Narcisismo al microscopio & oltre

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Sfogo, di tutto e un po’

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Sfogo, di tutto e un po’

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  • #9542 Rispondi
    Gianmarco
    Ospite

    Sono qui sul letto a fissare la parete davanti. Chiunque mi vedesse direbbe che bell’uomo che sono, nel pieno della mia carriera, realizzato, ancora giovane (ho 38 anni), generoso, con due genitori buoni, con amici sinceri. Chiunque direbbe che non mi manca niente e molti me lo dicono. Mi dicono: “vedrai che passa in fretta, puoi trovare ciò che vuoi, e soprattutto di meglio. È una delusione e passa”. Ne ho avute di delusioni sentimentali, ma questa non è nulla di tutto ciò. Non è che perdi un po’ l’appetito e ti metti a sentire canzoni malinconiche in macchina. No, o meglio non solo. Qui metti in discussione te stesso, hai attacchi di ansia e poi attacchi di mancanza di lei, non sai più riconoscere il confine tra la verità è le menzogne, ti struggi pensando a quando saprai o vedrai che lei ha un’altra (che sicuramente già ha), ti fai miliardi di domande sulla tua vita, sul tuo passato, sulle scelte che hai fatto, perché lei ti aveva scompigliato tutti e ti aveva fatt venire i dubbi su ogni cosa di te. Ti sembrano tutti migliori di te, anche senza fondamenta ecco, e poi ti senti solo, profondamente solo, non capito, minimizzato nel dolore della perdita di identità, e ti logori dai sensi di colpa tipo avrò fatto bene a fare questo? Avrò fatto bene a fare questaltro? Forse avrei dovuto capirla di più ed allora non mi avrebbe abbandonato come un cane dopo anni di relazione. Ma poi leggi tutti questi articoli, questi blog e ritorni in te e capisci che se ti trattano come un cane sono delle persone perfide e semplicemente disturbate, mancanti di misericordia verso il prossimo, anche se questo prossimo è il proprio compagno. Spero di uscirne, perché per ora vedo grande desolazione umana intorno a me, mi sembra che il mondo sia meno vivo, meno acceso,meno umano, forse perché mi ero abituato anche io a vedere come lei chissà, ma di certo non voglio che continui così. Noi persone buone non dobbiamo perderci d’animo, e soprattutto non dobbiamo perderci. Se perdiamo noi stessi la diamo vinta a loro, e questa è l’unica spinta per ora che mi fa andare avanti e non rimanere sul letto a fissare il muro davanti. Grazie per avermi ascoltato, anzi letto, un saluto a tutti

    #9543 Rispondi
    Gianmarco
    Ospite

    Volevo scrivere “lei ha un altro”, non “un’altra”. Ho scritto di getto e non ho riletto!!! Poi tutto può essere, non mi stupirei che si possa mettere anche con una donna. Penso che tutti le possano andar bene purché li manipoli.

    #9544 Rispondi
    Luigi
    Ospite

    Ti capisco molto bene Gianmarco. Queste donne ti levano l’anima. Hanno una capacità di sembrare donne eccezionali quando invece noi che le conosciamo nel profondo arriviamo a vedere cose sconcertanti di loro, tipo un’immaturità incredibile e una necessità di ammirazione che supererebbe anche la decenza, il rispetto e soprattutto la sincerità. E allora poi quando ti scartano ti ritrovi così, come descrivi tu, perso, totalmente perso nella tua vita, a farti mille domande. Io penso sia “solo” il frutto del famoso gaslighting che loro ci fanno per indebolirci e per farci fare milioni di domande su di noi e per affossarci l’autostima. Non dobbiamo dargliela vinta, proprio no. Mi unisco comunque al tuo dolore che solo noi che siamo qui possiamo capire a fondo, ecco io ti capisco e vivo ogni giorno la sensazione che vivi te

    #9549 Rispondi
    Silvia
    Ospite

    Gianmarco mi hai fatta emozionare. È impressionante il fatto che nonostante tu sia uomo e stia parlando di una relazione con una narcisista donna, io da donna che ha avuto una relazione con narcisista patologico uomo, mi stia ritrovando nella tua stessa identica situazione emotiva e psicologica. Hai descritto perfettamente quel senso di vuoto, sia dentro che intorno a te, che rimane dopo una relazione con questi soggetti. Io come te spesso mi ritrovo a fissare quel muro davanti a me senza alcuna voglia di reagire. È una sensazione orribile che chi non ci è passato non può capire, non può capirti. Sentirsi svuotati da qualsiasi cosa. Un dolore e una sofferenza atroci.

