Narcisismo al microscopio & oltre

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Dissonanza cognitiva

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Dissonanza cognitiva

Dissonanza cognitiva

  • Questo topic ha 40 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 6 mesi fa da Luna Calante.
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  • #9425 Rispondi
    Paola
    Ospite

    Ciao a tutti. Anche a voi capita o è capitato di provare sensazioni contrastanti nei confronti del partner narcisista dopo il silenzio e lo scarto, al punto tale da dubitare della vostra serenità mentale?

    #9426 Rispondi
    Mattia
    Ospite

    Ogni giorno cara Paola. Ogni maledetto giorno dal momento della ittura (due mesi)

    #9427 Rispondi
    Roberta
    Ospite

    Ogni giorno!! Ogni santo giorno!! È questo il vero problema. Il problema è non vedere SEMPRE lo schifo che sono, ma rimanere a volte ancorati ai momenti belli in cui erano meravigliose persone che ci facevano sentire sensazioni meravigliose. Se vedi un tocco di sterco ti fa schifo e te ne allontani (scusate il termine ma così si capisce), ma se invece vedi qualcosa di orribile e schifoso che ogni tanto sembra bello e spesso in passato è stato bello tutto si complica. Ed il cervello fatica. La sensazione di perdere la serenità mentale la capisco benissimo. Ma tranquilla che non siamo noi i matti. Sono loro. E noi dobbiamo scappare prima possibile da queste persone psicologicamente dannose per noi

    #9447 Rispondi
    Samuel
    Ospite

    Stendiamo un velo pietoso. Il peggiore esemplare di narcisista patologica del mondo mi sono andato a cercare. Subdola, infima, e attrice a livelli raccapriccianti, tanto che sembrava proprio normale. Eppure spesso mi manca. E spesso la odio. E spesso mi manca e spesso la odio. Un casino, il mio cervello è un casino attualmente, ma ce la si farà

    #9494 Rispondi
    Piera
    Ospite

    La dissonanza cognitiva è la bestia dell’abuso narcisista. Chi la scampa è salvo, ma è difficilissimo scamparla. Sono troppo manipolatori. Io lo sogno tutte le notti. TUTTE, anche se mi sforzo durante la giornata di non pensarci. Non è per amore, è per tutto quel tossicume che ti lasciano addosso. È violenza

    #9541 Rispondi
    Erika
    Ospite

    Angelo e demone, schifo e dolcezza, attacchi di ansia e cuore che batte a riguardare le foto fatte durante il love bombing. Sai che è un mostro maledetto, schifoso, perfido, cattivo dentro, ma sai che sei spacciata nel provare a livello fisico cose dolcissime per lui e non riesci a controllarti perchè lui è stato abilissimo ad ammaliarti il cervello a rubarti il cuore e mettertelo dentro ad una cassaforte dove lui solo ha la chiave e dove tu sei drogata di tutto quel tossico. Ecco cosa per me è la dissonanza cognitiva. E’ l’essenza della cattiveria di chi vuole sopravvivere usandoti ed allora ti innesca un meccanismo di droga dentro, non si sa mai che gli potrai servire di nuovo prima o poi. Non avevo mai vissuto la dissonanza cognitiva prima di questa esperienza drammatica in cui ancora dopo un anno e mezzo sono dentro (ci siamo lasciati, ma è come se io stessi da capo a dodici come si dice). Il corpo non reagisce, la testa non ragiona, e tutte le certezze di una vita, una carriera onorevole, amici, famiglia, si dissolvessero dentro ad una nuvola di nulla ammaliate da… un pirla. Ed estremamente disturbato, malato, pericoloso.

    #9589 Rispondi
    Giulia
    Ospite

    Incredibile come io senta mia ogni vostra singola parola.. incredibile come tutte ci ritroviamo a vivere le stesse sensazioni seppur con persone diverse. Pensavo di aver raggiunto un minimo di equilibrio, ma, dopo un anno e mezzo, è ricomparso, facendomi sprofondare nuovamente nel baratro più profondo. Abbiamo chiacchierato per mezz’ora e ho utilizzato tutte le risorse possibili per mostrarmi ai suoi occhi sicura di me è felice. Dopo tutto quello che mi ha fatto ha avuto il coraggio di dirmi “fatti sentire per un caffè”. Quando l’ho salutato sono crollata in un pianto disperato.. ho visto tutte le mie paure ed incertezze materializzarsi nuovamente di fronte ai miei occhi. Lo odio, ma al tempo stesso mi mancano le sensazioni intense che solo lui mi ha fatto provare. A volte mi chiedo se davvero, un giorno, riuscirò ad innamorarmi di qualcun altro.

