Narcisismo al microscopio & oltre

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Silenzio punitivo: i vostri racconti

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Silenzio punitivo: i vostri racconti

Silenzio punitivo: i vostri racconti

  • Questo topic ha 112 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 mese, 2 settimane fa da Federica.
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  • #7572 Rispondi
    Le voci di Eco
    Amministratore del forum

    Ciao cari lettori e care lettrici! Apro questo spazio nel quale potete dare sfogo ai vostri racconti personali, leggerne di altri, e condividere aspetti simili o diversi del trattamento del silenzio. Se stai passando un silenzio punitivo, o se lo hai subito, e hai voglia di raccontarti e avere pareri, questo è lo spazio fa al caso tuo!

    #7597 Rispondi
    Lory
    Ospite

    Ciao Francesca, ti seguo da mesi e mesi ormai. Alterno momenti di “ritorni” del mio ora ex narcisista, con banali messaggi e chiamate, e poi momenti di silenzio agghiacciante e soprattutto senza preavviso. Anche adesso ne sto subendo uno, ed è il periodo più lungo di tutti senza sentirci, perchè lui si è, da qualche settimana, momentaneamente trasferito in un’altra città per “lavoro”, uno dei tanti che cambia, andando a zonzo con chissà quali soldi e di chi. Per mesi mi ha intortato mostrandosi incredibilmente sincero, e che aveva dei problemi personali e non poteva garantirmi la stabilità che io volevo, e fino a poco fa mi ha fatto credere che non aveva incontrato nessun’altra e che quando spariva era perchè staccava tutto e voleva stare da solo con se stesso. Balle, infatti sui social lo vedevo particolarmente attivo. Ora puf, sparito di nuovo, e i famosi 21 giorni di no contact sono passati e io ho deciso anche di smettere di guardare i social perchè ho l’ansia perenne di vedere cose che mi facciano soffrire. Ho smesso pure di scrivergli perchè vedo che legge ma non risponde, e prima che partisse viveva ogni santo giorno a casa mia siccome vivo da sola. Se potessi raccontare tutto… è stato tutto allucinante. Ora ogni giorno è un’agonia, a lavoro sono uno straccio, ogni secondo mi sforzo di non guardare il telefono, ma poi lo guardo, e non ci sono mai messaggi o chiamate, e mi manca. Sicuro ha un’altra, anzi altre, più di una. Me ne ha combinate non immaginate quante. Ho scoperto tradimenti, doppie facce, e poi è un bugiardo patologico grave, ma nessuno lo direbbe mai perchè fa il simpaticone e il sensibile con tutti. Genera cattiveria, agisce con cattiveria, e io lo so che è disturbato, ma il mio corpo non ce la fa a capirlo, anzi sta scoppiando tra mal di testa, mal di schiena, cistite. Sono parassiti e ti si attaccano addosso anche se ormai li conosci e anche quando sono lontani, anzi soprattutto quando sono lontani perchè vogliono vederti distrutta, bisognosa di loro, e assurdo come ci riescano. Capisco tutto ormai, so che lui è un narcisista covert, eccetera eccetera, ma penso che sono in crisi di astinenza pesante e mi fa sia schifo, sia terribile mancanza. Un saluto caro

