Narcisismo al microscopio & oltre

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Psicofarmaci si o no?

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Psicofarmaci si o no?

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  • #12342 Rispondi
    Anna
    Ospite

    Ciao a tutti😊 purtroppo anche io mi trovo in una brutta situazione di scarto narcisistico. Vi risparmio tutto il racconto triste e schifoso, anche perché in molte cose è simile a tante altre storie che ho letto qui, quindi immaginatevi il paradiso, poi le svalutazioni graduali e poi il baratro più assoluto, in cui mi trovo ora. Ho preso un primo appuntamento con uno psichiatra, ci sono andata e ci sono tornata una seconda volta. Mi ha parlato di un eventuale iniziale di cura farmacologica, insieme alla psicoterapia, che mi possa aiutare a superare almeno questo momento davvero difficile per la mia serenità quotidiana (attacchi di panico, attacchi di ansia, sonno agitato). Il medico mi ha parlato di un certo Cipralex, qualcuno ha fatto una cura con questo farmaco? O con altri farmaci antidepressivi simili? O anche regolatori dell’umore. Insomma non me ne intendo molto e volevo avere qualche parere di chi si trova nella mia situazione e magari già ha iniziato a farsi aiutare farmacologicamente. Ho deciso di fare di tutto pur di risalire una volta per tutte e non guardarmi più indietro. Grazie

    #12343 Rispondi
    Any
    Ospite

    Ciao. Io sono stata scartata da lui due volte nel passato, si comportava come se fossi la sua donna ideale in tutto e al dunque, anche dopo aver fatto l’amore, diceva di non amarmi, di non sentirlo dentro, che non era quello che voleva, nonostante dimostrasse il contrario. In queste occasioni soccombevo e ho preso un antidepressivo simile al cipralex. Non so dirti quanto effetto mi facesse ma io rinascevo quando lui tornava. Dall’ultimo ritorno siamo diventati più coppia non diceva più di non amarmi e si era avvicinato di più a me ai miei bambini e un po’ alle nostre famiglie. A ottobre per la prima volta dice di amarmi. Due settimane fa improvvisamente sparisce. Lo chiamo lo chiamo e quando risponde mi saluta frettolosamente e lo sento con una donna. Mi arrabbio, mi richiama, prova a negare per un minuto dicendo che se fosse stato qualcosa non mi avrebbe mai risposto, poi mi chiude il telefono in faccia e mi blocca ovunque. Dopo due anni. Mi sono disperata letteralmente, gli ha scritto mia figlia mia mamma, ha bloccato anche loro. Sono andata dal padre disperata il quale ha provato a capire il completamento orribile del figlio. Al padre avrebbe detto che mi aveva detto di voler finire la storia da tanto tempo che io sono pazza non volevo capire che lui non ci può fare niente e che il padre non doveva credere a me, non conoscendo la storia. Me lo aveva detto? Avevo un biglietto aereo a mie spese concordato con lui per questo giovedì che mi ha fatto perdere. Ho fatto vedere al padre messaggi e foto fino al giorno prima…nulla lasciava presagire la tragedia che sarebbe accaduta il giorno dopo, fino al giorno prima eravamo sempre in videochiamata che partivano da lui e si parlava del nostro incontro e del Natale insieme per la prima volta. Ora mi sono dilungata. Sono a pezzi, la mattina il risveglio è orribile, ma questa volta non voglio psicofarmaci. Credo intraprenderò un sostegno psicologico per capire come io con i miei strumenti abbia potuto innamorarmi di un essere del genere. Perché questo è uno scarto definitivo, mi ha lasciato macerie di me da ogni punto di vista ed io devo capire come non cadere più in simili situazioni, perché io per quest’uomo avrei fatto di tutto mentre lui mi sfruttava e basta, questo si capiva ma io continuavo e non gli chiudevo la porta e pensavo anche mi volesse bene in fondo e che una sparizione del genere non l’avrebbe mai mai fatta qualunque cosa fosse accaduta. Ma ciò detto tu affidati al tuo psichiatra e magari qualcosa che ti sostiene l’umore potrebbe aiutarti.

