Narcisismo al microscopio & oltre

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Ho rivisto il mio ex narcisista

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Ho rivisto il mio ex narcisista

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  • #10332 Rispondi
    Giulia
    Ospite

    Ciao a tutti, ricorro a questo forum perché, dopo aver rivisto il mio ex mi sento uno schifo. La nostra storia è iniziata ad agosto 2018: lui bellissimo, affascinante, mi faceva sentire speciale, ecc ecc. Sin da subito ci sono stati dei segnali che avrebbero dovuto farmi capire che c’era qualcosa di strano, ma io ero troppo presa e non riuscivo a vedere. Con il tempo la situazione è peggiorata: gelosia patologica (non voleva che uscissi tardi la sera, che indossassi determinati costumi, che avessi i social, che andassi in palestra.. lui ovviamente faceva tutto ciò che voleva), mancanza di empatia, continuo bisogno di essere venerato. Inizio un percorso con una psicologa poiché inizio a soffrire di forte ansia. Esasperata soprattutto dal suo bisogno di avermi sotto controllo, a febbraio 2020 lo lascio, ma dopo qualche mese lui torna e io cado nuovamente nella sua trappola. I problemi si palesano ancor più di prima, le discussioni diventano sempre più frequenti e dopo 3 mesi lo lascio nuovamente. Cerco di riprendere in mano la mia vita, faccio l’ultimo esame all’università, mi laureo e sembra che pian piano io stia riuscendo a trovare un equilibrio. Non lo vedo e non lo sento per un anno e mezzo, fino allo scorso aprile quando ci incontriamo per caso e ci fermiamo a parlare e mi chiede di rivederci. I giorni successivi sono stata malissimo, ma sono riuscita a mantenere la lucidità e a decidere di non rivederlo.
    Ieri purtroppo l’ho rincontrato nuovamente e abbiamo parlato. Quando mi sono avvicinata per salutarlo lui mi ha abbracciata e io non sono riuscita a non ricambiare. Siamo rimasti così, in silenzio, per non so quanto tempo e ho provato delle sensazioni inspiegabili.. non mi sarei mai voluta separare da lui. Ora però mi sento uno schifo, come una tossica che ha riprovato la sua droga ed ora è in astinenza. Non faccio altro che ripensare a quel momento, a come mi sono sentita e mi sembra davvero impossibile poter provare emozioni così con un’altra persona. Sono passati due anni da quando l’ho lasciato.. mi chiedo se mai riuscirò ad uscirne da questa situazione

    #10333 Rispondi
    Daria
    Ospite

    Ciao Giulia, anche a me era successa una cosa simile, ad un evento in cui eravamo stati invitati sia io che lui. È stato come riattingere ad una droga ma allo stesso tempo ho provato angoscia, terrore di ricaderci e una sorta anche di vuoto mentale quando lo guardavo, cioè come se la mia testa si fosse annebbiata e solamente a volte mi ricordavo della bestia che era e che era stato con me. Quello che ti posso dire parlandoti del mio caso è che dopo quell’episodio mi sono proprio resa conto che non stavo andando sulla strada giusta nella mia vita, cioè non stavo affrontando di petto il dolore ma solo un pochino, di sbieco. Dopo quell’episodio sono stata malissimo per settimane intere, avevo attacchi d’ansia, cefalee, dormivo male, è stato assurdo quindi quando ho letto il tuo post mi si è stretto il cuore ed ho capito benissimo, però ti dico che dopo quell’episodio (era un matrimonio, quindi figurati) ho deciso di rimboccarmi le maniche e farmi male nell’andare a fondo nel mio dolore. La psicoterapia la facevo ma non bene come si deve, e era come se non volessi fino in fondo curarmi da questo schifo in cui ero incappata. Ora dopo un po’ di tempo riesco a guardare tutto da fuori e compatirmi in senso buono. Non è colpa nostra, non siamo noi le deboli, sono loro che possono solo ergersi a droga di molta gente per sentirsi venerati. Dopo aver ingoiato pagine e pagine di blog e testi su questi argomenti sono arrivata a questa conclusione. Sono dei poveracci, e non si meritano i nostri batticuore, i nostri ripensamenti e qualsiasi forma di nostre attenzioni

