ARTICOLO – COME TUTTI GLI ARTICOLI DI QUESTO BLOG – RIVOLTO A VITTIME DONNE E VITTIME UOMINI, MA PER COMODITA’ GRAMMATICALE ED INCIDENZA, USERO’ IL MASCHILE PER IL NARCISISTA ED IL FEMMINILE PER LA VITTIMA. 

PREMESSA: questo articolo dà delle direttive che non devono considerarsi come la sostituzione di un percorso psicologico e soprattutto DI SUPPORTO personale alla vittima. Talvolta lasciare una persona narcisista/manipolatoria/psicopatica può incorrere a rischi serissimi (stalking, violenza fisica, nei casi più gravi e rari omicidio), o talvolta possono esserci figli di mezzo, quindi questo articolo vuole solo INFORMARE sui modi per farsi lasciare e su tutto il vario scenario generale che c’è dietro ed anche davanti a questa tecnica con la quale liberarsi di una persona affetta da disturbo narcisistico di personalità e affini, specialmente se partner (e questo è ciò su cui mi soffermerò maggiormente in tutte queste righe successive).

E’ vero che spesso la soluzione più ragionevole e salvifica per interrompere una relazione con un narcisista è farsi lasciare. Sappiamo ormai tutti che lasciare un narcisista quando questi ancora non ha deciso di scartare la vittima e non l’ha svalutata e diffamata ben bene può essere un’azione molto rischiosa, quindi molte volte, consapevolmente ma spesso anche inconsapevolmente, una vittima di abuso narcisistico compie azioni volte a farsi vedere “peggio” dal narcisista, a farlo spazientire e soprattutto a farlo stufare ed annoiare di lei di modo da farsi svalutare, scartare e quindi lasciare. Questa è una metodologia abbastanza valida in linea generale, anche se, con un narcisista manipolatore di mezzo, il concetto di “linea generale” non va mai troppo preso alla lettera perchè ci sono tante e tante e tante variabili e soprattutto tante tante e tante possibilità di conseguenza che non vanno ignorate. Ma è comunque una linea di azione che va presa in considerazione ed analizzata, come in queste righe successive faremo, come opportunità per poter chiudere una relazione abusante ed iniziare successivamente il no contact perenne.

Il problema più diffuso del lasciare il narcisista è questo: come si fa ad attuare questa tecnica senza soffrire. Il narcisista è un abile, abilissimo manipolatore e un abilissimo maestro nel cambiare le carte in tavola di modo da innescare sensi di colpa nella vittima, di modo da far credere alla vittima di non valere niente, di modo da accecare di gaslighting la vittima e l’ambiente circostante, di modo da mortificare la vittima e talvolta farla tornare sui suoi passi (è molto frequente, purtroppo), quindi anche in questo caso è opportuno fare attenzione a non finire proprio nello stesso “giochetto” (talvolta salvifico) che la vittima stessa ha attuato per svincolarsi da questa storia infernale. Per esempio, spesso la vittima, che vuole farsi scartare, finisce per credere alle svalutazioni che ella stessa ha portato il narcisista a fare su di lei. Perchè, ricordiamo sempre: un manipolatore lo è DA TUTTA LA VITA. DA QUANDO AVEVA POCHISSIMI ANNI DI ETA’, e, in quanto a manipolazione, non può competere con una qualsiasi altra persona che vuole “giocare al suo stesso gioco sul suo stesso piano”, pure fosse per giustamente svincolarsi in sicurezza. “Vincerebbe” sempre. Poi, già il farsi lasciare e il non lasciare direttamente denota da parte della vittima una mancanza di coraggio di prendere “il toro per le corna” e quindi la decisione netta. Mancanza di coraggio che esula finanche dal rischio effettivo delle conseguenze più o meno pericolose attuate dal narcisista, ma che si riferisce a tante e tante componenti, come appunto il senso di colpa di lasciare colui che è pur sempre un carnefice ma che, per esempio, poco dopo l’essere lasciato, potrebbe già trovare una nuova succulenta fonte primaria, o che potrebbe decidere di bloccare a vita la partner che ha deciso di lasciarlo, e varie ed eventuali, le più variopinte conseguenze, che potrebbero far star male la vittima che si è fatta scartare. Le componenti della paura di lasciare il narcisista sono dunque tante – ti lascio qui di seguito il link in cui ne tratto La paura di lasciare il narcisista: analizziamola – Le voci di Eco – , ma analizziamo le vari sfaccettature dell’azione di farsi lasciare dal narcisista.

