Narcisismo al microscopio & oltre

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Quando è caduta la maschera: il momento in cui la natura è emersa

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Quando è caduta la maschera: il momento in cui la natura è emersa

Quando è caduta la maschera: il momento in cui la natura è emersa

  • Questo topic ha 8 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 9 mesi, 2 settimane fa da Ludovica.
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  • #7605 Rispondi
    Le voci di Eco
    Amministratore del forum

    Care lettrici e cari lettori, che sia stato un momento ben definito, che siano stati più momenti che poi hanno avuto il loro momento di “rivelazione”, che sia stata una parola detta al momento giusto, o quella lettura anch’essa rivelatrice, o quello “scoprire” l’abusante in “flagrante” e vedere i prosciutti dagli occhi cadere lentamente, uno dopo l’altro: ad un certo punto la maschera cade. Non è facile ricordarlo, ma E’ UTILE, in quanto ricordare la VERITA’ permette di non vivere di dipendenza chimica che offusca la realtà, permette di ascoltare la testa, permette di non rimanere impantanata/o nel ciclo della violenza, quello di ciclici ricordi dolci e manipolati e di cicliche verità, quelle che emergono e che poi vengono ancora e ancora insabbiate con le briciole di telefonate, di sesso, di parole romantiche. RICORDARE COSA C’è DIETRO LA MASCHERA, PERMETTE DI RIMANERE CON I PIEDI PER TERRA.E RICORDARE IL MOMENTO IN CUI SI AVREBBE DOVUTO SUBITO ANDARSENE A GAMBE LEVATE, DOPO AVER IMMEDIATAMENTE CAPITO E VISTO SENZA PARAOCCHI, PERMETTE DI RIAVVOLGERE IL NASTRO E RIPRENDERE, FOSSE ANCHE DOPO ANNI DI CROGIOLAMENTO NELLA MANIPOLAZIONE E NELLO SPERARE CHE “LUI/LEI CAMBIASSE”, LA PROPRIA LUCIDITA’. A voi la parola!

    #7960 Rispondi
    Ludovica
    Ospite

    Il mio caso è molto semplice. La mia migliore amica lo ha incontrato con un’altra, mentre si baciavano appassionatamente, quando lui mi aveva detto che era da Ikea per cercare una credenza bianca per la nostra cucina. Sì, la nostra cucina, perchè quando è avvenuta questa scoperta eravamo nel pieno del love bombing (o almeno io pensavo). Facevamo sesso tutti i giorni, fantasticavamo sul nome dei nostri figli, ogni domenica andavamo a pranzo dalla mia famiglia e ogni giovedì sera andavamo a cena dalla sua. La mia migliore amica è stata prontissima a scattargli una valanga di foto. Mi chiama e mi fa: “Ludo, ci vediamo? Ho voglia di parlarti e stare un po’ insieme”. Pensavo avesse dei problemi con il suo di uomo, e mai avrei immaginato che mi avrebbe mostrato quelle foto lì. Capii che lui era un malato di mente. Anzi, diciamo “disturbato” per essere più precisi, visto che il disturbo narcisistico è appunto un disturbo mentale. Capii che non era normale, che un essere umano non avrebbe mai potuto fare un qualcosa di simile, in un periodo d’oro come quello che stavamo vivendo. Non era normale. Era follia. Avevamo appena preso casa in affitto, e ogni angolo della casa per me era felicità, vita, colore. La mia vita era la perfezione, la più assoluta felicità ed io avrei messo duemila mani sul fuoco sulla sincerità di lui, tanto che se la mia migliore amica non mi avesse mostrato le foto (fatte anche benissimo, infatti è stata una grande) mai e poi mai e poi mai avrei creduto che lei avesse potuto aver visto qualcosa di simile, e forse la avrei anche attaccata ed accusata di dire il falso. E chissà da quanto andava avanti questa relazione, tra l’altro. In un attimo mi è crollata la vita, mi è crollato il mio mondo di cui ero così certa. Certa come mai ero stata di qualcosa nella vita. Quella mattina, prima che lui andasse “ad Ikea”, mi aveva detto che la vita finalmente lo aveva premiato ad avergli fatto incontrare me. Stavamo facendo colazione e mi diceva questo mentre mi spalmava la marmellata sulla fetta biscottata. Volevamo ancora fare l’amore ma io dovevo andare a lavorare, e lui allora ad “Ikea” ci sarebbe andato da solo, per velocizzare gli acquisti. Il resto fu un’ escalation di bugie, di suo negare, di accuse a me, di accuse alla mia amica. Eppure mi sembrava quasi che godesse nel vedermi furiosa, delusa. Era un mix tra salvarsi la faccia e osservarmi mentre piangevo ed ero stordita. Sì, ero stordita. Mi sembrava tutto un qualcosa di non umano, non appartenente a ciò che riguarda le persone, gli esseri umani. Settimane di delirio, inspiegabili, inconcepibili. Il mio cervello aveva dentro miliardi di petardi e non capivo più niente. Settimane (e in realtà mesi) che mi lasciano ancora lo schifo dentro, lo schifo del pensare che possano esistere nel mondo individui simili, e lo schifo per me stessa per aver creduto a qualcosa di così reale che invece era il frutto delle azioni di un malato di mente. Una persona che ha vissuto una storia con un narcisista manipolatore non capirà mai cosa si prova, e come la vita cambia, e che morte interiore si viva, e considererebbe questi episodi quasi come “da film”, da farsi una risata, e senza grandi se e ma, lasciare il partner sgamato e rifarsi una vita. Ma non fanno i conti con ciò che c’era prima, con la storia di miliardi di promesse, e di vita insieme che sembra assolutamente vera e di come manipolatori simili ti entrino dentro all’anima e non te la rispettino. I narcisisti patologici, manipolatori, psicopatici sono il cancro della società.

