Narcisismo al microscopio & oltre

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Rispondi a: Dissonanza cognitiva

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#9660
Giulia
Ospite

È incredibile come tutti agiscano allo stesso modo.. siamo persone diverse, ma alla fine abbiamo vissuto le stesse dinamiche. Io ho 27 anni e sono in terapia da 3. Hai fatto benissimo ad iniziarla anche tu, è il miglior regalo che ti potessi fare.. e anche se la strada è ancora lunga vedrai che, prima o poi, piccoli cambiamenti quasi impercettibili inizieranno a sommarsi e comincerai a sentirti sempre meglio. Ti dico questo perché effettivamente io stavo iniziando a stare meglio (lo avevo lasciato a settembre 2020), ma due settimane fa l’ho rivisto per caso e abbiamo parlato per una mezz’oretta. Durante la conversazione mi sono mostrata come la persona più sicura del mondo, gli ho parlato dei miei progetti futuri dato che a luglio finirò gli studi, gli ho fatto capire che sto molto bene. Lui, come se in passato non mi avesse trattato mai nei modi più assurdi, mi ha chiesto di rivederci. Dopo averlo salutato sono crollata in un pianto disperato, tutte le ferite che stavo lentamente ricucendo si sono riaperte e sono ripiombata nella dissonanza cognitiva. Sto cercando in tutti i modi di non ricascare nella sua trappola, non potrei più rivivere quello che ho vissuto in passato. Lui era ossessionato dal controllo (io non potevo fare nulla, mentre lui si), i miei bisogni non erano affatto importanti per lui, dovevo venerarlo in continuazione.. e quando non facevo ciò che lui voleva, avevamo delle discussioni assurde che risucchiavano tutte le mie energie. Alla fine della nostra relazione ero stremata. Nonostante tutto però, come dici tu, anche il mio ex nei momenti in cui la situazione era tranquilla si presentava come l’uomo migliore del mondo, era passionale, premuroso, mi aiutava se ero in difficoltà. E le emozioni che provavo in quei momenti sono indescrivibili. Ovviamente era tutto finto, ma ho davvero paura che queste sensazioni non riuscirò più a provarle con nessuno (da persona esterna mi direi “e di cosa ti lamenti?! Non dovresti neppure rivivere tutto ciò che di negativo c’era”).
Ciò che mi sta più aiutando in questi giorni è rivivere con la mia mente, nei dettagli, le situazioni che non mi facevano stare bene.. in questo modo, però un po’, riesco a non dare ascolto alla mia parte malata. Ce la faremo ad uscirne, magari la strada davanti a noi è ancora lunga, ma, con il giusto impegno, ne usciremo.