Narcisismo al microscopio & oltre

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Alla fine è colpa mia

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Alla fine è colpa mia

Alla fine è colpa mia

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  • #12358 Rispondi
    Any
    Ospite

    Cari tutti,
    Dopo 3 settimane da uno scarto crudele, inaspettato, da un giorno a un altro, attraverso blocco totale mio, della mia bambina che non sentendolo più gli scrive perché stai facendo così, io ti voglio bene, tra poco è il mio compleanno, di mia madre che civilmente e con educazione gli dice mia figlia è a pezzi non si alza dal letto e non mangia, ti chiedo solo una spiegazione per poter aiutare lei, da persone adulte e intelligenti…nulla.
    Io vado dal padre e mentre ero con lui questo lo rimprovera aspramente per un simile comportamento. E lui cosa dice? Lei lo sapeva da tanto tempo, è pazza, mi assillava, io non posso farci niente, era furibondo. Già, io lo sapevo. E dove mettiamo due anni di storia, gli ultimi tempi di vicinanza, eravamo lontani, mi chiamava diverse volte al giorno ogni giorno, compresa quella mattina, messaggi, videochiamate di ore, alla presenza di parenti, i miei i suoi, i weekend insieme di sua iniziativa, l’avremo detto ti amo tanto per la prima volta nell’ultimo passato insieme, il
    Love bombing fino alla domenica prima, il nostro farci compagnia costante…il mio biglietto aereo ovviamente a mie spese per raggiungerlo domani, secondo i suoi impegni, del quale se ne è sbattuto, il rapporto con i miei figli, che diceva di adorare, soprattutto la bambina. Tutto così fino a quella mattina, poi sparisce,lo chiamo nel pomeriggio 3 volte, alla terza risponde frettolosamente, mi chiude il cell in faccia ma non lo chiude e lo sento che era con una donna in giro che ridevano e scherzavano. Mi arrabbio, chiedo spiegazioni, prova a negare per 1 minuto poi blocca tutto. Ma c’è anche un’altra parte della storia. In due anni tira e molla continui, non andavo bene, perché lontana, perché avevo i figli…si allontana, ritornava, tutto riprendeva, mi chiamava amore, passione sessuale sfrenata, presenza, poi di nuovo diventava sfuggente. Chiedevo spiegazioni, se ci fossero altre donne, che io mi sarei dileguata se ci fossero state altre donne, ma lui negava. Eppure vivevo all’ombra della donna della sua vita che non era ancora mai arrivata a 46 anni e che sarebbe potuta arrivare da un momento all’altro. E al dunque quella frase “tanto noi non stiamo insieme”. Ma poi si comportava come se insieme stessimo eccome, a volte allude a al fatto che io stesso con lui, che fosse il mio uomo. Che se mi avesse incontrato 15 anni fa mi avrebbe fatto fare 5 figli. Che avevamo tanto in comune, ma che ero controllante, troppo gelosa, quando lui sicuramente mi tradiva e negava sempre. Ecco, mi ha fatto impazzire. Ed io avevo ben capito che fosse un narcisista, una persona disturbata nelle relazioni. Ma ci sono stata, ho sperato, ho soffocato dentro di me il dolore di quando si allontanava, l’ho adulato, sono stata la partner sessuale perfetta, dei sogni, con tanto di investimento in intimo sempre poi speciale. Ecco la mia colpa. Io ero consapevole e ho colluso con la sua patologia. Pensando che i suoi comportamenti erano ben diversi da ciò che diceva e che infondo mi volesse bene. Fino a scontrarmi con uno scarto crudele e spietato probabilmente perché la nuova fonte per sostituirmi l’aveva trovata e usandomi per riempire il suo vuoto affettivo, per sentirsi grande in tutto. Ecco, io mi sono disperata, sono ancora disperata e sotto choc ma è dannatamente anche colpa mia, perché avrei dovuto bloccarlo io di fronte alle sue incongruenze e bugie che io vedevo benissimo. Avrei dovuto dargli la lezione che meritava. E non l’ho fatto, non l’ho fatto mai, solo deboli tentativi nei quali lui con poco mi riaddescava. Fino a quando non gli sono servita più. Non fate come me, tutelatevi dagli esseri disturbati, non vi accontentate delle briciole. Lui mi aveva detto tu sei unica, diversa dalle altre poco tempo fa ed io a bere da un calice di cicuta, così felice che la notte non ci dormivo. Non bisogna permetterlo.