    #9587 Rispondi
    Gianmarco
    Ospite

    Grazie per il tuo messaggio Silvia. Eh si, posso confermare da tutto quello che leggo che una relazione con una narcisista donna è identica alle dinamiche di quella con un narcisista di sesso maschile. Sia maschi che femmine manipolano in maniera impressionante, mettono in ginocchio con i silenzi punitivi, con lo screditarti continuamente fino a che ci credi pure tu, triangolano (anzi, secondo me le donne triangolano anche di più dei narcisisti uomini, perchè sono più subdole, e uccidono proprio l’anima e la dignità di noi uomini, o almeno la mia faceva sempre così). Penso che questo vuoto che sentiamo dobbiamo guardarlo, accoglierlo e non ignorarlo. Personalmente quando provo ad ignorarlo, mi riesce fuori tutto d’un botto ed appunto mi ritrovo lì a fissare il muro, totalmente inerme. Mi riempio di impegni, di cose da fare, ma sento di star solo coprendo il problemi, e gli attacchi di ansia cominciano a farsi sentire sempre di più. Penso che dobbiamo darci tempo, e soprattutto non dobbiamo darci colpe. Io non so perchè ma me ne do tante, anche se è lei che mi ha demolito in ogni modo, con finto buonismo ma senza ritegno. C’è tanto da lavorare Silvia, ma almeno noi qui ci capiamo, e non è poco, quando da fuori tutti ti dicono che la vita va avanti e che morto un papa se ne fa un altro. In questi casi la situazione è un po’ diversa, anzi molto diversa, ma lo sappiamo noi, che la stia subendo davvero. Un saluto grande, qualsiasi cosa sono qui

    #9604 Rispondi
    Giulia
    Ospite

    Ciao Gianmarco, capisco perfettamente cosa senti perché mi ritrovo nella stessa identica situazione. L’ho lasciato un anno e mezzo fa e stavo iniziando a ricostruire un mio equilibrio, ma una settimana fa ha deciso di fare il suo grande ritorno, facendomi sprofondare nuovamente nel baratro. Mi sembra quasi impossibile riuscire a ritrovare un minimo di serenità. Anche il mio ex mi faceva sentire costantemente sbagliata. Ero arrivata a dubitare di tutto, stavo impazzendo e alla fine ho deciso di rivolgermi ad una psicologa. Il percorso è ancora lungo, soprattutto ora che è tornato e ha riaperto le mie ferite, ma almeno ho avuto la forza di dire no. Non ho più intenzione di stare al suo gioco. Certo, la mia testa dice una cosa e la mia parte emotiva ne dice un’altra, ma ce la farò, ce la faremo tutti. E sarà la più grande vittoria ai loro occhi.

