Narcisismo al microscopio & oltre

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Red flag si o no?

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Red flag si o no?

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  • #9979 Rispondi
    Giancarlo
    Ospite

    Estate oramai arrivata, pomeriggio pieno di aria e sole da mare che nella mia città è sempre pieno e affollato fin dai primi istanti di giugno.
    Leggo l’articolo sulle “Red Flag” e mi rendo conto che in un anno e mezzo di relazione molte di quelle caratteristiche le ho provate su di me. Le ho provate e poi archiviate, con l’istinto che mi diceva di no dare ascolto a conclusioni troppo facili, e la ragione che invece sbatteva contro il muso evidenze incontrovertibili. 56 anni io, 52 lei. Due famiglie diverse, lei che viene da due tradimenti, poi scoperti con tracce evidenti dell’ultimo che riportavano al primo; inizia una storia con me che sarei il terzo, nell’arco di 4 anni prima dei quali – dice – non ha mai tradito in oltre 25 anni di matrimonio… tutto avviene con rapidità estrema, usciamo la prima volta e subito al primo incontro si passa alle vie di fatto dalle quali io, “maschio” atipico, mi sottraggo educatamente perchè mi piace conoscere una donna e farmi prendere emotivamente, e con “lei” ci eravamo messaggiati pochissimo su social, nulla di che e in ogni caso pochissimo per me, per farmi prendere emotivamente.

    Il sesso fine a sè stesso non mi interessava prima, e men che meno adesso.

    Così mi defilo e lei si incavola tantissimo, come se dopo il primo incontro avessi sottoscritto un contratto matrimoniale (assurdo, penso io, anzi.. avrebbe dovuto essere contenta della mia onestà e di non aver approfittato della situazione).

    Dopo un pò mi pento di averla trattata così e le chiedo scusa, nonostante avessi subito io il suo disappunto in maniera molto aggressiva. Credo che sia stato l’errore più grande in assoluto, perchè da quel momento non sono più riuscito a venir fuori da una storia che non ha elementi chiari, appare sempre più tossica e ricca di “dipendenza” e con quel velo di “non spontaneità” da parte di questa donna che continua a offendersi se in qualche caso provo a sondare un pò di più il terreno verso il suo passato e la sua vita.

    E già, perchè poi ci si mette anche l’anima in pace, quando si percepisce che raccontarsi e farsi conoscere dopo un anno e mezzo di frequentazione resti impossibile.. ma inevitabilmente nei discorsi tornano fuori momenti suoi dei quali io non ho percezione, e improvvisamente torna quella nebbia nel cervello che ti fa sentire dentro a un’illusione ottica, un ologramma.

    Di lei racconta che ha avuto una storia con un tipo di cui non gli interessava nulla, che era la prima volta dopo 20 anni di matrimonio, che era un matrimonio finito e che il marito no la faceva sentire amata, e sono tutte cose importanti per una donna per carità. Ma poi aggiunge che per lei era fondamentale una storia che non fosse di solo sesso, ma anche di sentimenti, e io le chiedo come mai di fronte a questo punto fermo si è buttata tra le lenzuola del tipo in questione al primo appuntamento (essì, anche in quel caso, non solo con me.. con la differenza che il tipo non si è tirato indietro come me ma ha preso quel che gli veniva offerto); e quando io le faccio quesat domanda si incazza, si offende, perde il controllo e parte il silenzio punitivo..

    Ok penso io, sarà ancora scossa.. aspettiamo.

    Poi escono fuori altre storie, altre situazioni in cui la facilità e la disponibilità la fanno da padrona, e anche qui nessun giudizio da parte mia, ma solo la volontà di capire chi hodi fronte, chi è che dice di amarmi e con quale scala valori rispetto alla mia.

    E scattano di nuovo silenzi puntivi, offese, e versioni contraffatte, spesso contraddittorie di frammenti di vita per i quali – sia chiaro – non volevo conoscere i particolari ma capire le motivazioni, gli stati d’animo, i meccanismi di pensiero che portano a “drogarsi” di storie già in partenza senza sentimento, con tutti gli elementi chiari sul tavolo per poterlo valutare da parte sua.

    Quando le dico che è anche questa una grossa contraddizione, ma che sono in ogni caso affari suoi si imbestialisce. Inizia ad allontanarsi per poi tornare.

    Inizia a parlare come se fosse su un piedistallo (non mi sono piaciute queste cose, non mi è stato bene questo e quest’altro.. mentre io direi “non vanno bene certe cose per noi” ecc.).
    E inizia a chiedrmi di formare una famiglia insieme.

    Mi diceva già che ero importante dai primi giorni, troppo presto francamente.
    Me lo diceva spingendo molto l’accelleratore sul sesso, paradossalmente la parte che in genere fanno gli uomini.

    Quando le ho chiesto da dove venisse tutta quella dimestichezza con il sesso (spero capiate cosa voglio dire) che non può appartenere ad una vita con un marito che non ti soddisfa e del quale non sei innamorata, di nuovo chiusura.

    Insomma… il messaggio è sempre stato che finchè fai quello che va bene, ti tengo con me e ti dico magari anche che ti amo. Appena sgarri o provi a tirare un pò fuori la testa, ti tolgo tutto, in primis la parola.

