Vivere un abuso narcisistico è un’esperienza singolare, terrificante, unica nel suo genere, come molti di voi staranno indubbiamente sperimentando, ma permette anche di comprendere a livello emotivo ciò che è tossico e ciò che non lo è. Avevo già parlato in un altro articolo di una sorta di “narci-repellente”, che si innesca durante la fase del post scarto nell’anima della vittima e che le fa fiutare personalità narcisistiche in ogni persona che ne abbia. Una sorta di radar acchiappa-narcisi che, in maniera inconfondibile, intercetta ferite narcisistiche, e disturbi narcisistici in chiunque ne abbia. Senza sbagliare. Ed è così è. Ecco perchè un abuso narcisistico è spesso uno spartiacque in cui si rompono degli equilibri di relazioni avute sempre “appese” e se ne creano di nuove. In questa fase si fanno scelte sincere, con l’anima, con le sensazioni giuste, quelle che ti portano a pensare, con la testa ed anche con sentori “a pelle”: “sto male, non riesco anche a dare del tempo a quella persona che non mi capirebbe, mi giudicherebbe e mi metterebbe solo ansia”. Ecco, in fasi come il post scarto di un abuso narcisistico, come un lento scrostamento, cadono i rapporti alla superficie, che spesso coprivano e soffocavano il fulcro vitale ed interiore della persona empatica che ora è vittima dello scarto di un manipolatore, specialmente se suo ex compagno di vita (o compagna di vita, nel caso di vittima uomo).

In questo scenario di estrema sensibilità (seppur di dolore), di iniziale conoscenza dell’abuso narcisistico e del narcisismo patologico, e di estrema lucidità emotiva, si perdono finalmente le conoscenze che non hanno valore, e quelle “amicizie” che vengono chiamate tali ma sono solo soprammobili che spesso intossicano pur non rendendosene conto. Ma SUBENDO. Ecco, le amicizie narcisistiche, durante il post scarto di un abuso narcisistico, generalmente, SI PERDONO, finalmente. Ed in realtà si iniziano a perdere già durante il love bombing che la vittima vive con il partner manipolatore che un giorno lontano la scarterà, perchè non solo (e non sempre) verrà isolata dal manipolatore, MA sarà anche la vittima del narcisismo di queste stesse amicizie narcisistiche e tossiche che la giudicheranno, la svaluteranno, la faranno sentire in colpa per essere stupida a stare con un uomo così, la invidieranno inizialmente e saranno gelose di lei, in quanto loro possesso e scintillante essere empatico, e via dicendo tutte le azioni che qui di seguito elencherò. Userò il termine “amiche” al femminile perchè è quantitativamente più alto, per non dire ASSOLUTO, il tasso di amiche narcisiste deleterie per una vittima empatica, piuttosto che amici narcisisti maschi, che spenderanno il loro tempo a fare altro, come avendo rapporti sessuali con le varie sue prede, attuando triangolazioni e silenzi punitivi di qua e di là con chi campita. Le amiche narcisiste no. Non fanno solo questo, non fanno sempre questo, ma costantemente, quando vi è l’occasione, come un sottofondo di violino infernale, denigrano, svalutano, giudicano la loro amica empatica, specialmente se incappata nell’inferno vero dell’abuso narcisistico con il partner con cui è entrata in relazione. Spesso una persona empatica non si rende conto di queste azioni indirette di estremo abuso narcisistico silenzioso delle sue amicizie narcisistiche (soprattutto perchè sarà troppo assorbita dalla relazione sentimentale abusante col partner narcisista) ma SEMPRE quando ha amicizie tossiche ed egoriferite accadranno uno o più di questi scenari che a breve descriverò di seguito.