    #12344 Rispondi
    Anna
    Ospite

    Grazie per la risposta Any, mi fido del medico da cui sono andata e penso che un percorso farmacologico lo inizierò, però appunto avere pareri concreti mi serviva ecco. Mi dispiace per la tua situazione, si sente la tua rabbia, la tua confusione, che sono le stesse che provo io e che ormai si sono somatizzate. Sono persone instabili mentalmente e tutto si ripercuote sulla loro vita pratica. E noi ci siamo in mezzo. Sapessi quante volte io mi informavo per prenotare viaggi che lui puntualmente mi faceva saltare. Un giorno diceva una cosa, un giorno un’altra. Per loro noi siamo oggetti, per loro tutte le persone sono oggetti, nulla di più e se pensi sempre a questo ti si schiarisce tutto. Un giorno uso una cosa, un giorno un’altra, a mio piacimento. Sono dei poveracci, ma non mi fanno neanche pena, perché sul loro disturbo ci marciano e arrecano dolore enorme agli altri. Non ci credono che non se ne rendono conto, o almeno il mio è così, si rende conto e ci gode, forse è un maligno, oltre che patologico. Per esempio quando attuano triangolazioni non ci credo che non si rendano conto del dolore che arrecano, anzi, lo fanno sempre apposta. Coraggio Any, qui non sei sola, e ogni mattina che ti alzi con ansia, depressione, un macigno in testa e sullo stomaco, pensa che tantissime e tantissimi di noi (me compresa) abbiamo questo stesso bruttissimo risveglio, proprio come il tuo, ma che stiamo combattendo, come te, tutti insieme

    #12345 Rispondi
    Any
    Ospite

    Grazie a te. Ho chiaro il disturbo, eppure mi ha lasciato l’idea che lui la farà franca, si sposerà avrà dei figli, avrà ciò che vuole nonostante le vittime che ha lasciato alle spalle. Mentre io mi sono rotta dentro, mi sento inadeguata e anche colpevole di allontanare io le persone. Sono pensieri disfunzionali con probabilità ma non mi abbandonano. Almeno per adesso. È una cosa brutta non là auguro a nessuno e spero tu riesca a trovare la via della salvezza. Lo spero per tutte noi, solo io non so ancora come fare. Un abbraccio

    #12346 Rispondi
    Luna Calante
    Ospite

    Ragazze i vostri interventi mi hanno turbata. In questo periodo molto lungo, di 2 anni, ho sbagliato e fatto passi avanti e indietro,ma una cosa l’ho capita. È tutto nelle mie mani. Sono io a decidere di tenere attivo questo gioco amoroso tossico, ma se voglio posso alzarmi e staccare la corrente alla console. Non sono solo una vittima. Sono anche parte attiva di un amore tossico. E se voglio che finisca, finirà. Perché non è amore, ma è dipendenza, abitudine, paura, ma non amore. È un ballo a due che necessita di appunto due partecipanti per sopravvivere. Smettiamo di accettare di ballare, e la musica finirà. Diventerà sempre più bassa, fino a diventare un fruscio di sottofondo. E un giorno non la sentiremo più. Certo, è faticosissimo. Certo, è dolorosissimo. Ma se mettiamo insieme tutto il dolore già provato, sono certa che risulterebbe ben più grande di quello della rottura. Anche perché il dolore della rottura è un dolore sano, porta qualcosa dj buono. Il dolore che proviamo stando in un rapporto malato è dolore fine a sé stesso. Non serve a niente, ci consuma energie e basta. Certo, io ho paura di affrontare quel dolore. Ma non posso farmi guidare dalla paura, o prenderò sempre la strada più facile, e non andrò mai avanti. Tutto questo per dirvi che dentro di voi c’è molta forza, altrimenti non avreste retto rapporti così difficili e dolorosi, ora però usatela per qualcosa di buono per voi. Usatela per tirarvi fuori da quel fango. Qualsiasi cosa riservi il futuro, non può essere così spaventoso rispetto al rapporto da cui tutte/i stiamo cercando di andare via

    #12347 Rispondi
    Anna
    Ospite

    Cara Luna Calante, mi dispiace averti turbata! Sai cos’è, che per quanto la volontà ci sia, la dipendenza chimica fa tutto il resto e rallenta l’andare avanti. Lo saprai anche tu, spesso la mente, la razionalità, l’amor proprio, non bastano, perché tutto il corpo è pieno di tossicità dalla testa ai piedi. Credimi, non avrei mai pensato in tutta la mia vita di prendere un farmaco, non ho mai preso neanche la valeriana, e neanche la camomilla perché non mi piace! Però quando tocchi il fondo del dolore anche fisico è tutto un gran macello. Dicono che i primi campanelli depressivi sia meglio curarli subito sennò creano problemi seri e si cronicizzano, e voglio evitare questo. Non voglio trascinarmi tutta la vita questo schifo che mi è capitato e che mi si sta appiccicando ovunque addosso e nella mia vita. Comunque sono d’accordo con tutto ciò che scrivi, innanzitutto bisogna voler superare questo trauma ed andare avanti, sul come è tutto più difficile e più soggettivo, ma di sicuro anche io sono propositiva e fiduciosa 😊 grazie Luna Calante, siamo forti, siamo tutte forti

    #12348 Rispondi
    Luna Calante
    Ospite

    Penso di non aver saputo esprimere il mio pensiero. Sul far utilizzo di farmaci sono la prima a dire che se un medico ha valutato la situazione e ritiene necessario intervenire fammacologicamente, è fondamentale seguire quanto prescritto. E so quanto sia il dolore. Ma forse ad oggi mi sento di spronare chi ci è immerso per aiutarlo a vedersi Con occhi diversi. Non in balia di un dolore su cui non ha potere e modo di agire…possiamo sempre fare qualcosa. Anche una piccolissima cosa. A cui ne seguirà un’altra e un’altra ancora. Ma per quanto mi riguarda, ha funzionato smettere di percepire me stessa come individuo che subisce e basta, e iniziare a dire basta, prima di tutto verso me stessa e i meccanismi malsani che mi gridavano. Basta esser vittima, basta dare il coltello in mano a chi mi vuol far male. Forse è un modo di pensare che funziona solo di me, ma da quando ho tolto di dosso certi abiti che io stessa mi ero cucita sopra, ho iniziato a scoprire di avere più forza di quella che credevo. Tutto lì.

    #12349 Rispondi
    Any
    Ospite

    Care tutte, io ammetto che fino a quando lui non attuava lo scarto da un giorno all’altro bloccandomi ovunque io non riuscivo a uscirne nonostante stessi male. Lo scarto è avvenuto dopo un periodo di vicinanza come non mai dopo che un giorno era sparito alle chiamate ed io al terzo tentativo vengo trattata con sufficienza lui mi chiude la telefonata in realtà non chiudendolo e lo sento in giro con una donna che scherzavano e ridevano. Gli ho chiesto spiegazioni molto arrabbiata, ha provato a scagionarsi per 1 minuto e poi mi ha chiuso il telefono e bloccato. Quando me ne sono accorta ho avuto una reazione mista tra panico incredulità dolore choc, allora lo inseguivo scrivendogli su altri social, dicendogli di essere disperata che non potevo crederci di spiegarmi e lui man mano senza rispondermi mi bloccava ovunque, anche da altri numeri e anche quando gli ha scritto la mia bambina che con lui aveva un rapporto speciale, a dire di lui, ha bloccato anche lei. Credo che questo choc non riuscirò mai a superarlo, è stato tremendo e nonostante sapevo fosse un narcisista non immaginavo fino a questo livello, ossia qui parliamo di psicopatia e malignità. Ma devo ammettere che se lui non lo avesse fatto io avrei continuato e non so fino a quando, investendo chissà quanto altro tempo. Persone competenti e che mi volevano bene nel corso di questi due anni mi dicevano bloccalo e cancella il numero. Non li ho voluti ascoltare per poi subire la cosa più brutta al mondo. Voi, vi prego, se siete ancora in tempo, fatelo perché non c’è un’altra soluzione.

