Narcisismo al microscopio & oltre

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La sospensione che le persone narcisiste lasciano nelle vittime dopo lo scarto

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La sospensione che le persone narcisiste lasciano nelle vittime dopo lo scarto

La sospensione che le persone narcisiste lasciano nelle vittime dopo lo scarto

  • Questo topic ha 26 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 settimana, 4 giorni fa da Pantera Rosa.
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  • #7900 Rispondi
    Le voci di Eco
    Amministratore del forum

    Cari lettori e care lettrici, è situazione comune vivere durante un post abuso e post scarto la condizione di essere sospesi e sentirsi sospesi, tra mille parole di “pacifico lasciarsi” che non arriveranno mai, e che si elemosinano nell’attesa che lui/lei si ripalesi e tolga queste lame di abbandono ed oblio dal petto, e nella mancanza di rispetto nell’allontanarsi come qualsiasi relazione sana farebbe, con il tempo necessario per elaborare il lutto della fine di una storia e la premura di non far soffrire nessuno dei due, o per lo meno trattarlo come un essere umano. E non come un cane, come sempre succede dopo un abuso di questa entità (con tutto il rispetto per i cani). Può essere doloroso, ma raccontaci, se vuoi, se ti stai trovando in questa situazione o se ti ci sei trovato/a, perchè tirare fuori le situazioni sa essere un modo per rimanere attaccati ai fatti oggettivi, epurandoli dai sensi di colpa immotivati che gli abusanti infliggono ed ogni forma possibile di gaslighting, volta a far passare la vittima come difettosa in qualcosa, non meritante di rispetto, ma “meritante” di rimanere nella balia dell’abbandono, dell’attesa spasmodica di una risposta per “chiudere”. Si può chiudere, anche senza la parolina gentile e magica finale del “ciao”, dell’ “è stato bello”, perchè probabilmente non arriverà mai, perchè qualsiasi narcisista non vorrebbe mai che arrivasse, visto che una vittima può sempre fare comodo e meglio non lasciarla ufficialmente. Ecco, fallo tu, se ti trovi in questa situazione ora. L’importante è che chiudi te, dentro di te, il resto si perde per strada come è giusto che sia, e come è salvifico che sia!

    #8004 Rispondi
    Alessandro
    Ospite

    Proprio così. La sospensione. La sensazione di sapere che è meglio chiudere, per sempre, ma la sensazione contemporaneamente di non riuscire a farlo del tutto perchè ci sono troppe parole non dette, troppe situazioni non concluse come dovevano essere concluse, con giustizia, con dialogo, con dubbi sciolti e nodi sciolti. Il “non essere finito” ti porta quindi a rimanere invischiato in pensieri, in rimuginazioni mentali, in un passato che rimane presente perchè troppe sono le cose che ancora vorresti dirle, troppi sono i puntini sulle i che vorresti scrivere finalmente, per poi mettere un bel punto a capo e voltare pagina. Lo fanno apposta e ci riescono. Riescono a tenere tutte le loro pedine nel gioco, con questi mezzucci psicologici e manipolatori di chi non sa vivere, di chi non sa avere rapporti con i suoi simili e quindi deve giocarci. La mia ex narcisista ha lasciato cose sue un po’ ovunque nella mia vita. La mia testa pensa: “chissà se un giorno verrà a rivolere quelle cose, il gioco del cane che si è portata via lei, la maglia del nostro primo concerto insieme, o tutte quelle parole mie, ancora incazzate, di quando discutevamo al telefono e lei ha attaccato per sempre”. Forse sì, tornerà, ma ne voglio approfittare ora per sigillare per bene quelle porte malefiche da dove lei potrebbe ripiombare. Non lo merito. Non merito di finire ad essere un succube di piccole donne, donnette, insulse e capaci solo a sentirsi “qualcuno” rubando qualità agli altri, in questo caso, le mie.

