ARTICOLO – COME TUTTI GLI ARTICOLI DI QUESTO BLOG – RIVOLTO A VITTIME DONNE E VITTIME UOMINI, MA PER COMODITA’ GRAMMATICALE ED INCIDENZA MAGGIORE (MA ASSOLUTAMENTE NON ESCLUSIVA) DI NARCISISTI UOMINI, USERO’ IL MASCHILE PER IL NARCISISTA ED IL FEMMINILE PER LA VITTIMA. 

Continua la serie di articoli sulla campagna diffamatoria, stavolta in concomitanza con le festività natalizie. Quindi, di conseguenza, continua anche la serie di articoli sul Natale. Perchè sì, se la campagna diffamatoria il narcisista la porta avanti SEMPRE, indistintamente, in qualsiasi fase dell’abuso narcisistico ed in qualsiasi periodo dell’anno, con fedeli scimmie volanti e più o meno ignari conoscenti, in questo periodo natalizio ci sono indubbiamente molte più occasioni, e molte più occasioni create ad hoc dal narcisista, per diffamare ben bene la sua vittima con chiunque egli voglia.

Per un narcisista le festività, soprattutto natalizie, non sono belle in quanto tali, ma sono interessanti e proficue per quanto riguarda le occasioni di arraffamento di approvvigionamento narcisistico, di perfezionamento delle sue maschere, di stare al centro dell’attenzione di fronte ad altre persone, e di, ovviamente, demolire reputazioni altrui e cambiare la percezione di come alcune sue vittima (non) sono agli occhi degli altri. Se un narcisista pensa alla cena della vigilia di Natale, o pensa alla cena di Natale, o pensa a fare l’albero, automaticamente penserà a chi diffamare in quelle occasioni, a come vestirsi per farsi vedere splendido in quelle occasioni, a quale angolatura con cui fare la foto all’albero di Natale da pubblicare sui social, o a con quale componente della famiglia litigare, se si pensa a quei componenti che già conoscono bene il narcisista e gli fanno candidamente abbassare le penne qualsiasi minchiata dica. Ogni occasione dell’anno è uno strumento, così come ogni persona per un narcisista è uno strumento, così come ogni situazione generale per un narcisista è uno strumento, del resto un narcisista reifica TUTTO, e lo piega ai suoi scopi, quando può, o lo svaluta, diffama e scarta, quando non può più farne uso.

Se si entra in contatto con un narcisista, la diffamazione è sempre pressoché inevitabile, perchè non evitabili sono le sue narrazioni totalmente menzognere o parzialmente menzognere sul conto della vittima. Non c’è un’eccezione che prevede l’assenza di diffamazione da parte del narcisista, e se la diffamazione non si coglie, non è perchè non sia avvenuta, ma è perchè il narcisista è stato abile a mascherarla, quindi è probabile che sin dal love bombing della vittima (qualunque essa sia, da partner, a ex partner, a scimmia volante stessa, a parente, a collega, eccetera) il narcisista abbia abbondantemente “parlato male”, con bugie e mezze bugie – a proposito delle bugie e delle mezze bugie ti lascio qui di seguito il link in cui ne tratto abbondantemente Le BUGIE e le MEZZE BUGIE del narcisista – Le voci di Eco – con determinate persone (specialmente, in questo caso di “comunella”, scimmie volanti) e la vittima diffamata ne sia e ne sia stata totalmente all’oscuro. Ecco perchè è importante capire che la diffamazione, quando c’è un narcisista di mezzo, è SEMPRE PRESENTE: perchè nessuna relazione con un narcisista è L’ECCEZIONE e nessun lova bombing spettacolare, romantico e perfetto E’ UN VERO PERIODO D’AMORE. Mai. E in periodi dell’anno come il Natale, l’esigenza di un narcisista di difendersi diffamando, di difendersi diffamando preventivamente (anche durante il love bombing che sta vivendo con la vittima), l’esigenza di demolire la vittima che sta svalutando, l’esigenza di demolire la reputazione della vittima appena scartata o in prossimità di essere scartata o che ha addirittura lasciato e bloccato il narcisista (=no contact) è un’esigenza che trova pieno terreno fertile nelle occasioni natalizie.

