Narcisismo al microscopio & oltre

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Rispondi a: Psicofarmaci si o no?

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#12346
Luna Calante
Ospite

Ragazze i vostri interventi mi hanno turbata. In questo periodo molto lungo, di 2 anni, ho sbagliato e fatto passi avanti e indietro,ma una cosa l’ho capita. È tutto nelle mie mani. Sono io a decidere di tenere attivo questo gioco amoroso tossico, ma se voglio posso alzarmi e staccare la corrente alla console. Non sono solo una vittima. Sono anche parte attiva di un amore tossico. E se voglio che finisca, finirà. Perché non è amore, ma è dipendenza, abitudine, paura, ma non amore. È un ballo a due che necessita di appunto due partecipanti per sopravvivere. Smettiamo di accettare di ballare, e la musica finirà. Diventerà sempre più bassa, fino a diventare un fruscio di sottofondo. E un giorno non la sentiremo più. Certo, è faticosissimo. Certo, è dolorosissimo. Ma se mettiamo insieme tutto il dolore già provato, sono certa che risulterebbe ben più grande di quello della rottura. Anche perché il dolore della rottura è un dolore sano, porta qualcosa dj buono. Il dolore che proviamo stando in un rapporto malato è dolore fine a sé stesso. Non serve a niente, ci consuma energie e basta. Certo, io ho paura di affrontare quel dolore. Ma non posso farmi guidare dalla paura, o prenderò sempre la strada più facile, e non andrò mai avanti. Tutto questo per dirvi che dentro di voi c’è molta forza, altrimenti non avreste retto rapporti così difficili e dolorosi, ora però usatela per qualcosa di buono per voi. Usatela per tirarvi fuori da quel fango. Qualsiasi cosa riservi il futuro, non può essere così spaventoso rispetto al rapporto da cui tutte/i stiamo cercando di andare via