    Per poi riprendersela dicendo “ok, se mi ami e mi fai sentire amata con me non correrai mai rischi” come se tutto fosse esclusivamente sulle mie spalle. Senza preoccuparsi mai di come sto, se ho bisogno di qualcosa o dei miei problemi sul lavoro, mi cerca quando le serve qualcosa, in maniera nemmeno troppo nascosta. Ed io ci casco, perchè, alla fine di tutto questo, mi sono innamorato di lei e quando mi sorride non capisco più niente.

    Eppure sento questi campanelli d’allarme che non smettono di suonare, e mi ritrovo nelle letture che ho fatto qui, nel non volersi dar retta..

    Niente, ho voluto condividerlo, non ho una domanda da fare ma soltanto voglia di confrontarmi, forse anche in modo disordinato tanta è la stanchezza mentale e il risucchio di energie da parte di questa persona… perciò grazie a chi gestisce questo sito, e grazie a chi mi avrà letto fin qui.

    #9980 Rispondi
    Mauro
    Ospite

    Caro Giancarlo, quanto ti capisco…. Stessa età tua, stessa fase di vita, stessa stanchezza mentale e serenità perduta. Oltre che anche autostima perduta, permettimi di dire ahimè. Direi che altro che red flags… Tu hai degli enormi cartelli lampeggianti che ti parlano!!!!! Quelli che poi avevo anche io con quella che è diventata da 4 mesi la mia ex ed anche la mia semi ossessione (semi perché non sono un maniaco o roba simile, ma perché sono una persona buona, normale e ingenuamente incappata in un amore a senso unico in cui ho creduto tanto). Anche la mia sposata e poi divorziata, come me, ed anche la mia a raccontarmi sempre la storiella del marito che la trascurava, pieno di lavoro, freddo e che non sapeva capirla. E non sapeva capirla come la capivo io. Che dirti compagno di disavventure… Qui siamo messi tutti nello stesso modo, pieni di dissonanza cognitiva, di amore e schifo, di delusione e orrida rivelazione, ma almeno stiamo aprendo gli occhi, ed io onestamente da quando leggo blog tipo questo sto nettamente meglio, perché riesco a darmi meno colpe e a rendermi conto che sono “semplicemente” finito in una persona disturbata, con oggettive lacune psicologiche che io non posso colmare, e neanche subire. Perché voglio una vita felice, soprattutto nei prossimi anni della mia vita di pensione e di tempo libero (penso in grande ma si spera che tra 6/7 anni ci andrò in pensione!!!). Loro hanno delle lacune troppo gravi, tipo il menefreghismo totale verso le esigenze del partner, che ho scoperto qui chiamarsi mancanza di empatia, ed è grave, oppure la mancanza di capacità di autoanalizzarsi, ed è gravissima, perché noi non possiamo stare per anni dietro alle colpe (infondate) che ci addossano e se non facciamo TUTTO quello che voglio loro ci fanno silenzio punitivo. E che cazzo. Non è possibile. Ormai a me spaventa tutto di queste persone, le bugie, le cose non dette, il passato poco chiaro. Non si può avere a che fare con qualcuno a cui non credi e di cui non credi neanche a una parola. Io mi sono esaurito in questi 3 anni, e ti dirò che sono esaurito anche ora che se mi rifacesse il famoso “sorrisino” forse per un istante ricadrei. Ma NO, dobbiamo farlo per la nostra felicità ed anche per la nostra dignità, perché noi siamo uomini. Io mi sento un uomo, e si sente anche dalle tue parole che tu lo sei, e non meritiamo delle sanguisughe del genere. Se avessi conosciuto tutte queste tematiche anni fa, da ragazzino, avrei campato una vita sensazionale, perché davvero tutte queste letture mi stanno cambiando la vita, quindi siccome siamo ancora in tempo e non siamo decrepiti dobbiamo approfittarne per recuperare tutto il tempo perduto. Mi dispiace vedere che siamo tanti, queste discussioni mi stanno aiutando davvero tanto perché vedo che siamo davvero tantissimi a vivere le stesse dinamiche e soprattutto le stesse mortificazioni, però ecco mi dispiace. Noi persone buone non lo meritiamo. Auguro a tutti di ritrovare tutta la forza perduta.

    #9985 Rispondi
    Giancarlo
    Ospite

    Grazie Mauro,
    Sento dalle tue parole che hai ancora tutto il peso addosso.
    Mi auguro che condividere le diverse esperienze possa essere di aiuto..

    #9987 Rispondi
    Mauro
    Ospite

    Lo è. Condividere penso sia uno dei passi fondamentali. Già il fatto di non sentirmi solo in questa inquietudine mi sta dando tanta forza. Ma ripeto che mi dispiace che siamo proprio in tanti a soffrire di questo cancro sociale. Per lo meno siamo persone per bene, oneste, e che sanno amare. Io mi sto impegnando a non perdere la capacità e la voglia di amare, perché per ora sono tanto tanto prosciugato e deluso. Ma non voglio perdermi d’animo. Ce la faremo!!!! Auguro una soddisfacente “guarigione” anche a te Giancarlo, ed in ogni caso per qualsiasi cosa siamo sempre qua. A leggere e rispondere. E a condividere le stesse sensazioni, ahimè.

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