ARTICOLO – COME TUTTI GLI ALTRI ARTICOLI DI QUESTO BLOG – RIFERITO A VITTIME DONNE E VITTIME UOMINI, MA PER COMODITA’ GRAMMATICALE ED INCIDENZA, USERO’ IL MASCHILE PER RIFERIRMI AL NARCISISTA E IL FEMMINILE PER RIFERIRMI ALLA VITTIMA.  

Questa fase arriva sempre. Arriva sempre. Può arrivare una volta sola, o può arrivare ad ondate, ogni tanto, in concomitanza di quando lui torna con un piccolo love bombing, o con tanti piccoli love bombing, nel post scarto della vittima o all’interno di una relazione tormentata ed infinita in cui la vittima è intrisa di svalutazione, di sali e scendi, di love bombing e sparizioni, di sollievi e baratri, di dissonanza cognitiva in cui la vittima si chiede se stia esagerando a pensare che lui sia un disturbato mentale, di dipendenza affettiva in cui la vittima giustifica le violenze e non sa neppure più riconoscerle come tali. La condizione di una vittima, quando è in relazione con un narcisista manipolatore / psicopatico è sempre estremamente compromessa, a partire dal love bombing, ed in tutte le successive fasi di oblio esistenziale e perdita di identità. In questo marasma nebuloso di confusione, di perdita di certezze, di balia degli eventi, di attaccamento al carnefice, la vittima non sa riconoscere cosa è giusto da cosa è sbagliato, cosa è vero da cosa è fallace, cosa è reale e cosa è manipolatorio, e basta un cenno, una parola, uno sguardo, un gesto, per far cadere ancora, ancora e ancora, quel poco di lucidità e di sanità di giudizio che le è rimasto, che cerca di far rimanere in piedi, e che a volte, con fatica, ad esempio con la terapia che si spera abbia iniziato, rimette in piedi. “Avrò mica sbagliato?”, “Sarò mica impazzita ad aver anche solo pensato una volta che lui sia un disturbato mentale?”, “In fondo è il padre dei miei figli, ti pare che ho fatto dei figli con un disturbato di mente e non me ne sia accorta?”, “Dai, i pazzi sono altri, lui è solo problematico!”. Queste e moltissime altre – che tutte, nel dettaglio, elencherò qui si seguito – sono le tante osservazioni che la vittima confusa e martoriata psicologicamente si porrà ad intermittenza nel lungo e difficoltoso percorso di svalutazione e di post scarto che subirà all’interno dell’abuso. Basta un niente, ma un niente terribile poichè legato all’ambiente a lei circostante, in cui il narcisista avrà monopolizzato tantissime menti, in cui il narcisista avrà manipolato – come solo lui sa fare – infinità di persone, di amici suoi ed anche amici di lei, di parenti suoi e talvolta parenti di lei, di conoscenti più disparati, di seguaci su Instagram e su tutti i social, che vedranno lui come l’uomo meraviglioso, brillante, profondo, che “non farebbe mai male ad una mosca” (quanto volte mi avete scritto questa frase per mail e nel forum!), e la vittima come una persona con problemi variabili in base alla diffamazione e alla descrizione che il manipolatore avrà portato avanti in base al caso, e in base a quanto fosse più credibile possibile la diffamazione riguardo a quella specifica donna vittima da demolire. Il gaslighting sociale dell’ambiente circostante alla vittima e al manipolatore ha un potere distruttivo enorme: FA METTERE IN DISCUSSIONE ALLA VITTIMA L’OPINIONE CHE LEI HA DEL MANIPOLATORE, e tutte le rivelazioni – giustissime – a cui lei è arrivata con le sue ricerche su Internet sul narcisismo, in cui ritrova OGNI ASPETTO POSSIBILE del suo partner abusante e delle situazioni che ha vissuto sin dall’inizio della storia, ed affini sempre riguardanti al narcisismo. E ciò non solo è dannoso per la sua rimessa in piedi e liberazione, ma è anche inutile. E’ inutile perché tutte le narrazioni esterne e finte su quanto il narcisista sia meraviglioso, su quanto il narcisista sia visto meravigliosamente da amici, parenti, colleghi, e seguaci sui social è solo, unicamente, esclusivamente FALSITA’, incongruenza con la reale natura disturbata del soggetto, manipolazione della realtà sociale che il narcisista opera costantemente per porsi al centro come essere speciale, e non ha nulla a che vedere con la VERITA’, con la SANITA’, con la CONSAPEVOLEZZA di quale sia la effettiva realtà, e con, quindi, i presupposti per un percorso di riappropriazione di sé della vittima, perché non può esserci riappropriazione di sé, ritrovamento della propria indipendenza psicologica, riappropriazione della libertà individuale e della felicità, se di mezzo c’è falsità, non verità, manipolazione, persone manipolate. Ecco perché per fronteggiare a tutto ciò è necessario considerare questi ambienti di persone manipolate così come essi sono: ambienti manipolati, di persone manipolate, che, se a loro la vittima crede, finiscono per far mettere in dubbio alla vittima tutto ciò che ha capito essere il suo abusante, cioè un narcisista patologico, manipolatore, doppiogiochista, e caratteristiche affini, e disturbi affini.

