Narcisismo al microscopio & oltre

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Rispondi a: Ho rivisto il mio ex narcisista

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#10340
Daria
Ospite

Cari Giulia e Mattia, leggere le vostre parole mi spezza e allo stesso tempo mi “rassicura” pensando che non sono stata l’unica. È come se fosse una carezza dolce in mezzo ad un mare di persone che sì, non capiscono, non credono se non hanno vissuto. Ed è tremendo aver scoperto la verità di tante persone senza che gli altri la vedano. Il mio ex è un covert, stra-adorato da tutti, apparentemente sensibile, accorto verso le persone, e mai nessuno mi ha mai pienamente creduto quando ho raccontato di come lui davvero sia, a parte le mie più care amiche e i miei genitori che hanno assistito a suoi comportamenti nauseanti e a tutti gli effetti patologici. È passato un po’ di tempo nel mio caso e già ho fatto un po’ di percorso terapeutico onesto con me stessa dopo quel traumatico incontro del matrimonio, ma vi assicuro che scardinare la rabbia non è così semplice. Mattia capisco ogni tua parola quando parli di rabbia ingestibile, e quando dici che magari a non aver conosciuto tutto questo calderone di informazioni (vere ahimè) e a vivere una vita di ignoranza e pseudo serenità. Io voglio pensare che se siamo arrivati a conoscere tutto questo è perché siamo persone oltre che buone anche intelligenti ed abbiamo trovato l’opportunità di essere veramente felici e ed anche di prendere come missione quella di diffondere queste nozioni. Io ne parlo tanto, con persone, amiche, e devo dire che così come di narcisisti ce ne sono tanti, è anche vero che si sta diffondendo l’informazione del narcisismo e ci sono molti più strumenti per stanare queste merde schifose. Per me lui rimane e rimarrà una merda schifosa, anche se si facesse prete o diventasse papa. È un serpente, esatto. E perché ce ne siamo innamorate/i ? Perché siamo persone ingenue e che credono nel fatto che l’amore sia dare e non solo ricevere. Ci è capitata questa ripugnante situazione, amen. Ora possiamo solo curare questa malattia, nostra, e vi scrivo al presente perché io ancora ho strascichi di emozioni che a volte fuoriescono, tipo fastidio quando ripenso a lui, o rabbia fulminante se ripenso a tutte le volte che gli ho dato “coltelli” per pugnalarmi. Si fottesse, ormai è il mio motto. Rovinerà altre persone, e me ne dispiace, ma ora devo pensare a me. Giulia capisco benissimo la tua sensazione di botta di droga e di crisi di astinenza. Ma ogni tossicodipendente si deve curare. Noi lo siamo, lo siamo state/i. La sostanza tossica è diversa da un tiro di coca ma è molto più subdola da riconoscere e C’E’, tipo quando appunto lui ti abbraccia e ti dice “sento un vuoto senza di te”, e allora ecco la tirata di droga bella che sniffata. E poi l’oblio. Questa cosa del “vuoto” me la diceva SEMPRE il mio ex, era tipo il mio punto debole e quando me lo diceva io mi scervellavo per capire come aiutarlo, per sanargli questo vuoto. Mi diceva: “solo tu sai vedere il mio vuoto e hai saputo andarci dentro”. Questa frase era droga per me, ero io quella “più brava di tutte ad averlo capito”, invece non capivo che erano tutte parole per abbindolarmi, per poi tradirmi di nuovo, trattarmi con un qualsiasi oggetto della casa, manipolandomi e via dicendo. Per carità, diciamo le cose come stanno, io sono convinta di averlo capito, come nessun’altra (siamo stati insieme tanto) ma è lui che non ha saputo apprezzarlo, capirlo e meritarlo, e quindi ora sta bene dove sta, lontano da me e dalla possibilità di prosciugarmi ancora. Scusate il flusso di parole, forse non sono risposte a voi, o per lo meno efficaci, ma sono tutti spunti, pensieri, sensazioni che possono essere utili e che almeno tra noi possiamo capire bene!