Narcisismo al microscopio & oltre

Stai leggendo

Esiste una possibilità di salvezza?

Narcisismo al microscopio & oltre

Esiste una possibilità di salvezza?

Esiste una possibilità di salvezza?

  • Il topic è vuoto.
Stai visualizzando 7 post - dal 1 a 7 (di 7 totali)
  • Autore
    Post
  • #12368 Rispondi
    Crisalide
    Ospite

    Dopo lo scarto, violento e brutale, di quest’estate, è tornato indietro chiedendo perdono, dicendo di sentirsi uno schifo per il male che mi aveva fatto e paventando una relazione “sana” basata su sincerità e accettazione piena.
    Mi ha chiesto di esserci totalmente, di non difendermi per paura di un suo prossimo attacco, perché le relazioni sono fatte anche di quelli; mi ha chiesto di non trattarlo con i guanti gialli per paura di una sua reazione, di prenderlo interamente e interamente darmi a lui perché solo sulla sincerità avremmo potuto basare un rapporto vero e duraturo.
    Mi ha chiesto di accettare il suo essere “luce e buio”, ed anzi di mettere sul tavolo i miei lati oscuri…
    Abbiamo parlato esplicitamente di narcisismo, manipolazione, scimmie volanti, triangolazioni.. mi ha chiesto di spiegargli le dinamiche e di anticiparle, dicendo di voler comprendere e conoscere, capire dove si riconosceva e dove no. Mi ha chiesto da cosa potesse scaturire quel comportamento e come correggerlo.
    Ed io mi sono precipitata a impacchettargli soluzioni, comprensione, presenza, accettazione e “salvezza”. Ho creduto di poterlo salvare, di potergli insegnare a fidarsi, a mettersi in gioco, a rischiare un abbandono in cambio della fiducia piena nei miei confronti.
    A poco a poco si è ristabilita una dinamica si di alleanza tra noi, ma in cui in un modo o nell’altro il controllo è sempre tra le sue mani.
    Ogni volta in cui la moglie lo fa sentire giudicato lui corre a cercare conforto in me, proclamandosi “sbagliato”, “insufficiente” e “non degno di amore”. In quei momenti è capace di trascorrere ore al telefono o in chat con me, ristabilire un contatto profondo e intenso in cui ritrovare un’immagine pienamente soddisfacente di sé stesso e dirmi che sono io la donna della sua vita, il suo faro, l’unica ad avere la chiave del suo scrigno….
    Passato il momento critico, tutto torna a ristabilirsi nei ranghi di sempre; lui torna a non poter usare liberamente il cellulare, a sparire intere serate e weekend, a “detestare i messaggi” (che tornano ad avere funzione pratica di mera comunicazione di informazioni essenziali)…. torna ad avere incombenze a lavoro, a leggere le mail mentre mi parla, a interrompermi decine di volte perché riceve nel frattempo telefonate o messaggi di varia natura, a non ascoltarmi mentre gli racconto una cosa che mi riguarda “perché nel frattempo è arrivata una mail urgente”….
    E soprattutto torna inequivocabilmente a sparire ogni volta in cui io ho un’incombenza o un potenziale bisogno di supporto, perché sa che in quel momento non posso elargirgli linfa vitale, di conseguenza non gli servo, non assolvo alla mia funzione di “alimento” per il suo ego, e dunque sparisco.
    Mi vede e mi cerca solo quando ha bisogno di una flebo di visibilità, di ritrovare in me colei che può “magnificarlo” e “idolatrarlo” ripristinandogli la visione grandiosa di sé che ha bisogno di rivedere…. con la differenza che adesso sa che il suo comportamento ha un nome e un cognome, ne ha compreso in parte l’origine, sembra riuscire a parlarne esplicitamente…. ma soprattutto sa che io sono disposta a “curarlo” a suon di comprensione e rassicurazione…
    E a me tutto questo sembra anche peggio di prima, perché a volte mi sembra che il parlarne sia servito solamente a legittimarlo e a renderlo quasi ancora più robusto di prima. Adesso abbiamo nomi e ruoli negoziati esplicitamente, nei quali lui si sente pienamente riconosciuto come povera vittima delle sue sofferenze antiche, ed io in nome dell’amore unico al mondo che provo per lui sono disposta ad accettare tutto solo per dimostrargli che non tutti prima o poi lo abbandoneranno…..
    Mi chiedo quanto contromanipolatorio sia stato aver messo tutto sul tavolo, intravedendo la possibilità di salvezza nella sua disponibilità a parlare di dinamiche, a empatizzare (almeno con la testa) e ad ammettere le sue fragilità…. ma in definitiva continuando ad avere il pieno controllo della relazione, di me, dei miei bisogni e della mia disponibilità a sparire per dimostrare il mio amore….

    #12370 Rispondi
    Iris
    Ospite

    Ciao Crisalide. Ti chiedi e ci chiedi se esiste una via, una possibilità di salvezza. Tu sei già salva. Sei salva perché hai capito, sai, descrivi perfettamente quello che “lui” è, ne conosci le dinamiche disfunzionali e malate. Il nome che hai scelto di sicuro non lo hai pensato a caso. Tutte le crisalidi del mondo devono attraversare un periodo di trasformazione e disintegrazione prima di rinascere. Tu per me sei già rinata. Devi solo trovare il coraggio di aprire le tue ali e volare via.

    #12377 Rispondi
    Eleonora
    Ospite

    Si sì sì sì è si. Esiste una possibilità di salvezza, e la salvezza vuol dire conoscere quello che si ha vissuto e rendersi immuni. Curarsi, amarsi, imparare a dare la priorità a se stessi. Io voglio sperare che il futuro sia splendente per tutte noi che siamo state prede di esseri nauseanti. Non può piovere per sempre, dice il detto. Evidentemente avevamo bisogno di uno scossone simile (lo avrei evitato volentieri eh), e dobbiamo trarne dei frutti per noi stesse. Anche io sto meglio rispetto ad un anno fa, ma so bene che ancora sono nel mare in tempesta. È una guerra ragazze, è una guerra conto il male, ma ce la faremo. Se esiste il male, è perché esiste anche il bene, che può sconfiggerlo

    #12379 Rispondi
    Crisalide
    Ospite

    Eleonora, quando chiedo se esistono possibilità di salvezza io mi riferisco a lui, non a me.
    Mi domando se sia possibile una remissione del problema, se si possa comprendere e correggere come a tratti sembra lui sia intenzionato a fare… se la mia speranza di “guarirlo” con i fatti, mostrandogli che non tutte le relazioni sono destinate a ferirlo, sia minimamente fondata o se sia solo un nuovo sabotaggio a me stessa perché non ho il coraggio di aprire gli occhi e fuggire. Non sono ancora pronta, forse non mi sono ancora fatta tanto male da scegliere la salvezza a qualsiasi costo, o forse mi illudo ancora, la mia visione romantica del mondo continua ad avere la meglio…. ecco, vorrei capire se mi eto illudendo o se esista una recondita possibilità che io possa fare la differenza per lui (non solo a parole) e aiutarlo a recuperare una modalità “sana”

    #12380 Rispondi
    april
    Ospite

    Per quanto doloroso sia (e lo è, lo so bene), la risposta è no. Da tutto quello che ho letto, da tutti i discorsi fatti in terapia, la risposta è no. Soprattutto, non puoi essere tu l’artefice del suo cambiamento. È doloroso, è triste, è insopportabile, ma non puoi. Non puoi salvare lui, ma puoi salvare te stessa. Lascialo, trovati un buon terapeuta (non necessariamente in quest’ordine), ma comincia a convincerti che lui non cambierà, per quanto tu faccia. Leggi tutto quello che riesci a trovare sull’argomento (il web ne è pieno) e piano piano vedrai le cose nella giusta luce. Hai tutta la mia comprensione, ma non c’è altra strada. Coraggio.

    #12392 Rispondi
    Eleonora
    Ospite

    Ok Crisalide se ti riferisci a lui, ne sono ancora più certa: loro non cambiano e noi non possiamo fare nulla per migliorarli e curarli. Si tratta di un disturbo, che tra l’altro è difficilmente curabile anche con la psicoterapia, da quello che ho letto. So che è doloroso smettere di guardare il mondo con speranza romantica (anche io avevo gli occhi a cuoricino costantemente quando si trattava della storia tra me e lui) ma solo ammettendo di non poter fare nulla per farli cambiare si dice basta a qualsiasi speranza. Se continui ad attaccarti a questa speranza becchi la fregatura, fidati, ci sono passata decine di volte e ogni volta mi deludevo sempre di più. Te lo dico col cuore, nessuna di noi è quella brava che li salva o li cura, nessuna, anche quando loro ce lo fanno credere per manipolarci ancora meglio. Secondo me se si capisce questo, si sta a cavallo nella risalita

    #12641 Rispondi
    daniela
    Ospite

    Scappa Crisalide.. il piu’ lontano possibile… quanto sono simili le nostre storie cara..io sono quasi morta per salvarlo e dopo un anno ancora ci sto male..
    sono inguaribili.. accetta che quella parte innocente di te non c’è più… lasciala andare insieme a lui.. abbraccia il VUOTO… è impegnativo scalare quella montagna.. ma il “panorama che si vede dall’alto” è bellissimo
    un abbraccio

Stai visualizzando 7 post - dal 1 a 7 (di 7 totali)
Rispondi a: Esiste una possibilità di salvezza?
Le tue informazioni: