Narcisismo al microscopio & oltre

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Cosa prova un narcisista quando gli muore la madre?

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  • #8282 Rispondi
    Vanessa
    Ospite

    Ciao a tutti, è pura curiosità. O meglio, la madre del mio fresco fresco ex narcisista sta molto male, e volevo capire se magari questo evento possa scuoterlo, o farlo soffrire come tutti gli altri “esseri umani”, però se questi soggetti non hanno empatia ho i miei dubbi. Cioè, ho visto il mio ex essere indifferente a tantissime cose, ma proprio tante, a livello emotivo, però cavoli qui potrebbe trattarsi della morte di una madre, mica una cosa da poco. Sarei curiosa di sapere se qualcuno di voi ha avuto questa esperienza,se ha vissuto il lutto della madre del proprio narcisista, e lui come ha reagito. Ha sofferto? È impazzito? Ha avuto un crollo e è andato in terapia? È migliorato dal narcisismo ed è guarito? Di solito loro le odiano le madri, almeno il mio la odia, e non so, magari il fatto che muoia può innescare un processo quasi “positivo” in loro (sembra brutto dire così ma avete capito il senso). Lui ancora è nella mia vita, torna sempre ed io ancora non riesco ad applicare un no contact totale, e volevo capire cosa aspettarmi, nel caso. Grazie a tutti

    #8283 Rispondi
    Mattia
    Ospite

    Ciao Vanessa.
    Il tuo è un dubbio legittimo, viene spesso anche a me riguardo la mia (ormai ex) narcisista.
    Lei di contro è legatissima alla madre, mentre il padre è anafettivo e con aspettative altissime per la posizione, ruolo della figlia (genitori separati).
    A volte mi chiedo esattamente quello che ti chiedi tu, ed è vero, è brutto domandarselo…ma è altrettanto brutto venire traumatizzati dalla consapevolezza imrovvisa di un non-amore come quello narcisistico. Oltre che lo scarto conseguente.

    Credo che siano domande strane che ci poniamo per credere che ci possa essere sempre la possibilità di un “caldo” cambiamento in persone che ci hanno dimostrato finzione di sentimenti.
    Magari sbaglio..

    #8284 Rispondi
    Vanessa
    Ospite

    Ciao Mattia, penso che tu non ti sbagli proprio per niente. Sono consapevole che anche io vorrei attaccarmi ad anche un piccolo barlume che mi faccia credere di restare ancora che non sia mai che lui cambi e io viva col rimpianto che quando sia cambiato trovi, per esempio, qualcun’altra con cui vivere felice. In realtà tutti ripetono che loro non cambiano mai, e ci credo anche io. Però una morte di un genitore è pur sempre la morte di un genitore. Per me è un qualcosa di inconcepibile non soffrire, non cambiare in qualche maniera. Poi però mi rendo conto che con questi esseri tutto è diverso, non provano dolore per le persone perché non le reputano persone ma oggetti. Dentro non sentono nulla. Già me lo vedrei lui, gonfiato come un pallone al funerale, pieno di gente che ha occhi solo per lui. Questa è gente proprio grave. Passerebbero sopra i cadaveri pur di spiccare loro e pur di pensare ai cavoli propri. Grazie per la risposta Mattia, almeno qui ci si fa sostegno un po’ a vicenda e sono convinta che, condividendo,poi la guarigione risulti più “semplice” o almeno più piacevole, diciamo!

    #8286 Rispondi
    Mattia
    Ospite

    Tranquilla, conosco benissimo la paura del “se magari cambia all’improvviso per x motivi e si trova qualcuno/a a cui dare quelo che ho sempre desiderato io”. Ne sono ancora pervaso, per cui ti posso capire perfettamente… Da qui i nostri dubbi, immagino. Non so se avremo mai una risposta

    #8385 Rispondi
    Donatella
    Ospite

    Lo dico per esperienza personale. Non glie ne frega niente. Il mio odiava la madre, e lo diceva solo a me. Quando è morta è stata solo che una liberazione per lui, un intralcio in meno alle sue velleità e alle sue follie. Lo so che è incredibile pensarlo per noi persone umane e empatiche, ma ho capito che è proprio così ed è stato proprio così quando era successo. Ha fatto un po’ la parte di quello “confuso”, contrito, pieno di rimpianti, ma io che lo conoscevo già bene sapevo bene che non glie ne fregava nulla. Tutti a compatirlo, a sfruttare quella situazione per stargli vicino, specialmente le scimmie volanti insulse, ma lui già stava pensando al prossimo modo per fottere altra gente e fare cose per acquisire potere e importanza con gli altri. Dopo un giorno era fresco come un fiore, sentendosi con quella che poi ha promosso a nuova fidanzata e per la quale mi ha scaricato. Fanno schifo, sono insensibili, fanno i finti buoni e i finti sensibili ma sono solo persone perfide ed egoiste. La madre è fastidiosa e intralcia i suoi obiettivi? Meno male che è morta. Ecco cosa pensano loro. Ed io ne sono la testimone oculare.

