Narcisismo al microscopio & oltre

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Il dolore a ondate

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Il dolore a ondate

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  • #12371 Rispondi
    Any
    Ospite

    Cari tutti,
    Ho letto tante vostre testimonianze, siete l mia più gradita compagnia in queste 3 settimane di inferno e dolore insopportabile. E di domande che non avranno mai risposte. In queste tre settimane sono stata totalmente te a pezzi…e ho tentato di tutto per comunicare con l’essere che ho amato per due anni senza successo anzi ricavandone umiliazione (è pazza non voleva capire lo sapeva da tanto tempo che la volevo lasciare dice al padre quando vi assicuro che i suoi comportamenti erano totalmente opposti soprattutto prima dello scartò). Il dolore di essere bloccata ovunque e non aver ricevuto più una sola parola mi ha uccisa dentro. Mi sono risposta da sola che contrariamente agli altri silenzi punitivi che duravano poco e durante i quali mai mi aveva bloccata, qiesta volta ha trovato la fonte sostitutiva valida, io l’ho scoperto e quindi cestinata. Il punto è che questo martedì ho iniziato a sentire un sollievo, sono riuscita a sorridere a volte e ho addobbato la casa, ho fatto shopping, riuscivo a vederlo come un mostro. Poi ieri ma soprattutto oggi ho avuto un crollo terribile. Premetto che oggi sarei dovuta andare da lui (vive lontano da me) con un biglietto aereo concordato insieme ma a spese mie e anche a tal riguardo non ha detto una parola. Ho perso il biglietto i soldi la la cosa più brutta è il crollo che ho avuto oggi, terribile, di pianto disperato e incontrollato. Credo che la parte malata di me si aspettasse uno sblocco un messaggio del tipo allora quando arriva l’aereo? In passato anche quando litigavano i nostri incontri erano sempre rispettati. Ho avuto un rigurgito terribile di dolore. Anche nel vostro caso il dolore va ad ondate? Io lo immagino nella sua casa a fare le cose che da starerà avrebbe fatto con me con chi sa chi…mi sono sentita morire di nuovo. Per chi c’è passato per quanto il dolore va ad ondate? Anche voi quando avete capito di essere di fronte allo scarto definitivo avere desiderato più di ogni altra cosa che lui ricomparisse pur sapendo che si tratta di una persona malata?non vediamo più la tv non possiamo ascoltare musica non possiamo vedere innamorati ne scene di sesso, non possiamo pensare al sesso senza sentirci violentate nel profondo, ci ammaliamo, non dormiamo, corriamo in terapia e ci aiutiamo con psicofarmaci…fatichiamo a vivere la vita. Ma come è possibile tutto questo? Perché siamo così sensibili, così fragili? Come possiamo permettere ad un altro essere umano che se la spassa alla grande di farci questo? Cosa non funziona in noi? Scusate lo sfogo e grazie di cuore e infinitamente per il sostegno che mi state dando

    #12372 Rispondi
    Valeria
    Ospite

    Cara Any, ti ho letto attentamente tutta d’un fiato. Che dire…. Al di là dei convenevoli del tipo “non meriti tutto questo”, “sono dei mostri” (già sappiamo tutto questo), io posso dirti che sì, il dolore è ad ondate. La ripresa da un lutto psicologico del genere è lunga e dentro ha tantissimi up & down, forti, fortissimi, e poi piano piano gli up cominciano ad essere sempre più lunghi, sempre più lunghi. Almeno questo è successo e sta ancora succedendo a me. Conosce bene il devastò psicologico assoluto di cui parli, quel vedere il vuoto di umanità dall’altra parte, quello schifo arido, quella totale noncuranza per noi che così tanto li amavamo. Ti chiedi: perché? Perché ho meritato questa morte quando io volevo solo dargli amore e vita? La risposta forse è perché loro non sanno cosa sia l’amore e non sanno neanche cosa sia la vita. Anche la sofferenza è vita, e noi sappiamo anche soffrire. Loro neanche quello. Sono tocchi di pietra, disumani, pieni solo di tanta teatralità colorata e spicciola. Noi soffriamo si, abbiamo sofferto, ma siamo vive, loro no. Noi possiamo risorgere da questa morte senza pari con impegno, sforzo, dolore a ondate appunto, e possiamo migliorarci ed imparare quindi ad amarci come forse non eravamo capaci. Loro no. Loro non migliorano, non capiscono, non vivono. Se tu lo pensi con un’altra fare le cose che avrebbe fatto con te, pensa che tanto prima o poi le farà con un’altra ancora e questa tizia di adesso forse arriverà in questo blog disperata come noi (se è intelligente). È difficile superare questo nero, anche io a volte ci sto dentro ancora, per questo ti dico che il dopo scarto è lunghissimo e pieno di fasi diverse tra loro, però starai sempre meglio, fidati. Io guardandomi indietro noto come ora faccio cose che un anno fa non mi sarei sognata, perché stavo troppo troppo male, molto peggio di ora. Piccoli passi…. Coraggio guerriera e noi siamo qui, io spesso entro nel forum e quando ne ho voglia dico la mia, è un supporto preziosissimo è vero

    #12374 Rispondi
    Any
    Ospite

    Infinitamente grazie…non puoi immaginare che conforto ricevere le tue parole in questa notte buia. Ti auguro ogni bene

    #12375 Rispondi
    Valeria
    Ospite

    Ed io lo auguro a te. Se non ci si aiuta tra noi, chi potrebbe farlo meglio? La psicoterapia è necessaria ma solo chi ci è passato può capire veramente cosa sia questo abuso. Abbi pazienza, ci vuole tanta pazienza. E questo lo dicono anche gli esperti. Non bisogna avere fretta. Loro arrivano come un uragano, ci fanno cadere in un secondo, e poi il recupero dallo schifo che ci lasciano è lunghissimo. Ma poi la nostra “resurrezione” sarà splendida e loro non sapranno neanche lontanamente immaginarla.

    #12376 Rispondi
    Any
    Ospite

    Cara è bello sentire il tuo ottimismo. Io sono nella fase del più acuto pessimismo, penso che lui sia caduto in piedi, che stia godendo l’idillio con la sostituta, a me rimane il vuoto del blocco totale improvviso per cui non ho potuto d’improvviso più parlare dopo due anni di contatti costanti ne avere anche una sola risposta. Ho una reazione da trauma e per esempio oggi ho un sonno invincibile, non riesco a stare sveglia. Vorrei solo stare a letto. Rimugino se mandare una lettera a lui per posta in cui vomito tutto…ma poi mi dico, servirebbe a me? Ne ho scritte tante in queste 3 settimane e mandate nessuna. Ancora energie volte a lui che nel mentre mi ha cancellata con un click. Mi sento davvero ridicola…ciononostante come tutti qui sappiamo, purtroppo il dolore è reale. È l’unica cosa che è stata reale…il nostro dolore

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