Narcisismo al microscopio & oltre

Stai leggendo

Cosa vuol dire imparare ad amarsi?

Narcisismo al microscopio & oltre

Cosa vuol dire imparare ad amarsi?

Cosa vuol dire imparare ad amarsi?

  • Il topic è vuoto.
Stai visualizzando 12 post - dal 1 a 12 (di 12 totali)
  • Autore
    Post
  • #12452 Rispondi
    Federica
    Ospite

    Eh sì, sembrerò matta a fare una domanda del genere, ma mi sento di farla. Seguo da un po’ questo forum e leggo interessantissimi interventi. Sto lottando contro il grande mostro dell’abuso narcisistico e leggo ovunque che l’antidoto per superare questo abuso e per non caderci mai più è amarsi. Essere consapevoli e conoscere tutte queste dinamiche sì, ma poi soprattutto amarsi, amarsi e amarsi. “Amatevi”, “datevi amore”, “voletevi bene”. Ho 31 anni, forse è ancora inesperienza, o forse è perché ancora non l’ho capito io, ma cosa si intende propriamente per amarsi? Andare in terapia? Ci vado. Piacersi? Mi piaccio, ma mi piacevo anche prima, quando ero splendente e avevo conosciuto il mio ex covert (avevo 23 anni, ero un fiorellino). Si prova qualcosa in particolare quando ci si ama? Forse può essere che io non mi sia mai davvero amata. Forse qualcuno di voi lo ha capito meglio di me o è in una fase più avanzata della mia, ma mi piacerebbe sentire pareri sulla questione. Pareri e consigli, per prendere spunto! Grazie tantissime a tutti voi e a Francesca che mi fa compagnia ogni giorno con le parole dei suoi articoli 💓

    #12453 Rispondi
    Luna Calante
    Ospite

    Che bella domanda!mi piace sai perché?perché mi permette di scrivere qualcosa di me, me senza che debba parlare parlare lui. Cosa significa amarsi?be per quanto mi riguarda amarsi per me ha significato capire che cosa non era amarsi. Mi spiego meglio. Io ho iniziato ad avvicinarmi ad un amore vero per me stessa nel momento in cui ho capito che non mi amavo, non davvero. Ho iniziato ad amarmi quando ho accolto le mie crepe e i miei difetti cercando di vederli per qualcosa di normale, di cui non dovevo vergognarmi. Io sono ancora molto molto lontana dal volermi bene, bene in maniera profonda e strutturata. Ma sono grata di avere, pur nella sofferenza, avere l’opportunità per potermi innamorare, di me, totalmente e senza remore. Voglio smettere di sentirmi inferiore, insignificante, incapace, invisibile, dipendente. Già prendere coscienza di questi sentimenti verso me stessa è stato importante. Come si fa chiedi…io mi perdono. Per aver mangiato una confezione di caramelle gommose. Per aver deciso di dormire tutta la domenica perché ero stanca. Per aver sbagliato qualcosa. Per non essere stata abbastanza. Abbastanza sportiva, abbastanza in salute, abbastanza brillante. Mi vizio da sola. Mi premio perché mi merito di godermi la vita. Accolgo le mie sofferenze sulla maternità che non posso avere, mi ascolto. Ma soprattutto, mi perdono per essere stata così severa con me stessa. A volte penso di avere di fronte a me me stessa, e provo tenerezza, dolcezza e amore. Vorrei abbracciare quella donna e dirle che siamo tutti umani, imperfetti, fallaci, ma tutti meritiamo di essere amati. Federica…chi c’è sempre stato in ogni tuo momento bello o brutto?c’eri tu. Tu sei la persona più importante della tua vita. Fatti una carezza e datti amore.

    #12454 Rispondi
    Alessandra
    Ospite

    Imparare ad amarsi secondo me significa accettarsi. Sono d’accordo con Luna Calante in tutto e per tutto! Imparare ad amarsi significa conoscersi e bastarsi. Non pensare sempre di arrivare chissà dove, non sforzarsi ad essere ciò che non si è per arrivare a degli stupidi stereotipi. Siamo tutti diversi e tutti speciali (tranne i narcisisti, i manipolatori e gli psicopatici chiaramente), non sono frasi fatte, e dopo un abuso psicologico sono frasi da capire per bene per crescere. È importante pensarlo profondamente e crederci davvero. Quando fai quel clic cominci a goderti davvero la vita. Te ne freghi, ti perdoni, lasci correre. Nessuno è migliore, siamo solo tutti diversi e meritevoli di amore! Io sono ancora in piena fase di “imparare”, che forse durerà tutta la vita! Però in quei piccoli momenti in cui comincio a riuscire a volermi bene sento un grande benessere

