ARTICOLO – COME TUTTI GLI ARTICOLI DI QUESTO BLOG – RIVOLTO A VITTIME DONNE E VITTIME UOMINI, MA PER COMODITA’ GRAMMATICALE ED INCIDENZA, USERO’ IL MASCHILE PER IL NARCISISTA ED IL FEMMINILE PER LA VITTIMA.

Continua la tanto apprezzata serie di articoli “Campagna diffamatoria”, che tratta la estenuante e talvolta lunghissima e prolungata fase di campagna diffamatoria che il narcisista crea come un perfetto gaslighting della realtà, ovvero gaslighting in cui lui (se è uomo, o lei sei è una manipolatrice donna, ovviamente) ne esce pulito e da vittima, e la vera vittima ne esce da gelosa, paranoica, squilibrata, matta, e via dicendo. Questa tecnica del far passare per “rosicona” la propria vittima, solitamente da scartare o appena scartata, è una modalità usata spessissimo dai narcisisti/manipolatori/maligni/psicopatici quando stanno attuando la campagna diffamatoria della propria vittima con scimmie volanti o altre persone in generale (conoscenti, parenti, colleghi e simili). Di solito si colloca nella fase più terminale dello scarto, ed ancor di più nel post scarto, come dopo nel dettaglio spiegherò, in quanto si colloca quando la vittima comincia a mobilitarsi per riprendersi la sua piena indipendenza, comincia a parlare a qualcuno dei disturbi di personalità, di tutta questa branca di conoscenza spesso appena conosciuta, e talvolta comincia anche ad occuparsi di tale branca, come vittima “sopravvissuta” che vuole aiutare molte altre vittime come lei.

Una persona “rosicona” ROSICA, e tutto ciò ce fa o dice, lo fa e lo dice per presumibilmente vendicarsi per rabbia e per frustrazione. Questo il narcisista lo sa e questo è ciò che lui, così tante volte, vuole creare a livello manipolatorio come percezione di come la vittima sia ai più, di modo da SMINUIRE IL VALORE di ciò che la sua vittima appena scartata dice e la VERIDICITA’ di ciò che la vittima professa, anche di più sacrosanto, giusto, e REALE. Della serie: “Siccome rosica (perchè l’ho lasciata, perchè non mi va più bene, perchè ora ho un’altra, eccetera, eccetera), OGNI COSA che dice la dice perchè è arrabbiata e vuole vendicarsi di me, povero uomo, vittima di una così cattiva donna”. O viceversa, così parla la donna quando è lei la narcisista e la sua vittima è uomo. Così dunque, anche quando la vittima è arrivata – ad esempio nel post scarto, dopo un no contact, o appena iniziato il no contact – al momento più alto di consapevolezza in cui SE NE FOTTE CHE E’ UNA MERAVIGLIA del narcisista e, per esempio, si pone anche come lottatrice a favore della battaglia contro l’abuso narcisistico e di divulgazione del tema, per il narcisista sarà sempre – E FARA’ SEMPRE CREDERE A TUTTI CON GRANDE ARTE ORATORIA, DATI FASULLI, O DATI INDOTTI NELLA VITTIMA PER FARLA SBROCCARE- che la vittima sia ancora “sotto ad un treno per lui”, sia ancora furiosa per essere stata scartata, sia ancora furiosa per come è stata trattata, rosicona per essere stata preferita ad un’altra o ad altre, e quindi si sta vendicando. E’ UN MODO, UNO DEI TANTI, CHE IL NARCISISTA ATTUA PER FAR VENIRE DUBBI ALLA VITTIMA CHE LEI SIA UNA PERSONA VENDICATIVA E CATTIVA, E NON CONSAPEVOLE E GUARITA DALL’ABUSO, E’ UN MODO PER NON FAR EVOLVERE LA VITTIMA, PER NON ACCETTARE CHE LA VITTIMA ABBIA CAPITO TUTTO DI LUI, PER NON PERMETTERE ALLA VITTIMA DI DIFFONDERE LA TEMATICA DEL NARCISISMO, PER NON FAR CREDERE A NESSUNO CHE LA VITTIMA SIA DAVVERO UNA DONNA SPLENDIDA, FERITA MA CORAGGIOSISSIMA NELL’AVER LAVORATO SU DI SE’ E NELL’AVER VOLUTO AFFRONTARE IN PRIMA LINEA IL PROBLEMA DEL NARCISISMO, ANCHE SOLO PARLANDONE.