    #9375 Rispondi
    Paola
    Ospite

    Vi racconto la mia esperienza. 12 anni insieme, 10 di matrimonio. Qualche mese fa mi arriva un sms in cui mi dice che non torna a cena e che è esaurito. Io non l ho praticamente più visto. Nei giorni precedenti aveva iniziato con un silenzio terribile, fissava i muri, giocava sempre al cellulare. Alla mia richiesta di uscire o fare qualcosa insieme non ottenevo risposta, o in alternativa un no secco. Praticamente si stava chiusi in casa. A chiamate e messaggi non rispondeva più. Io mi interrogavo continuamente chiedendomi in cosa stessi sbagliando, sentendomi sbagliata e inadatta. Dopo questo abbandono senza una spiegazione, a parte quella dell’esaurimento ad ogni mia richiesta di incontro e chiarimento o non risponde o risponde con una frase in terza persona. Ho dovuto aspettarlo in strada per potergli parlare senza concludere nulla. Alla parola separazione storce il naso e nessuno conosce questa situazione, a parte i nostri familiari più stretti. Io sono stata malissimo, perché non riesco a dare un senso a nulla, lui che mi ha inizialmente trattata come una regina, dopo un pessimo trattamento in casa ora mi ignora. Non lo merito e non lo merito e non lo merita il nostro matrimonio. Se per lui è finito dovrebbe avere il coraggio di dirlo chiaro. Mi sono anche affidata ad una psicologa. Ora sto un po’ meglio ma non riesco ad accettare una fine in questo modo, senza chiarimento e senza rispetto.

    #9376 Rispondi
    Serena
    Ospite

    Ciao Paola, io davvero sono sconvolta dall’insensibilità di queste persone. Va bene che hanno un disturbo mentale, ma mi rimane ancora difficile darmi pace nel pensare che esistano persone così. Ogni volta che leggo di qua e di là, scopro storie sempre più piene di anaffettività, insensibilità, egoismo, menefreghismo. Mi dispiace per la tua situazione, perchè di mezzo c’è pur sempre un matrimonio, ma io penso che neanche un matrimonio debba fare da cuscinetto per non essere felice. E con un partner narcisista non si è MAI felici. E’ difficile prendere decisioni ma ti auguro di cuore di prendere la migliore per te stessa e per il tuo benessere. Non lo meriti TU, non è che non lo merita il tuo matrimonio. Pensa a te, perchè sono sicura che meriti tanta felicità, come la meritiamo tutti noi che abbiamo un cuore grandissimo e lo teniamo aperto per chi non lo rispetta. Qui siamo tutti sulla stessa barca, e possiamo capirti molto bene, ahimè…. un grande abbraccio

    #9415 Rispondi
    Chiara
    Ospite

    Ciao, dopo aver letto i vari articoli sul narcisismo penso proprio che la persona con cui ho convissuto 5 anni sia un narcisista patologico. Soprattutto per la “sospensione” nella quale mi ha lasciata. Lui se n’è andato di casa un sabato mattina per andare a lavoro e per due giorni non si è fatto sentire, telefono spento e solo qualche messaggio. Il lunedì mi risponde al messaggio in cui chiedevo spiegazioni e mi dice che stava guardando la TV e non aveva voglia di discutere. Si presenta a casa mia il mercoledì per prendere dei vestiti e mi dice che nella relazione c’erano dei problemi, che vuole capire cosa vuole e stare lontano da me per capire se gli manco. Nei giorni seguenti mi manda messaggi sporadici, ci rivediamo mi ripete le stesse cose: che gli sono mancata, ma che ancora non ha capito cosa vuole e mi rende le chiavi di casa. Continua a messaggiarmi sporadicamente poi dopo circa un mese che questa cosa andava avanti l’ho chiamato. Gli ho chiesto ulteriori spiegazioni e gli ho detto che volevo che venisse a riprendersi tutta la sua roba da casa mia e lui quando gli ho detto questo mi ha riattaccato il telefono in faccia e non si è più fatto sentire. Anche io non l’ho più contattato però ho tutta la sua roba da me (mi chiedo con cosa vada a giro) e mi sto stufando…però penso che questo suo modo di fare sia il mettere in atto quello stand by di cui parla l’articolo, quel mettere in pausa le vittime per poi un domani tornare…io personalmente non ci sto capendo nulla…dovrei chiamarlo ma ogni volta è una pugnalata al cuore.

