Narcisismo al microscopio & oltre

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Forzarsi a uscire o non forzarsi a uscire dopo scarto?

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Forzarsi a uscire o non forzarsi a uscire dopo scarto?

Forzarsi a uscire o non forzarsi a uscire dopo scarto?

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  • #12352 Rispondi
    Chicca
    Ospite

    Ciao cari tutti, spero che qualcuno che già è passato in questa fase possa darmi la sua opinione. Sono in fase post scarto da qualche mese, dall’estate passata. Le prime settimane sono state devastanti, ora lo sono ancora ma sto reintroducendo un po’ di mie abitudini passate che (anche quelle) avevo totalmente abbandonato perché immersa nel dolore e nel casino mentale. Comunque, ad oggi non ho mai voglia di uscire, mai mai mai. Declino cene con amiche, perché so che non mi capirebbero, declino proposte di giornate di shopping perché so che sarebbero una pezza sul dolore, declino pranzi con cugini e parenti perché non riesco a sorridere per finta e mi giudicherebbero o ancora peggio sarebbero preoccupati e mi farebbero il terzo grado. Sto facendo male? Dicono che bisogna fare ciò che si sente ma io non mi sento mai di uscire, mi sento sempre di rimanere a casa a leggere, da sola, a cucinare, e niente di più (a parte il lavoro ovviamente, che quello è necessario). Però da un’altra parte ho paura che ancora molto tempo dovrà passare in questo modo e mi sto perdendo la vita. Sono un po’ in una terra di mezzo e questo mi agita. Grazie a tutti!

    #12357 Rispondi
    Luna Calante
    Ospite

    Ciao Chicca…capisco che nel primo momento uno non abbia molte energie e si rifugi in se stessa. Tuttavia per quello che può valere il mio parere di persona non addetta ai lavori, ad un certo punto occorre darsi una scrollata e iniziare a lavorare per uscirne. Occorre vedere il nostro stato come una vera e propria dipendenza, e per poter star meglio bisogna lavorare lavorare e lavorare. Questo significa fare cose che non ci va di fare come uscire, riprendere le abitudini, perché in realtà sono cose che ci faranno bene, solo che siamo troppo concentrate sul dolore per capirlo. Più Più concentriamo sul dolore meno abbiamo voglia di fare cose che paradossalmente potrebbero farcelo superare prima. Non so se mi sono spiegata. Fatti un pochino di violenza ed inizia con piccole cose. Una breve passeggiata,un giro per qualche negozio, una piccola coccola, un libro nuovo, un qualcosa di piccolo ma carino per te. Piccoli passi.

    #12363 Rispondi
    Any
    Ospite

    Cara,
    Se leggi altri miei interventi io sono neanche a 3 settimane da uno scarto tremendo e improvviso. Il dolore dei primi 3 giorni è stato allucinate. Ora sono ancora dolorante confusa triste pessimista mi sento senza speranza. Ma ti dico una cosa. Non ho mai smesso di uscire. Perché contrariamente a te, se sono sola a casa sto a letto piango e fumo come una ciminiera. Mi sento un’automa, un po’ scissa, è vero, ma lo faccio. Poco prima della tragedia avevo iniziato un hobby è lo avevo iniziato per condividerlo col verme che me lo aveva fatto conoscere, un ballo. La sera dello scarto avevo una serata già organizzata. Ti giuro non so come ma con il viso gonfio di pianto è uno stato mentale dissociato è confuso ci sono andata. E continuo ad andarci. Perché nel mio caso il ballo, anche se mi fa pensare a lui, mi arreca un minimo sollievo. Quello che vivi e che viviamo si chiama congelamento, tutto si ferma, più nulla ha senso, è il contatto con l’altro ci mette in difficoltà perché dissonante col nostro mondo interno dove solo noi possiamo capirci. Ma non è giusto per noi. Quindi con un atto di violenza sana, bisogna non declinare inviti, ovviamente ci saranno i momenti di crollo, in cui li declinerai. Ma non tutti. Te lo dico col
    Cuore, così continui a celebrare il tuo narcisista, che nel mentre che tu soffri si fa i cavoli suoi. È terribile, io ci sono dentro fino al collo. A volte la mattina non vorrei svegliarmi. Ma poi una parte recondita di me evidentemente mi sussurra insinuandosi tra la disperazione che questo scarto è stata la mia salvezza. Io ero infelice anche quando ero con lui, perché sapevo tutto e mi ero prefigurata tutto, ma buttavo tutto nell’inconscio perché la mia dipendenza era grave. E lo è ancora. Ma ogni giorno per forza di cose lo sarà meno. Io sono con te.

    #12364 Rispondi
    Chicca
    Ospite

    Siete meravigliose, grazie di cuore. E’ la prima volta che intervengo su questo forum e già mi sento meglio! Leggo comunque da un po’ gli interventi e sono cibo buono ed amorevole per la mia anima e per la mia guarigione. Approdare in questo blog è stata la mia salvezza e mi sto informando tanto da mesi. Avete ragione, forse dovrei aprirmi un po’ di più a delle attività esterne, un po’ spensierate, sociali…. Pensate che prima di vivere questo dramma psicologico ero piena di impegni, di uscite, di passeggiate con amiche, di attività piacevoli che svolgevo. Non avrei mai pensato che mi passasse la voglia di fare tutto questo, ma come voi ben sapete quando vivi una violenza del genere perdi una parte di te, ed io voglio in ogni modo lottare per riprendermela. La mia parte sbarazzina, propositiva, vivace, se ne è andata con lui, perchè se l’è presa tutta lui per quanto gli è servita e per quanto ne avevo, e quando mi ha vista totalmente priva di vitalità mi ha lasciato così, di punto in bianco, ed è andato in un altro “distributore di benzina” pieno di nuove energie. Proverò piano piano ad introdurre qualche attività da fare, che soprattutto mi piaccia, senza forzarmi. Sono giovane, e per questo mi dà rabbia dare in pasto il mio tempo ad un dolore che non merito e che farebbe solo godere il mio ex, se lo sapesse. Non meritano la nostra sofferenza (facile a dirsi!!!!). Hai ragione Luna, noi siamo esseri attivi, non dobbiamo pensarci come vittime, dobbiamo fare qualcosa, possiamo fare qualcosa, e abbiamo il dovere di decidere dove portare la nostra vita. Ed hai ragione Any, non dobbiamo darla vinta a loro. C’è una frase che hai scritto, che mi ha colpito tantissimo, te la rincollo qui “il contatto con l’altro ci mette in difficoltà perché dissonante col nostro mondo interno dove solo noi possiamo capirci”. E’ verissimo, è così. Grazie per il capirmi nel profondo, grazie davvero

    #12365 Rispondi
    Alessandra
    Ospite

    La cosa che a me fa rabbia è che siamo tutte persone splendide. Più vi leggo e più scopro donne (ed anche uomini) meravigliose, profondissime, sensibili. Tutti con una capacità introspettiva da far paura, e pensavo di essere l’unica ad essere così sensibile, invece pare che qui ci sia la creme de la creme delle belle persone, che i narcisisti hanno scelto ben bene, non a caso.
    Siamo persone stupende, non dimentichiamocelo e non facciamo più entrare parassiti nelle nostre vite.

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