    #12350 Rispondi
    Iris
    Ospite

    Care tutte,
    tre anni fa ero psichicamente morta. Oggi non mi piace definirmi vittima, semmai sopravvissuta ad un dolore che stava per annientarmi. In questo percorso nulla mi ha aiutato più dell’autoconsapevolezza e posso dire che, nonostante i costi altissimi che implica un’analisi di sè così profonda, la vera strada per la salvezza è iniziare a guardare alle proprie crepe, mettere l’occhio in quelle fessure che hanno permesso a dei disturbati di insinuarsi nella nostra vita e nella nostra anima, nel nostro tutto.

    #12351 Rispondi
    Any
    Ospite

    Credo tu abbia davvero ragione, loro sono psicopatici ma noi purtroppo abbiamo delle ferite nelle quali loro si sono insinuati. Questo non giustifica la loro efferatezza e spietatezza, rimangono persone orribili ed io mi definisco comunque vittima di un abuso narcisistico. Però bisogna rafforzarsi e imparare a tutelarsi e discernere

    #12378 Rispondi
    Eleonora
    Ospite

    Ciao cara, mi sento di darti la mia opinione perché penso possa esserti utile. Io ho preso il Cipralex e lo prendo tutt’ora. Il mio consiglio è di prenderlo sotto visione del tuo medico come scrivi, perché in uno stato drammatico come lo scarto può essere un supporto importante. A me qualche effetto lo ha fatto, e partivo da una condizione davvero tragica di attacchi di ansia. Mi sento meno terrorizzata, meno agitata, sento meno brividi di panico. Non è cambiato nulla della mia vita, del mio umore, questo devo ammetterlo, però sono tornata più “normale”, in uno stato accettabile e non come ero subito dopo lo scarto, cioè mezza paranoica, agitatissima, cervellotica. Il mio parere quindi è positivo, a me ha fatto poco ma ha fatto. Ora sono ad un dosaggio stabile e sono rimasta così, nella norma

    #12642 Rispondi
    Daniela
    Ospite

    Ciao Anna.. io ho preso psicofarmaci per 8 mesi.. il mio psichiatra psicoterapeuta è stato d’accordo con me.. avevo bisogno di dormire.. di calmare l’ansia.. di calmare il panico..di recuperare le forze
    non ti vergognare.. ti avranno dato un dosaggio pediatrico… tranquilla è una fase della vita.. necessaria.. sono diversi mesi che ho smesso.. sono stati necessari.. vinci il pregiudizio.. hai bisogno di aiuto.. accettalo .. ama questa fragilità… io sono in NO CONTACT da un anno .. dopo quasi 9 di manipolazioni.. mi sto perdonando.. una terapia giusta aiuta a ritrovarsi.. ma anche a provare compassione.. mai odio o rabbia.. sarebbe una sconfitta … non possiamo essere qualcosa che non siamo.. da qualche parte.. in tutte le mie innumerevoli letture per comprendere e sapermi proteggere ho letto che loro letteralmente “spolpano” la nostra energia … come quando togli un crostaceo dal suo guscio … rimane il guscio.. la crosta.. quell’involucro che è la nostra sostanza.. è un’immagine potente che ti da la percezione di quanto vali dentro.. di quali sono i tuoi valori..la tua ENERGIA.. pensa a quello che ti scrivo senza pensare che sono parole.. pensa a te come realmente sei PIENA DI ENERGIA!!! sei viva … questo spazio è come una culla… un posto dove il nostro dolore viene compreso.. è bellissimo.. è una prova impegnativa.. ma alla fine la ricompensa sei TU! La tua vita!!!!!

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