L’azione di “farsi scartare da un narcisista” mi è particolarmente a cuore, a livello personale, di mio vissuto. E’ stato il mio modo di sganciarmi da quella che era stata per me unasituazione lunga, surreale, illogica, nella quale io, continuando ad essere agli occhi della persona a cui mi riferisco la donna perfetta, senza nulla che non andasse, senza nulla da recriminare (nonostante questa persona quel pelo nell’uovo lo cercasse incessantemente, con scarsi risultati), non finiva mai, perchè questa persona mai mi avrebbe lasciato e perchè quando io la lasciavo per gravi azioni attuate da costei che scoprivo, faceva disperatamente di tutto per farmi tornare sui miei passi, per farmi sentire in colpa, per promettermi Terra, Luna e mondo. E la storia non finiva MAI. Ma le mie energie SI. Per esperienza personale, quindi, – sapete che non parlo mai del mio vissuto, ma semmai a volte accenno – posso affermare di essere la testimonianza vivente che farsi lasciare da un narcisista è un modo efficace PURCHE’ si sia consapevoli delle conseguenze, perchè le conseguenze CI SONO, belle o brutte, come dopo qualsiasi scelta che viene presa ed intrapresa. E’ un processo lungo, a me ci sono voluti mesi. Ma talvolta può essere più breve. E’ variabile da relazione a relazione e da narcisista a narcisista. Sono stati, i miei, mesi in cui ero seguita da un team di psicologici, amici che conoscevano da vicino e avevano toccato con mano tutta la mia vicenda, familiari amorevoli, e mesi in cui io mi mostravo a lui più spenta, avevo finanche scurito il colore dei miei capelli, mi mostravo irritabile ad ogni minima cosa che scoprivo che lui mi nascondeva (circa una ventina di bugie che scoprivo al giorno, ormai, nella fase di quella che alla fine era diventata un’incessante ricerca di elementi per svalutarmi, perchè appunto ero sempre per lui “troppo perfetta”), parlavo senza peli sulla lingua alla scimmia volante del mio partner di tutte le problematiche che lui aveva, di alcune azioni orribili che aveva fatto nei miei confronti e non mi interessava che non fossi da lei creduta (come ovviamente succede con tutte le scimmie volanti del mondo), perchè sapevo che lei gli avrebbe riferito tutto e forse lui finalmente mi avrebbe scartato, toccato nel suo ego e nel timore di perdere una di quelle scimmiette che lo considerano come un totem indiano e che a lui sempre servono. Poi, in questo modo (ripeto, mio personalissimo, che potrebbe non essere valido per tutti) sono stata scartata malamente con bugie e campagne diffamatorie inquietanti e falsissime ma per lo meno ne sono uscita brillantemente e piena di energie e di tante persone che conoscono davvero il mio valore. Quindi, oltre a questo inciso personale che concedo pochissime volte ma a cui, stavolta, tenevo, e visto che gli elenchi li apprezzo particolarmente e so che vengono apprezzati anche da voi miei lettori e mie lettrici, stilo qui di seguito prima un elenco delle conseguenze di una scelta simile, e poi un elenco di azioni e modalità con cui farsi lasciare, nel caso stiate prendendo in considerazione l’opzione di farlo. Penso sia più giusta questa successione di elenchi, piuttosto che l’ordine inverso, perchè solo dopo aver conosciuto le conseguenze si può decidere se attuare, eventualmente, e con i giusti supporti, la decisione di portare il carnefice a farsi lasciare. [Come sempre userò il femminile per la vittima e il maschile per il manipolatore, ma è una scelta prettamente dovuta a comodità ed incidenza, quindi ciò è riferito ugualmente a vittime uomini e manipolatrici donne. Lo ripeto spesso perchè sia chiaro che non c’è un’esclusione delle vittime maschili, ma ahimè su questo la nostra grammatica italiana funziona così, non come per esempio quella inglese in cui non c’è differenza di genere].

CONSEGUENZE DEL “FARSI LASCIARE” DA UN NARCISISTA

  • Essere pronte ad essere SVALUTATE. Nessun narcisista manipolatore scarta se non ha instillato nella sua testa la percezione che la partner che lascia non valga niente o abbia dei difetti insormontabili su cui non poter passare sopra. Ecco perchè spesso, per non dire SEMPRE, li INVENTA. E’ lo stesso meccanismo, molto estremizzato ovviamente, che alberga nei soggetti narcisisti che uccidono le proprie partners con instillato nelle loro menti l’assunto “non deve valere, niente, non deve esistere, meglio morta che di qualcun altro o apprezzata ancora da altri pur non essendo più mia”. Bada bene, sto estremizzando, ma il concetto alla base è lo stesso. E la maggior parte dei narcisisti manipolatori uccidono non fisicamente ma con violenza psicologica, con parole, con silenzi. La svalutazione è essa stessa un’ uccisione. Un’uccisione dell’anima, dell’autostima, dell’essenza vitale dell’altra persona. Quando porterai il tuo partner a lasciarti, lui per forza di cose inizierà a svalutarti e poi ti lascerà. Preparati, quindi, nel caso, ad essere svalutata sul serio, e soprattutto NON CREDERE ALLE SVALUTAZIONI CHE METTE IN PIEDI e NON CREDERE ALLE SVALUTAZIONI CHE TU CREI PER FARTI SCARTARE. Sembra facile “da fuori” decidere “mi faccio lasciare così me ne libero”. E’ un discorso giusto, ma per uscire da una relazione con un narcisista, il narcisista deve premurarsi di aver perso qualcosa di poco conto, di poco valore, che una volta finita la relazione non sia appetibile per altri uomini (o donne, se vittima uomo), che sia demolita nell’autostima, che sia depressa, che non sia più come lui la aveva intercettata quando su di lei aveva iniziato il love bombing. E un narcisista che decide di attuare tutto ciò può essere spietatissimo e far credere DAVVERO alla vittima di non valere niente, quindi attenzione appunto a non cadere nello stesso “gioco” che si sta portando avanti per liberarsi di questo partner abusante. Trovarsi in una relazione tossica con una personalità patologica significa vivere intossicati dentro ad una perenne nuvola di manipolazione, di comunque sempre presente dipendenza, di confusione, di dissonanza cognitiva, e attuare la tecnica del “farsi lasciare” dà pur sempre tempo in più e possibilità in più all’abusante di giocare sulla vittima, di farle davvero credere di non valere niente prima di scartarla. E’ rischioso, per questo bisogna essere forti, supportate, e lavorare su se stesse con un supporto psicologico che sappia bene dove si stia andando e che sappia prendere per mano la vittima e non farle mai perdere d’occhio la lucidità della situazione e il suo VALORE sempre presente.
  • Essere pronte ad essere DIFFAMATE. Sulla campagna diffamatoria ho scritto numerosi articoli, tanto da aprire una specifica sezione dedicata al tema. Se volete farvi scartare, preparatevi: sarete diffamate con scimmie volanti e gente varia attraverso racconti totalmente menzogneri, o parzialmente menzogneri, sul vostro conto. E tutto ciò sarà spietato. La campagna diffamatoria è una delle tecniche di gaslighting dell’ambiente circostante al narcisista e alla vittima più sconcertante e menzognera che esista. E sarà inevitabile. E sarà inevitabile per lo stesso motivo che ho espresso nel punto precedente: “se decido di scartarla, anche TUTTI GLI ALTRI ESSERI UMANI DEL MONDO devono essere d’accordo che lei sia ora una persona di poco valore, o poco attraente, o poco sincera, o falsa, o insicura, o pazza”. Un narcisista non vuole perdere, MAI. E per farlo deve MENTIRE. A se stesso e coloro che lui vuole che gli credano. Non ci sono vie di mezzo. Non ci sono accettazioni da parte sua, della serie: “è una persona speciale, perfetta in tutto, ed io la lascio e le lascio vivere la sua vita felicemente”. NO. Non è pensabile nella testa di un narcisista arrivare a concepire ciò, perchè significherebbe PERDERE, rinunciare, permettere ad una sua vittima la LIBERTA’, perdere sulla sua vittima il CONTROLLO. Per un narcisista è impossibile LASCIARE, il narcisista può solo SCARTARE e la parola stessa “SCARTARE” presume che si scarti un rifiuto, ovvero una persona che si è reificata, che si è portata ad essere considerata come un oggetto di poco valore, spazzatura, roba usata, roba usurata, da, appunto, SCARTARE, eliminare, dimenticare (momentaneamente) e da non far usare da altre persone, ma tenerla, devastata, nel cassonetto dell’immondizia del dimenticatoio. La campagna diffamatoria con scimmie volanti e persone generali vicino al narcisista è sempre presente in maniera blanda, sin da quando il narcisista conosce la sua vittima e la presenta a tutti, ma quando il narcisista deciderà o sarà portato da voi a scartarvi (finalmente), questa diventerà molto più massiccia, meticolosa, specifica su determinati elementi che il narcisista vuole “colpire” della vittima, di modo da far sembrare che SIA LA VITTIMA A NON ESSERE ALL’ALTEZZA DEL NARCISISTA, E NON IL CONTRARIO!!!! Potrà dire che la vittima non lo attira sessualmente, potrà dire che la vittima è diventata pazza, potrà dire che la vittima è insicura, potrà dire che la vittima è diventata egocentrica (=proiezione), potrà dire che la famiglia della vittima è ingombrante, potrà dire che la vittima lo trascura perchè lavora troppo o al contrario che la vittima non lavora e quindi è una persona priva di stimoli. Insomma, ciò che il narcisista sceglierà per diffamare la specifica vittima in questione può essere il più variegato e variopinto e fantasioso motivo che lui ha deciso di prendere in ballo in base alla specifica persona, per essere credibile, fatto sta che, se volete farvi scartare, NON DOVETE CREDERE ALLE CAZZATE CHE IL NARCISISTA METTE IN PIEDI PER USCIRNE PULITO. E credetemi che non è così facile non credere alle diffamazioni – alcune apparentemente dolci, sagge, fintamente premurose- che questi individui mettono in atto per MANIPOLARE la realtà e la percezione della situazione agli occhi suoi, agli occhi della vittima, agli occhi della scimmietta volante di turno, e agli occhi di tutte le persone dell’habitat che narcisista e vittima vivono. I narcisisti sono BUGIARDI PATOLOGICI. E’ uno degli elementi cardini del disturbo narcisistico. Non dimenticarlo mai. Anche quando – sempre – si mostrano convincenti, logici, ponderati e saggi. E’ sempre la loro solita recita per USCIRNE PULITI e RACCONTARE A LORO STESSI di quanto VOI non valiate. Ecco perchè, anche per la campagna diffamatoria, è importante che voi sia supportate/i da persone che vi conoscono davvero, da persone che vi vogliono bene davvero, da persone che hanno toccato con mano la situazione difficile che avete vissuto e state vivendo e che hanno toccato con mano l’assenza di umanità che questa persona porta con sè e che vi ha fatto subire.