    #9590 Rispondi
    Manuela
    Ospite

    Ciao Giulia, eh già, la dissonanza cognitiva è quello che davvero ci frega. Anche io ci sono rimasta nel vedere come le situazioni e le reazioni di tutti siano uguali identiche. Ma sembra che proprio loro siano uguali e agiscano per schemi. Io sto andando in terapia, con grande sforzo e sacrificio perchè ravanare dentro al dolore fa malissimo, ma penso che mi sia rimasta solo quella, perchè nessuno ti capisce alla fine, neanche gli amici, anzi giusto qui noi che stiamo vivendo la stessa drammatica situazione. Ti capisco quando racconti che lo hai visto e ti è crollato il mondo addosso, a me è successo vedendo per sbaglio una serie di foto sue sui social tramite amici comuni, dopo mesi che avevo deciso di troncare tutto e di bloccarlo su tutto. Tragedia totale, è come se mi fossi messa in standby e poi vedendo quelle foto mi si è riaperto tutto, una valanga di emozioni, di emozione, di pianto, di speranza e di disperazione. E’ durissima, ma dobbiamo combattere per guarire e soprattutto migliorare, cosa che loro non sono in grado di fare e non hanno intenzione di fare

    #9601 Rispondi
    Giulia
    Ospite

    Si Manuela, hai ragione, loro agiscono per schemi. Io ho iniziato ad andare in terapia già quando stavo con lui perché sentivo di impazzire. Era ossessionato dal controllo.. doveva conoscere ogni mio spostamento, con chi ero, come ero vestita, non potevo utilizzare determinati costumi al mare, non potevo andare in palestra, ecc ecc. Lui invece poteva fare tutto. Esprimevo i miei bisogni, ma a lui non interessava nulla. Erano importanti solo i suoi. Non ne potevo più, ma al tempo stesso ero talmente dipendente da lui che non riuscivo a chiudere. Disperata, mi sono rivolta ad una psicologa, ma lui non vedeva di buon occhio questo percorso perché sapeva che prima o poi l’avrei smascherato e avrei acquisito molta più sicurezza in me stessa. È così è stato. L’ho lasciato una prima volta, ma dopo 4 mesi ci so ricascata. Siamo stati insieme per altri 3 mesi, ma poi, durante una discussione furiosa (una sera ero a casa di un’amica e avevo fatto tardi, lui è impazzito per questo) l’ho lasciato. È passato un anno e mezzo e spero davvero, con tutte le mie forze, di riuscire ad essere salda su questa decisione. Non devo dargliela vinta ancora una volta.

    #9606 Rispondi
    Manuela
    Ospite

    È dura ma non possiamo TRADIRE NOI STESSE ricadendoci. Sembriamo delle tossiche parlando così ma chi ci passa sa bene che le dinamiche sono uguali a quelle di un tossicodipendente. Loro fanno di tutto per diventare le nostre droghe di modo poi da riaprirgli le porte ogni volta che vogliono anzi rimanendo in sospesa attesa di loro. NO. Ce la dobbiamo fare. Ti capisco bene anzi benissimo, ma ce la puoi fare. Devi rimanere attaccata alla convinzione che lui è il male per te (ed in realtà per tutti) e piano piano anche il cuore lo realizzerà. Riguardo all’ossessione per il controllo stendiamo un velo pietoso, il mio ex era uguale. Sono passata fin troppe cose perdendo me stessa e privandomi di tante felicità. Ed anche della libertà che merito. Almeno adesso abbiamo capito che quello non era amore, anche se sembrava. Era necessità loro di stare tranquilli di non perderci in quanto loro personali oggetti utili sempre. Per carità

    #9621 Rispondi
    Giulia
    Ospite

    Spero davvero di farcela. È passato un anno e mezzo, ma mi sembra ancora molto lunga la strada da fare. A volte quando penso a lui mi manca l’aria, ma sto cercando di concentrarmi su tutto ciò che di negativo c’era nella nostra relazione per non vedere al pensiero “potrebbe essere cambiato”. Lui non cambierà mai, ha sempre negato anche l’evidenza. Una volta ha fatto una cosa molto grave e il giorno dopo l’ha negata. Assurdo quanto provino ad addossare tutte le colpe agli altri.

