Buon 2024 Le voci di Eco

Care lettrici e cari lettori, come ogni anno vi pongo i miei più affettuosi auguri, di Buon Natale e soprattutto di Buon Anno Nuovo. Spero che, ad ogni anno che passa, chi mi segue da tanto tempo, e chi mi segue da poco, abbia preso sempre un pochino in più di consapevolezza, ed abbia appreso sempre qualcosina in più di conoscenza. Non pensate che sia poco, perchè è già un inizio. Un inizio di un percorso faticoso, che però E’ un percorso, che AVRA’ una fine. Statene certi. E la fine, per come la percepisco io, è sempre un pass partour verso un inizio PIENO, NUOVO, STRAVOLGENTE – nel senso più letterale di “stravolgere” -. Mi è particolarmente piaciuta l’immagine che ho scelto come copertina. Un calice stretto che rappresenta l’anno nuovo e un’esplosione di pagliuzze d’oro. Ecco, quest’anno vi auguro di ESPLODERE, di ribellarvi, anche di rompervi, non importa – anche se forse un po’ rotti già lo siete, nel senso che conosco bene, non denigratorio, ma fattuale -, di modo che poi possiate avere l’opportunità di rimembrarvi, con pezzi sani di voi stessi, e tenendovi per strada, lontani, i pezzi non giusti per voi. Vi auguro di smettere di farvi andare bene i comportamenti scorretti, patologici, perbenisti – avrete capito ormai che odio, detesto il perbenismo! -, e di reagire, in qualsiasi modo possibile. Informatevi ancora di più, parlatene con un’amica fidata o un amico fidato, parlatene con un familiare verso cui percepite fiducia, cercate uno psicoterapeuta SPECIALIZZATO, esperto DAVVERO in queste tematica e BRAVA PERSONA, che possa aiutarvi, nel caso in cui ancora non lo aveste fatto. E poi sfogatevi, urlate, scrivete se vi è congeniale. Ogni anno auguro qualcosa. Quest’anno vi auguro di POTER FARE QUALCOSA. Fate, muovetevi, prendete il toro per le corna, rompete il guscio dell’omertà, del “cosa sarebbe opportuno fare”, “cosa le persone si aspettano”, e fate CIO’ CHE VA FATTO, cioè RIPRENDERVI LA VOSTRA VITA, LA VOSTRA PERSONALITA’, LE VOSTRE PERCEZIONI.