Perchè spesso il narcisista arriva a questo? Perchè nella fase dello scarto e del post scarto della sua vittima, la vittima (mi riferisco prevalentemente a partner ufficiale, ma può anche essere una vittima parente, o vittima collega, o simili) SA BENISSIMO DI CHE PASTA E’ FATTO IL NARCISISTA. Gli ha tolto la maschera, ha visto la natura orribile che c’era dietro, quindi va assolutamente “ELIMINATA” ed ogni sua parola va DEPOTENZIATA. E quell’ “OGNI COSA” che la vittima potrebbe dire su di lui sicuramente sarebbe, tra le tantissime cose, tutto questo: che è bugiardo patologico, manipolatore, doppiogiochista, credibile attore, infedele, finto, con dati oggettivi alla mano, racconti di episodi realmente successi ed incredibili nel loro essere raccapriccianti, al limite della cronaca nera, e via dicendo tutto l’immenso macrocontenitore di verità che si nasconde dentro ad una figura simile e che SOLO LA VITTIMA MOLTO MOLTO VICINA A LUI ARRIVA A CONOSCERE DI LUI (fidanzata, moglie, a volte sorelle e fratelli).

COME FA IL NARCISISTA A METTERE IN PIEDI QUESTA CAMPAGNA? Generalmente le azioni sommarie, a catena, che svolge il narcisista sono queste:

  • Il narcisista porta all’esasperazione la vittima, ma non la fa mai “andare via” fino allo scarto, di modo da avere il tempo per dimostrare agli altri (scimmie volanti, conoscenti comuni, persone care anche alla vittima) che lei sia una persona squilibrata, instabile, possessiva, gelosa, insicura, non giusta per lui, per qualsivoglia forma di motivo inconcepibile e inventato o estremizzato, come “è troppo ricca”, “è troppo ignorante”, “è troppo bella”, “è troppo moscia”, “è troppo poco attraente”, e via dicendo i più disparati modi, anche fintamente carini, di elargire un parere dall’alto della sua superiorità, e scartarla. Questa tecnica iniziale di dimostrare che la donna sia squilibrata non è poi così difficile da attuare e da dimostrare agli occhi degli altri perchè durante la fine della fase svalutativa e l’inizio dello scarto ogni vittima è davvero ridotta a brandelli e tutte le persone che anche solo la vedono e la osservano non stenterebbero a credere che sia proprio come viene descritta dal narcisista, ovvero moscia /squilibrata/ cambiata/ paranoica e via dicendo. Il narcisista la porta ad essere questo. La vittima potrà rivolgersi con disperazione alla scimmia volante di turno (ripeto sempre, amica/presunta migliore amica/strette conoscenze del narcisista), chiedendole aiuto, parlandole dei problemi del narcisista (e non venendo creduta, ovviamente), o potrebbe scoppiare di rabbia di fronte a queste persone, o potrebbe cadere in tranelli che portano i due – vittima e narcisista – ad un litigio di fronte a queste persone, o potrebbe cadere nell’istigazione ad una scenata di gelosia di fronte a queste persone. Ciò che ne deriva è che le sue parole (del narcisista) di denigrazione e soprattutto svalutazione nei confronti della vittima non solo sono viste come “parole” da chi le ascolta, ma trovano anche riscontro nei fatti, attraverso l’osservare la vittima che, a tutti gli effetti, durante la svalutazione e lo scarto è “andata fuori di testa”, in maniera indotta dal narcisista.
  • Il narcisista la svaluta e la diffama, sereno che lui abbia ora sufficienti dati concreti alla mano con cui ha dimostrato che lei abbia varie cose che non vadano in generale, agli occhi di lui e agli occhi di tutti (ricorda che il narcisista crede alle stesse narrazioni menzognere che professa e che crea, e a tal proposito ti lascio il link dell’articolo in cui ne parlo nel dettaglio Il narcisista crede alle sue stesse bugie: non sprecare tempo per aprirgli gli occhi – Le voci di Eco ). Questa è la fase successiva agli aizzamenti continui nella vittima, che ora, dopo le continue asticelle da superare, e situazioni da tollerare, e montagne, e catene montuose di energie sprecate a stare dietro ai continui giochetti mentali e manipolatori del narcisista, è davvero esausta. E quando una vittima è esausta, il narcisista la scarta. E’ un dato matematico. Immediato. Dove non c’è più energia, il narcisista se ne va (momentaneamente). Del resto mastica bene la vittima proprio per questo: per assicurarsi che quando si è stufato e cambierà preda o prede di ogni tipologia, ella non sarà più appetibile per altri, non sarà più indipendente mentalmente da poter ribellarsi ed eventualmente parlare a tutti della sua natura maligna, e quindi essere in qualsivoglia forma NON CONTROLLABILE DA LUI. Ed allora la sputerà gettandola spappolata al suolo. So che, ahimè, mi stai capendo bene.
  • Mostra la nuova fiamma, poco dopo aver scartato la vittima, oppure in alternativa semplicemente SCARTA IN TRONCO la vittima con modalità più o meno sconcertanti (alcune facendole passare per mature e ponderate alle scimmie volanti, ovviamente, della serie: “le ho parlato, con tatto, per non farla soffrire”, “tu sai i problemi che abbiamo da un po’, e la sto gradualmente portando a capirli per poi separarci definitivamente”. Cazzate. Ormai saprai bene anche questo. Copioni. Recite.), ma indubbiamente TUTTE piene di menzogne circa la vittima e circa i “deficit” (inesistenti) della relazione tra lui e lei. Risultato? La vittima … REAGISCE. Reagisce in vari modi: blocca il narcisista (il che è SANO NO CONTACT! Magari lo facesse!), dà di matto contattando la scimmia volante di turno, tipo amica/presunta migliore amica del narcisista (ERRORE!), sbandiera il disturbo mentale del narcisista ai quattro venti, si rivolge ad un centro antiviolenza per tutelarsi e, per (sana e giustificata) paura, in generale, non nasconde più i problemi, specialmente del narcisista, talvolta iniziando vere e proprie battaglie a riguardo, come aprendo un blog (lo so bene!) di sensibilizzazione al tema, o qualsiasi altra forma culturale, pratica, creativa, circa il disturbo narcisistico. Ecco, a tutte queste reazioni, o anche solo ad alcune, come reagisce il narcisista? Come si difende? Dicendo a se stesso, e professando a tutti gli scagnozzi servi psicologici che ha intorno, questo: “Ora che rosica perchè NON MI ANDAVA BENE e sto con un’altra, dice a tutti che sono narcisista e si difende dietro alla lotta al narcisismo. Facile fare le vittime così. E’ una ROSICONA. Accettasse di aver perso”. Tu sai tutto il gaslighting che c’è stato dietro.
  • Il risultato di questo appunto vero e proprio gaslighting è che moltissime persone che ascoltano il narcisista CREDONO A QUESTA VERSIONE DEI FATTI ed è che soprattutto LA VITTIMA STESSA crede a questa versione dei fatti. Ciò PARALIZZA letteralmente la vittima, che comincia anch’essa a sentire e considerare se stessa come rosicona, invidiosa, malignetta, come in realtà NON è. E ciò è molto pericoloso, come tutte le forme di gaslighting sono. Il risultato è uno svilimento totale della vittima, dell’attendibilità del suo essere e delle sue parole, un inaridimento della sua preziosità umana (della serie “guarda questa piccola donna, che per non accettare che il narcisista vada avanti e che non la voglia, deve spalargli fango sopra ed inventarsi che è un disturbato mentale”), e in ultimo ma non da ultimo, un paradossale aumento della dipendenza psicologica ed affettiva della vittima al suo carnefice. A cosa è dovuto questo aumento della dipendenza psicologica? A tanti aspetti: al ribaltamento delle carte che il narcisista ha fatto, mostrando come SIA LUI A RIFIUTARLA e ad abbandonarla, quindi al senso dell’abbandono che prova la vittima, e poi al senso di inferiorità della vittima nei confronti della nuova arrivata, e poi al senso di “non andar bene così per come lei è”, e poi al senso di colpa di aver parlato ad alcune persone dei disturbi mentali dell’abusante, con conseguente paura di averlo fatto per ritorsioni serie e diffamatorie da parte del narcisista, e poi al senso di colpa di aver perseverato quando, molto probabilmente, già era conoscenza di cosa fossero il disturbo narcisistico, la manipolazione, la violenza psicologica eccetera, e al senso di rabbia atavica per se stessa, per aver perseverato e per aver quindi dato al narcisista ancora tanto tempo e tanta possibilità di DISTORCERE LA REALTA’ fino a “vincere” su di lei e farla vedere a tutti, a se stesso, e a ella stessa come “non abbastanza”, e quindi da lasciare.