    #8602 Rispondi
    Alessandra
    Ospite

    In questo forum trovo tutte le domande che io stessa mi sono posta. Oggi penso che non provino nulla o meglio penso che siano profondamente spaventate e spaventati dal declino fisico e dalla morte e riflettano questo quando muore una persona che per gli esseri umani è una persona cara, un lutto è l’ennesima occasione per trovare approviggionamento narcisistico. La np con la quale stavo mi parlava della madre e diceva che la amava, non penso fosse vero, per amare bisogna avere empatia.

    #8614 Rispondi
    Donatella
    Ospite

    Cara Alessandra, io ormai sono senza pietà. Dentro loro sono il nulla, sono lo schifo del mondo, non hanno caratteristiche umane, e a furia di stare col mio ex avevo sempre più conferme di questo, a tal punto che alcune cose folli stavano diventando un po’ “normali” anche ai miei occhi, e meno male che mi sono salvata in tempo. Ti portano a guardare il mondo in un modo distorto, senza bene sincero per gli altri, ma con spiegazioni logiche che però sono matematiche, non umane. Forse la tua ex ti diceva che amava sua madre perchè la madre era una sua ennesima complice, tanto abbiamo capito che loro considerano ed elogiano solo le persone che gli servono e che non li intralciano, per esempio smascherandoli come finiamo per fare noi ex che li conosciamo bene. Quello che penso è che quando non c’è legame emotivo non ti importa realmente di niente, non ti importa se tua madre muore, non ti importa se ti ha cresciuto, se ti voleva bene. E’ raccapricciante tutto questo, ma è la verità. A loro basta che loro non soffrano, a loro basta che loro non muoiano, e a loro basta che loro non invecchino male e che non siano smascherati. Per il resto, può crepare chiunque. Nulla che li riguardi direttamente.

    #8616 Rispondi
    Alessandra
    Ospite

    Donatella sono pienamente in sintonia con quello che hai scritto. Sulla matematica ed il calcolo che questi non-soggetti compiono in maniera compulsiva che dispendio energetico tra l’altro, io lo paragono alle macchine che difatti non hanno sentimenti, si probabilmente sua madre le andava bene per il suo rafforzamento narcisistico avendo in lei proprio una complice affidabile a differenza di altri parenti di cui mi parlava.

    #8633 Rispondi
    Carmen
    Ospite

    Sono delle macchine, è proprio così. Io ormai ragiono con il mio ex come se fosse una macchina alla ricerca di ammirazione e di energie. Un paio di anni fa le è morta la madre, ed è stato un giorno come un altro. Durante il funerale era tronfio, fintamente addolorato come tutte le volte che ritornava e voleva riprendermi, eppure io ancora ci stavo e non prestavo attenzione alla gravità di questi modi di reagire e di fare. La morte della madre è un fatto come un altro, e a maggior ragione loro le madri tendenzialmente non le amano, come non amano nessuno, e non è che il genitore è un’eccezione. Noi non abitavamo nella città dove vivevano i suoi, e il giorno stesso del funerale già smaniava che voleva andarsene, partire, fare tutte le cose che voleva fare (non aveva un posto fisso), non curandosi minimamente degli altri fratelli che soffrivano e che erano più piccoli di lui e rimanevano senza madre, non curandosi di tutte le situazioni burocratiche da sbrigare. Era un fatto, come un altro, ed ora che era avvenuto amen, si ripensa ai cavoli propri. Questo è quello che lui aveva pensato. Ed infatti nessuna emozione profonda, nessuna parola profonda, non sentivo niente da parte sua. A ripensarci oggi è stato tremendo, e… solo io mi ero accorta di tutto ciò. Perchè per tutti gli altri, lui era visto come il figlio addolorato e pieno di rimpianti. Ma quali rimpianti, loro non provano neanche il senso di colpa.

    #9083 Rispondi
    Angela
    Ospite

    Concordo pienamente con Donatella. Ho avuto un’esperienza diretta anche io. Qualche scena teatrale al funerale della madre e oblio assoluto. Io da dentro vedevo bene come lui reagiva e si comportava, e non come tutti quelli che vedevano la scenetta di qualche minuto da fuori. Si ricaricava ad ogni persona che andava lì a consolarlo, e così è stato per le settimane successive. Io sapevo, già sapevo, ma quella è stata la ciliegina sulla torta che mi ha fatto capire a posteri che lui non prova emozioni sincere per nessuno, neanche per la madre morta. Dice bene Donatella, un intralcio in meno, visto che lei gli faceva presente spesso le cose, e lui si scocciava. Diceva a me e a tutti che lui reagiva al dolore così, si chiudeva e faceva finta di niente. Sempre la solita manipolazione, e lo dice una che in 4 anni ha conosciuto e scoperte le peggiori bugie e tradimenti che un essere umano possa concepire, ma con i ricatti morali mi riportava sempre “sulla retta via” (la sua). Ora sono scappata, aiutata da psicologo, persone care, e chi più ne ha più ne metta, e spero di non rivederlo mai più, mi è passata pure la dipendenza affettiva se penso allo schifo.

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