    #9642 Rispondi
    Luna Calante
    Ospite

    Io sono arrivata a dover ammettere di essere caduta in depressione per questa relazione. Avevo già una base fragile, un matrimonio fallito alle spalle. Avevo bisogno di tutto tranne che di questo. Lui mi ha fatto a pezzi e non so come ho fatto a lasciarlo. Ma lui non ha avuto problemi, è caduto in piedi. Mentre mandava mail strazianti piene di bugie, già si scaldava la nuova donna, che mi ha portato a vedere sotto il naso appena ha potuto. Ora l’unica dissonanza che senso è con me stessa. Sono distrutta. Scomposta. Lui è quello che è, ma io sono quella che ci è cascata e gli ha permesso di fare tutto quello che mi ha fatto. Per questo ora non so più chi sto guardando allo specchio. Chi diavolo sono? Dove sono finita?

    #9645 Rispondi
    Grazia
    Ospite

    Ciao Luna Calante, sembrano tutti uguali, fatti con lo stampino. Seminano distruzione, ai lavorano la nuova ciambella di salvataggio con cui sostituire la vecchia, noi vittime cadiamo nella disperazione e in depressione, e loro freschi come sei fiorellini di primavera li vedi non scomporsi di un capello, sempre sereni e leggeri, sempre pieni di stuoli di servi, sempre pieni di stimoli che vengono da tutti quelli che credono alle loro recite così create alla perfezione. Anche io penso di star vivendo una vera e propria depressione. Prima di questa esperienza pensavo che la depressione fosse rimanere chiusi a letto in una stanza buia, ma poi mi sono informata meglio e ho capito cos è davvero la depressione, ed è quella che ho io ora: perdita di gioia nel fare le cose, malumore nel dover uscire e curare la mia vita sociale, autostima affossata totalmente, ansia, stanchezza cronica, sonnolenza cronica, perdita di sogni e rimuginazione di pensieri negativi. Ragazze, ragazzi, signore, signori, non dobbiamo prenderci in giro, quello che abbiamo vissuto ha dell’orrido, è stato gravissimo anzi userei il presente perché se stiamo qui, soffrendo, è perché l’abuso ancora non è finito dentro di noi. Penso che esperienza peggiore non l’ho mai vissuta, neppure la perdita di un genitore. E lo dico con serietà e senza superficialità. Incontrare un maligno simile strappa l’anima, strappa il fulcro vitale, senza il quale, per quanto mi riguarda, non si vive. Onore a tutte noi e tutti noi che stiamo cercando di sopravvivere, di aiutarci, di capire e di voler rialzarci. Ce la faremo, contro la dissonanza cognitiva, contro la manipolazione che ci ha annebbiato il cervello, con la stima in noi stessi che ci hanno distrutto per emergere loro. Dobbiamo farlo per noi stesse e noi stessi e per non permettere a loro di avere ancora tutto questo potere su di noi, non lo meritano, sono piccoli, anzi piccolissimi

    #9646 Rispondi
    Viola
    Ospite

    Io spero che ognuna di voi rifletta che di narcisisti è pieno e non è un nostro problema. Il nostro problena è chiederci perché li abbiamo attirati e perché ci hanno sedotto così facilmente. Io mi sono resa conto di essere una dipendente affettiva e che finita con lui il prossimo sarebbe stato uguale, per cui ho fatto terapia e dopo un anno posso dire di esserne fuori. Voglio dare un messaggio a tutte. Le brutte cose ti accadono ma dobbiamo reagire. Considerateli morti dal giorno dello scarto e iniziate solo a volervi bene.

    #9647 Rispondi
    Giulia
    Ospite

    Ciao Viola, è bello sentire che nei sei fuori, dai speranza a tutte noi. Anche io sono dipendente affettiva e vado in terapia, ma la strada da percorrere è ancora tanta e a volte ho come l’impressione di fare dei passi indietro. Purtroppo anche io, come Grazia e Luna Calante, sono in uno stato depressivo: non ho mai voglia di fare nulla, dormirei tutto il giorno, non ho mai voglia di uscire, di vedere gente. La mia salvezza in questo ultimo anno è stata l’università che mi porta via davvero tanto tempo e mi richiede molto impegno. A volte ho delle giornate in cui non ho proprio il tempo materiale di pensare a lui e a quello che è stato tra noi. E questo è davvero un bene altrimenti sarebbe ancora un pensiero fisso. Mai avrei pensato di ritrovarmi a vivere una situazione del genere. Credevo davvero fosse l’uomo della mia vita.

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