  • Essere pronte a SENTIRVI IN COLPA per esservi fatte/i lasciare, tutte le volte che subentra la vostra parte manipolata della dissonanza cognitiva che vi fa credere che lui sia stato in realtà sempre speciale e che è tuttora speciale, e che magari adesso è un momento, e che magari se lo perdonate stavolta cambia sul serio, e che è una persona fragile che ha bisogno di aiuto, del vostro aiuto, di voi che come nessun’altra lo “capite”. Cazzate. Il senso di colpa indotto è una forma di manipolazione, e loro sono bravissimi ad instillarlo. Ci basano relazioni decennali sul senso di colpa. Il senso di colpa è il lungo filo con cui loro manovrano decine e decine di relazioni che rimangono appese per anni, tra partners, ex partners, parenti, pseudo amici, scimmie volanti. Vi basterà un post su Instagram, per esempio, in cui lui sceglierà le parole giuste per farvi sentire in colpa, ed ecco che il senso di colpa potrebbe sopraggiungere. Dovete essere lucide nel ricordare sempre che ogni azione di un narcisista manipolatore è volta ad ottenere qualcosa da qualcuno. Sempre. Non c’è naturalezza. C’è SEMPRE dietrologia, c’è SEMPRE raggiungimento di una determinata dose di approvvigionamento narcisistico di qualsivoglia reazione di qualsivoglia vittima del momento che il narcisista vuole innescare e far funzionare per alimentarsi.
  • Essere pronte a vederlo, a brevissimo, CON UN’ALTRA (VITTIMA) e non sentirvi VOI difettose, o non pensare che VOI avreste potuto essere “più docili”, “meno pretenziose”, “diverse”, più magre, più formose, più disinibite a letto, più giovani, più mature, più acculturate, e tutto ciò che di pensabile si possa pensare, per non farvelo scappare. Anche qui, tutte congetture inutili. Il narcisista non sceglie donne migliori delle precedenti. Sceglie donne-oggetto nuove per variegare la scelta di dispositivi da cui trarre approvvigionamento narcisistico fresco e succulento, di modo da sostituire (momentaneamente) i dispositivi vecchi che stanno cominciando ad arrugginirsi perchè stanno cominciando a vedere COSA C’è DIETRO ALLA SUA MASCHERA SCINTILLANTE, ovvero il nulla cosmico, tante bugie, e tanto disturbo patologico. Ma, quando ci si è invischiate a livello emotivo, e quando ci si trova in uno scarto (sia deciso dal narcisista, sia deciso dalla vittima per farsi scartare) non è così semplice rendersi repellenti al dolore, alla rabbia, al senso di schifo ed ingiustizia, di vedere quello che ormai si vede nitidamente come un mostro, essere di già felice, spumeggiante, e caduto sempre in piedi con un’altra bella donzella che – per ora – crede alla farsa che lui con tutte mette in atto e che quindi – per ora – vive quella meravigliosa favola del love bombing, per “causa nostra, per esserci fatte scartare dal narcisista ed avergli dato campo libero”. Non sentitevi in colpa. Non rimuginate. Se siete arrivate a pensare di farvi scartare e liberarvi da tutta questa coltre di esasperante manipolazione e dolore è perchè di motivi ne avevate molti. Rimanete attaccate alla verità. Rimanete attaccate al perchè siete finite in blog tipo questo. Un motivo (anzi moltissimi) c’è. E questa nuova arrivata è solo un’altra povera anima che forse un giorno, se sarà sveglia ed intelligente, finirà anch’ella in blog tipo questo, a leggere questi stessi articoli, a scrivere sul forum, e a cominciare a lavorare su stessa per non cadere più in trappole simili. Comunque, a proposito della nuova vittima dell’ex partner narcisista, lascio qui il link dell’articolo in cui tratto il perchè non bisogna mai soffrire quando si vede o si viene a sapere che il narcisista (o la narcisista, specifico sempre) già è entrato in una nuova relazione che sembra perfetta, in cui lui fa cose che non aveva mai fatto prima, in cui sembra felicissimo e tutte le menate che vuole far credere alla platea in maniera, anche qui, super iper mega convincentissima (so che non si scrive ma è necessario usare molti superlativi!!): E se il narcisista si innamora veramente della nuova vittima dopo di me? – Le voci di Eco -.

