Narcisismo al microscopio & oltre

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Ma perché si sente la mancanza del narcy?

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Ma perché si sente la mancanza del narcy?

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  • #10564 Rispondi
    Anna
    Ospite

    Buongiorno a tutti
    Sono in pieno no contact, ogni momento della mie giornate (e nottate, purtroppo) sono permeate da una sensazione di “mancanza”.
    Tuttavia, mi sono fermata a pensare: si, ma in fondo cosa ti manca?
    Vorresti stare con lui? Averlo accanto? Ricordi come era averlo accanto?
    Ecco. Accanto a lui in realtà io provavo una sensazione di disagio. Una parte della mia testa e del mio cuore impazzito dicevano: sei in Paradiso, non potresti volere nulla di diverso.
    Ma il mio essere invece dissentiva. Continuavo a provare una sensazione di disagio, di nodo alla gola, difficile da tacitare. Non stavo bene affatto accanto a lui. Anche quando sbandierava di amarmi alla follia nei suoi sproloqui da pagliaccione.
    Perché non mi fidavo. Non mi affidavo. Il mio istinto continuava a mettermi in guardia. E perché soprattutto non ero me stessa. Ero quella che voleva piacere a lui.
    Ma che razza di droga spaccia il narcy per annebbiare così la mente delle persone?
    Capita anche a voi?

    #10565 Rispondi
    Caterina
    Ospite

    A volte si, ma solo quando vengo influenzata dalla sua “maschera”. Dal suo ricordarmelo com era quando si mostrava in un certo modo a me e quando si mostra sui social. Cioè quando recita e non quando si mostrava a me per ciò che realmente era, cioè una bestia (e penso mi capisci). Io sono in no contact da un po’ ed ora va meglio ma ti capisco benissimo perché i primi tempi io sentivo la mancanza H24, giorno e notte, di continuo, perennemente, come se il mio cervello avesse resettato tutta la verità che avevo scoperto di lui, e come mi trattava gli ultimi mesi e le cose abominevoli che ha fatto contro di me. Devi essere forte e soprattutto non devi abbandonare mai quel barlume di lucidità di quando ricordi cosa lui è stato capace di fare, quanto lui disumano sia. Attaccati a quello, più che puoi, io ricordo che in un taccuino mi scrivevo le cose brutte che mi aveva fatto che mi tornavano in mente, le buttavo fuori e provavo sollievo nell’essermi liberata di una bestia. Il no contact è una liberazione, non una punizione verso noi stesse ma ti ripeto ti consiglio di scrivere, ricordare le cose brutte che ti ha fatto, perché queste sono lui, non la bella e interessante maschera che ha costruito per abbindolare te e tutti. Non mollare, poi andrà sempre meglio, io penso che arrivino a creare questo malessere nelle vittime perché sono il marcio della terra, sono diavoli, non sono uomini, e la loro malvagità nascosta ha come conseguenza direttamente proporzionale il dolore che arrecano alle persone che scelgono sa demolire. Non dobbiamo farli vincere in questo, loro vorrebbero. So che il cervello pensa una cosa e il corpo drogato un’altra ma il cervello deve ricordare sempre che loro sono mostri e così aiuterà il corpo a disintossicarsi, penso sia l’unica, per quanto mi riguarda. Ti abbraccio

    #10567 Rispondi
    Anna
    Ospite

    Grazie Caterina.
    Anche io ho scritto tutto. E quando lo rileggo mi sembra di avere avuto a che fare con Satana in persona.
    Mi sento una sopravvissuta. Tutte lo siamo.
    Mai abbassare la guardia.
    Un abbraccio

    #10568 Rispondi
    Stefania
    Ospite

    Io anche scrivo tutto, compagne di “viaggio”. Appena mi viene in mente qualcosa. Se non lo avessi fatto sarei impazzita, sarei diventata dissociata, schizofrenica, non so cosa. È vero quando dicono che ti portano alla pazzia. Quando rileggo le cose che ho scritto, anche a distanza di settimane, provo una rabbia ed una grande preoccupazione per il fatto che lui sia lindo e pinto in giro di fiore in fiore a seminare distruzione e in mezzo a tanta tanta gente che gli crede e che è affascinata da lui. Ho i brividi solo a scriverlo. Spero che almeno io e tutte voi siamo uscite definitivamente dal loro mirino maledetto e si facciano bastare le nuove vittime che hanno in giro sparse per il mondo

    #10617 Rispondi
    Virginia
    Ospite

    E’ normale, ma è la nostra parte manipolata che ci influenza. Io, quando succede che mi manca, penso questo: “Virginia, stai pensando come tutte le scimmiette volanti che gli stanno intorno, quelle che lo vedono con le sue belle maschere e quelle che ora compatisci perchè sono cieche e anche succubi. Non mischiarti a quella gente lì”. Mi aiuta a ricordarmi che io ho avuto la “fortuna” di capire che lui non è come si mostra e quindi non c’è da sentire la mancanza proprio di un bel niente. Concordo che col cervello bisogna aiutarsi perchè loro manipola benissimo l’anima delle persone, e le persone buone come siamo noi che veniamo scelte da loro hanno un’anima eccelsa.

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