    #12455 Rispondi
    Anna
    Ospite

    Bella domanda! A saperlo! Posso azzardare, da quel poco che ho vissuto e da quel tanto che leggo sull’argomento. Penso significhi vivere il proprio presente, non essere schiava delle aspettative, capire che dobbiamo essere “la versione migliore di noi stessi”, come dice la famosa citazione di non mi ricordo chi. Nel caso di un abuso narcisistico penso che amarsi voglia dire lottare contro la manipolazione che ci vuole vedere sbagliate (come il nostro mostro vuole farci credere costantemente), sganciarsi dalla manipolazione indotta da lui, e guardare con occhi obiettivi quello che noi siamo, con i pregi e i difetti. Pensiamo a quando noi eravamo convinte di amare uno che aveva solo difetti, maschere e disturbi mentali come loro: come è possibile che ci è così difficile amare invece noi stesse che siamo così speciali? Speciali nel senso di umane, buone, con difetti sì, ma non mostri senza anima. Se siamo state capaci di “amare” bestie del genere, siamo di certo capaci con impegno di amare DAVVERO noi stesse. Penso sia esercizio. Terapia, dare priorità alle cose che ci piacciono e non alle cose che ci imponiamo di fare, e così capiremo chi siamo e automaticamente staremo meglio. Dobbiamo sostituire le sensazioni tossiche a cui eravamo abituate, a quelle positive. Non è facile, ma è amarsi anche quello. Buona fortuna!

    #12461 Rispondi
    april
    Ospite

    Bella domanda davvero… e interessanti le molteplici risposte. All’inizio, per me le parole “volersi bene” erano prive di senso. Ma poi ho iniziato a capire (con la terapia e tanto lavoro individuale collegato) che per tutta la vita non avevo mai pensato di avere dei diritti. In 60 anni, non ci avevo mai pensato, e come mi sembra assurdo, adesso! Il diritto di dire di no, per esempio. Se al narcisista avessi detto “no” quando era il momento, mi sarei risparmiata anni di sofferenze. D’altra parte, come potevo dirgli “no” quando ero stata cresciuta con l’idea che dovevo dire sempre “sì”? Con una madre narcisista che mi diceva che ero brutta, che mi faceva sentire accettata solo se facevo quello che diceva lei, se no erano botte e silenzi punitivi? Ecco, a un certo punto quella bambina non amata ha iniziato a uscire fuori (grazie alla terapia, ovviamente), e a pretendere di essere amata e rispettata, e non più denigrata o insultata. E’ stato allora che ho potuto dire “no” al narcisista. Lui non mi amava, mia madre non mi amava, ma io potevo amarmi. E quindi per me “volermi bene” ha significato pretendere rispetto, per tutta la mia persona, per le mie idee, per le mia manifestazioni. Poi, come spesso succede, da un cambiamento se ne generano altri, in un circolo virtuoso. Sto ancora cambiando, ho ancora tanto da fare, e arriverò dove riuscirò. Ma finalmente mi vedo per come sono, per come ho sempre desiderato essere.

    #12462 Rispondi
    Iris
    Ospite

    Impari ad amarti quando impari a fare tutto quello che ti ha scritto chi ha risposto prima di me. Condivido al 100% le parole di Luna Calante, Alessandra, Anna ed April e siccome non ho molto di personale da aggiungere, ti lascio questo pensiero di Frida Khalo, che ormai da tempo è diventato anche il mio:
    “Non rinnego la mia natura, non rinnego le mie scelte, comunque la si guardi sono stata fortunata nella vita. Molte volte nel dolore si trovano le verità più complesse o la felicità più vera.
    Tanto assurdo e fugace è il nostro passaggio per il mondo che mi rasserena soltanto il sapere che sono stata autentica, che sono riuscita ad essere quanto di più somigliante a me stessa mi è stato concesso di essere”.