    #9445 Rispondi
    Anna Laura
    Ospite

    Ciao Chiara, ti capisco benissimo, anche io ci ero passata in questa fase. Sembrano tutti uguali, spariscono così, senza un minimo di decenza, di rispetto, di umanità. Ed anche paraculi. Da quello che tu descrivi sì questa persona sembra proprio narcisista, quindi quello che ti consiglio personalmente è di chiederti se è questo quello che vuoi, se ti meriti queste “briciole” (questi blog le chiamano così), di quando loro vogliono farsi gli affari loro però tenerci sempre “in caldo” come delle riserve. Botte piena e moglie ubriaca, praticamente. Il mio quando faceva così aveva un’altra, ma non voglio terrorizzarti dicendoti così. E’ che loro sono fatti così, usano le persone come oggetti, quando ne lasciano uno è perchè ne hanno già un altro. Sono insensibili, privi di ogni qualità dolce e rispettosa. Mi ci sono voluti due anni per capire come ragionano, ma per fortuna ho divorato questi articoli sul narcisismo e mi si è schiarito tutto. Non è facile ma si sopravvive, e poi si sta bene di nuovo. Io ancora sono nella fase della “sopravvivenza” ma già va meglio. Ma è lunga…

    #10646 Rispondi
    Massimo
    Ospite

    Sono un uomo di67 anni ben portati!Ho avuto una relazione con un altro uomo di Napoli che mi ha scelto è usato a suo uso e consumo
    !Mi ha liquidato con un sms cosa di una vigliaccata unica.è sparito bloccandomi su tutti i social meno i numeri telefonici che ho bloccato io!Cosa mi devo aspettare ha già un’altra preda!Lo scarto è avvenuto 2 mesi fa!Grazie

    #10647 Rispondi
    Alessandro
    Ospite

    Più che aspettarti qualcosa, ringrazia che hai scansato un fosso. Gente del genere va solo che persa e mai più rincontrata. Pensa a quella povera nuova vittima che magari vivrà qualcosa di peggio di quello che hai vissuto tu e ritieniti fortunato che già ha un altro da cui risucchiare tutto e quindi è distratto. Tanto poi alla fine sputerà pure questo e se ne troverà un altro, come una caramella. Scusa la brutalità, ma sono esseri immondi

    #11116 Rispondi
    Michela
    Ospite

    Ciao, sto vivendo una situazione molto brutta. Il 10 agosto ho pubblicato su fb una bella foto mia che mi aveva scattato mia figlia. Il mio compagno appena vista mi scrive un messaggio dicendomi che sono una cretina senza cervello che non dovevo mettere quella foto perché l’ho fatto vergognare. Vi giuro che è una foto normale con una leggera scollatura. La mattina era tutto dolce con me dopo questa foto si è arrabbiato. Io ho chiesto scusa ho tolto la foto. Ma lui ha detto che questa cosa è stata una mancanza di rispetto per lui. Ha cancellato I’m un attimo tutti i quattro anni insieme e sono diventata in due minuti la persona peggiore del mondo. Mi ha tolto tutto in un secondo. Ci siamo sentiti per messaggio lui risponde però è molto freddo. Ad un mese di distanza ci vedremo forse martedì. Io ho il terrore che mi lasci. Ogni sei mesi circa si attacca ad una banalità per trattarmi male e per allontanarsi da me. Mi sento sempre inadeguata colpevole e chiedo sempre scusa. Sto tanto male essere privata da un minuti ad un altro di tutto il sentimento è amore è veramente paralizzante. Non riesco a vivere e piango di continuo. Lui sa che soffro tanto ma sembra così tranquillo e preso dalla sua vita. Io ecco sono l’ultimo dei suoi pensieri.

    #11117 Rispondi
    Marta
    Ospite

    Ciao Michela, qui sei capita benissimo da tutti, e soprattutto io ti capisco bene perché era peculiarità del mio ex avere repentini cambiamenti quando facevo qualcosa che secondo lui, ripeto secondo lui, non andava bene. Io praticamente camminavo sulle uova ogni secondo del giorno e della notte, ed inizialmente non me ne accorgevo poi avevo capito che ero condizionata terribilmente in qualsiasi cosa facessi pur di non perderlo, pur di non vederlo stranito, pur di non subire i trattamenti del silenzio che mi faceva puntualmente come punizione. So che la paura di essere lasciata da lui è tantissima ma chiediti sinceramente se tu meriti una persona del genere, una persona non empatica che non capisce di star agendo nocivamente senza considerare il tuo malessere, anzi creandolo. La paura di essere lasciata la inducono loro con la dipendenza che generano nella partner, ma se ci pensi un secondo saprai anche tu che è una paura inutile perché non si può avere paura di essere lasciati da persone così, semmai bisogna trovare la forza di lasciarli appena si ha capito benissimo che razza di esseri sono, e dai tuoi racconti il tuo è un narcisista da manuale. Sono sicura che la tua parte lucida e sana questo lo sa benissimo, ma loro sono bravi a cambiare le carte in tavola e far pensare alle partners che senza di loro sono spacciate. Ma quando mai!!! Sono convinta che senza di lui tu staresti benissimo, molto meglio di come ti lascia lui così, sospesa e piena di ansie per quando fai qualcosa che a lui non va bene. E ti parlo per esperienza perché sono stata frutto di scazzi paurosi del mio ex per delle ridicole cavolate, tipo una storia su una barca con amici, o tipo ad una festa che secondo lui avevo “cantato e ballato troppo” e per tutta la notte non mi aveva rivolto parola e mi aveva negato rapporti sessuali. Proprio per dirtene due delle centinaia che ho subito, alcune minimizzandole altre passandoci sopra. Non bisogna passare sopra a niente con questi soggetti, sono frustrati e maligni dentro, e soprattutto sono maniaci del controllo, e il controllo non è mai cosa buona. Lavora su di te, a me sta servendo tantissimo per liberarmi da tutte queste catene tossiche che ogni giorno mi affliggevano e che penso affliggano ora te. La tua vita senza di lui può essere migliore, ne sono certa. Pareri miei, ma mi sento vicina al tuo racconto, un abbraccio

    #11141 Rispondi
    LunaChiara
    Ospite

    Ciao a tutti.
    Direi che la sospensione e l’indifferenza sono il pane quotidiano per la vigliaccheria di questi individui costruiti. Io vorrei ricominciare a scrivere dopo questo trauma, ma il dolore che mi è stato inflitto dall’abbandono brutale e dal silenzio mi ha bloccata. Certo lavoro, mangio, esco, viaggio ma sono bloccata a livello emotivo e ferma nel tempo sospeso in cui volutamente l’individuo mi ha collocata. Non sarà una buona notizia per il blog ma io dopo tre anni sono ancora bloccata. Sospesa. E questo il vigliacco lo sapeva bene. La mia sensibilità è stata violentata e l’abbandono mi ha resa durissima ed inavvicinabile. Proprio quello che infondo lui desiderava, mascherandosi sempre invece da finto ipocrita perbenista.

    #11142 Rispondi
    Luna Calante
    Ospite

    Sentirsi sospese credo faccia parte del pacchetto, ma è un aspetto molto pericoloso perché rischia di cromicizzare. O almeno questo è il mio timore personale e leggendoti cara Luna, vedo conferma ai miei pensieri. Forse c’è anche un articolo relativo a questo argomento…io mi accorgo che sono apparentemente andata avanti ma è solo immagine. Sono ancora legata a lui. Lo amavo molto. E si è creata dipendenza, quindi lui mi manca come a un tossico manca la sua eroina. Non vado a comprarla né vado nei posti dove so che la vendono, ma non so cosa accadrebbe se me la trovassi sotto al naso.