L’anno nuovo è sempre un concentrato eccitante di buoni propositi, e per quanto mi riguarda il che non è solo suggestione, ma è un’opportunità. E’ l’opportunità di prendere l’inizio dell’anno come un inizio per se stessi, per partire dalle piccoli grandi cose con SPIRITO CONVINTO, semmai stravolto dagli abusi, stanco, demoralizzato, deluso, MA che sia materiale per FARE QUALCOSA. Può sembrare un concetto banale, ma non lo è. Lo ripeto spesso, l’ho ripetuto spesso in vari articoli, anche recenti: finché siete qui, e avete due occhi per leggere queste parole, e un naso per respirare mentre leggete queste parole, POTETE FARE QUALCOSA. Sta a voi. Sta a voi dire “NO”, tutte le volte che sapete che dovreste dire di no, ma che invece dite di si. Sta a voi buttarvi nell’ignoto del mondo meraviglioso che siete, e non rimanere ancorati alla sicurezza della dipendenza, la dipendenza verso il vostro partner abusante, o verso quelle “amicizie” non sincere, o verso l’approvazione delle persone esterne, che siano familiari, “scimmie volanti”, conoscenze, colleghi. POTETE FARE QUALCOSA. E chi vi vieta di farlo siete solo voi stessi. Direte: e dici poco! Non dico poco (e non scrivo poco!). Dico e scrivo che è difficile, che è una lotta con e contro una biochimica che vi vuole sottomessi psicologicamente ed appunto chimicamente ai vostri carnefici, chiunque essi siano – perchè l’abuso narcisistico E’ un cammino di droga sostanziale, tra crisi di astinenza, botte di ossitocina, dopamina e via dicendo ancora crisi di astinenza -. E dico e scrivo che è una lotta contro tante cose, come contro i sensi di colpa che vi vengono innescati dalle persone non pure come voi, per mortificarvi, o per farvi percepire non belli dentro come siete, o per tenervi agganciati, o per diffamarvi con chiunque. E dico e scrivo che è una lotta anche contro grandi parti di voi stessi, quelle parti che erano ingenue, e che sono state contaminate da un marasma di tossicità, a tal punto che non si sanno più distinguere quali parti siano proprie e quali no. Potrei dire e scrivere tanto altro, ed in realtà lo faccio, in ogni articolo, da ormai tanti anni. Prima in anonimato, ed ora con il mio cognome, i miei studi, perchè non c’è nulla di male ed è giusto così. E il sunto delle tante parole rimane sempre e comunque lo stesso: ABBIATE SEMPRE CHIARO CHE CIO’ CHE VIVETE E’ LA VOSTRA VITA. NON LA VITA DI QUALCUN ALTRO. LA VITA NON E’ ETERNA. SIETE NATI E UN GIORNO NON CI SARETE PIU’, il che non è drammatico, è fantastico, perchè abbiamo tutti una data di scadenza e quello che possiamo fare, per noi stessi prima di tutto, e poi per gli altri, DOBBIAMO FARLO, per dare un senso alla fortuna che abbiamo avuto, tutti, ad essere qui, su questa terra, piena sì di tanta merda (narcisisti, narcisisti patologici, narcisisti maligni, manipolatori, psicopatici, donne sadiche, donne subdole ed invidiose, scimmie volanti, persone competitive, persone svalutanti, e tutti i corollari di queste specie), MA piena anche di tanta meraviglia, e chi vive un abuso narcisistico ha la possibilità di vederla davvero questa meraviglia. La meraviglia di scegliere solo le persone pure che vi vogliono davvero bene. La meraviglia di essere sempre onesti con voi stessi. La meraviglia di capire di essere stati scelti perchè empatici e puri e di aver lottato per preservarvi e vivere una vita spaziale di amore altruistico, rivolto verso l’altro, in maniera spontanea, senza secondi fini narcisistici, senza ostentazione, ma solo con pacifica sostanza. Perchè scrivo PACIFICA? Perchè la sensazione di un post abuso narcisistico grave è questo, e ve lo garantisco. Una sensazione pacifica. A cui arriverete, ne sono certa. E se ci metto la faccia, se dedico, da anni, tempo su tempo su tempo della mia vita a questa battaglia, è perché CI CREDO. Chi supera un abuso simile non è un supereroe, è un essere umano che vuole rimanere tale, che non vuole incattivirsi, che vuole rimanere con i piedi per terra, che vuole continuare ad amare, ad essere libero, ad essere IN PACE. La pace non è noia, ma un deserto sconfinato su cui costruire immensi edifici di bellezza, da abitare con chi si vuole, da coltivare come si vuole, secondo le proprie propensioni. Se non c’è pace, non c’è vita. E voi la vita la meritate, come tutti. Le montagne russe, l’angoscia, la preoccupazione di essere così, così, o così, la preoccupazione di essere accettati, le attese, le conurbazioni mentali, i dubbi, i sensi di colpa, l’elemosina di amore, la percezione di essere inferiore che gli altri vi inculcano, non sono vita, SONO MANIPOLAZIONE. Sono tanta melma che impiastriccia tutto, che POTETE STACCARVI DI DOSSO. Non sarà semplice, non sarà immediato, ma lo sarà molto più di quanto lo immaginate.

Meritate la pace. E per una vita di pace, ripeto ancora: RIBELLATEVI. USCITE FUORI DAL DOLORE. FATE QUALCOSA PER CAMBIARE LE COSE. NON E’ MAI TROPPO TARDI. E NON ESISTE NESSUNA SITUAZIONE GRAVE, GRAVISSIMA, INGARBUGLIATA, DIFFICILE, COMPROMESSA, CHE NON POSSA ESSERE RISOLTA, UNA VOLTA PER TUTTE, PER SEMPRE, DEFINITIVAMENTE. TUTTI MERITIAMO UNA VITA FELICE. TUTTI, NESSUNO ESCLUSO. LOTTATE PER QUESTO.

Vi abbraccio fortissimo.

Francesca

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