    #9608 Rispondi
    Silvia
    Ospite

    Gianmarco, parlo per me almeno, io credo che purtroppo non amerò mai più nessuno come ho amato il mio ex narcisista. A 28 anni è stata la mia prima relazione in assoluto, durata 2 anni e mezzo. Ho sempre avuto l’idea di un amore romantico, ho sempre creduto in quell’amore profondo di coppia, una fusione tra due anime, quell’amore attraverso cui ti capisci al volo, quell’amore incondizionato. Ecco, io ho amato incondizionatamente, mi sono donata e ho dato tutta me stessa a quella persona che credevo mi amasse. Si, perché il problema è che fino alla fine io ero convinta che lui mi amasse, che quello fosse amore vero. Invece era solo l’idea di amore che io mi ero costruita sulla base di quel bellissimo e intenso love bombing iniziale. Io ho fatto e vissuto più in questi due anni con il mio narcisista anziché nei 28 precedenti. È triste ammetterlo a me stessa, ma è così. E ad un certo punto, nonostante le brutte cose che mi diceva, i suoi terribili silenzi punitivi in presenza che mi distruggevano l’anima ogni volta, i suoi sguardi cattivi, le sue cattiverie .. io continuavo a vederlo come il mio grande amore, come la persona con cui avrei passato il resto della mia vita e ogni volta lo giustificavo dandomi tutte le colpe. Ancora adesso dopo 3 mesi dallo scarto continuo a darmi colpe che se magari avessi fatto o detto o mi fossi comportata in modo diverso forse ora staremo ancora insieme. E alterno pensieri di forte nostalgia, ricordi dei bei tempi passati insieme a momenti in cui invece provo tanta rabbia ma soprattutto grande delusione per quella persona che stimavo e ammiravo enormemente. Delusione per aver vista, sbattuto davanti agli occhi, il suo vero volto. Una persona cattiva e senza cuore che nonostante l’aver comprato casa, averla arredata insieme, aver fatto le presentazioni ufficiali con i genitori, l’aver preso un cane insieme, l’aver vissuto insieme a me un anno della malattia di mio padre… Nonostante tutte le vacanze, i weekend, i giri insieme… è stato capace di annullare tutto quello che c’è stato, annullare me come persona. Come io non fossi mai esistita. Mi ha cancellato dalla sua vita come solo una persona senza umanità né sensibilità può fare, una persona probabilmente disturbata emotivamente. Perché continuo a domandarmi come può una persona cancellare tutto così senza un minimo di dispiacere. Per me questa è stata una fortissima delusione. Io ero una ragazza solare, con tanti progetti in mente, che credeva nell’amore e nella vita felice insieme ad un’altra persona… Ora mi sento completamente svuotata da tutto, inerme, come se la mia vita non avesse più alcun scopo. Non so neanche più cosa mi piace, cosa voglio fare della mia vita. Questa persona mi ha mandato completamente in confusione. Io ho dato tutto quello che avevo e ora sono vuota. È venuta a mancare anche quella mia sensibilità ed emotività che mi caratterizzava e mi rendeva umana ed empatica con gli altri. ora ho come l’impressione che degli altri non mi interessa più nulla. E la cosa che più mi fa male è che chi mi sta intorno non capisce e sminuisce la situazione, non riescono a capire il dolore che queste persone ti lasciano dentro.

    #9609 Rispondi
    Silvia
    Ospite

    Io mi sono sentita dire delle cose atroci soprattutto il giorno che mi ha scartata definitivamente… Cose che da lui mai mi sarei immaginata di sentire… Cose che mi hanno ferita nel profondo perché hanno veramente cancellato tutti i nostri due anni e mezzo passati insieme. E veramente continuo a dirmi come è possibile che esistano persone così. Io non riuscirei mai ha comportarmi così. Eppure esistono… Per me ci vorrà tantissimo tempo prima che riesca a metabolizzare la cosa, a iniziare a star bene di nuovo.. da sola… Senza vedermi o immaginarmi di nuovo insieme a lui… Questa è la parte più difficile perché eravamo diventati una cosa sola, io ero dipendente da lui, la mia vita girava intorno a lui.. me ne sono resa conto certo, ma quello che provavo nei suoi confronti era più forte e non riuscivo più a vedermi senza di lui… Incredibile come si possa arrivare a provare certe cose… Io avevo risposto enorme fiducia in quella persona e poi mi sono sentita completamente abbandonata… Il mondo mi è crollato addosso quel giorno…qualche settimana fa pensavo di essere uscita e che stavo migliorando invece sono ricaduta di nuovo.