    #12472 Rispondi
    Veronica
    Ospite

    Amarsi significa sentirsi parte di una meraviglia assoluta che è il mondo, la vita. Chi ci rende tristi, chi ci tiene in ostaggio psicologicamente, chi ci toglie energia, non è vita vera, sono solo intralci fasulli che però poi devono farci crescere. Gli psicopatici sono maschere, non sono vita vera. Amarsi vuol dire preservare le nostre energie facendo ciò che ci piace, ciò che ci emoziona, ciò che ci dà la gioia di alzarci la mattina. E quando si subisce un abuso del genere ci si dimentica anche cosa voglia dire alzarsi la mattina felici. Ecco, per me amarsi vuol dire lottare per ciò che ci fa essere felici ogni mattina aperti gli occhi, cioè ricordarsi che è un miracolo essere vivi, in qualsiasi condizione, in qualsiasi difficoltà. In un articolo Francesca scriveva qualcosa del tipo “Siete comunque vivi”, come per dire che questi mostri possono averci tolto tutto ma comunque ancora siamo vivi, ancora respiriamo. Ecco, ricordiamocelo che siamo vivi. Fino al nostro ultimo respiro abbiamo diritto ad essere felici. Sempre, in ogni secondo.

    #12493 Rispondi
    Federica
    Ospite

    Siete speciali… Ringrazio il giorno in cui sono entrata in questo blog!!!!! Leggere mi sta salvando. In ogni vostra parola trovo qualcosa di interessante su cui riflettere. Siete persone stupende, grazie a tutte 💓 buona festa dell’Immacolata!

    #12495 Rispondi
    Chicca
    Ospite

    Mi sento anche io di provare a rispondere perché è una bellissima domanda! Per me amarsi significa capire il proprio valore e mettere dei limiti. Preservarsi e tutelarsi. Darci amore così come lo diamo a così tante persone, tipo genitori, cari amici. Siamo così tanto brave ad amare gli altri che dovremmo sapere come si fa anche con noi stesse, eppure ci mettiamo sempre in secondo piano, o almeno io! Io sto partendo dalle piccolissime cose, da quello che mi va di scegliere sul momento tra una cosa piuttosto che un’altra, su quello che non voglio fare e che non faccio. Non è per niente facile, ma se ci si allena forse si impara! Mi sto piano piano cominciando a conoscere sempre di più, ma sono solo all’inizio!

    #12496 Rispondi
    Luna Calante
    Ospite

    Stasera mi sento di aggiungere una cosa. Imparare ad amarmi per me sta passando anche attraverso un nuovo modo di tutelarmi. Chiudere porte. Non aprire più al lupo che è fuori dalla mia porta, ma proteggermi, davvero. Dirmi “no, non ti farai fare del male di nuovo. Ci penso io a te adesso”. Vedere me stessa come qualcosa di prezioso da proteggere e difendere. Oggi lo sento molto forte questo aspetto perché ho respinto l’ennesimo tentativo di ritorno del cretino. Uso proprio l’amore per me stessa per farlo. Solo quello. Non odio, rabbia, vendetta…solo amore per me.

    #12541 Rispondi
    Andrea
    Ospite

    Bellissimi spunti. Alla fine non ci si pensa a fondo su cosa voglia dire amarsi.
    Si sa che lo si deve fare, ma sembra tutto piuttosto fumoso quando bisogna applicarlo e capirlo.
    Finora io ho capito che amarsi significa custodirsi, a qualunque costo. Perdendo persone nocive, perdendo anche opportunità sulla carta ottime, che però non ci farebbero rendere felici. Amarsi significa scegliere ecco. Secondo me significa scegliere con sincerità verso se stessi. E poi applicare il tutto.
    Facile a dirsi, difficilissimo a farsi. Ma penso ne valga la pena. Io ci sto provando da una vita, a volte va meglio, a volte va peggio. E’ la vita!

    #12629 Rispondi
    Ofelia
    Ospite

    Anche per me imparare ad amarmi ha significato imparare a difendermi, non farmi calpestare e maltrattare in nome del “si fa così” e della paura di cosa potessero pensare gli altri, i guidizi, le malelingue.
    Amarmi ha significato trovare la forza di madare affanculo la narcisista, fregandomene delle conseguenze e liberando così la mia vita. Mai scelta fu più giusta e salvifica per me. Amarsi è dunque non farsi problemi quando si tratta di tutelare sè stesse e la propria sanità mentale.

Stai visualizzando 12 post - dal 1 a 12 (di 12 totali)
Rispondi a: Cosa vuol dire imparare ad amarsi?
Le tue informazioni: