Narcisismo al microscopio & oltre

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Rispondi a: Silenzio punitivo: i vostri racconti

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#10179
Gigliola
Ospite

Ciao Ester, il tuo racconto mi è arrivato dritto al cuore. Mi stupisce come le sensazioni che proviamo tutte siano le stesse. Ed anche le situazioni, in realtà. Il mio ex marito (per fortuna ora ex) era un passivo aggressivo proprio come sembra essere il tuo. Giorni e giorni di silenzio punitivo, che all’epoca non sapevo avessero questo nome e fossero una tecnica di controllo e mortificazione. Diventavo una larva, mi nascondevo da me stessa, anzi non sapevo più chi io fossi. Prima giudicavo le donne che cadevano in carnefici simili ma quando ci stai dentro potresti essere anche la donna più forte e energica che esista ma vieni risucchiata lo stesso. E’ avvilente provarlo e anche ora ricordarlo. Quindi ti capisco bene. Sei stata tanto forte a troncare, e hai fatto bene a prendere la palla al balzo della sua partenza. Ammiro tantissimo donne come noi che si leccano le ferite e che si perdonano per non aver capito prima di che razza di omuncoli si sono sposate. Anche io sto sperimentando quanto si stia bene da sola, ma ho potuto cominciare a godere di questo stato di grazia solo dopo aver chiuso ogni contatto con lui, e diciamo che è qualche mese, da settembre più o meno, che ho sbrigato tutte le trafile burocratiche e sto sperimentando di nuovo chi sono. Quindi non mollare proprio ora, che sei quasi in dirittura di arrivo per chiudere davvero ogni contatto possibile per sempre. So che una parte di te è anche dispiaciuta (il mio per anni mi ha tenuta agganciata con sensi di colpa che mi dilaniavano) ma poi capirai come sto capendo io che è solo la solita imbambolatura che loro fanno per paura di perderci, di perdere i loro giocattolini. Ecco, noi non siamo giocattolini