non devi forzarti, perchè accelereresti solamente dei tempi che devono maturare da sè, con consapevolezze, con ricerche, con appunto TEMPO. Se non hai voglia di andare per forza a trovare quel parente, non ci andare, capirà, o anche se non capirà, SERVE A TE. Se non hai voglia di fare l’albero di Natale, non lo fare, perchè sarebbe solo una forzatura a cui tu poi attribuisci sensazioni di malessere, ed è un peccato. ASCOLTATI, e se, ascoltandoti, senti solo dolore, ascolta solo quello, non buttarci sopra cose belle solo perchè sono sempre state cose belle, ed anche quest’anno devi fare queste cose belle. Non mettere sopra al dolore cose esterne, ma sguazzaci nel dolore, facendo ciò che sul momento ti da sollievo, come piangere, come rimanere sola con te, come SCRIVERE. Scrivi, butta fuori, e non mettere dentro, perchè ancora è presto. E’ peggio forzarsi, in momenti così. Sentirai tante di quelle persone dirti: “dai, esci con noi, svagati, distraiti”, ma loro non lo sanno cosa vuol dire: lo scarto da abuso narcisistico non è un semplice “lasciarsi tra fidanzati e coniugi”, anzi non è proprio nulla di tutto ciò, è un qualcosa di totalmente diverso, legato non solo alla disillusione d’amore, anzi spesso è minima la percentuale del dolore per quello, ma è un cambiamento percettivo della realtà, è una dissociazione della realtà, è un vero e proprio disturbo post traumatico da stress, ed ha bisogno di un tatto, di un tempo di assestamento per ristabilire un equilibrio e una sanità mentale della vittima che non hanno pari.

Pensa che questo abuso è un qualcosa che ti è successo, e che sei dentro ad un vortice che ti è capitato, come una trave che ti è caduta in testa mentre camminavi a testa alta: NON E’ COLPA TUA, ed hai bisogno solo di tempo, quel tempo che ti darà, piano piano, anche quella minima forza necessaria per poter pensare di farti aiutare e di reagire.

Appena subìto lo scarto, non è il momento di reagire: è il momento di respirare ed andare a ritroso ad analizzare quanto la storia che pensavi fosse di vero amore, sia sempre stata un qualcosa che tu hai interpretato male. Accettalo, te lo ripeto, SCRIVI, analizza, perchè ti aiuterà a rendere meno traumatico il trapasso che solo tu stai vivendo. Ti porterai ad accompagnarti da sola verso l’elaborazione del lutto, quel lutto del narcisista che capisci non essere mai esistito davvero, e quel lutto di te stessa, del tuo modo di ragionare, della tua programmazione mentale ora deprogrammata. Ora devi, ogni giorno, fare un passetto in più verso l’accompagnamento all’elaborazione del lutto che dal narcisista ti è stato negato.

Ce la farai, da sola ce la farai, anzi, SOPRATTUTTO DA SOLA, ce la farai. E sarai sempre più pronta per avere le forze di tenere chiuse le tue porte per sempre da qualsiasi sua (o di altri) manipolazione.

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