OCCASIONI E MODALITA’ CON CUI UN NARCISISTA MANIPOLATORE DIFFAMA NEL PERIODO NATALIZIO

  • Diffama platealmente in occasioni di riunione di persone, come la sera della vigilia, il pranzo di Natale, tombolate in compagnia. Con una sola narrazione, prende molti “piccioni” e sparge il verbo menzognero a macchia d’olio. E’ un’occasione efficace per lui, non creata ad hoc (apparentemente), “casuale”, ficcata in mezzo ai “pour parler” tra parenti, con fare sconsolato, o schifato, o preoccupato, ma di certo sempre vittimistico. Gioca a tombola con i parenti e gli amici ed esce il, non so, 24? “24, la data di nascita di quella matta della mia ex, poveraccia, come sta messa di cervello quella”. Si ammutolisce volutamente (con un trattamento del silenzio in presenza) e un’amichetta scimmia volante si avvicina e gli chiede come sta? Lui potrebbe rispondere con: “lo vedi, non riesco ad essere felice come un tempo. E mi dispiace essere così pensieroso in queste occasioni natalizie così belle, ma lei è stata proprio cattiva con me, mi ha bloccato ovunque, che matta, che insicura, una bambina. Meno male che tu mi difendi” – omettendo i precedenti di, per esempio, violenza psicologica spietata, bugie, tradimenti, violenza fisica talvolta, attuati da LUI -. Oppure, molto più efficacemente, con un filo di voce, spezzato dalla finta tristezza che così bene sa emulare – specialmente se covert- alla domanda di qualcuno su come vada con la partner o ex partner, lui risponderebbe platealmente con lunghi racconti, totalmente rimaneggiati e pieni di bugie creato perfettamente ad hoc, di modo da essere racconti credibili e di modo che più persone possibile li vedano racconti plausibili, ci credano ciecamente e difendano il narcisista strenuamente con fare sinceramente preoccupato, coccolone e tenero.
  • Con la scusa di vedere una persona per gli auguri di Natale, ci si vede e diffama la partner o in generale la vittima che detesta e di cui vuole demolirne la reputazione. Questo succede spesso con le scimmie volanti più devote, che lui manipola frequentandole da sole. Loro due e basta. Può essere un narcisista uomo e una scimmia volante donna sposata, o accompagnata, o con figli, per fare l’esempio più comune. Il narcisista si premurerà di vederla singolarmente, per gli auguri, per un aperitivo natalizio, per una passeggiata natalizia, e lì si sprecheranno le recite attoriali di diffamazioni più o meno palesi, più o meno invettive, più o meno sussurrate e solo “buttate lì per caso”, in base al tipo di narcisista (se overt o se covert) ed in base al livello di devozione di scimmia volante e di quanto sia manipolata la scimmia volante, per non cadere nel fatto che il narcisista sia frainteso o giudicato “chiacchierone e falso” del narcisista. Il narcisista è bravo a dosare le diffamazioni. A volte urlandole, a volte usando il “dico, non dico” a volte accennando. E’ tutta pur sempre diffamazione. E ad un tu per tu con una scimmia volante, la scimmia volante crede sempre a tutto, lusingata, peraltro, dalla così somma concessione di fiducia che sua maestà narcisista ha “riservato” a lei (come no!).
  • Usa la maschera del vittimismo, descrivendo come la vittima sia stata insensibile, un mostro, instabile mentalmente, proprio in questo periodo natalizio di amore, di perdono, di auspicata serenità. Cazzate. E’ bene ripeterlo: al narcisista non importa di nessuna festività, di nessuno spirito natalizio. Anche in questo caso, usa il Natale come strumento per colpire, svalutare e diffamare reputazioni altrui. Figuriamoci se si tratta della reputazione della sua vittima che lui così tanto detesta e di cui così tanto è terrorizzato (per la sua genuina bellezza e per ciò che lei forse ora già sa sulla vera natura di lui, per esempio). Il vittimismo è usato un po’ in qualsiasi occasione di diffamazione, ma nel periodo natalizio assume un po’ i connotati del “povero me, in questo così bel periodo natalizio, in cui bisognerebbe essere sereni, felici, io sono così triste perchè non sono appagato dal fare l’amore con la mia compagna/sono stato lasciato da quella bestia della mia ex che mi ha bloccato e passerò un Natale molto malinconico/ sono costretto a vivere con quella matta che mi sta rovinando le feste, meno male che ci sei tu che mi capisci e mi credi/ e via dicendo ogni tipo di lamentela presunta e non vera che un narcisista intavola così abilmente in base al tipo di vittima e al tipo di situazione che sta vivendo.