    #10334 Rispondi
    Giulia
    Ospite

    Grazie Diaria, le tue parole mi sono di grande aiuto in questo momento particolarmente difficile. A volte mi sembra di impazzire e solo su questo forum riesco a sentirmi compresa fino in fondo. Oggi sono completamente priva di energie, ci sono momenti in cui sono presa da una forte ansia e mi manca il respiro. Anche io mi sentivo completamente annebbiata quando lo avevo davanti a me, proprio come è successo a te.. non ricordavo più tutte le cose negative, ma solo le cose belle e questo mi ha portato a provare anche gelosia nei suoi confronti. Poi i suoi discorsi sul senso di vuoto che prova dopo la fine della nostra relazione non mi sono stati di aiuto. So che si tratta di un modo per farmi tornare tra le sue braccia, per ingannarmi, ma mi hanno comunque destabilizzata. In più ho iniziato a mettere in discussione la mia scelta di trasferirmi in un’altra città a settembre, come se non mi sentissi più in grado di farlo senza di lui. Sono incredibili le sensazioni e i pensieri che si scatenano quando si rientra in contatto con queste persone.
    Sei stata molto coraggiosa a scavare a fondo nel tuo dolore.. io spesso lo evito perché mi fa troppa paura, ma è l’unico modo per uscire davvero da questa situazione e riprendere in mano la propria vita.. anche se dopo due anni dalla fine della nostra storia mi sembra ancora impossibile tornare ad essere davvero serena come lo ero prima.

    #10336 Rispondi
    Mattia
    Ospite

    Ciao Giulia, posso capirti anche io come Daria (che tra l’altro mi ha fatto tornare in mente quel “senso di vuoto mentale” che si prova quando capita la volta che si incontra l’altro/a. È come essere storditi, non si riesce proprio a pensare).
    La faccenda della droga è proprio vera maledizione, e devo dire che un po’ mi fa paura quello che scrivi riguardo all’anno e mezzo di distanza. A me è successo tutto a gennaio e a aprile l’ho rivista: non vi dico dopo come stavo… Non sono separazioni normali e la guarigione richiede tempo, tempo che non voglio più perdere; ho 30 anni voglio farmi una famiglia, non trovarmi all’improvviso in mezzo a sto mondo di cui era meglio non sapere niente. Diavolo.
    Scusate il mezzo sfogo ma l’idea di sistemare danni creati da altri e sapere che persone come te, Giulia (o Daria) stanno in una simile situazione mi rode come non mai.
    Spero che la terapia acceleri le cose ma è dura. Si avanza di millimetri sperando di non doversi fare una sniffata gratuita e indesiderata.

    E mi rode che a distanza di due mesi dall’incontro mi manca da morire. Capite? Mi manca. Sembra folle.. e non posso fermare questa sensazione. Razionalmente so tutto e comprendo le sfaccettature ma emotivamente? Ci vuole sto benedetto tempo e non so quanto. Mi sforzo ma sembra non sia io a decidere a riguardo.

    Che poi si è talmente soli in questa cosa… Anche le persone più care non capiscono come ci si sente dopo aver avuto a che fare con queste dinamiche
    Tocca tener duro, ogni tempesta finisce prima o dopo

    #10337 Rispondi
    Giulia
    Ospite

    Ciao Mattia, è proprio vero.. ci vuole molto tempo per poter guarire da queste relazioni tossiche. Non pensavo neanche lontanamente che un giorno mi sarei ritrovata a vivere questo inferno. Forse sto impiegando così tanto tempo perché dopo la rottura ho allontanato il dolore per buttarmi a capofitto nello studio. Durante la relazione con lui ero arrivata a provare così tanta ansia che non riuscivo più a dormire bene e a concentrarmi e alla fine mi sono laureata con un anno di ritardo. Poi questi incontri che ci sono stati non mi hanno aiutata per niente.. i suoi genitori tra l’altro sono strettissimi amici dei miei quindi ti lascio immaginare quanto sia complessa la situazione.

    Capisco quando dici che ti manca perché purtroppo è così anche per me. Le cose negative superavano di gran lunga quelle positive eppure continuo ad aggrapparmi ancora a queste ultime e alla speranza di un possibile cambiamento da parte sua. Anche io razionalmente comprendo tutto, ma il mio cuore e il mio corpo sono ancora “malati”. A volte sono presa anche da un’improvvisa gelosia nei suoi confronti, la dissonanza cognitiva fa davvero brutti scherzi. Arrivo a fine giornata ed è come se non avessi vissuto, ho la sensazione di essere in una bolla di sapone ed è bruttissimo.

    Spero arrivi presto per tutti la luce, ce la meritiamo.

    #10338 Rispondi
    Mattia
    Ospite

    Se non fossi una ragazza e ti chiamassi Giulia potresti essere nella mia testa. Descrivi precisamente il mio stato d’animo e i miei pensieri. Ed è pazzesco, considerata la questione: nemmeno io avrei mai pensato di pescare situazioni simili; stavo bene prima, ero sereno e appena uscito da un bel percorso di terapia rinforzante. Mi sentivo saldo, tranquillo e pacifico.
    E poi questo.
    Di nuovo in terapia, perché figurarsi: dissonanza cognitiva cosi pesante, altalene emotive e dipendenze affettive anormali non si affrontano con una spruzzata di acqua di rose(che poi tutti pensano che la dipendenza affettiva sia sbagliata ma in realtá fa parte del processo di innamoramento. Ci si innamora di sti individui no? Solo che sta dipendenza viene portata all’estremo per mille motivi e si fa la frittata. Veramente come la droga.
    Ti basta entrarci a contatto e anche se sei Gesù Cristo sceso in terra dopo un po’ ti ritrovi a tirare il fiato perché non respiri più.

    Ditemi se uno non deve arrabbiarsi. Forse più con me stesso che l’ho permesso. Questi qui seguono la loro natura alla fine: ci si arrabbia col serpente perché morde ma forse vale la pena chiedersi il perché ci si innamora di un serpente. Forse perché non l’ho visto? Me ne sarei innamorato ugualmente conoscendo la fragilità dietro la maschera? È davvero un/a narcisista?
    Un bacione a chi mi aiuta a trovare risposta a queste domande. Se poi mi date (o ci date) consigli su come evitare o affrontare i pensieri dissonanti, ve ne do due

    #10339 Rispondi
    Giulia
    Ospite

    Incredibile come si vengano a creare le stesse dinamiche in persone diverse tra loro. Ma la cosa che mi ha lasciato ancor più a bocca aperta è che questo disturbo è davvero tanto diffuso.

    Io, prima di incontrare lui, ero serena ma c’erano diverse questioni che mi hanno portata ad entrare sin da subito in una situazione di dipendenza e che sto ancora cercando di risolvere. Tu invece avevi già lavorato su te stesso e questo fa capire che tali persone riescono a compromettere la salute mentale di chiunque si trovino davanti.
    In tutta questa situazione però è necessario vedere almeno un lato positivo: se mai capiterà di nuovo di imbatterci in persone con questo disturbo sapremo riconoscerle abbastanza in fretta da scappare (o almeno spero).

    Rispondendo alla tua domanda sul perché ci si innamora del serpente e sulla possibilità di non aver colto dei segnali ti dico che, nella mia relazione, c’erano dei segnali molto evidenti che avrebbero dovuto mettermi in allarme sin dall’inizio. Ma io non conoscevo questo disturbo e il love bombing mi aveva completamente annebbiata. Dopo una settimana di frequentazione mi diceva già ti amo, era molto geloso (questo aspetto è peggiorato drasticamente nel corso del tempo), voleva conoscere i miei spostamenti e tanto altro. Lì per lì pensavo che questi atteggiamenti fossero dettati da un forte interesse nei miei confronti perché mi faceva sentire la donna più importante al mondo.. ma, quando sono venuta a conoscenza dell’esistenza di questo disturbo, tutto è diventato più chiaro. Ormai però era troppo tardi ed io ero completamente invischiata in questa relazione tossica.
    Ho passato molto tempo ad addossarmi la colpa di non essere andata via ai primi campanelli d’allarme, ma, con il tempo e con l’aiuto della terapia, sono diventata più comprensiva nei miei confronti. Se siamo così in tanti a cadere in queste relazioni è perché si sono venuti a creare dei meccanismi di cui non eravamo consapevoli e sui quali, senza l’aiuto di un esperto, non potevamo intervenire.

    Relativamente alla dissonanza cognitiva, invece, non so cosa dire.. è un mostro che continua a rovinare le mie giornate e che sembra non volermi abbandonare. Non riesco proprio a gestirla ed è davvero frustrante.

