Narcisismo al microscopio & oltre

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…è iniziata la svalutazione..?

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…è iniziata la svalutazione..?

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  • #11646 Rispondi
    Giancarlo
    Ospite

    Estate oramai arrivata, pomeriggio pieno di aria e sole da mare che nella mia città è sempre pieno e affollato fin dai primi istanti di giugno.
    Leggo l’articolo sulle “Red Flag” e mi rendo conto che in un anno e mezzo di relazione molte di quelle caratteristiche le ho provate su di me. Le ho provate e poi archiviate, con l’istinto che mi diceva di no dare ascolto a conclusioni troppo facili, e la ragione che invece sbatteva contro il muso evidenze incontrovertibili. 56 anni io, 52 lei. Due famiglie diverse, lei che viene da due tradimenti, poi scoperti con tracce evidenti dell’ultimo che riportavano al primo; inizia una storia con me che sarei il terzo, nell’arco di 4 anni prima dei quali – dice – non ha mai tradito in oltre 25 anni di matrimonio… tutto avviene con rapidità estrema, usciamo la prima volta e subito al primo incontro si passa alle vie di fatto dalle quali io, “maschio” atipico, mi sottraggo educatamente perchè mi piace conoscere una donna e farmi prendere emotivamente, e con “lei” ci eravamo messaggiati pochissimo su social, nulla di che e in ogni caso pochissimo per me, per farmi prendere emotivamente.

    Il sesso fine a sè stesso non mi interessava prima, e men che meno adesso.

    Così mi defilo e lei si incavola tantissimo, come se dopo il primo incontro avessi sottoscritto un contratto matrimoniale (assurdo, penso io, anzi.. avrebbe dovuto essere contenta della mia onestà e di non aver approfittato della situazione).

    Dopo un pò mi pento di averla trattata così e le chiedo scusa, nonostante avessi subito io il suo disappunto in maniera molto aggressiva. Credo che sia stato l’errore più grande in assoluto, perchè da quel momento non sono più riuscito a venir fuori da una storia che non ha elementi chiari, appare sempre più tossica e ricca di “dipendenza” e con quel velo di “non spontaneità” da parte di questa donna che continua a offendersi se in qualche caso provo a sondare un pò di più il terreno verso il suo passato e la sua vita.

    E già, perchè poi ci si mette anche l’anima in pace, quando si percepisce che raccontarsi e farsi conoscere dopo un anno e mezzo di frequentazione resti impossibile.. ma inevitabilmente nei discorsi tornano fuori momenti suoi dei quali io non ho percezione, e improvvisamente torna quella nebbia nel cervello che ti fa sentire dentro a un’illusione ottica, un ologramma.

    Di lei racconta che ha avuto una storia con un tipo di cui non gli interessava nulla, che era la prima volta dopo 20 anni di matrimonio, che era un matrimonio finito e che il marito no la faceva sentire amata, e sono tutte cose importanti per una donna per carità. Ma poi aggiunge che per lei era fondamentale una storia che non fosse di solo sesso, ma anche di sentimenti, e io le chiedo come mai di fronte a questo punto fermo si è buttata tra le lenzuola del tipo in questione al primo appuntamento (essì, anche in quel caso, non solo con me.. con la differenza che il tipo non si è tirato indietro come me ma ha preso quel che gli veniva offerto); e quando io le faccio quesat domanda si incazza, si offende, perde il controllo e parte il silenzio punitivo..

    Ok penso io, sarà ancora scossa.. aspettiamo.

    Poi escono fuori altre storie, altre situazioni in cui la facilità e la disponibilità la fanno da padrona, e anche qui nessun giudizio da parte mia, ma solo la volontà di capire chi hodi fronte, chi è che dice di amarmi e con quale scala valori rispetto alla mia.

    E scattano di nuovo silenzi puntivi, offese, e versioni contraffatte, spesso contraddittorie di frammenti di vita per i quali – sia chiaro – non volevo conoscere i particolari ma capire le motivazioni, gli stati d’animo, i meccanismi di pensiero che portano a “drogarsi” di storie già in partenza senza sentimento, con tutti gli elementi chiari sul tavolo per poterlo valutare da parte sua.