E’ chiaro che per una diagnosi specifica serve uno specialista, psichiatra possibilmente, ma non è necessaria una plurilaurea per individuare atteggiamenti ricorrenti, segnali inconfondibili, modalità di comportamento specifici, modus operandi patologici, modi di fare patologici e non solamente un po’ “strani ed accettabili”, linee di confine pericolose da non “passarci sopra”, tipiche di determinati disturbi mentali. Non tratti narcisistici sani, ma TRATTI DEL VERO E PROPRIO DISTURBO NARCISISTICO. Le pagine di diffusione, i testi, i video che divulgano l’argomento servono a questo. Servono a far accendere il campanello d’allarme e poi a farsi domande, ad informarsi sempre più a fondo, ad alzare la cornetta e prendere appuntamento con uno psicoterapeuta specializzato, a prendere consapevolezza del rischio che si sta correndo e rimboccarsi le maniche lungo un sentiero impervio di salite e ricadute, di dolore e dissonanza cognitiva, e poi di definitiva guarigione. Per questo è necessario rimanere sullo stesso sentiero di lucidità e provare a non ritornare mai indietro (anche se è difficile), in cui per tornare indietro si intende il mettere in discussione la verità di ciò che si ha compreso del disturbo dell’abusante perchè INFLUENZATI DALLA MANIPOLAZIONE DELL’AMBIENTE CIRCOSTANTE. E per non mettersi in discussione, ciò che è necessario fare è ESSERE CONSAPEVOLI CHE RICREDERSI SPESSO SULL’ABUSANTE E’ NORMALE, MA NON EQUIVALE A VERITA’. Questo perchè quando si riconosce una persona essere inconfondibilmente un narcisista patologico, le cose non cambiano, anche se per qualche settimana l’abusante si rabbonisce, anche se per qualche giorno torna gentile e speciale e sembra che ogni dubbio sul suo disturbo di dissolva, anche se vi regala un viaggio ed ogni problema in quei quattro giorni passa (apparentemente), anche se lo vedete comportarsi come un principe con gli altri e mettete in dubbio che la brutta persona che fa uscire il peggio di lui siete solo voi (FOLLIA). Un narcisista patologico è per sempre, e l’unico aspetto modificabile è l’azione della vittima: da restare, a SCAPPARE.

Sapete che amo la pratica, gli esempi concretissimi, quindi qui di seguito vi stilo domande e osservazioni che si pone la vittima, quando sta per cadere in questo gaslighting che il narcisista vuole arrivare a farle credere. Sono frasi ricorrenti, che, almeno una volta, una vittima di abuso narcisistico si è posta, specialmente nel periodo di inizio scarto, quando sta incominciando a divorare materiale sul narcisismo, fino allo scarto pieno e devastante, in cui ancora molti (e a volte nessuno) credono ai suoi racconti di VERITA’, poichè manipolati dalla costruzione che il narcisista da una vita ha portato avanti della sua maschera di persona e della sua maschera di vita :

  • Forse è solo egocentrico: non è affetto dal vero e proprio disturbo narcisistico di personalità. E’ concentrato su se stesso, si forse è vero, ci tiene a come appare, ci tiene al suo corpo, alle sue attività, alla sua professione (quando ce l’ha.), ma forse è solo tantissima sicurezza in se stesso. Forse fa bene lui a mettere se stesso sempre come priorità, come invece io non faccio. Io che ascolto sempre prima di altri, mi prodigo per gli altri, ho attenzioni per gli altri, e poi per me stessa. Quindi forse lui è un po’ egoriferito, gli piace essere perfetto agli occhi degli altri, ma sarà solo un po’ vanaglorioso ed a volte fanatico;
  • E’ solo vittima dei suoi problemi di comprensione in famiglia, poverino – se ti interessa approfondire questo tema, ti lascio qui di seguito il link di un articolo in cui tratto questa manipolazione messa in atto molto spesso da manipolatori già durante il love bombing “Sono un figlio incompreso, non capito dalla mia famiglia”: il racconto più usato per irretire vittime nei love bombing – Le voci di Eco;
  • E’ solo vittima del suo difficile trascorso di vita passato, poverino. Ognuno è in base a quello che vive, e lui è stato sfortunato. Non è un narcisista patologico, è una persona che soffre, che ha sofferto, e che quindi ha momenti di cattiveria, di egoismo, di violenza con me perchè con la vita si è indurito. Poverino, devo capirlo. Lui è fatto così. Se lavorasse su se stesso potrebbe migliorare, capire dove sbaglia, affrontare i suoi traumi passati. Gli episodi di cattiveria, di insensibilità agghiacciante, che ha con me sono frutto delle sue esperienza del passato, poverino. Devo cercare di fare qualcosa per aiutarlo;
  • Forse sono io che pretendo troppo da una relazione, e lui tutto sommato, nelle volte in cui è buono, non è male, anzi mi fa toccare le stelle. Forse il problema sono io. Solo io arrivo a percepire questi aspetti di lui che mi fanno stare terribilmente male, che mi mortificano, che mi fanno sentire piccola, sbagliata. Sicuramente sono troppo pretenziosa. Quando facciamo l’amore, quando mi guarda e mi dice che sono l’unica per cui lui prova un sentimento profondo come non lo aveva mai provato, il modo in cui mi bacia dopo che è sparito per vario tempo, questi sì che sono aspetti stupendi della nostra relazione, che io sicuramente non troverò con nessun altro. Cosa dovrei volere di più? Sì, sono io che sono troppo pretenziosa. In fondo, devo essere onorata ad essere stata scelta da lui, lui che comunque è così stupendo;
  • In tutte le coppie ci sono alti e bassi, e per rimanere insieme bisogna sopportare anche i bassi, anche quando sono dolorosi e a volte gravi per la mia sanità mentale e fisica. Penso che tutte le storie siano come quella di me e lui. In cui bisogna sopportare le sparizioni del proprio compagno, in cui non ci si capisce, in cui si litiga e io non riesco mai a far valere un mio pensiero, in cui penso che non mi dica la verità ma forse sono io che sto diventando troppo paranoica. Come hanno fatto i nostri nonni, o tutte le coppie che dopo anni vedo ancora insieme? Sicuramente hanno sopportato gli alti e i tanti bassi, quindi non vedo perchè non dovrei farlo anche io. Forse sono così le relazioni. Questo vuol dire avere una relazione. E lui allora non è narcisista. Devo solo sopportare i bassi;Nessuna coppia è perfetta e chissà quante altre persone sono ben peggio di lui e comunque rimangono insieme al partner;
  • Se tutti lo vedono meraviglioso e lo considerano meraviglioso, beh allora si vede che lo è, e mi sto sbagliando io, e forse non è un disturbato mentale: forse sono io che sono strana e che non mi accontento di quel poco che mi dà e che non sopporto abbastanza le azioni malvagie e prive di rispetto verso di me che “possono pur succedere, a volte” (orrore!). Tantissime persone hanno un’opinione stupenda di lui, perchè lui è sempre così stupendo in presenza degli altri. Forse sono io ad essere sbagliata. E’ pieno di persone che lo idolatrano, di seguaci, di gente che sbava ad un suo cenno di considerazione, di gente che lo ammira. Forse sono io che gli tiro fuori il peggio di sé: eppure gli do sempre così tanto amore. Forse ho esagerato a riconoscere in questi blog sul narcisismo tutti i segnali del suo comportamento per filo e per segno. Eppure ogni articolo, ogni intervento sul forum, sembrano parlare di lui perfettamente. Però poi mi guardo in giro, parlo con altre persone, apro i social, e sembro l’unica a notare e a capire nel profondo che lui sia un mostro, forse perchè lui è un mostro solo con me, o forse perchè sono io quella pretenziosa, o forse perchè sono troppo sensibile come lui sempre mi ripete, e capisco tutti questi suoi meccanismi disturbati e perfidi a differenza di tutte le altre persone del mondo che lo amano e adorano e si fanno bastare quello che vedono in superficie. Forse la vita alla fine è superficie, e sono io quella sbagliata, perchè troppo profonda e onesta con me stessa e con gli altri.
  • Come ho anche solo pensato che fosse un narcisista patologico? Oggi sono stata tutta la giornata con lui ed è stato bellissimo. Mi sono ricordata del perchè lo amo così tanto, del perchè è così speciale, e di quella magia unica che solo io e lui abbiamo tra noi quando stiamo insieme. Ha solo dei problemi che ogni tanto lo portano ad essere un po’ strambo e pericoloso, ma c’è da capirlo. Chiudo con tutti i libri, blog, video Youtube sul narcisismo, che tanto lui non lo è. [e dopo tre giorni, anche solo al primo silenzio punitivo che le applica, rieccola tornare sui suoi – sani – passi, in cui torna ad esser lucida]
  • Non mi ricordo neanche più le mancanze di rispetto che mi ha fatto in passato, dieci mesi fa, un mese fa, settimana scorsa, ieri. La mia memoria vacilla quando devo ricordarle. Il fatto è che ultimamente mi sembra così migliorato, così rabbonito. Evidentemente ho esagerato quando l’ho dipinto come disturbato mentale, ero solo arrabbiata per le azioni insensibili e immonde che aveva portato avanti contro di me e noncurante di me. Azioni che ora come ora neanche mi ricordo più. Alla fine lui è lui. Per me lui è lui. Non scherziamo. – N.B PER RICORDARE EVENTI, MANCANZE DI RISPETTO, FATTI GRAVI, SCRIVETELI, SU UN TACCUINO, SULLE NOTE DEL TELEFONO, E PARLATE IN TERAPIA APPENA VI VENGONO IN MENTE, perchè la memoria è il primo aspetto che si compromette in relazioni manipolatorie del genere. La mente si abbandona al ricordo bello e rimuove gli eventi brutti, come per fare spazio salvavita, MA è tutta dissonanza cognitiva che vi tiene sempre di più agganciate alla relazione e al manipolatore;
  • Mi sento in COLPA per averlo dipinto come un narcisista patologico, che è pur sempre un disturbo mentale gravissimo. In fondo io non sono psicologa. Avrò esagerato? Però dicono che se si arriva in blog, libri, video Youtube di questa tematica è perchè non ci sono dubbi. Ed io di dubbi non dovrei averne, per quanto mi ha fatto stare male e per tutti i segnali del disturbo che mi sono segnata e che in lui ho riscontrato. Non ho mai avuto dubbi, ed ora che lui è tornato però mi sento una pazza, folle, in colpa, ad aver pensato che lui fosse così. Starò mica impazzendo? Mi sento così confusa. Mi sento una persona malvagia io, a pensare queste cose di lui. Eppure mi ero segnata tutto, tutte le caratteristiche e dinamiche del disturbo che in lui ho sempre visto;
  • Mi dicono che vedo narcisisti ovunque. Magari lui è solo uno stronzetto immaturo. Mi dicono che mi sono ossessionata con questa storia del narcisismo. Eppure sento che è tutto vero quello che riscontro, e che questi blog descrivono alla perfezione come è lui, come io vedo lui, come lo vivo nel profondo di come lui è. Però ecco, gli ALTRI mi dicono che non è possibile che possa essere narcisista patologico, e che ormai se ne parla troppo di narcisismo e sembra che tutti siano diventati narcisisti, quando invece sono solo stronzi, eppure io sono anni che leggo libri, blog sul narcisismo e, ben prima che se ne parlasse così tanto, avevo individuato una marea di elementi patologici perfettamente compatibili col mio partner. E riconducibili al disturbo narcisistico e alla manipolazione. – Anche in questo caso, ti lascio il link di un articolo che potrebbe interessarti, nel caso in cui non ti sentissi compresa/o nel tuo percorso di consapevolezza, che molte molte persone non arriveranno mai a capire e a raggiungere, se non dopo essere incappati in un abuso narcisistico e di manipolazione Vedere narcisisti ovunque nel post scarto: è proprio ora che ci vedi bene – Le voci di Eco– ed anche in questo caso, il consiglio perentorio è: CREDI A TE, E BASTA;
  • In questi blog leggo di donne picchiate dal loro ex narcisista, donne che stanno combattendo una battaglia legale per difendersi dalle illazioni del loro ex narcisista, donne abbandonate con figli a carico, donne paralizzate dallo stalking, ma io non ho vissuto nulla di così grave. Starò esagerando? Forse lui non è un narcisista ma solo uno stronzo? Ha comportamenti folli, perfidi, meschini contro di me, ma non così plateali come quelli che leggo su queste donne. Non mi ha mai picchiata, non mi ha mai seguita, non mi ha mai denunciata, però quando si tratta di silenzi punitivi, triangolazioni, sparizioni, diffamazione, quello sì, tutto questo sì. E mi sento morta dentro. Forse è un narcisista non così tanto grave? Quindi posso sopportare e tenermelo anche se soffro? Posso evitare il no contact e vedere se col tempo migliora, e rimane fedele, e diventa sempre buono come ora non è, e impara a mettersi nei miei panni come non sa fare, e decide di stare sempre con me e non ferirmi più? In fondo non sembra perfido come quelli che uccidono le donne. Non penso possa mai spingersi così oltre, non so.

AVERE QUESTI PENSIERI E’ NORMALE. Il percorso di recupero di abuso del genere non è una linea dritta. Sono montagne russe lunghissime, devastanti, mortificanti, in cui ci si deve liberare di tantissime cose contemporaneamente: la manipolazione esercitata dal narcisista, la manipolazione dell’ambiente circostante, la manipolazione della mente della vittima stessa, i bastone e carota infiniti del narcisista volti a disintegrare ogni aspetto sano della psiche della vittima. E sono solo alcuni, degli INNUMEREVOLI aspetti da sradicare, da scardinare, da affrontare, con tanta, tantissima, pazienza, con tanto, tantissimo tempo, e con tanta, tanta consapevolezza che le cadute ci saranno. Ecco, avere ogni tanto, questi pensieri sopra citati nella lista, sono CADUTE, ma sono normali, e bisogna riconoscerle. Appena hai un pensiero del genere, rimani attaccata alla verità. Quella che TU, fossi anche l’unica al mondo ad averla riconosciuta (la verità) conosci, hai vissuto con mano, da vicino. Ripeto sempre che NESSUNA PERSONA AL MONDO CONOSCE MEGLIO UN NARCISISTA COME LA SUA PARTNER, specialmente partner fonte primaria (moglie, fidanzata ufficiale convivente). La partner fonte primaria è L’UNICA che arriva in quel nucleo di personalità, estremamente subdolo, patologico, che una persona narcisista non manifesterebbe mai all’esterno e che per tutta la vita nasconde con maschere scintillanti (tipo grandi sorrisi agli sconosciuti, sensibilità con i suoi amici, professioni e attività distinte in cui da fuori si possa pensare che si è attenti al prossimo – es, medico, psicoterapeuta, volontario (professioni che PULLULANO DI NARCISISTI MANIPOLATORI, psicopatici ecc).

Se ti riconosci in questi pensieri, se ti senti inconfondibilmente dentro la nebulosa di confusione, di “credo a me o credo a quello che vedo fuori?. Se ti senti dentro alla nebulosa del voler soccombere per salvare la qualunque, se non credi più alle tue percezioni, senti un peso costante nell’anima, vuoi liberarti di tutto ciò, ma al contempo non vuoi veramente liberartene, tieni a mente cosa comporterebbe, in questo caso, continuare la danza infernale manipolatoria e NON APPLICARE UN NO CONTACT SERIO E INSCALFIBILE:

  • Se credi ancora alle continue manipolazioni del tuo abusante, di quando lui torna con piccoli love bombing e mischia le carte in tale confondendoti, finisci per credere a questo, e mettere in dubbio te stessa. E il tempo di guarigione necessario aumenta esponenzialmente.
  • Se ascolti le parole delle scimmie volanti vicine al narcisista (fardelli sempre presenti, ahimè – e ti lascio qui di seguito il link di chi sono queste figura nel dettaglio LE SCIMMIE VOLANTI: tutto ciò che c’è da sapere – Le voci di Eco), finisci per credere alla maschera del narcisista e a mettere in dubbio ciò che hai conosciuto A FONDO circa la VERA natura del tuo abusante.
  • Ti senti in colpa per aver giudicato lui come un mostro e quindi ti ricredi su tutto ciò che hai scoperto come una rivelazione su di lui. Anche le OVVIETA’ sulla sua natura verranno messe in discussione da te.
  • Ti senti una nullità in confronto a chi rimane alla superficie della maschera del tuo abusante e quindi, per questo, rimane “meritante” di far parte della sua vita, perchè non ha OSATO smascherarlo.
  • Ti penti di essere “andata troppo oltre”, e rimpiangi di quando anche tu, come le tantissime altre persone che lo venerano, ammiravi la sua maschera ed eri contenta lo stesso, perchè ti bastavano le briciole del suo dare illusioni della sua maschera, e il suo conoscere solo la superficie scintillante. Stavi meglio quando vivevi così, secondo la tua ottica “ammalata” e manipolata, ma fidati che invece stai proprio meglio tu, che hai solo bisogno di tempo per vivere serenamente il tuo vivere IN PROFONDITA’ e in nome della verità.

RICORDA SEMPRE: E’ CIO’ CHE HAI CONOSCIUTO DEL TUO ABUSANTE AD ESSERE LA UNICA VERA REALTA’. Anche solo una, delle azioni riprovevoli che un narcisista sa essere in grado di fare nei tuoi confronti e che ha effettivamente fatto contro di te, è sufficiente per farti avere un’idea sulla persona che hai di fianco, perchè una persona nobile d’animo NON SAREBBE MAI CAPACE DI FARE QUALCOSA SENZA EMPATIA E CHE ARRECHI, PIU O MENO VOLUTAMENTE, UN DANNO A TE. Ricordalo sempre. Una persona che ti ama non ti tratta male, una persona che ha avuto un passato difficile (come lui racconta), o che ha avuto una famiglia che non lo ha mai ascoltato nel profondo (come lui racconta e come forse è vero), non scarica la frustrazione sulla persona che ha scelto come compagna, ma lavora su se stesso per vivere meglio lui, e per far vivere meglio le persone che sono a lui vicine. Se un uomo (o donna, se manipolatrice donna) agisce con cattiveria, con egoismo, con voglia di innescare reazioni di preoccupazione, ansia, mortificazione, nella persona che gli è affianco (che sia partner, ma che sia anche un parente, un “amico”, un collega) è una persona che CI MARCIA, che ha DECISO di essere così, di fare così, di non affrontarsi, preferendo scaricare le sue frustrazioni sugli altri, e generare altro dolore a profusione. TUTTI ABBIAMO IL LIBERO ARBITRIO. Se tu sei qui, leggendo queste pagine, è perchè HAI DECISO DI PORTI DELLE DOMANDE, vuoi fare qualcosa per te, TI STAI SCAVANDO A FONDO e stai scavando a fondo lui (il che è secondario, ma è già qualcosa). Un narcisista NON E’ MAI GIUSTIFICABILE. Non è giustificabile se è stupendo con tutti e con te no; non è giustificabile se ha avuto un passato difficile o una famiglia difficile, o in fondo è dolcissimo nei momenti in cui fate l’amore e nel resto del tempo vi avvilisce e prevarica psicologicamente su di voi: UN NARCISISTA VA PRESO PER QUELLO CHE E’, CIOE’ PER QUELLO CHE VOI AVETE VISTO DI LUI E SUBITO DA LUI. PERCHE’ QUELLA E’ LA PIU’ REALE VERITA’.

Quando questi pensieri ti balenano, e ti viene voglia di prendere il telefono e chiamarlo, o rispondere al suo messaggio “cucù” per farti ritornare nella rete, perchè in fondo “non sarà narcisista patologico”, CERCA DI RIAVVOLGERE IL NASTO A COME TI SEI SENTITA QUANDO SEI STATA TRATTATA MALE DA LUI, e soprattutto – aspetto IMPORTANTISSIMO – chiediti: IO MI SAREI MAI COMPORTATA CON LUI COME LUI SI E’ COMPORTATO CON ME? Se la risposta è no, se hai valori diversi da lui, se non ti saresti mai spinta dove lui si spinge del trattarti (il che non significa darti schiaffi, ma silenziarti per ora, metterti a paragone con altre donne, esercitare asimmetria di potere della relazione ed altrettante forme anche solo psicologiche di violenza): FUGGI. E RITORNA A RAGIONARE CON LA TUA TESTA. CON LE RIVELAZIONI CHE HAI FATTO, CHE SONO SCHIACCIANTI, CHE SONO INCONFONDIBILI, CHE ARTICOLI DI QUESTO BLOG E ARTICOLI DI ALTRI BLOG O VIDEO DI ALTRI BLOG DESCRIVONO ALLA PERFEZIONE, CHE DESCRIVONO ALLA PERFEZIONE PIU’ CERTOSINA L’ESSENZA VACUA PIU’ PROFONDA DEL NARCISISTA, OVVERO QUELLA VUOTO DI ANIMA CHE FORSE SOLO TU NEL MONDO SEI ARRIVATA A VEDERE. QUELL’OBLIO PROFONDO, INVISIBILE ALLE ALTRE MIGLIAIA DI PERSONE CHE TU E LUI CONOSCETE NEL MONDO, DEL SUO FULCRO, CHE ALTRO NON E’ CHE VUOTO, VUOTO, E VUOTO.

MA TU, TUTTO QUESTO, LO HAI VISTO. RIMANI ATTACCATA ALLE TUE RICERCHE SICURAMENTE PRECISISSIME E ALLE TUE ANALISI DI LETTURA DEL NARCISISMO E DI CONFRONTO “SUL CAMPO” DEI COMPORTAMENTI DEL TUO ABUSANTE, RIMANI ATTACCATA ALLE TUE CONSAPEVOLEZZE INTIME RAGGIUNTE, E RIMANI ATTACCATA ALLE TUE SENSAZIONI. PERCHE’ TUTTO QUESTO E’ LA VERITA’. ANCHE SE CI SEI ARRIVATA SOLO TU, PER ORA. E scrivo “PER ORA”, perchè prima o poi, tutto esce sempre un po’ a galla. Magari tanto, magari poco, ma esce sempre. E qualcun altro prima o poi, ahimè, finirà per vedere quell’oblio che, ORA, pensi di aver visto solo tu, in questa abusante persona.

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