Narcisismo al microscopio & oltre

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Dopo lo scarto: ho paura di non star affrontando il dolore

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Dopo lo scarto: ho paura di non star affrontando il dolore

Dopo lo scarto: ho paura di non star affrontando il dolore

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  • #8652 Rispondi
    Alice
    Ospite

    Ciao a tutti, mi chiamo Alice. Questo spazio è stupendo e vi leggo tutti da un po’. Io mi trovo in una situazione in cui mi sento strana. Sono stata scartata ormai da mesi ed ho applicato no contact (difficilmente ma ancora lo tengo bene), poi lui ha anche un’altra quindi non penso tornerà per molto. Comunque, il fatto è che mi sento come se io stia solo coprendo il dolore e non affrontandolo. Ci vado dalla psicologa ma forse ce ne vuole ancora per risolvere il dolore e la dissonanza cognitiva. Lavoro tantissimo, ho tanti impegni soprattutto in questo periodo di vita, ed è come se a volte la mia mente rimuovesse quella relazione di merda totale e ho paura che se mai lui tornerà non sarò forte e del tutto pronta a mandarlo a quel paese e tutte le emozioni ritornano. Volevo sapere se qualcuno è nella situazione mia o se ci è passato e poi com’è andata. Grazie!

    #8670 Rispondi
    Mattia
    Ospite

    Ciao Alice, vedere il tuo nome mi ha fatto venire un coccolone: la mia ex si chiama come te (non è che sei in Veneto? …Non si sa mai :D)

    Sono stato scartato poco piu di un mese fa e ti capisco benissimo.
    Io l’angoscia la sento tutta, il dolore anche e sono anche io in terapia. Applicato no contact ed è molto difficile per me: come te,cerco di tenermi impegnato ma è come se il mio cervello si rifiutasse di ammettere la chiusura, a differenza tua che invece cerca di rimuovere la storia.
    Credo che sia il mio che il tuo siano “scherzi” difensivi del tutto soggettivi che la dissonanza cognitiva mette in piedi…e anche io ho paura del ritorno; non mi sento ancora cosi saldo).
    Non ti preoccupare, non sei sola.
    Lascia che la tua mente agisca come deve e parlane con la tua psicologa (anche se penso tu lo stia già facendo, e quindi stai facendo tutto quello che puoi).

    #8671 Rispondi
    Alice
    Ospite

    Ciao Mattia, tranquillo che io sono delle Marche! Giuro! Anche io penso che la nostra mente attui dei giochetti per farci sopravvivere. Alla fine abbiamo vissuto delle situazioni talmente “border” e stressanti a livello mentale che in qualche modo il cervello deve continuare a funzionare e a farci campare. Penso che non dobbiamo demordere con la psicoterapia, che sarà dolorosa (per me lo è, ogni volta che esco da lì mi sento il cervello che è una trottola) ma almeno ci porterà (spero) ad affrontare il tutto una volta per tutte. Io me lo sto imponendo di affrontarla questa cosa, perchè appunto come scrivevo, mi viene quasi di non pensare più a nulla di tutto ciò e coprire il dolore, ma se tornasse, e mettiamo caso non ho risolto dentro di me il tutto, potrei ricaderci di brutto con tutte le scarpe. Come scrivi tu, Mattia, troppi irrisolti. Rabbia, ingiustizia di loro che sembrano non cadere mai, ancora dipendenza affettiva e dissonanza. Vorrei un giorno guardarmi indietro e dire: “che periodo di merda, meno male che ne sono uscita”. Grazie delle parole, Mattia, sento che non siamo soli. Mi sta aiutando tantissimo leggere le discussioni e infatti ho voluto anche scrivere. Discuterne e confrontarci penso sia una mano santa e possa aiutarci nei nostri percorsi.

    #8673 Rispondi
    Mattia
    Ospite

    Già, è quello che scoccia enormemente.
    Vederli vivere “bene”, no? Di sicuro dormono, mangiano, fanno le loro cose con leggerezza dietro il loro muro di acciaio di difese contro il loro stesso dolore. E noi invece qui ad arrancare e soffrire (mentalmente e/o fisicamente) perché siamo sani ed emotivi. Ci tormentiamo di domande senza risposta, e di struggimento verso tutto, in piena crisi di astinenza.
    Pazzesco.
    L’amarezza, almeno per me, è incommensurabile. A noi tocca di vedere il lato “vero e profondo”, quello difficile da cogliere che richiede uno sforzo mentale di autoconvincimento abnorme: quello in cui loro sono sí persone, ma incasinate fuori maniera che stanno sgretolando la loro vita.
    A noi tocca di scrutare questa super verità perché nascosta.
    E per (s)fortuna.

    Se fossimo ignari come tutti vedremmo solo la loro vita fantastica piena di tutto, e purtroppo abbiamo gli occhi di tutti e vediamo come vedono tutti.
    Subito dopo, quello che vediamo ci colpisce al cuore, e li rimaniamo finche non ci rimbocchiamo le maniche per ripeterci quella gran verità che sfugge a tutti. E torniamo per un po’ a galla.
    Ogni maledetta ora, giorno, mese.

    Et voilà, dissonanza. Ciò che il cuore comunica a stimoli interni ed esterni e la (difficile) consapevolezza di ciò che è, e che sappiamo vedere solo noi.

    Finirà, Alice.
    Che diavolo, deve finire…

    Sarebbe bello poterne parlare vis a vis, farebbe sentire ancora di piu la vicinanza… vabe, gia avere questo non è da poco

    Un saluto

    #8674 Rispondi
    Alice
    Ospite

    Grazie Mattia, sì, dobbiamo resistere e tutto finirà. Deve finire! Ed anzi dobbiamo prenderla come un’esperienza che ci ha fortificato. Chissà magari più in là si potrà organizzare una cena con chi ha voglia di queste discussioni del forum, molto volentieri, per ora già è tanto per me essermi aperta nella scrittura! Devo dire che questo spazio mi sta aiutando tantissimo, ci si può sfogare senza problemi. Per qualsiasi cosa ci sono:)

    #8678 Rispondi
    Mattia
    Ospite

    Se per qualsiasi cosa intendi anche che hai del “metadone” affettivo per questa stramaledetta dipendenza… Mi pare di essere un tossico.

    Cavolate a parte, probabilmente avremo ancora alti e bassi,tipo altalena: devo dire che mi sgomenta parecchio, dovrà passare ancora del tempo.
    Vabe, discorsi sterili. Forza e coraggio.

    Grazie Alice per le tue parole e sostegno: se hai grilli per la testa (come tutti noi) o hai bisogno di ventilare, siamo qui

    #8849 Rispondi
    Lavinia
    Ospite

    Leggendo questo topic mi sono sentita subito vicina ad entrambi voi (o forse un po’ a tutti che scrivono in questo spazio).
    Francamente sto iniziando a chiedermi quando finirà questo strazio di dover ogni volta soffrire per ogni singolo dettaglio che viene colto (specie sui social)?
    Andiamo alla ricerca spasmodica di ulteriori dettagli, quando già sappiamo con chi abbiamo avuto a che fare.
    E nonostante questo, quando ci rendiamo ancora più conto di quanto sia stato tempo buttato dietro a queste persone, non importa quanto tempo sia passato dal no contact iniziale.. la sferzata di dolore arriverà come una stilettata.
    Una stilettata abilmente calcolata sui social, dove di fatto i narcisisti possono esprimere tutto il loro potere manipolativo perché fanno che sono sempre osservati da noi povere vittime.
    Sono esausta… vorrei che tutto questo finisca al più presto. Intanto facciamoci forza tra di noi 🙂

    #8850 Rispondi
    Alice
    Ospite

    Ciao Lavinia, grazie del supporto 😊 che dirti, non lo so neanche io quanto tempo ci vorrà per guarire, ma me lo chiedo. Penso sia soggettivo e penso che il nostro stato migliori almeno se non abbiamo contatti con quelle persone. Già che ci rendiamo conto di tutto è tantissimo ma riconosco che non sia tutto, cioè io nonostante so, vado dallo psicoterapeuta eccetera, a livello emotivo fatico tantissimo e leggo ovunque che comunque sia normale. I social sono tremendi, sono la loro arma migliore, ti consiglio proprio spassionatamente di non guardarli, è tutta finzione ma che fa malissimo perché c è sempre malignità. Loro lo sanno che pubblicando qualcosa in particolare ci feriscono a morte, lo leggevo in altri topic in cui altre ragazze ne parlano. E l’ho anche subito ai primi inizi del dopo scarto ed ho deciso di non guardare più niente. Ma fa male lo stesso non guardando niente, lo so bene!!! Io ho anche questa sorta di rimozioni dei ricordi come se riempiendomi di cose da fare durante la giornata coprissi il dolore e tutta la vicenda, ma ci sto lavorando per affrontare e non coprire, bah. Comunque fatti forza, facciamoci forza, siamo tutti qui sulla stessa barca e ci capiamo meglio di chiunque altro, anche meglio degli psicologi mi permetto di dire (con tutto il massimo rispetto). Ci vorrà tempo e tanto impegno. Anche io sono esausta, proprio come te, e ribadisco ogni tua parola, ma confido anche nella forza delle persone buone ed umane come noi. Ce la faremo a scrollarci tutto questo schifo di dosso che ci hanno buttato sopra e che ci soffoca, ne sono sicura, lo dobbiamo a noi stesse/i

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