Narcisismo al microscopio & oltre

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Rispondi a: Silenzio punitivo: i vostri racconti

Narcisismo al microscopio & oltre

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#12381
Giovanna
Ospite

Salve,
Scrivo per la prima volta a questo forum sul silenzio punitivo. Non amo la dicotomia narcisista/colpevole e vittima/incolpevole che spesso si legge nei post precedenti. Cerco però di capire quanto mi accade al di là delle etichettature. Ho una relazione con un partner con una vita travagliata dall’ aver presenziato a eventi tragici e violenti. È un partner nella vita normale estremamente dolce e calmo ma ha dei picchi improvvisi, e incomprensibili a me, di rabbia verbale di breve durata per stupidaggini. Oppure per ragioni a me spesso sconosciute si chiude in un Solido mutismo che dura ore o forse anche giorni. Spesso mi dice che il mutismo non è a causa mia ma è dato da sue frustrazioni, ma spesso non da nemmeno spiegazioni e intuisco che ho fatto qualcosa che lo abbia profondamente offeso e messo in difficoltà da doversi chiuder a riccio. Passato il momento di crisi di silenzio mi spiega che i miei cambiamenti di umore, la mia insicurezza personale e anche verso la coppia, o alcune mancanze di attenzioni da parte mia che gli fanno credere che non lo ami abbastanza lo mettono in uno stato di tristezza a cui reagisce con il silenzio. Riconosco come miei difetti il cambio di umore e le insicurezze ma quello che non riesco a spiegargli è che il suo silenzio punitivo aumenta le insicurezze e il potenziale distacco. Lui mi dice che vorrebbe cambiare il suo atteggiamento di rabbia e che io normalmente gioiosa gli trasmetto positività. ma regolarmente anche a distanza di mesi si ripresentano queste crisi di urla improvvise, malcontento/frustrazione e silenzio a seguire, che per me sono letteralmente devastanti sul piano emotivo e anche fisico perché spesso dopo la crisi mi ammalo. D’altro canto io vorrei cambiare le mie insicurezze ma la mia natura non è particolarmente forte come vorrebbe, come la sua natura è quella della difesa con l’annullamento e il silenzio.

Quindi non sono nel caso eccessivo di narcisista crudele che cerca altre donne per conferma o che si autocelebra. No si tratta di una figura più complessa. E io non sono la vittima innocente ma un soggetto che per i suoi tentennamenti e insicurezze non è facile avere accanto.

Insomma non vedo soluzione ed è tutto molto triste perché abbiamo un amore profondo che ci ha legato per anni senza riuscire a stare insieme per difficoltà materiali. ora che finalmente possiamo vivere insieme e ci divertiamo anche nella vita a due, ci rendiamo però conto che non siamo capaci di risolvere anche con le buone intenzioni questo problema della crisi di silenzio che trovo radicalmente minante la relazione e il nostro legame.
Qualcuno pensa o immagina di vivere una situazione simile che vuole risolvere invece di etichettare l’altro come tossico e narcisista e crudele da cui fuggire? Mi farebbe piacere ascoltare le vostre riflessioni, grazie