  • Approfitta delle festività per intensificare le “comunelle” con la scimmia volante di turno (amica/migliore amica/amiche – ex partners, trombamiche), di modo da potenziare in lei il potenziale che ha lui per ogni necessità diffamatoria che ha lui, contro qualche vittima nel mirino al momento. Spesso un narcisista non riesce ad essere costante nei rapporti, sicuro del fatto (ed ha ragione ad esserne sicuro) che le scimmie volanti a lui più devote al primo suo cenno, al primo suo messaggio, alla prima sua chiamata, risponderanno e staranno attaccate al telefono per essere disponibili per lui. La scimmia volante è la classica persona che dice spesso “so che devo dargli i suoi spazi, io ci sono sempre per lui, anche se a volte c’è, a volte non c’è. E’ fatto così, ma io lo conosco e non lo presso.”. Ecco, è semplicemente una “sottona” come si dice al centro Italia, che vuole fare sempre “la brava” per non perdere il ruolo di “confidente somma e superiore a tutte le altre donne” e si fa andare bene anche le sparizioni del narcisista quando si fa gli affari suoi. Ecco, durante le festività natalizie è frequente che il narcisista riprenda questi rapporti. Cioè, li RIPESCHI dal cappello delle vittime di ogni tipologia che ha nella sua vita. Ci può fare un aperitivo di Natale, come descritto pocanzi, e poi da lì ricominciano i contatti serrati in cui lui si sente dentro ad uno scudo protettivo in quanto c’è qualcuno che crede alle bugie che racconta e gli rimanda una versione “positiva” di se stesso. Del resto tutto, nella vita di un narcisista, è rivolto solamente a questo. In questo modo, la scimmia volante di turno si tranquillizza che lei è sempre la speciale per lui, che il loro rapporto è unico, che in momenti magici come il Natale lui scelga sempre lei per confidarsi, nonostante lui faccia casini qua e là ed abbia una vita piena di altro qua e là, e i rapporti manipolatori tra i due continuano.
  • Diffama la ex partner, o varie ex partner, o la partner vigente, o altre persone in generale che vuole demolire, in occasione di situazioni in cui il narcisista svolge varie tipologie di volontariato. Può portare regali a bambini malati in ospedale, o fare il volontario della Crocerossa o associazioni simili per sostenere clochard e poveri, può servire pasti alla Caritas e premurarsi di pubblicare tutto sui social o mostrandolo su whatsapp e altri canali direttamente a conoscenti e “amici”. In occasioni del genere, di grande teatralità e finto altruismo, il narcisista si mostra come più credibile, come magnanimo, come “pazzo ma in fondo proprio buono come il pane” e quindi, con la maschera scintillante di persona speciale e buona d’animo spara pallottole di diffamazione di bugie totalmente o parzialmente inventate sulla vittima di cui vuole demolirne la reputazione in quel periodo di vita. Purtroppo spesso viene creduto, per non dire sempre, ahimè. Dalle scimmie volanti, ovviamente, viene creduto sempre. Perchè è credibile, e perchè a loro fa comodo, nella loro frustrazione di donne (e meno frequentemente uomini) infelici. Per persone che non conoscono il disturbo narcisistico, per persone che non conoscono il disturbo narcisistico a fondo, è davvero difficile credere che persone che da fuori si prodigano per gli altri, che sembrano così energici, eclettici, buoni, possano essere dei mostri “dentro alle mura di casa” o più in generale dentro alla propria nera natura, privata dalle belle maschere. Anche chi non era stato ancora vittima, prima di incontrare il narcisista, non avrebbe mai pensato esistessero persone del genere, e poi, dopo esserci incappate ed incappati, e dopo aver ingurgitato materiale sul narcisismo, e mesi di sofferenza, e terapia, hanno capito tutto alla perfezione. Natale è uno strumento eccezionale di “ripulitura e perfezionamento” dell’immagine per un narcisista, e in questa posizione di finta bellezza spinge il piede sull’acceleratore delle diffamazioni contro la povera vittima malcapitata.
  • Usa i social per diffamare la vittima in concomitanza con bei momenti natalizi. Può pubblicare una foto di una strada piena di luminarie natalizie ed una ambigua didascalia sotto, su quanto sia affranto per essere stato abbandonato dalla pazza di turno e su quanto pensi di meritare, ora, l’amore vero, ed allora persone su persone metteranno likes e commenteranno con cuori dolci, alcuni pieni di speranza che sia lei ora la fortunata che se lo possa prendere. Può pubblicare immagini in cui, appunto, fa volontariato e in cui scrive che alla fine “solo queste sono le cose belle della vita, altro che amore”, con allusioni a quanto sia stato maltrattato dalla sua partner appena scartata. Insomma, ne può inventare tante, e ne può contorcere TANTISSIME. In casi come questi, di narrazioni social, pensa che il mondo dei social è TUTTO FINTO. E quel qualcosa di vero che c’è non coincide per forza con la totale verità della realtà. Per di più, quando c’è un narcisista manipolatore di mezzo, la realtà stessa è finta, quindi trai tu le conclusioni.