    #7967 Rispondi
    Sara
    Ospite

    Ludovica, qui ognuna di noi sa cosa si prova e nessuno che non ha provato può capire. Ti invito a guardare il grande fratello vip e troverai il tuo narcisista in Alex Belli, un caso esemplare. Mi fa il gelo nella schiena.

    #7968 Rispondi
    Sara
    Ospite

    Ludovica, qui ognuna di noi sa cosa si prova e nessuno che non ha provato può capire. Ti invito a guardare il grande fratello vip e troverai il tuo narcisista in Alex Belli, un caso esemplare. Mi fa il gelo nella schiena.

    #7970 Rispondi
    Ludovica
    Ospite

    Grazie Sara, è proprio così. Anzi nel commento prima mi sa che ho sbagliato a scrivere ma penso si capisca lo stesso che comunque intendevo che chi non ci è passato non può capirlo a fondo anzi per niente. Ma può solo immaginare. Quest’anno non lo sto molto seguendo il Grande Fratello, vedo giusto qualche spezzone qua e là su Instagram e ho letto la questione delle parole di Nathaly e tutta la bufera, infatti la curiosità di vedere qualche video di Alex Belli mi è venuta. Per ora già solo gli occhi sono identici a quelli del mio ex: freddi, non calorosi. La prossima puntata me la vedo. Per guardarla con occhio da esperte!!!

    #9548 Rispondi
    Luna Calante
    Ospite

    Ludovica leggere la tua storia è come fare un tuffo indietro di 6 mesi fa…torno indietro a quella domenica mattina in cui ricevo la telefonata che avrebbe distrutto la mia vita. O meglio, la vita che pensavo stessimo costruendo. C’era un’altra donna, da molti anni. Una donna con cui aveva un matrimonio in vista nel 2022. Con cui stava comprando casa. Peccato avesse chiesto anche a me di sposarlo e stesse solo aspettando, a detta sua, che io fossi divorziata legalmente (sono separata da anni ma non divorziata). Diceva di volere dei figli da me. Scopro che è sterile. Scopro che esistono altre donne, con cui ha avuto a che fare, donne vicine a me, con cui me ‘ha fatta sotto al naso. Umiliata, umiliata in maniera inspiegabile a parole. E il bello è che ancora adesso che so tutto prova a prendermi in giro. Fa copia e incolla di mail a me e all’altra donna. Stesse cose. Cambierò, perdonami ecc. Sono veramente stata fatta a pezzi. Ricostruirsi è lento e doloroso.

