Narcisismo al microscopio & oltre

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Rispondi a: Silenzio punitivo: i vostri racconti

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#9659
Piccy
Ospite

Vorrei raccontare la mia esperienza nella speranza di poter essere d’aiuto a qualcuno e anche per sfogarmi.
Ho scoperto di stare con un narcisista per puro caso. Veramente stavo analizzando me stessa, perché vivevo questquesta frequentazione con un ansia mai avuta prima.
Siamo stati insieme 1 anno e mezzo con 20 anni di differenza. Io la più grande, ne ho 50. Si presenta come una persona fragile diffidente insicuro… un cucciolo impaurito… Ero nella costante paranoia di arrecarle dispiaceri o sofferenze. E ogni mio comportamento controllato per evitare di ferirlo. Perché alla prima ferita, iniziava questo gioco del silenzio punitivo.
Successo in vita mia solo con mio padre, è mai sopportato perché il dolore che si prova, per me equivale a un pugno in piena faccia se non peggio. Così cercando su internet delle spiegazioni a tali atteggiamenti ho scoperto l’esistenza di questo disturbo della personalità da lui naturalmente non studiato ma succube . Mi spiace del fatto che lui ne sia inconsciamente succube, ma il dolore che quei silenzi mi hanno provocato, mi ha straziata umiliata ferita, cancellata nella mia intelligenza e fatta veramente sentire una cogliona. Come si può dire a una persona TI AMO e poi causargli del dolore, volutamente, perché ritieni sia giusto così? Hai dei problemi mentali! Se no non si spiega!
Sapendo che i narcisisti in realtà non amano, ma possono soffrire… almeno che capisse il dolore che questo silenzio punitivo distrugge una persona.
Appena ricaduta in questo meccanismo, nessun messaggio ottiene risposta…
Premetto di avere una relazione a distanza per ciò ho potuto agire così. Ho fatto in modo che lui vedesse un biglietto sul mio parabrezza di uno spasimante che naturalmente ero io. E ci è cascato in tempo zero. Appena mi scrive un messaggio di insulti e provocazioni, ecco che inizio a usare questo bellissimo silenzio punitivo dell’indifferenza totale. Non mi interessa né cosa pensa ne delle offese. Una volta presa coscienza della sua insensibilità verso i miei sentimenti, deve sentire cosa si prova. Anche se la sofferenza non sarà mai uguale.