Il consiglio se stai vivendo una fase di diffamazione e ne sei consapevole, o se stai vivendo una fase di diffamazione e non ne sei pienamente consapevole, è uno e solo uno: FREGATENE. SEMPRE. Questo articolo, come tutti, è per farti essere consapevole, è per farti rendere conto di ciò che può accadere dietro alle tue spalle. Non è per spaventarti, è per renderti conscia e lucida di come una persona narcisista e manipolatrice E’, ed è per farti capire che tu non hai potere sulle situazioni A TE ESTERNE, ma hai potere – tantissimo potere, tantissimo, tantissimo potere – per estraniartene, DEPOTENZIARLE, ANNULLARLE e paradossalmente, EVOLVERTI. Le parole creano realtà, è vero, ma creano realtà fasulle, finte, che finiscono per sgretolarsi prima o poi. Ciò che è costruito sulla menzogna e sul contorcimento di dati reali è un qualcosa che già a monte nasce nella falsità, nella non autenticità, e non solo non è eterno, ma scricchiola alla base, anche se le capacità oratorie con cui viene divulgato sono ineccepibili, anche se il verbo falso e diffamatorio viene cosparso con teatralità, finta sensibilità e capillarità. Qualsiasi campagna diffamatoria ben fatta è destinata ad essere solo un mucchio di parole. Spesso un mucchio molto consistente, è vero, ma sono solo parole, racconti, contro la vera realtà. Ecco, tu, se sei o se stata vittima, hai il potere di CREARE LA REALTA’, ed è questo un potere stratosferico. Crea la realtà, cambia ciò che della tua realtà non ti piace, migliora ciò che di te non ti piace, lavora sulle tue ferite, cura il tuo benessere, evolviti perchè non è mai troppo tardi per evolverti, rendi il tuo presente la versione migliore che possa essere il tuo presente, rendi il tuo Natale un periodo magico, pieno di vero significato e non di apparenze, e non di occasioni per mostrarti o diffamare gli altri. Rendi il tuo periodo natalizio un’occasione per godere delle luci per strada, delle canzoni natalizie di Michael Bublè e Mariah Carey da canticchiare mentre fai colazione col pandoro o con il panettone, se non ti va di uscire. Prendi un tè con un’amica (anche a casa, se appunto non ti va di uscire, nel caso ti trovassi in pieno post scarto) e parla con lei di cosa ti piacerebbe iniziare a fare, di cosa le consiglieresti di cambiare nella sua vita per essere meno stressata anche lei. Il termine “campagna diffamatoria” ha già in per sé un’accezione bellica, come le antiche campagne di spedizione punitiva, e sono quindi un vero e proprio attacco. Ecco, la migliore arma per distruggere anche le campagne diffamatorie più acerrime è questa: EVOLVERE LA PROPRIA PERSONA. E non è un controattacco, o una difesa: è un VINCERE PER SE STESSE E PER SE STESSI. E’ la vittoria di una battaglia diversa, che permette di neutralizzare e far evaporizzare una campagna (quella diffamatoria) fallace a monte e soprattutto vigliacca.

EVOLVI LA TUA PERSONA. VINCI PER TE STESSA E PER TE STESSO. E goditi un meraviglioso Natale!

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