  • Giudicano la vittima. Sia durante la relazione che l’amica empatica ha con l’abusante, sia dopo, nella fase del post scarto, le amiche narcisiste giudicano la vittima per lo stare con una persona come questa, si quando l’abusante è l’uomo perfetto all’inizio, sia quando si rivela come un mostro a fine relazione. Non c’è voglia sincera di condividere questa relazione con l’amica empatica, non c’è voglia di ascoltarla, o di sapere con affetto e bene come la relazione è iniziata, come procede. No. Nulla di tutto questo. C’è giudizio. I giudizi possono essere infiniti e tutti riferiti dalle amiche narcisiste a terze persone che non siano l’amica empatica. Alcuni esempi possono essere: “si è l’uomo perfetto, ma lei è troppo innamorata”, “è troppo perfetto e lei è succube” (anche durante il love bombing quando loro due sembrano e in parte “sono” la coppia perfetta), “lei non è mai stata abituata ad essere amata ed ora che ha trovato lui è totalmente assorbita perchè non le sembra vero”, “siccome finalmente ha trovato uno stupendo così, sta iniziando a non pensare più a se stessa, ma solo a lui”. A posteri, semberebbero anche consigli non del tutto sbagliati, MA quando un’amica narcisista li pronuncia, specialmente durante il loro love bombing, è perchè GIUDICA l’amica empatica, spesso NON SAPENDO effettivamente la relazione com’è al suo interno, e che quindi in quella fase i due partners veramente stanno bene (nella seppur illusione e maschera che, solo più in là, si scoprirà). Cioè, le amiche narcisistiche cercano più modi possibili, e pretesti possibili per trovare dettagli con cui mostrare e dimostrare che quella relazione meravigliosa che la vittima empatica ha con questo nuovo partner sia non bella, non meravigliosa e che ci sia qualcosa che non vada. Poi, che nel futuro questa cosa sia vera non conferma il fatto che le amiche narcisistiche ci “abbiano visto lungo” ma che semplicemente hanno voluto vedere e CREARE il marcio anche quando il marcio oggettivamente non si vedeva. Infatti, anche quando l’amica empatica dovesse trovare davvero un uomo perfetto che, dopo anni, non si rivelerà essere un narcisista manipolatore, le amiche narcisistiche screditeranno e svaluteranno e giudicheranno lo stesso l’amica empatica e la relazione con l’uomo perfetto e buono che ha trovato. Il giudicare serve a sabotare le felicità altrui, le botte di fortuna altrui, le realizzazioni altrui, e un disturbo narcisistico consiste anche, tra le tante altre caratteristiche, proprio in questo: manipolare gli eventi belli, le situazioni belle che devono essere viste, invece, brutte dagli altri, e a manipolare le felicità più o meno autentiche, demolendo a monte, costruendo con le parole e, appunto, con i giudizi, delle opinioni che vadano a modificare le belle realtà che le persone empatiche nel presente stanno creando (indipendentemente da ciò che il futuro farà o non farà emergere di opposto e maligno);
  • La fanno sentire in colpa perchè è meno presente con loro e si è isolata. Anche questa “accusa” fa parte dell’arsenale di svalutazione dell’amica empatica e della coppia amica empatica-partner da parte di una fantomatica amica narcisista. Un’amica vera osserva silenziosamente un ipotetico isolamento della sua cara amica, cerca di farle presente qualcosa, ogni tanto, con delicatezza, le rimane vicino, è presente senza dire nulla, ma donando supporto. Un’amica narcisista NO. Un’amica narcisista accusa, insinua con finto buonismo all’amica empatica instillandole il senso di colpa, sparlotta alle spalle con frasi come “lei è debole, ora che ha trovato quest’uomo apparentemente stupendo non le importa più di nient’altro e se lo tiene stretto”, “è ossessionata da lui”, “non le sembra vero che un uomo così le vada dietro e le dia attenzioni, quindi sta solo con lui e a noi amiche non ci calcola più”, “è una dipendente affettiva” (nel caso di amiche narcisiste psicologhe, che sono taaaantissime), “è succube ed ha paura di stare con altre persone, sennò lui si arrabbia e la lascia. E’ una schiava psicologica”. All’amica empatica invece diranno (le pochissime volte che hanno il coraggio di non diffamare alle spalle ma di rivolgersi personalmente a lei): “ci stai trascurando, stai solo con lui”, “non è che se oggi non stai con lui muore nessuno”, “vieni ma non portarti lui”, “sei cambiata, non sei più come prima” (non più manipolata da LORO amiche narcisiste! Ma semmai manipolata da un’altra fonte ben più pervadente di manipolatore, che ha rubato loro una fonte di approvvigionamento non indifferente, ovvero lei stessa, persona empatica). ;
  • Svalutano la figura del manipolatore, quando ancora sembra una persona meravigliosa, perchè sono INVIDIOSE del manipolatore che ha rubato loro la fonte di approvvigionamento narcisistico che è l’amica empatica, la quale quindi può essere ora meno utile e soprattutto meno manipolabile da loro e meno INFERIORE a loro, soprattutto se, da quando inizia la relazione col manipolatore, l’amica empatica cura più se stessa, diventa più bella, più radiosa, più sicura di sè, e quindi diventa una MINACCIA alla superiorità delle sue amiche narcisiste. Mi ricollego al punto precedente ma lo sviluppo. Le amiche narcisistiche sono sia invidiose dell’amica empatica che ha trovato un uomo che (almeno solo nel love bombing) sembra amarla, sia GELOSE del manipolatore, che non solo trae tante cose buone dalla meraviglia di persona che è la donna empatica che ha scelto (o uomo empatico in caso di narcisista donna) ma che se la tiene stretta e sembra darle tutte quelle attenzioni (ripeto, sempre e solo nel love bombing) che le amiche narcisistiche NON SANNO DARE all’amica empatica, poichè capaci solo di sfruttarla. Detta in sunto: alle amiche narcisiste “je rode”.