    #9551 Rispondi
    Ludovica
    Ospite

    Cara Luna Calante, posso solo dirti che provo immenso dispiacere ed anche immenso schifo nel leggere quello che hai dovuto subire. Sappi che io ti capisco, come puoi immaginare. Io non posso ancora capacitarmi di come facciano queste persone ad essere così freddi, vuoti, calcolatori ed impuniti nell’agire come pare a loro e fregandosene completamente del male che fanno alla gente, e della mancanza di rispetto, e del trattare gli altri come oggetti e non come esseri umani. Ti sto scrivendo e mi scoppia il cuore anche solo a ripensare alle bugie che ha costruito il mio ex, come un gelido equilibrista che si tiene in piedi sulle realtà false che si costruisce per raccontarsela come vuole. Posso solo immaginare il tuo dolore, anzi l’ho vissuto in prima persona anche io come te. Di una cosa sono certa: chi non ha vissuto niente di tutto ciò non può immaginare lontanamente cosa significhi vivere tutto questo. Non è immaginabile, non è intuibile. Vedi la tua vita sgretolarsi, vedi il tuo amore essere un mostro pericoloso, ti rendi conto di star vivendo una realtà che ti è stata costruita ad hoc ma che non corrisponde con la realtà circostante vera, come una sorta di continuo gaslighting che goccia dopo goccia ti è stato ficcato nel cervello. Io lo chiamo l’inferno in terra, ma non l’ho essere infinito. L’amore e le persone buone come noi non possono non “vincere” sul male, dobbiamo sforzarci ad amarci ancora di più ed a salvarci dalle persone perfide, bugiarde patologiche e appunto malate di mente come loro sono. E nel frattempo dobbiamo curare la nostra anima, perché ad ogni bugia è stata pugnalata con un pugnale sempre più affilato della pugnalata precedente. Scusa la crudezza, ma per me è un dolore ancora molto presente ed attuale, grazie di cuore per la tua testimonianza, per me è stato prezioso sapere che ci sono belle persone sulla mia stessa barca

    #9552 Rispondi
    Luna Calante
    Ospite

    Tutti mi dicono che devono lasciarmi alle spalle tutto. Ma non riesco a smettere di provare certi sentimenti per lui. Vorrei poter spegnere l’interruttore ma io ho amato davvero. L’ho amato davvero. Quindi adesso sono spezzata. Lo amo ancora. Eppure lo odio per il male che mi ha fatto, le bugie, le cattiverie meschine che dice su di me, per tutto. Vorrei odiarlo e basta. Invece non è così bianco e nero. È una sfumatura di grigio.. in cui sguazzo cercando di venirne fuori. Anzi. Forse non è grigio. È verde come i suoi occhi. Soffro per la fine di una storia di amore e perché questa storia di amore in realtà era solo una recita per lui.

    #9553 Rispondi
    Ludovica
    Ospite

    Anche a me hanno sempre detto tutti di lasciarmi tutto alle spalle ed andare avanti, ma è facile dirlo quando si vede la cosa da fuori e non la si vive in prima persona. Capisco il tuo essere spezzata, sei in preda alla dissonanza cognitiva così come lo siamo tutti, ho letto alti topic nel forum sul tema della dissonanza cognitiva, ed è assurdo come sia subdola e sempre presente. Sarebbe facile se il nostro cuore ricordasse sempre che i nostri partner sono esseri schifosi, pericolosi, malati, ma purtroppo il nostro cuore è rimasto al live bombing, è rimasto alla speranza e ancora di più alla dipendenza che il nostro corpo ha di loro. Dobbiamo lavorarci su questo. Comunque il fatto che per loro è sempre stata solo una recita può aiutarci sempre di più a fare capire anche al nostro cuore che noi sì che siamo capaci di amore, e tantissimo, ma loro mi, ed è un problema loro, e pure bello grosso

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