Ecco, se vi è capitata una dinamica simile – e a scrivermi riguardo a ciò siete stati tanti – NON CREDETE A QUESTI RIGIRAMENTI DI FRITTATA. VOGLIONO SVILIRE LA VOSTRA PERSONA, LA VOSTRA DIGNITA’, IL VOSTRO VALORE, E VOGLIONO RIPORTARVI SEMPRE AL GUINZAGLIO, COME CAGNETTE CONFUSE CHE NON SANNO PIU’ VIVERE SENZA QUEL PADRONE MALIGNO CHE LE PORTA IN GIRO CON IL FILO DELLA MANIPOLAZIONE E DELLA DIPENDENZA. Lo ripeto, è gaslighting anche questo. E’ la solita coltre nebulosa di racconti menzogneri e modificazioni della realtà che permettono al narcisista di uscirne SEMPRE pulito, o da vittima, o da agnellino ingenuo. Questi rigiramenti di frittata servono a depotenziare le vostre parole DI VERITA’ e a non farvi proseguire nelle meravigliose vite che vi aspettano ed anche nelle iniziative ed idee che vi sono nate a seguito di aver subìto e toccato con mano un abuso simile. VOI SAPETE. TUTTO. Questa è la realtà. Non le manipolazioni di dati di fatto certi che instillano ovunque i narcisisti manipolatori.

TU SAI TUTTO. L’IMPORTANTE E’ AVERLA CHIUSA, IN QUALUNQUE MODO SIA, E CHE TU TI DEDICHI A CIO’ IN CUI CREDI. STOP.

Questa forma manipolatoria pur sempre diffamatoria post scarto viene spesso attuata dai narcisisti quando le loro vittime COMINCIANO A RIBELLARSI. E DIVENTANO, QUINDI, MOLTO PERICOLOSE PER LA SALVAGUARDIA DELLA SUA MASCHERA (del narcisista). Dunque questo gaslighting raggiunge l’apice quando le vittime: si fanno scartare -saggiamente -, quindi cominciano volutamente a dare di matto con l’abusante, o con la scimmia volante di turno che riferirà tutto al narcisista, o a far capire che molto di lui hanno capito, e via dicendo azioni per far esasperare e PREOCCUPARE il narcisista; o diventano indipendenti, ad esempio economicamente, o portando a termine una dieta soddisfacente, o intraprendendo con serietà ed impegno un percorso psicologico; o bloccano il narcisista, quindi arrivano al vero e proprio scarto e, venute ormai a conoscenza di questo macrocontenitore sul narcisismo, capiscono che ora devono applicare no contact e lo fanno; o creano iniziative importanti sul tema, quindi dopo lo scarto e dopo aver applicato il no contact iniziano campagne di sensibilizzazione, aprono blog, diffondono il tema, intraprendono attività in cui la matrice siano le tematiche riguardanti la violenza psicologica, la violenza sulle donne, il narcisismo patologico, i disturbi mentali, eccetera. In situazioni come queste, il “ROSICA PERCHE’ L’HO LASCIATA” sarà la prima constatazione, ovvero la prima DIFESA IMMEDIATA, ISTANTANEA, come uno scudo da alzare appena è necessario, seguita poi dagli altri sbrodolamenti di autoconvincimenti e convincimenti delle scimmie volanti che il manipolatore sempre ha con sè come una sorta di pompetta per ogni eventuale attacco di asma imprevisto. Nessun narcisista manipolatore al mondo sarebbe in grado di autoanalizzarsi. Non è nelle sue facoltà. Nessuno sarebbe mai in grado. Per questo i narcisisti mentono. Devono sviare la verità che non sono in grado di gestire, di ammettere, di intravedere in loro stessi e di intravedere nella realtà circostante quando non è quella che loro immaginano e nella quale sono loro i re sovrani (spesso!). E’ un deficit incolmabile, a livello cognitivo e a livello emotivo. Per questo devono estrapolare dalla realtà e dalla verità elementi che vadano a distorcere la percezione positiva sugli altri (gli altri buoni, intelligenti, brillanti, VIVI) e che vadano a distruggere la meraviglia dove altrove si trovi. Ecco perchè ripeto sempre che PIU’ SI STA CON UN NARCISISTA E PIU’ SI PERMETTE AD UN NARCISISTA DI RIMANERE NELLA PROPRIA VITA, PIU’ GLI SI DANNO MILLE COLTELLI PER COLPIRE OVUNQUE, IN OGNI MODO, LA VERITA’, LA PROPRIA BELLEZZA, LA PROPRIA REPUTAZIONE, LA PROPRIA SANITA’ FISICA E MENTALE. Un giorno in più può fare la differenza, perchè in quel giorno potrebbe diffamarti con varie persone insieme di fronte ad un drink post serale. E un mese in più può fare la differenza , perchè in quel mese potrebbe indurti a comportarti nel modo in cui vuole che gli altri ti vedano e poi, con la nuova fiamma nelle lenzuola, tacciarti per “rosicona, che non accetta di NON ESSERE ANDATA – LEI – BENE PER LUI”.