  • Mortificano la vittima in occasioni in cui è presente lei e è presente il suo partner manipolatore. Per esempio, durante la relazione, in cui tutto sembra andare bene tra lei e il suo partner, quindi durante il love bombing o la svalutazione che da fuori, dagli altri, ancora non si vede, le amiche narcisiste fanno vergognare la vittima in occasioni collettive e mettono alla prova al coppia. Questi racconti mi sono stati fatti da numerose vittime che hanno analizzato, a posteri, i comportamenti delle loro “amicizie” tossiche e narcisistiche all’interno della loro relazione con il manipolatore. Per esempio, le amiche narcisiste, durante un pranzo, o una cena, o un aperitivo, o una festa, potrebbero dipingere l’amica empatica in un modo tutt’altro diverso da com’è di modo da far venire sospetti nel suo partner, ad esempio raccontando aneddoti disonorevoli su di lei, ingigantendoli, selezionandoli ad hoc, scegliendo di raccontare quelli che pensano non siano di gradimento al partner dell’amica empatica; oppure potrebbero comportarsi in un modo in cui far vergognare e mettere a disagio l’amica empatica di fronte al suo partner, ad esempio parlando di sesso, in maniera scurrile, di modo da far “sbroccare” l’amica empatica, delusa dalle sue amiche, e di modo che loro, quindi, possano arrivare a dimostrare: “non c’è un rapporto sincero tra te e il tuo compagno. Tu ti preoccupi troppo di come appari, di come appaiamo noi. Non sei te stessa, non è una relazione sincera quella tra te e lui. Evidentemente non vi parlate, non siete sinceri l’uno con l’altra.”. Quando in realtà, una persona empatica vittima di un abuso narcisistico è sempre, MOLTO, fortemente, se stessa con il partner abusante, perchè si fida, si confida, ed esce per come realmente è, purtroppo per lei per quando sarà svalutata, scartata e scoprirà tutti gli orrori della persona che ha al suo fianco. La relazione tra persona empatica e abusante è sempre molto, molto intima, e viscerale, e simbiotica, in cui la vittima si confida di tutto col narcisista, si mette a nudo, si permette di essere se stessa al cento, come mai è stata nella vita con nessuno, perchè in amore sa dare tutto e sa dare se stessa, quindi in un love bombing, ed anche in un periodo di svalutazione, qualsiasi donna vittima di abuso narcisistico è MOLTO PIU’ SE STESSA E PROPRIO TOTALMENTE SE STESSA con il suo partner narcisista, rispetto a come non sia mai stata non con le sue “amiche” narcisistiche, con cui per una vita cercava di farsi accettare, di essere al loro – fasullo – livello, sforzandosi di non farsi svalutare, sforzandosi di essere la persona che al cento per cento non era davvero, forse più introversa, forse al contrario più esuberante per essere accettata e risultare simpatica, forse più impostata, sempre a un passo indietro per paura dei loro chiacchiericci alle spalle con altri amici, delle loro svalutazioni – infondate – fatte in faccia, e via dicendo. Quindi queste osservazioni di donne invidiose ed infastidite sono innanzitutto osservazioni, ripeto, infondate e soprattutto modi per rigirare la realtà e, dalla realtà rigirata a loro piacimento, svalutare e mettere IN DUBBIO elementi caratteriali, emotivi e personali dell’amica empatica. Insomma, classiche, classicissime dinamiche narcisistiche di mettere zizzania, di innescamento di reazioni e poi di scaricamento di colpe sulla persona empatica. E di mortificazione della persona empatica, ovviamente.