    #11143 Rispondi
    Iris
    Ospite

    A distanza di quasi tre anni, posso dire che non è lui a mancarmi ma l’immagine che di lui avevo. Forse la nostalgia che qualche volta affiora è quella del sogno, dell’illusione che abbiamo vissuto perché questi individui di reale hanno ben poco, l’unica cosa reale e tangibile è il dolore che lasciano in eredità. Il giorno in cui lo vidi per l’ultima volta…non avrei mai immaginato sarebbe stato l’ultimo. Sparì nel nulla da un momento all’altro e per mesi ebbi la sensazione di vivere il lutto di chi non ha una bara su cui piangere, dove sedersi a pregare, dove portare un fiore. Ecco, oggi credo che il trauma più grande sia stato questo. Quell’ abbandono crudele, inaspettato, freddo…e poi accorgermi che la sua vita andava avanti come se nulla fosse. L’ impossibilità di un dialogo, di una chiusura, il doverlo considerare morto, morto per me…mentre lui andava avanti baldanzoso e trionfante.
    Allora non sapevo nulla di trauma bonding, rinforzo intermittente, dipendenza bio chimica e all’ inizio fu tutto devastante e più difficile. Ma non dobbiamo rimanere intrappolate nei nostri traumi, dobbiamo abbandonare queste trappole mentali e squarciare quel velo che ancora ci tiene ferme, chiuse, bloccate. Coraggio ragazze!!!

    #11158 Rispondi
    Luna Calante
    Ospite

    In effetti tra le cose strane che son successe, con il np è capitato che non avrei mai immaginato che quella sarebbe stata l’ultima volta che ci vedevamo. Come avrei potuto pensarlo?così abile nel nascondere tutto, come potevo pensare che dietro le giornate perfette si nascondesse tutta quella menzogna?e cosi l’ultimo giorno insieme.. una giornata in montagna, abbracci, baci, foto insieme. E poi ci si saluta nel parcheggio, ci si sente per telefono dopo…e poi…la rivelazione di lei, la chiamata a lui, che mette giù e blocca. Solo a scriverlo viene un contorcimento nella pancia che sono stanca di sentire. Voi no?non siete stanche di sentirvi così?

    #11183 Rispondi
    Iris
    Ospite

    Ciao Luna Calante. Ci si stanca a sentirsi così…e direi menomale. Ci si stanca dei mal di pancia, della tachicardia e di tutto il resto. Come hai scritto tu stessa in un post poco più sopra, “la sospensione fa parte del pacchetto” e in quanto tale la subiamo per un bel pò di tempo fino a quando, appunto, ci stanchiamo tremendamente e ci avviamo verso la guarigione. Ieri, per puro caso, lessi in un libro questo pensiero di Leonardo da Vinci :”L’acqua che tocchi dei fiumi è l’ultima di quella che andò e la prima di quella che viene…Così è il tempo presente”.
    Che cos’è in fondo il nostro presente, se non un attimo che unisce quello che è stato e quello che sarà? Ma è in quell’attimo che tutto si compie, non in ciò che non è più o in quello che ancora non è arrivato.
    A pensarci bene, quindi, il narcisista, quando patologico, non fa altro che intrappolarci in un eterno passato, trasformarci in acqua putrida e stagnante. E’ questo il suo scopo e nel mio caso di sicuro lo fu, sin dal primo giorno in cui ci incontrammo.
    Salvate il vostro presente, che è l’unica cosa che conta. I giorni, i mesi, gli anni trascorsi per quanto difficili, ci hanno insegnato chi siamo. Ma è ora per molti tra noi di lasciar andare, lasciare andare chi abbiamo amato (e che voleva distruggerci) al proprio destino e riprendere a scorrere, limpidi e fluidi come siamo sempre stati.

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