NO. LA VERITA’ E’ UN’ALTRA. ED E’ QUESTA: quando il narcisista inscena situazioni del genere, e ti confonde, e crea circostanze in cui dimostra a tutti, e professa a tutti, e instilla nel tuo cervello, che SEI TU che non vai bene, e che SEI TU a cui manca qualcosa, e che SEI TU che non lo soddisfi come quell’altra, o come chiunque altra, ricorda che: SEI TU IN REALTA’ CHE NON LO VUOI, MA STAI “SOLO” CERCANDO LA FORZA E SOPRATTUTTO IL MODO GIUSTO PER AFFRONTARE UNA SEPARAZIONE (sia che siate sposati, o fidanzati, o parenti, o colleghi) IL MENO TRAUMATICA E PERICOLOSA POSSIBILE, SIA A LIVELLO PSICOLOGICO/AFFETTIVO, SIA A LIVELLO PRATICO. SEI TU. Da quando hai conosciuto così il disturbo narcisistico, da quando lo hai inconfondibilmente individuato in lui, da quando ancor prima soffrivi a seguito dei suoi comportamenti inquietanti ed inconcepibili. SEI TU che non lo vuoi, e SEI TU che devi affrontare questo SACROSANTO dato di fatto che può salvarti, di modo da finire PRIMA POSSIBILE questa situazione.

Qualsiasi lettore e qualsiasi lettrice di questo blog, e qualsiasi vittima in generale anche fuori da questo blog SA BENE DI NON VOLERE IL NARCISISTA. Poi semmai la straziante dissonanza cognitiva, con annessi ricordi nitidi del love bombing, rende tutto più complesso, molto più complesso, indubbiamente, MA non c’è una e dico una vittima che già non abbia deciso e razionalizzato di NON VOLERE LA PERSONA CHE E’ IL NARCISISTA, e tutto il tempo che si persevera a perdere tempo con lui, in relazione con lui, o sentendolo e vedendolo ancora fuori dalla relazione ufficiale, o simili, è tempo che si CONCEDE A LUI per PERMETTERGLI DI MISCHIARE ANCORA E ANCORA E ANCORA LE CARTE DELLA REALTA’, CONFONDERE, CREARE DINAMICHE CHE NON COINCIDANO CON LA REALTA’ STESSA, DI MODO CHE SIA TU QUELLA SBAGLIATA, O SFIGATA, O IMMERITEVOLE DI LUI PER QUALCHE DETTAGLIO SPECIFICO CHE LUI ESTRAPOLERA’ DAL CAPPELLO MAGICO PER APPICCICARLO SU DI TE, TRA CUI APPUNTO ANCHE IL “ROSICONA”.

Alcuni crederanno a lui, altri no. In qualsiasi caso: LASCIATELI PARLARE. Se narcisisti, manipolatori, psicopatici, scimmie volanti “non se la cantassero e non se la suonassero” come vogliono NON SOPRAVVIVREBBERO alla loro miseria “umana”. Cosa possono fare? Dire il falso e proiettare le loro mancanze sugli altri. Questo possono fare. Pensaci. Dicendo che la vittima afferma certe cose su di loro, come che appunto sono narcisisti, manipolatori, pericolosi, bugiardi, infedeli (=LA VERITA’) perchè è rosicona, la accusano di diffamazione: ti dice niente la tecnica manipolatoria della “proiezione”? Ti lascio il link dell’articolo in cui ne tratto qui di seguito, se ancora non hai approfondito PROIEZIONE: tutto ciò che c’è da sapere – Le voci di Eco -. Il narcisista proietta sugli altri le azioni che egli stesso fa. Anche questa diffamazione è una proiezione para para: “rosica e mi diffama, povero me”, quando in realtà sappiamo bene che i narcisisti vivono a pane e campagne diffamatorie, continue, plurime, sopraffine, dettagliatissime, sparse con il contagocce, verosimili per quanto false, e soprattutto convincenti.

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