  • La considerano debole psicologicamente e stupida per essere caduta nella rete di un manipolatore. In generale le amiche narcisiste considerano SEMPRE l’amica empatica come una persona più debole di loro, ma semplicemente per il fatto che è una persona più BUONA di loro, più genuina, più ingenua, meno altezzosa. Questa purezza è vista da loro – sbandierata ai quattro venti da loro – come una debolezza, che in questo caso ha il pretesto di essere vista, con cognizione di causa, come “la debolezza psicologica che l’ha fatta cadere nella trappola del manipolatore”. Frasi che frequentemente potrai sentire da amiche narcisistiche saranno (alle tue spalle, ovviamente): “E’ una donna debole”, “E’ manipolabile, non ha una personalità forte ed indipendente” (quando invece sono loro a non avercela, drogate di approvvigionamento narcisistico esterno per loro stesse), “Poraccia, è sempre stata bisognosa di qualcuno, ed ora è rimasta fregata. Non è una persona forte”, “Finalmente aveva trovato uno a cui aggrapparsi, ed infatti l’ha sfruttata, manipolatore com’è”, “Lei non è come noi. Noi avremmo capito subito che lui era un manipolatore. Lei no, si è fatta infinocchiare perchè è insicura, affamata di affetto, non le sembrava vero di trovare uno, e pure affascinante e che le dava l’illusione di volerla”. Sono opinioni volte alla svalutazione, come sempre;
  • Diffamano spietatamente la vittima sparlando di lei che sta “soccombendo” ad un partner abusante. La diffamazione vera e propria avviene sempre, e qui mi ricollego al punto precedente, in cui già l’ho accennato. La relazione abusante di un’amica empatica è un’occasione D’ORO per diffamarle l’amica empatica, ed ogni pretesto è buono. Come una fontana zampillante, le amiche empatiche si abbeverano di ogni forma di diffamazione che possono ricavarne per sminuire sia la felicità, sia poi la disperazione, dell’amica empatica. Nulla è comprensibile per loro, nulla è difendibile, nulla è da ammirare (nel love bombing): sebbene FACCIANO LA PARTE delle sagge e superiori amiche, sono persone che DEVONO CERCARE il pelucchio, che devono trovare il motivo per demolire l’opinione e la percezione dell’amica empatica agli occhi di tutti. Gli esempi potrebbero sprecarsi, e già di qua e di là li ho citati in base alla situazione, sia nel love bombing, sia nella svalutazione, sia nello scarto, sia nel post scarto. La diffamazione che le amiche narcisiste attuano, la attuano SEMPRE ed in ogni forma più variopinta, dalle accuse palesi a terzi, alle opinioni dolci che mascherano l’odio e l’invidia più puri;
  • Usano, nello specifico, la diffamazione: “a furia di stare con lui, è diventata come lui, cioè insensibile e matta”, quando in realtà, nel caso di uno scarto o di un post scarto, la vittima è o martoriata dalle violenze, o profondamente connessa con se stessa e consapevole delle persone narcisiste che sempre sono state vicino a lei a prosciugarla, tra cui proprio LORO, amiche narcisiste deleterie, e giustamente se ne allontana e non da più a loro in pasto la sua vita e la sua serenità. Quando l’amica empatica ha deciso di tagliare tutti i rami secchi tra cui loro, amiche narcisiste, o quando ancora non l’ha fatto, questa sorta di “proiezione” è molto frequente tra le amiche narcisiste come ennesima forma di svalutazione e, ovviamente, di diffamazione: l’amica empatica viene fatta vedere orribile così come si è scoperto essere orribile il suo partner. Così viene dipinta da loro, amiche narcisiste. Così viene descritta a tutti da loro, amiche narcisiste, quando invece la realtà è tutta un’altra. La realtà è che l’amica empatica rimane con il suo partner ormai smascherato come abusante agli occhi di tutti ed agli occhi suoi, perchè E’ DIFFICILE sganciarsi da un partner abusante, e ciò non vuol dire che l’amica empatica sia diventata come lui e sia “sua complice”. Ancora una volta arriva il giudizio piuttosto che il conoscere la situazione e, in generale, il conoscere cosa sia vivere una relazione violenta, vivere un abuso narcisistico, ed essere la vittima di un abuso narcisistico. Rimanere in una relazione con un narcisista non significa essere come lui. Rimanere in una relazione con un narcisista HA UNA MEDIA DI UN MILIONE DE PERCHE’, spesso complessi, spesso dolorosissimi, spesso difficilissimi da comprendere e da estirpare nella mente di una vittima. E soprattutto, TAGLIARE I RAPPORTI CON QUESTE AMICHE NARCISISTE NON SIGNIFICA ESSERE DIVENTATA (L’AMICA EMPATICA) COME IL SUO PARTNER ABUSANTE, MA AL CONTRARIO SIGNIFICA AVER VINTO SU DI LUI E SU OGNI FORMA DI TOSSICITA’, DI MANIPOLAZIONE E DI ABUSO NARCISISTICO CHE LA VITTIMA (AMICA EMPATICA) SEMPRE AVEVA SUBITO NELLA SUA VITA, MAI ACCORGENDOSENE PRIMA DI ORA. E TAGLIARE CON TUTTE. Anche in questo caso, da parte delle amiche narcisiste, ci sono accuse, sempre. Infondate, sempre. Giudicanti, sempre. Non congruenti a realtà, quasi sempre. Svalutanti, sempre;
  • Usano questi periodi di debolezza della vittima per adottare su di lei i famosi sgambetti. Ne ho parlato a riguardo nell’articolo L’ AMICA NARCISISTA – Le voci di Eco. Per ripeterlo in maniera molto concisa anche qui, gli sgambetti sono, come la stessa parola suggerisce, delle azioni che l’ amica narcisista svolge di modo che l’amica empatica “sbagli” e quindi possa essere accusata e diffamata con tutti dall’amica narcisista. In casi come una relazione narcisistica tra amica empatica e il suo partner narcisista, le difese dell’amica empatica sono basse. L’amica empatica non può mettersi a prendere la briga di stare all’erta riguardo alle azioni delle loro amiche (che non sa forse ancora essere narcisiste), non può stare così attenta ai comportamenti loro, e a cosa dire di giusto, cosa dire di sbagliato, quando (soprattutto nella fase di svalutazione e scarto) la sua attenzione è quasi del tutto rivolta alla sua sopravvivenza in un mare di violenza psicologica continua, ad ogni forma manipolatoria possibile, al gaslighting, spesso alla violenza fisica, da parte del partner abusante. Stare appresso agli attacchi di quelle “vampirette energetiche” delle sue amiche narcisiste è l’ultimo dei suoi problemi, ed ecco che lo sgambetto arriva come niente. Un esempio di sgambetto? Il classico. Quello che mi scrivete in tantissimi e tantissime tra commenti e forum. L’amica empatica cerca di stare vicina lo stesso, come può, ad un momento particolare dell’amica narcisista in questione. Può essere una depressione, una malattia, un lutto di una persona molto vicina all’amica narcisista. L’amica narcisista dice all’amica empatica di non preoccuparsi, che non vuole vedere nessuno, che è un periodo che vuole gestire da sola, che vuole solo le persone semmai più strette, e di stare tranquilla. L’amica empatica, allora, si farà da parte e continuerà a cercare di sopravvivere nella sua personale vita disastrata con il suo partner narcisista, ed ecco che lo sgambetto arriva. E spesso arriva nel momento più complicato di post scarto di quando l’amica empatica vive la morte personale del trauma post abuso narcisistico, quando verrà scartata dal partner. La vittima narcisista cosa farà allora? Spiattellerà all’universo quanto l’amica empatica sia un essere immondo, egoista, concentrata esclusivamente sulla sua relazione sentimentale col manipolatore, “sottona” per il manipolatore (“sottona” è come per dire “succube”, “sbrodolona”). Dirà che proprio nel momento più delicato per lei, lei non c’è stata, è stata la grande assente, e che appunto è cambiata ed è diventata mostruosa come il manipolatore che è al suo fianco. Insomma, sfodererà tutto l’arsenale di diffamazioni per attuare finalmente una campagna diffamatoria fatta come si deve, e con dati oggettivi e certi alla mano, dimostrabili