    #9611 Rispondi
    Elena
    Ospite

    Silvia ho letto il tuo messaggio e sembra proprio la mia storia. 28 anni anche io, prima storia importante anche io. Sembra che ci cerchino col lanternino. Convivevamo, i miei genitori lo adoravano, e i suoi adoravano me. Coppia invidiata da tutti, insomma, costruzione seria di una vita insieme. E poi? E poi la follia più divampante. Il primo campanello mio è stato il notare che lui non sapesse minimamente mettersi nei miei panni, e ancora non sapevo si chiamasse “empatia”. Pensavo che l’empatia fosse un capirsi generale a vicenda, ma non sapevo che è una qualità precisa di cui le persone disturbate sono prive. Ecco lui ne era privo e per me era un problema enorme. Era una mina sempre pronta all’esplosione e io stavo sempre più “silenziando me stessa” per evitare dolori, per evitare di scoprire cose, di essere attaccata e soprattutto di essere accusata di questo, di quest’altro. Un’angoscia. In qualche mese il nostro idillio era diventata un’angoscia, eppure non riuscivo ad uscirne, come anche tu saprai. E in realtà mentalmente non riesco ad uscirne neanche ora a 5 mesi dallo scarto, anche se tutti dicono che sia normale e che i tempi sono lunghi. Penso che per noi i tempi saranno più che lunghi sinceramente perchè i nostri partners ci hanno illuso fin sopra alla testa, si sono infiltrati nelle nostre speranze, nella nostra quotidianità, nella nostra anima, ed ora vallo a spiegare alla gente che non lo ha vissuto che questo è un vero e proprio lutto di noi stesse. Effettivamente io solo qui mi sento capita, in blog come questi dove tutti parliamo la stessa lingua. A volte mi vengono attacchi d’ansia, ma non tanto per la mancanza di lui (ovviamente sì, anche) ma perchè mi sembra di diventare matta, tutti lo vedono “normale”, distinto, perbene, bellissimo, e a volte ho come la sensazione di aver sognato per tanto tempo tutte le volte che mi trattava male e che usciva fuori la bestia. Ma penso che loro così vorrebbero. Vorrebbero che noi ci dimenticassimo cosa sono e ci facessimo influenzare dalle loro maschere scintillanti. Beh, io al mio non glie la darò vinta. Sto andando da una psicoterapeuta per rimuoverlo da ogni particella della mia anima e del mio cuore e per non tradire mai me stessa, come ahimè tante volte ho già fatto. Dobbiamo perdonarci, eravamo solo innamorate dell’amore e della persona sbagliata. Per fortuna siamo ancora giovani

    #9882 Rispondi
    Dany
    Ospite

    Se dovessi sfogarmi io, inizierei adesso e finirei nell’anno del mai e intaserei questa discussione del forum😂 quello che penso è che questo abuso e i problemi che ci stanno dietro (manipolazione, disturbi di personalità, violenza, eccetera) sono ancora poco conosciuti rispetto alla gravità che comportano. Questi esseri sono la rovina del genere umano al quale non appartengono e la rovina del mondo (società, ambiente, e tutto). A seguito dell’abuso che io ho vissuto mi è cambiata la vita, la personalità, le speranze, le relazioni che avevo sempre avuto. C’è stato un prima e un dopo, che non saprei descrivere se drammatico o forse in fondo salvifico, ma solo perché io ci sto lavorando come una matta, per uscirne fuori più forte di prima). Questi mostri sono delle malvagità nere che arrivano e spazzano tutta la felicità, tutte le certezze, tutta la bellezza che si ha e che prima si aveva costruito. Ho finanche messo in discussione i miei figli per lui, e mi viene da piangere anche solo a ricordarlo e a scriverlo. A ricordare quanto queste persone ti fanno ammalare di tristezza, di dipendenza, di messa in discussione di te stessa, della tua famiglia, della tua vita. Auguro a tutti voi e anche ancora a me stessa di affrontare questa sfortuna subita ed archiviarla per sempre, perché queste persone non meritano di essere pensate, di essere amate, di esser considerate, perché non sono persone. E lo dico da persona profondamente credente, praticante, cattolica convinta ed aperta al perdono e alla comprensione di tutti. Ecco, di loro no, perché sono il male di ogni cosa

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