    #10340 Rispondi
    Daria
    Ospite

    Cari Giulia e Mattia, leggere le vostre parole mi spezza e allo stesso tempo mi “rassicura” pensando che non sono stata l’unica. È come se fosse una carezza dolce in mezzo ad un mare di persone che sì, non capiscono, non credono se non hanno vissuto. Ed è tremendo aver scoperto la verità di tante persone senza che gli altri la vedano. Il mio ex è un covert, stra-adorato da tutti, apparentemente sensibile, accorto verso le persone, e mai nessuno mi ha mai pienamente creduto quando ho raccontato di come lui davvero sia, a parte le mie più care amiche e i miei genitori che hanno assistito a suoi comportamenti nauseanti e a tutti gli effetti patologici. È passato un po’ di tempo nel mio caso e già ho fatto un po’ di percorso terapeutico onesto con me stessa dopo quel traumatico incontro del matrimonio, ma vi assicuro che scardinare la rabbia non è così semplice. Mattia capisco ogni tua parola quando parli di rabbia ingestibile, e quando dici che magari a non aver conosciuto tutto questo calderone di informazioni (vere ahimè) e a vivere una vita di ignoranza e pseudo serenità. Io voglio pensare che se siamo arrivati a conoscere tutto questo è perché siamo persone oltre che buone anche intelligenti ed abbiamo trovato l’opportunità di essere veramente felici e ed anche di prendere come missione quella di diffondere queste nozioni. Io ne parlo tanto, con persone, amiche, e devo dire che così come di narcisisti ce ne sono tanti, è anche vero che si sta diffondendo l’informazione del narcisismo e ci sono molti più strumenti per stanare queste merde schifose. Per me lui rimane e rimarrà una merda schifosa, anche se si facesse prete o diventasse papa. È un serpente, esatto. E perché ce ne siamo innamorate/i ? Perché siamo persone ingenue e che credono nel fatto che l’amore sia dare e non solo ricevere. Ci è capitata questa ripugnante situazione, amen. Ora possiamo solo curare questa malattia, nostra, e vi scrivo al presente perché io ancora ho strascichi di emozioni che a volte fuoriescono, tipo fastidio quando ripenso a lui, o rabbia fulminante se ripenso a tutte le volte che gli ho dato “coltelli” per pugnalarmi. Si fottesse, ormai è il mio motto. Rovinerà altre persone, e me ne dispiace, ma ora devo pensare a me. Giulia capisco benissimo la tua sensazione di botta di droga e di crisi di astinenza. Ma ogni tossicodipendente si deve curare. Noi lo siamo, lo siamo state/i. La sostanza tossica è diversa da un tiro di coca ma è molto più subdola da riconoscere e C’E’, tipo quando appunto lui ti abbraccia e ti dice “sento un vuoto senza di te”, e allora ecco la tirata di droga bella che sniffata. E poi l’oblio. Questa cosa del “vuoto” me la diceva SEMPRE il mio ex, era tipo il mio punto debole e quando me lo diceva io mi scervellavo per capire come aiutarlo, per sanargli questo vuoto. Mi diceva: “solo tu sai vedere il mio vuoto e hai saputo andarci dentro”. Questa frase era droga per me, ero io quella “più brava di tutte ad averlo capito”, invece non capivo che erano tutte parole per abbindolarmi, per poi tradirmi di nuovo, trattarmi con un qualsiasi oggetto della casa, manipolandomi e via dicendo. Per carità, diciamo le cose come stanno, io sono convinta di averlo capito, come nessun’altra (siamo stati insieme tanto) ma è lui che non ha saputo apprezzarlo, capirlo e meritarlo, e quindi ora sta bene dove sta, lontano da me e dalla possibilità di prosciugarmi ancora. Scusate il flusso di parole, forse non sono risposte a voi, o per lo meno efficaci, ma sono tutti spunti, pensieri, sensazioni che possono essere utili e che almeno tra noi possiamo capire bene!

    #10344 Rispondi
    Giulia
    Ospite

    Si Daria, dobbiamo curarci, ma a volte ho la sensazione di non farcela. In tutto questo tempo ho fatto dei passi avanti minuscoli, ma soprattutto quest’ultimo incontro sembra avermi fatto tornare all’inizio della separazione. Sto rivivendo tutte quelle sensazioni tipiche di quel periodo: paura di non farcela senza di lui, nostalgia dei bei momenti passati, gelosia, ecc ecc. Provo ad essere razionale e a ricordare a me stessa tutto lo schifo che ho vissuto, ma è come se esistesse solo la parte bella. La mia mente è costantemente annebbiata dai pensieri, non dormo bene, sono priva di energia e mi fa rabbia pensare che lui invece sia bello pimpante e si diverta come se nulla fosse mai accaduto.

    Sono contenta che, anche se ci sono ancora degli strascichi, tu stia procedendo nella giusta direzione. Dovrebbe dare un po’ di speranza a tutti noi. E sopratutto grazie di averci raccontato della tua “disavventura”, è prezioso sapere che non siamo soli e che c’è qualcuno che può capire esattamente ciò che stiamo vivendo.

    #10345 Rispondi
    Mattia
    Ospite

    Cara Giulia vorrei avere parole di conforto ma non ne ho. Io stesso sono nella tua stessa situazione (mentalmente parlando), precisa precisa e non so che dirti. Mi sembra impossibile trovare ora una persona che avesse tutte le sue caratteristiche. Esattamente la persona dei tuoi sogni no? Peccato che a rapporti interpersonali sia un disastro…per cui tocca abbandonare tutto perché sappiamo che non si costruisce in tale situazione. Che strazio.
    Cerco di non dar peso e/o valore a pensieri pessimisti. Cerco di non pensarci a cose come “dove la trovo un’altra cosi?”
    Anche io come te mi sforzo di ricordare i motivi del malessere ma è difficile come ricordare i particolari di un sogno…

    La realtà è che a scrivere su un forum si arriva fino a li. Parlare con gli amici alla lunga è inutile e serve solo a stancarli. Sarebbe bello parlare faccia a faccia con chi ha gia avuto questa esperienza ma è praticamente impossibile. Tocca a noi rimboccarci le maniche e far pulizia da soli e poi chissà

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