    #12359 Rispondi
    Alessandra
    Ospite

    È raccapricciante l’insensibilità di queste persone. Vomitevole. Mi dispiace tanto per il tuo dolore, so bene cosa significa quando vieni abbandonato come un rifiuto da un istante all’altro. Ripeto, un’insensibilità schifosa, che ormai sembra quasi banale visto che sembrano tutte storie identiche, con modi di fare identici. Usano, gettano via, riprendono, usano le persone come sniffate di droga per il loro ego. Indecenti. Devi andare avanti con forza e amore per te e per la tua piccola, lo devi a voi due!!!!! E la ricompensa sarà una vita d’amore, che con un narcisista è impossibile

    #12360 Rispondi
    Luna Calante
    Ospite

    Cara Any, prima di risponderti mi sono riletta altri tuoi post. Ho letto che scrivi in un post “credo che intraprenderò un percorso psicologico” (se la frase non è precisa chiedo scusa ma il succo del discorso è questo). Allora…sinceramente tu lo devi chiedere aiuto. Ma velocemente anche. E non prenderla come una offesa. Ma tu hai urgente bisogno di una figura professionale che ti prenda per mano saldamente. Nessuno ha colpe, ti è capitata una persona brutta. E i tuoi cari dovrebbero spingerti ad allontanarti da lui, non provare a farlo tornare! È veleno…hai bisogno di aiuto, un aiuto concreto e competente, obiettivo, che solo un professionista può darti. Cerca subito qualcuno. Te lo dico come parlassi con me stessa, davvero. Invece di tormentarti su di lui, prendi in mano il telefono per chiamare qualcuno che aiuti TE. Sposta il focus, ti prego. Non era la favola che credi, lo sai anche tu. Non stai perdendo l’uomo più fantastico del pianeta, né quello che ti ha fatto stare meglio al mondo. È una illusione della tua mente, di adesso. Il dolore offusca i ricordi, credi che fosse meraviglioso con lui, pensi che come lui nessuno…be sai la verità? è meglio…come lui pochi…meglio di lui…tanti!

    #12361 Rispondi
    Any
    Ospite

    Cara non mi offendi affatto. Non ho parlato di un percorso e non perché non sia concorde, anzi. Se ti dicessi che lavoro faccio rimarresti basita. Eppure accade anche agli addetti ai lavori, facendo forse ma dico solo forse solo più rabbia. Perché qui non c’è un dolore che vale più di altri. Sto parlando con tante persone, non ho alcuna intenzione di farlo rientrare (anche se la mia parte dolente spera in uno sblocco e spiegazione che credo non avverrà mai perché l’ha fatta troppo grossa e sa cosa penso in merito a certi comportamenti. Ma non lo farà non per questo ma perché è un narcisista e non esiste la fatica di ammettere le proprie nefandezze, anzi da quando fanno click col meccanismo di scissione se ne dimenticano di quello che fanno e non ci pensano più). Però so anche se se è davvero totalmente pazzo e dovesse trovarsi con rifornimento che scarseggia o con crisi depressiva che prima o poi il narcisista vive a un certo punto della vita potrebbe ripresentarsi come nulla fosse, con una foto, con una cazzata qualsiasi. Per me è morto. Quindi piango per un lutto, per una morte, la sua e la mia psichica. Non ho escluso il sostegno e anzi sono in attesa di un nome da una mia collega. Ma sono abbastanza consapevole della sua patologia, dell’ incastro con le mie ferite e di tutto quanto il processo. È in questo senso che mi colpevolizzo, perché dovevo uscirne io ed evitare questo danno. Avrei sofferto molto ma non avrei ricevuto un danno da abuso narcisistico dal quale riprendersi è molto più difficile. Intanto poter scrivere qui e le vostre risposte mi aiutano enormemente e vi ringrazio di cuore.

    #12362 Rispondi
    Any
    Ospite

    Ora mi sento prova di speranza ma so che le tue parole sono giuste e vere. E ti ringrazio di cuore

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