anche agli occhi di tutti, quei tutti che rimarranno stupiti del cambiamento di quell’amica empatica così sempre buona – SE, E SOLO SE, CREDERANNO ALLA MANIPOLAZIONE DELLO SGAMBETTO che la donna narcisista sta attuando contro la donna empatica-. E spesso accade, perchè le persone, dalle più maligne alle più ingenue, non riescono a cogliere la diffamazione ben architettata, poichè spesso non colgono il narcisismo (quasi sempre covert, al femminile) della donna in questione. Inutile poi, far presente tutto questo alla moltitudine di persone che credono a queste parole, e inutile far presente tutto questo all’ “amica” narcisista che ha messo in atto queste dinamiche, perchè risponderà un “ma sei matta? Con tutto quello che stavo vivendo io, stavo a pensare a come diffamare quella? Io non sono mica una stratega! Ero depressa, mi era morta la madre/il padre/il fratello (in base all’episodio che la donna narcisista stava vivendo), e lei mica era il primo dei miei pensieri! Ma chi se la incu***la!!”. Non è così. Il modus operandi di una persona narcisista, specialmente se donna, è questo, e lo è SEMPRE. Sia in modo consapevole, sia in modo inconsapevole, e scrivo “inconsapevole” perchè una donna narcisista agisce sempre così, istintivamente, diffamando, più o meno sottilmente, chi gli da fastidio, chi percepisce come una persona invidiabile, e una minaccia per se stessa. A volte consapevolmente può non rendersi conto di ciò che fa nel dettaglio, ma lo fa, e lo fa perchè mossa da invidia e “pace interiore” per aver trovato modi concreti per diffamare la sua competitor. Sono processi istintivi che mette in atto, mossa da queste sensazioni che prova, del resto, costantemente nella sua vita. Ripeto che mi hanno stupito le numerose mail di risposta all’articolo “L’AMICA NARCISISTA”, in cui svariate lettrici mi hanno descritto queste dinamiche, per filo e per segno, che, appunto, non avrei potuto definire con un nome migliore se non “sgambetto”.
  • Denigravano la relazione vittima-narcisista anche dal love bombing, ma non con fraterna preoccupazione (o almeno emulandola teatralmente come loro sanno fare bene): ma come sottile denigrazione. Una sorta di finto perbenismo nel consigliare alla vittima di stare attenta a quello che all’epoca era il nuovo fidanzato, quando dietro c’era invece solo invidia, e gelosia per qualcuno che potesse vedere il valore di quell’ amica empatica e farla sentire importante. Se un’amica narcisista dovesse dire ciò che realmente pensa dell’amica empatica e del nuovo aitante partner (che poi si scoprirà essere narcisista, IN FUTURO) direbbe: “lei è una sfigata, lui no, lei non vede che lui la sta ‘perculando’, mi dà fastidio che lei sia così al centro delle attenzioni di questo bell’uomo, sicuramente la prende in giro perchè nessuno può amarla davvero, lei. Lei è così normale, così semplice, per niente vanitosa, per niente fanatica, come invece sono tutte quelle fighe con cui uno come lui andrebbe. E’ ovvio che lui la sta usando, perchè lui è troppo per lei”. Questo è ciò che un’amica narcisista pensa profondamente quando la sua amica empatica trova un uomo perfetto che sembra amarla ed adorarla immensamente. Poi, quello che dirà potrà essere questo, come l’esatto opposto, perchè sappiamo che, in soggetti narcisisti, ciò che un narcisista pensa quasi mai coincide con ciò che dice, PERO’ questo è sempre ciò che una narcisista pensa durante il love bombing dell’amica empatica. E la svaluterà per questo. E comincerà la diffamazione sottile, già da ora. Sempre. Anche quando tu non lo sapevi. Quando quando tu non lo saprai mai, perchè impegnata tu a vivere l’idillio d’amore, ed impegnata lei a fare la “finta contenta” con te, e la “finta amica saggia” con gli altri con cui già diffamava te e il tuo partner con la forma di diffamazione morbida, indiretta, e schifosamente subdola.
