Narcisismo al microscopio & oltre

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Rispondi a: L’estate dello scarto: come reagire

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#10819
Iris
Ospite

Cara Federica, spero tu stia meglio e voglio dirti che ti capisco. Il mio fu “l’inverno dello scarto”, uno scarto improvviso e allucinante come solo un narcisista patologico potrebbe fare. Era da poco iniziato il nuovo anno e ricordo che, un pomeriggio, nello studio dello psicoterapeuta che per fortuna mi seguiva già, osservavo come una zombie il presepe allestito nella saletta d’attesa e mi sembrava che un velo grigio avvolgesse tutto. Associavo le feste al mio trauma, tutto intorno…le luci, gli alberi di Natale, i film a tema, tutto mi riconduceva terribilmente al mio dolore. Così, una volta entrata, come se mi vedessi vivere e non fossi più io la protagonista della mia esistenza, chiesi allo psicoterapeuta: “Dottore, la prego, mi dica come si fa a superare tutto questo dolore…”. Mi rispose: ” Pianga, pianga se ne sente il bisogno… Lo pianga quest’uomo anche ora che ha capito che specie di balordo sia…. Poi, però, si fermi e si chieda: “Che cosa avrebbe potuto darmi?”. Bene, la risposta, allora (per quanto fossi in totale dissonanza cognitiva) come adesso era sempre la stessa : “Non avrebbe potuto darmi niente”.
Datti tempo Federica. Passeranno le settimane, i mesi e quel velo nero piano piano si dissolverà. Lavora su te stessa, trova anche minuscoli motivi per tenerti impegnata col corpo e con la mente. Non siamo niente di fisso, arroccato ed immutabile e non lo è neanche il nostro dolore, ricordalo. Buon cammino!