COME EVITARE QUESTE IPOTETICHE SENSAZIONI SPIACEVOLI NEL CASO IN CUI NON DOVESTE SENTIRVI “PRONTE”?

Lavorando su di voi molto prima e creando un forte ambiente di supporto composto da: psicologo possibilmente specializzato in questi ambiti specifici, centro antiviolenza (quando necessario, e a volte non sembra necessario ma lo è), familiari che conoscano bene la situazione e il soggetto abusante, amici sinceri che conoscano bene la situazione e il soggetto abusante, lavoro che permetta quel minimo di indipendenza economica (sia che il partner narcisista sia un marito, ma sia che il partner narcisista sia un fidanzato, o una frequentazione di poco tempo, perchè il lavoro distrae e rende indipendenti anche psicologicamente), hobby che si adorano in maniera sincera, come sport, attività manuali, attività varie di ogni tipo creativo o affini. Sembrano concetti banali, ma non lo sono. Più la rete è ben strutturata, meno saranno i problemi e la sofferenza che deriveranno dalla decisione di farsi scartare e quindi dall’effettivo essere scartati. Non siamo dio, non siamo wonder man o spiderman. O meglio, un po’ lo siamo, se abbiamo tenuto botta così tanto con individui simili accanto, ma non c’è nulla di così eroico in questo, semmai l’essere eroici si vede nell'”organizzare” la fuga che salverà la vita. Che non è una fuga legata allo scappare, ma è una fuga legata all’aver capito che il quel posto, anche a sottomettersi fino a crepare, la felicità NON SI RAGGIUNGERA’ MAI, perchè LI’ NON ESISTE, e neanche scartavetrandola, rosicchiandola, scavando bene bene le profondo la si troverà. Mai. E appena si capisce che è tempo di andarsene è opportuno davvero andarsene. Prima lo si fa, meglio è. Meglio lo si fa, con i dovuti supporti, e migliore sarà la qualità del “trapasso” (buono) a miglior vita: quella SENZA narcisista.

Vi verrà da chiedervi: “Va bene, sono coraggiosa/o e voglio addentrarmi in questo farmi scartare. Ma nella pratica come si fa a farsi lasciare da un narcisista? Come faccio a farmi lasciare senza conseguenze nefaste? Qui di seguito elenco per ultime alcune delle azioni con cui è possibile farsi lasciare da un narcisista (o narcisista donna, ripeto sempre). Sono le azioni più comuni e di più immediata efficacia, soprattutto un paio. Provato sulla mia pelle. Ovviamente le situazioni cambiano in base ai soggetti ed appunto alle circostanze dei singoli casi, ma tendenzialmente, poichè abbiamo a che fare con soggetti molto rigidi, schematici psicologicamente, e statici psicologicamente, le azioni/situazioni da creare per farsi scartare funzionano per tutti allo stesso modo, e quindi a monte FUNZIONANO.

AZIONI CON CUI FARSI LASCIARE (=SCARTARE) DA UN NARCISISTA

  • Parlare della natura VERA e quindi egoriferita e talvolta maligna del narcisista con le sue scimmie volanti. QUESTO è il primo modo e il più immediato. Se smascheri un narcisista e per di più lo smascheri non solo davanti a lui, in faccia a lui, ma con i suoi adepti che a lui sempre servono, sei da lui DEPENNATA. All’istante. E se riferisci qualcosa, o molto, di lui alla sua “migliore amica” (chiamiamola così ma i narcisisti non hanno amici sinceri), o alle sue generali amichette fedeli, stai certa che loro non vedranno l’ora di riferire a lui TUTTO ciò che tu hai raccontato loro, consapevoli, loro, della reazione furiosa e sdegnata che il narcisista avrà contro di te, e del fatto che lui non solo si arrabbierà, ma che molto probabilmente ti lascerà. Ma, del resto, questo è quello che da sempre intimamente vogliono le scimmie volanti. e QUESTO E’ QUELLO CHE VUOI REALMENTE TU. Non curarti di mostrarti dimessa, “perdente” (tu sai che non lo sei, anzi! Sai che stai vincendo!), chiacchierona, diffamatrice, rosicona, sfigatella, pesantona: TU SAI CHE NON LO SEI, stai solo agendo per il tuo bene, per divincolarti da questa situazione infernale.