    Quando le dico che è anche questa una grossa contraddizione, ma che sono in ogni caso affari suoi si imbestialisce. Inizia ad allontanarsi per poi tornare.

    Inizia a parlare come se fosse su un piedistallo (non mi sono piaciute queste cose, non mi è stato bene questo e quest’altro.. mentre io direi “non vanno bene certe cose per noi” ecc.).
    E inizia a chiedrmi di formare una famiglia insieme.

    Mi diceva già che ero importante dai primi giorni, troppo presto francamente.
    Me lo diceva spingendo molto l’accelleratore sul sesso, paradossalmente la parte che in genere fanno gli uomini.

    Quando le ho chiesto da dove venisse tutta quella dimestichezza con il sesso (spero capiate cosa voglio dire) che non può appartenere ad una vita con un marito che non ti soddisfa e del quale non sei innamorata, di nuovo chiusura.

    Insomma… il messaggio è sempre stato che finchè fai quello che va bene, ti tengo con me e ti dico magari anche che ti amo. Appena sgarri o provi a tirare un pò fuori la testa, ti tolgo tutto, in primis la parola.

    Per poi riprendersela dicendo “ok, se mi ami e mi fai sentire amata con me non correrai mai rischi” come se tutto fosse esclusivamente sulle mie spalle. Senza preoccuparsi mai di come sto, se ho bisogno di qualcosa o dei miei problemi sul lavoro, mi cerca quando le serve qualcosa, in maniera nemmeno troppo nascosta. Ed io ci casco, perchè, alla fine di tutto questo, mi sono innamorato di lei e quando mi sorride non capisco più niente. Eppure sento questi campanelli d’allarme che non smettono di suonare, e mi ritrovo nelle letture che ho fatto qui, nel non volersi dar retta..

    Questo tre mesi fa, è un mio post.

    Oggi inizio ad avvertire il distacco, l a freddezza.. ci vediamo meno, con scuse qua e là, dall echat spariscono cuoricini e smile, spariscono parole affettuose; i baci diventano freddi e per lo più a stampo, il sesso magistrale si dirada, la noia (il ticchettio delle dita sul tavolo quando sta con me), il finto ascolto, lo sguardo altrove mentre mi si avvicina.

    Tanto che alla fine una sera chiedo, con dolcezza e attenzione, tenendole la mano, se ci fosse qualcosa che non va, semmai qualcuno la stesse infastidendo, se le scriveva in qualche caht, social (essendo una molto presente online..).

    Lei va su tutte le furie, perchè ho “insinuato” che ci fosse un altro al mio posto (!) e perchè non devo toccare certi tasti per lei che sfiorano i suoi vissuti ( i tre tradimenti) di cui non vuol parlare.

    Evidente difficoltà a sminuire il suo sè, essere messa in discussione, temere di essere sminuita.

    Ma io chiedevo una cosa semplicissima.

    Tre giorni di silenzi e litigate manipolatorie, in cui tutto era a causa mia, era sempre colpa mia.
    Inizia la svalutazione con piccle battute, piccole frasi apparentemente innocue (la barba fatta male, il troppo sensibile troppo premuroso, troppo geloso ecc).

    Oggi passo la mattina con lei, che sta male, facendole carezze e coccole di ogni tipo.
    Ottengo un freddo “ti amo” sulla porta.

    Ci sentiamo intorno alle 15 e prima di salutarmi velocemente, allamia domanda se le ha fatto piacere che fossi rimasto là con lei tutta la mattina, se l’avesse percepita come tenerezza da parte mia, mi dice che si, “si è rilassata molto altrimenti avrebbe fatto le pulizie”. Della tenerezza o dolcezza che in altri momenti mi avrebbe riconosciuto nemmeno l’ombra.

    Aiutatemi a vedere quello che ho davanti al muso.