  • Danno consigli fintamente sinceri dall’alto della loro presunta esperienza o professione, specialmente se amiche narcisiste psicologhe o avvocatesse. E ce ne sono molte, molte e molte. Direi moltissime, ahimè. Loro, soprattutto le psicologhe – secondo le mie analisi quantitative, anche le avvocate, ma le avvocate si prodigano di più come somme scimmie volanti, mentre in casi di competizione tra amica psicologa narcisista e amica empatica, la professione più peculiare è appunto la laurea in psicologia o psichiatria – , si sprecheranno in campagne diffamatorie e svalutazioni estremamente “accademiche”, con quell’aria da professore universitario che dispensa sagge opinioni dettate dalle decine e decine di esami del corso di laurea che, finalmente, ha un senso, se si tratta di colpire la reputazione di qualcuno. Già ho spiegato nell’articolo I negazionisti del narcisismo patologico e dell’abuso narcisistico – Le voci di Eco come le persone narcisiste psicologhe – e appunto anche avvocati – usino la laurea come uno strumento per colpire nemici, che siano nemici che invidiano, che siano nemici che hanno tolto le loro maschere e scoperto il loro narcisismo, insomma qualsiasi loro nemico. La laurea serve a dire: “io sono psicologa quindi ho ragione”. Purtroppo la laurea in psicologia non basta, perchè come sempre spiego, dietro ad un “essere professionista” si è sempre prima un “essere umano”, ed una psicologa può essere anche una persona di merda, o una persona affetta da disturbo narcisistico di personalità, alla pari di qualsiasi altra persona, di qualsiasi altra professione. Può essere anche che un’amica narcisista psicologa si renda conto di qualche dinamica narcisistica tra l’amica empatica e il suo partner, ma non si comporta come amica sincera: anzi, usa questi suoi saperi per “condannare” la vittima, per dire che lei è “debole psicologicamente, facilmente manipolabile, non sicura di se” eccetera eccetera, le osservazioni che già spiegavo nelle righe sopra. Spesso l’amica narcisista psicologa è quella a cui l’amica empatica potrebbe rivolgersi, quando vessata dai problemi della relazione, e troverà in lei grandi parole di superiorità, di saggezza accademica, di consigli da gran donna, di osservazioni contrite del tipo “non farmi preoccupare”, e poi tutto il resto del suo essere narcisista, ovvero: essere, nei fatti, ASSENTI sia in senso fisico (zero messaggi, zero caffè per parlarne, zero chiamate di supporto) e sia in senso affettivo (zero comprensione reale, zero preoccupazione sincera ma solo legata al fatto che l’amica narcisista può sfoggiare la sua posizione di superiorità di psicologa, zero riservatezza); poi, sparlottamenti e con CHIUNQUE sulla situazione delicata della sua amica empatica; pettegolezzi con CHIUNQUE riguardo all’amica empatica, nei quali dipingerà lei come manipolata, succube, senza midollo, oppure diventata perfida come lui, “cambiata” da quando sta con lui, non più presente con loro amiche da quando sta con lui, e via dicendo la qualunque.

La verità è che le amicizie sincere comprendono, non accusano, non sviliscono. Si mettono nei panni dell’amica o dell’amico in difficoltà e le/gli donano la sua presenza, anche se questa non viene desiderata, anche se la mente dell’amica o amico è manipolata da qualcuno, anche se il dolore è solo intuibile e mai arrivabile ad essere immaginato (come sempre è, visto che nessun essere umano che non abbia subito un abuso narcisistico arriverebbe mai ad immaginare il calibro del dolore). Abbraccia, con le braccia e con l’anima, è presente con dignità, PARITA’, delicatezza, RISERVATEZZA. L’abuso narcisistico è un periodo grave, pericoloso, appunto delicato, che si sorregge sul filo del rasoio ogni santo giorno, e un’amica dovrebbe capirlo, sia che non sia psicologa/psichiatra, ma a maggior ragione se lo sia (anche se come sapete bene, studiare un corso di laurea in psicologia non è equivalente di sapere anche solo un 1% di narcisismo, e lo scrive una che ha scelto un percorso di studi per STUDIARE IL NARCISISMO, in ogni esame studiato e svolto, sulla base di una ventina di argomenti al quale il narcisismo è legato!). Un’amica vera è sinceramente preoccupata per la sua amica, non giudica, non avvilisce, non fa chiacchiericcio, non si prende la presunzione di dare giudizi basati su convinzioni che fanno comodo a lei. Anche perchè spesso un’amica narcisista non sa NIENTE non solo della relazione abusante che sta vivendo la sua amica empatica, ma non sa niente neanche DELLA SUA AMICA EMPATICA, della sua personalità, della sua vita nel concreto. Tutto ciò non è essere un’amica vera. Ma non siate neppure voi a giudicare. Non criticate, non pensate male di queste persone, non parlate male con nessuno di queste persone. Non diventate come loro, non perdete tempo, prezioso, per convincere altri di come la pensate. Sono esseri umani, diversi da voi, e ogni ha il libero arbitrio, il proprio passato, le proprie esperienze, per essere come è e come è diventato. VOI VALUTATE E BASTA. Valutate chi sentite essere degno emotivamente di stare al vostro fianco. E per essere degno emotivamente intendo semplicemente che vi voglia bene sinceramente, che nei pochi tanti anni di vostra amicizia lo avete sempre sentito sincero, desideroso del vostro bene più profondo, umile, sinceramente preoccupato quando state male, e sinceramente felice quando siete felici (questo ultimo punto è importantissimo, perchè denota la totale assenza di neppure un briciolino -ino -ino di invidia. E in amicizia COSì DEVE ESSERE, sennò NIENTE).