  • Essere strenuamente gelosa. Esasperarlo. Mettergli continuamente “sassolini nella scarpa”, non fargliene scappare una, assillarlo se vedi un’icona di un’applicazione di incontri aperta, o sguardi di quelle che tu sai ora chiamarsi “triangolazioni” alla ragazza che è appena entrata nel ristorante, o alla ragazza che è appena arrivata in spiaggia. Ormai non c’è più bisogno che ti “silenzi” come altre volte avrai fatto per passarci sopra e salvare la storia, non c’è bisogno che fai finta di niente, di non vedere, di non capire. Sai tutto di narcisismo, noti tutto, sai dare un nome a tutto, e se gli farai presente tutto sarà disperato nel non poter più agire con (finta) libertà e non più “a cazzi suoi”, e dovrà per forza scartarti per continuare a fare i suoi porci comodi.
  • Fargli capire direttamente che hai capito di che pasta è fatto. Senza riferirlo a scimmie volanti, ma dicendolo e facendolo capire a lui. Attenzione alle reazioni, perchè anche solo delle allusioni sono sufficienti, anzi, spesso sono tanto pure quelle. Un narcisista CAPISCE quando avete capito. Quando ormai avete capito la sua natura VERA. Quella che lui non vuole vedere di se stesso. Quella che lui camuffa e nasconde a tutti (quando riesce, perchè con una partner fonte primaria difficilmente riesce per molto tempo a camuffare).
  • Migliorarvi e curarvi fino all’infinito. Dimagrire se siete in sovrappeso, ingrassare se siete sottopeso, andare in palestra, cambiare colore di capelli, iscrivervi ad un corso di laurea nuovo, o ad un master, o ad un corso particolare. Migliorarvi genera non tanto e non solo gelosia, ma INVIDIA. E l’invidia è la bestia letale di un narcisista. Di cui è schiavo ogni secondo che respira. E’ il sentimento costante che prova per chiunque, anche se è abilissimo a nasconderlo. Ma davvero abilissimo. L’invidia un narcisista non la regge, specialmente se si tratta di provarla per la propria fonte primaria, ovvero il dispositivo che sempre prosciuga e con cui sempre è in competizione. E che da sempre, dal primo giorno che l’aveva scelta ed intercettata, sa intimamente essere migliore di lui e quindi da imitare, emulare, copiare, prosciugare, e derubarne dell’identità. Per combattere questa invidia, il narcisista può solo svalutare la donna ormai diventata a tutti gli effetti un estenuante COMPETITOR e annerirla completamente dalla sua vita, ovvero SCARTARLA. Quando migliorate diventate un’ansia ingestibile per loro e l’unico modo che loro hanno per DIFENDERSI (rendiamoci conto…) è svalutarvi, diffamarvi (brutalmente o in maniera fintamente docile) con le scimmie volanti, e poi scartarvi andandosene con la coda tra le gambe che loro maschereranno con il solito petto all’infuori e discorsi INTORTATI per far credere a se stesso e alle scimmie volanti che voi poi non valiate così tanto e che abbiate quel capellino che non va, che loro proprio non possono tollerare. Fregatevene. Se la cantano e se la suonano. Lasciateli cantare e suonare. L’importante è che ve ne liberiate.