    #11666 Rispondi
    april
    Ospite

    Ciao Giancarlo,
    io ho subito 7 anni di svalutazioni, aggressioni verbali, silenzi punitivi e grandiose riconciliazioni, ed ero sempre io che tornavo e che chiedevo scusa. C’è voluta una terapia con una psicologa esperta dell’argomento, per trovare il coraggio di vedere quello che avevo davanti al muso. Certo, la mia presa di coscienza era iniziata da tempo (gli ultimi 3 anni con lui), dentro di me c’era una vocina che mi diceva come stavano le cose, ma io non volevo ascoltarla, non riuscivo a concepire una vita senza di lui. E’ così per tutti, è la dinamica di queste relazioni. Anche tu sai come stanno le cose, sai che dovresti chiudere con lei, sai che le cose non miglioreranno, anzi. Però intanto stai chiedendo aiuto qui, si sente che stai male e che vorresti tirartene fuori. Se non ti basta leggere articoli, confrontarti con chi “ci è già passato”, prova anche tu a rivolgerti ad uno specialista. Sei già consapevole e desideroso di stare meglio, forse non ci vorrà molto a ritrovare la libertà 🙂

    #11668 Rispondi
    giancarlo
    Ospite

    Ciao April
    Hai perfettamente ragione, “so” che non migliorerà nulla ma continuo ad essere assuefatto alla droga di qualche sorriso qua e là, e penso continuamente che se la alsci perdo qualcosa che non ricapiterà più. Che è pari al 10% di positività rispetto al 90% di negatività.

    La dolcezza di questa donna, nei momenti in cui decide di esserlo, è in grado di stordirmi e non farmi vedere nulla (dopamina?), fino all’attimo in cui torno da solo e tornano tutti i dubbi, malesseri e incertezze.

    Grazie per avermi risposto.

    #11669 Rispondi
    Luna Calante
    Ospite

    Caro Gian….hai paura che se lasci perdi qualcosa che non ricapiterà più. Ma cosa stai lasciando esattamente? Un rapporto con una donna impegnata che tradisce il marito probabilmente da sempre, anche se a parole nega (ovviamente, tu lo diresti se fossi un traditore seriale?). Una donna che si preoccupa solo di sé stessa, che fa il bello e cattivo tempo, capricciosa e che non si prende una responsabilità che sia una dell’andamento del vostro rapporto. Ma cosa c’e di bello? Il bello lo vedi perché lo hai dentro di te, per la serie la bellezza è negli occhi di chi guarda. E fidati, in questa donna di bellezza, e dolcezza come scrivi, non ve ne è manco una briciola. Quella che appare dolcezza è simulazione. Ma tu lo sai.

    #11670 Rispondi
    giancarlo
    Ospite

    Ciao Luna Calante,
    il fatto di tradire da sempre l’ho pensato anch’io, vedendo alcune “modalità” particolarmente disinibite che lasciano interpretare una confidenza con l’altro sesso diversa da quella che viene raccontata – legittima e anche bella, dal mio punto di vista, ma assai diversa dalla moglie che dopo 25 anni decide di tradire occasionalmente. E questo voler negare alcune evidenze è stato il primo segnale di gaslighting, con versioni ogni volta diverse su di sè, sul marito (colpa sua se lei è stata costretta a tradirlo..) e sui suoi amanti.

    Forse la parola più efficace è quella che hai usato alla fine, simulazione.
    Grazie per avermi risposto, qualsiasi risposta è un contributo ad avere più lucidità.

    Gazie.

    #11671 Rispondi
    Iris
    Ospite

    Ciao Giancarlo. Anch’io mi scioglievo di fronte a un suo sorriso, al suo “ciao” mieloso, ai suoi “parliamone occhi negli occhi” (tirati fuori ogni volta che provavo a tirarmi indietro e scappare). Appena si allontanava di un passo, però, cadevo nella disperazione profonda di chi sa che sta vivendo incubo. Fatti forza e se hai bisogno chiedi aiuto ad uno psicoterapeuta esperto in materia. Quando la coltre nebbiosa della manipolazione si dissolverà, ricomincerai a vivere e la fascinazione lascerà il posto alla consapevolezza, alla noia, forse anche a un’immensa pena. Buon cammino.

    #11672 Rispondi
    giancarlo
    Ospite

    Grazie Iris

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