L’abuso narcisistico è una possibilità. Lo ripeto sempre e spesso so di non essere capita fino in fondo in questo senso, perchè anche la risalita, se non la si raggiunge (con estrema fatica) non si crede che esista. Ed invece esiste. Ed è una cima talmente alta e consapevole che sì l’abuso narcisistico è stata la possibilità affinchè ci si sia arrivati. L’abuso narcisistico è la possibilità di recidere, tagliare, spazzare via le facce carine e fintamente gentili, le amicizie che dicono di esserci a parole, le amicizie che vogliono gestirti, le amicizie che vogliono tenerti sempre ad un passetto più indietro, le amicizie che si mettono in competizione con te, le amicizie che ti invidiano, le amicizie che aspettano il momento giusto per farti il fantomatico “sgambetto”: in due parole, le amicizie narcisistiche, che, come puoi notare, hanno tutte le componenti del disturbo narcisistico bello e buono.

Non sentirti in colpa se chiudi le porte ai fumi tossici della tua vita. Non li estirpi, non li uccidi, ma semplicemente li tieni FUORI dalla tua persona, dalla tua vita, dalla tua emotività e soprattutto dalla tua sacra anima. Quando si vive all’interno di un ambiente tossico E’ L’ANIMA CHE NE RISENTE e l’anima di una persona empatica è sempre immensa, trasbordante, radiosa. Non vale la pena ridurla, assottigliarla, metterla a rischio, per la mancanza di coraggio di gettare fuori ciò che vuole demolirla. Le amicizie narcisistiche VOGLIONO DEMOLIRE LA PERSONA EMPATICA CHE DICONO ESSERE LORO AMICA. Sempre. E’ sempre così. Senza eccezione alcuna, anzi se non quando la persona empatica è molto utile alle amicizie narcisiste in questione, a livello puramente egoico ed egoriferito, come un oggettino adorabile e molto funzionante per innalzare le maschere loro, farlocche e fintamente scintillanti.

Quando non ti senti bene, quando la tua pancia ti dice NO, quando sei immersa/o nella confusione di un abuso narcisistico e senti che certe amiche NON RIESCI A VOLERLE nella tua vita, nella tua sacra interiorità, nella tua preziosa fiducia, non darti colpe, UNA RAGIONE C’E’, e in un post abuso narcisistico la ragione che c’è è sempre, sempre e sempre, nitida e vera: ogni segnale che senti – in maniera esponenzialmente sopraffina- è un segnale vero che ti mette in guardia da chi ti sta prosciugando, da chi non ti ha mai voluto bene in quanto essere umano, da chi stai cominciando a riconoscere come un ennesimo “ladro di approvvigionamento narcisistico” per il suo ego. Adesso la tua anima, proprio adesso che soffre, sa ascoltare tutto ciò che ha subito. Ed ora può scegliere. Ora tu puoi scegliere. E se hai già scelto, in momenti delicati come un incontro (quasi) fatale con un partner narcisista/maligno/manipolatore, hai scelto senza dubbio bene, perchè è la tua anima che ha scelto. E’ il tuo SENTIRE VERO che ha scelto. E’ il tuo amor proprio che sta imparando a venir fuori e preservarti dagli altrettanti narcisisti e manipolatori che, in varie altre forme, da mesi e da anni già ti hanno, in passato, abbondantemente rubato del tuo essere speciale.

Ora sai guardare la verità. Sceglila e non avere paura. A perdere il marcio si diventa felici.

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