  • Triangolarlo, non necessariamente palesemente, ma quel quanto basta per fargli capire che voi siete appetibili anche ad altri uomini. I narcisisti dove vedono il pericolo scappano. Questo punto è legato al precedente, ma va oltre. Se vi migliorate e lui nota che siete appetibili per altri, lui si sentirà frustrato, piccolo, inferiore a voi (intimamente lo sa da sempre), ovvero si sentirà IN TUTTI I MODI IN CUI NON VORREBBE SENTIRSI, quindi vi scarterà e cercherà una donna “inferiore” a voi, nel senso di più gestibile, meno appariscente, più malleabile, più “dove la metti, sta”. Non a caso, avrai notato come le ex di un narcisista, con l’andare degli anni, sono sempre “meno” rispetto alle prime vittime, quando con “meno” non mi riferisco ad essere peggiori, non mi permetterei mai, ma con “meno” intendo meno indipendenti, che diano MENO PROBLEMI DI AUTOSTIMA AL NARCISISTA, meno competitive con lui, meno SCOMODE nella loro bellezza d’animo, indipendenza emotiva, e nel loro essere attrattive fisicamente e globalmente, così come il narcisista ha il terrore che le sue partners siano. Quando un narcisista “vede la mal parata” di sue partners che diventano “a rischio furto da parte di altri”, inizia spietatamente la campagna di svalutazione della stessa, si convince che lui non sia più interessato a lei, si convince che lui prova schifo, noia, fastidio per lei, la scarta, e si trova un’altra vittima che faccia da migliore regolatore di ego per lui. E le vittime zerbine si perfezionano ed aumentano di intensità.
  • Aspettare di avere prove che il narcisista abbia un’altra fonte di approvvigionamento narcisistico abbastanza sufficiente da farlo essere indifferente alla vostra fuga. Tanto altre vittime ce le ha sempre. Bisogna solo vedere se sono sufficienti energeticamente per lui per permettergli di rinunciare a voi come dispositivo “fisso” o “ben funzionante, meglio funzionante di tutti gli altri”, per esempio se siete la sua partner ufficiale, la sua convivente, la sua moglie, e ahimè la madre dei vostri figli. Generalmente un narcisista non vuole perdere mai niente, vuole sempre avere tutto, MA c’è da dire che quando intercetta un’altra fresca vittima e fa love bombing a lei non c’è vecchia vittima che tenga: è totalmente assorbito dalle energie della nuova intercettata. Se si hanno le possibilità di attuare questo escamotage, può essere un modo per defilarsi in sicurezza, ma, anche qui, bada bene: poi non fatevi prendere dagli attacchi di panico dell’immaginarlo con l’altra o dalle paranoie “cosa avrà in più lei di me”, perchè dovrai ricordarti sempre: sei tu, che PER FORTUNA, hai voluto tutto questo. Ripeto, PER FORTUNA, per te stessa/o.

Queste sono idee. Ma le situazioni sono tante. Sono spunti che potete cogliere per farvi anche solo un’ opaca idea dell’ipotesi che in molte ed in molti prendete di farvi scartare, esasperate ed esasperati dagli abusi sempre più crescenti e l’energia sempre più depauperata. Il farsi scartare non è una brutta idea in per sè, ma bisogna considerare il tutto. Moltissimi lettori e moltissime lettrici che mi hanno scritto hanno applicato il no contact dopo essersi fatti scartare, e tutto sommato è andata. Sarà avvilente notare come voi siete persone intercambiabili per lui, ma intanto vi siete salvati ed avete gli strumenti per riassemblare la vostra emotività e la vostra vita disastrate. Alla fine della fiera la reificazione delle persone si nota anche qui: per i narcisisti le persone sono oggetti, anche le partners con cui sono stati in relazioni per decenni, e, quando queste decidono, anche con le dovute precauzioni, di fuggire, per loro “morto un papa, se ne fa un altro”. E non è nulla di cui angosciarsi: il prossimo papa sarà un’altra povera anima vittima, che dopo qualche anno ritroveremo qui, in blog tipo questi, a chiedere gli stessi aiuti che anni prima avete già iniziato a chiedere voi.

Se hai spunti a riguardo, o testimonianze di “scarto indotto dalla vittima”, ogni nuovo racconto è sempre ben accetto!

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