Narcisismo al microscopio & oltre

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Rispondi a: Silenzio punitivo: i vostri racconti

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Le voci di Eco
Amministratore del forum

Cara Claudia, sono Francesca, l’autrice del blog. Solitamente non intervengo nel forum ma in questo caso mi sento di farlo. So che è difficile, ma penso che tu sia già ad un ottimo punto di lucidità e consapevolezza, per poter non solo iniziare ma anche mantenere un punto fisso di chiusura con questa persona. Scrivi “non so quanto ancora resterò in questa situazione”, ecco, tu PUOI interrompere questa situazione. Se lo vuoi, puoi. E spesso il volerlo coincide con il salvarsi. Comincia dai piccoli passi. Il cercare lavoro mi sembra un ottimo primo passo, anzi quello essenziale. Comincia a muoverti PER TE, silenziosamente, con impegno, per costruirti un’indipendenza tale da poter organizzare la tua libertà “concreta” di vita e “salutare” il tuo abusante per sempre, anche se tuo marito. Non so se sei seguita da un terapeuta, ma questa è una scelta sempre molto utile, oserei dire imprescindibile, per poter risollevarsi da situazioni così dolorose. Non meriti i silenzi punitivi, non meriti le bugie, non meriti gli schiaffi, non meriti di subire le conseguenze di problemi altrui. So che a livello razionale già lo saprai, ma con un lavoro su di te anche la tua parte emotiva farà il suo lavoro ed allora sarai libera al cento per cento davvero. Subire e sopportare non è nobile se si è infelici, e non è mai necessario. Mentre lottare per essere felici ed indipendenti è SEMPRE necessario! E darà degli splendidi frutti, che forse ora neanche immagini. Un abbraccio