    #7713 Rispondi
    Luna Chiara
    Ospite

    Il silenzio punitivo l’ho vissuto in tutti i suoi molteplici aspetti, ahimè otto anni di relazione convissuta sono tanti, quindi ne ho subiti di ogni.Da quello in presenza ( eravamo dentro la stessa stanza, dentro lo stesso letto e lui faceva come se non esistessi…addirittura a volte entravo in casa e banche mi salutava, non distoglieva neanche lo sguardo dal suo pc, esattamente come se io fossi invisibile, un fantasma per chi non crede ai fantasmi). Quello dello scarto.. beh quello è stato il più spietato e il più vigliacco perché è letteralmente sparito inghiottito nel nulla dopo avermi brutalmente cacciata di casa (quelle erano le sue mura) ormai aveva deciso di scartarmi e di disintegrarmi.. in modo vigliacco, spietato e freddo non si è mai più fatto vivo negandosi ad ogni mia supplica (inizialmente) e richiesta di chiarimenti e di modi civili di concludere una storia. Ma quello più agghiacciante è stato l’avvisaglia (e se lo avessi letto subito quel segnale, ossia qualcosa di inquietante che riporta alle dinamiche narcisistiche ma che all’epoca non sapevo codificare, beh forse e dico forse, all’epoca che avevo 23 anni e non ero ancora così coinvolta è presa dalla sua morsa, forse sarei scappata allora…) quel giorno lui spari letteralmente (all’epoca si era trasferito nella casa dove vivevo) semplicemente perché aveva trovato aperto il mio computer e aveva letto una conversazione di un mio conoscente su Facebook che mi cercava.. lui con tutta la febbre che aveva ha preso le sue cose mentre fuori a lavoro e si è portato via tutto senza lasciare neanche un biglietto o un messaggio.io lavoravo di sera in un ristorante all’epoca e rientrando pensavo di trovarlo a casa come sempre, anzi pensavo stesse dormendo visto che sapevo aveva la febbre tanto che mi ero pure affrettata a tornare perché non vedevo l’ora di abbracciarlo e coccolarlo.. non mi rispose ai messaggi ma pensavo fosse perché riposava invece al mio rincasare mi sono ritrovata il vuoto..neanche ombra di un messaggio e il telefono spento. Quella notte e stato il primo attacco di panico avuto nella storia con lui (nella fase finale non vi dico quanti ) .. quella notte non chiusi occhio. Lui accese il telefono dopo due giorni … io strillai come una forsennata e gli diedi del vigliacco a sparire così e gli dissi che era forse una delle più grandi mancanze di rispetto. Beh l’errore più grande è stato permettere a questa persona di diventare, nonostante quell’episodio, il mio compagno-carnefice. Quelli erano i primi tre mesi.. potevo scappare sono rimasta con lui e mi sono trasferita da lui per otto anni.. facendo in modo che quei silenzi che gridano indifferenza mi hanno con il tempo, esattamente come la goccia cinese, scavato l’anima.
    Ce ne sono stati moltissimi di silenzi punitivi, era l’arma che sapeva mi mandava in completo tilt e lui, sadicamente cercava proprio quello, avere supremazia su di me sfruttando la debolezza della mia sindrome abbandonica e dal mio desiderio di considerazione. Lui trattandomi con indifferenza mi ha annientata perché mi ha resa invisibile. Questa è l’arma più potente ancor più della manipolazione che ha usato per ferirmi e per umiliarmi e che tutt’ora mantiene per continuare da lontano a farmi del male. Somministrandomi il silenzio punitivo dell’indifferenza. Il silenzio se usato male è un’arma letale per chi adora comunicare, ed io in questo modo mi sentivo imbavagliata, soffocata, senza diritto di parola e quindi spersonalizzata. Ho sempre detto che preferisco discutere piuttosto che percepire vuoto affettivo ed indifferenza ma mi sono innamorata di chi amore non può darlo. Questo soggetti è quasi impossibile si mettano in discussione, la tentazione di smuoverli nella consapevolezza di loro stessi e delle conseguenze che ricadono sull’altro è un’Utopia. Queste persone non vogliono vedere loro stessi. Ma non perché non ne sono capaci ma perché vogliono crogiolarsi nel ruolo di vittime quando in realtà sono carnefici anche con loro stessi (il mio era un perverso covert). Costa fatica vedere l’altro e costa fatica mettersi di fronte ad uno specchio accettando l’immagine reale e non quella che volessimo che sia. Costa fatica chiedere scusa a se stessi e agli altri (e da loro quelle parole non le sentirete neanche in punto di morte !..) preferibbero tagliarsi un arto pur di non farsi vedere deboli e vulnerabili . Perché per loro le qualità umane sono considerate debolezze e smidollatezze. Confondono la rettitudine morale con l’ego. Confondono la realtà perché la lealtà non la apprezzano pur pavoneggiandosi di essere esseri superiori che pretendono sincerità. Sono i primi a non essere sinceri con loro stessi. Sono i primi a non capire che il midollo e la forza non risiede nella brutale indifferenza che mostrano con la loro corazza. La forza risiede nella capacità di guardarsi dentro e accettare di sbagliare chiedendo scusa e attivandomi per fare qualcosa di diverso. Ma di costruttivo. Invece si vantano di distruggere confondendo questo atto come un qualcosa di ribelle che dimostra la loro forza. È assolutamente triste assistere con impotenza a questa distruzione e autodistruzione. Ma loro non vogliono porre rimedio, non è che non possono,(!)non vogliono perché costa fatica perché li porterebbe ad una destrutturazione di sè e del loro ego super gonfiato che non vogliono in alcun modo intaccare perché sentirsi a nudo per loro è come morire. Sono vittime e carnefici anche loro di loro stessi ma non lasciano scampo, non concedono possibilità.. sono anche masochisti sotto questi aspetto oltre che sadici verso l’esterno. I loro giochi di potere e le loro illusioni valgono più di qualsiasi valore morale e intimo. Non vogliono scendere da quella giostra infernale. E purtroppo chi entra in relazione intima a lungo con loro porta i segni delle ripetute cadute di quel roteare e di quei picchi di adrenalina.
    Vorrei silenziare tutto oggi ma quando metti la tua anima nelle mani di un narciso, rimani appesa al filo di quell’indifferenza. E la ferita interna continua a sanguinare a lungo. Al prossimo sfogo.. ciao a tutti e a tutte

    #9072 Rispondi
    Claudia
    Ospite

    Mi ritrovo qui oggi, alle 2 di notte, a leggere questo lungo articolo dopo l’ennesimo episodio di silenzio da parte di mio marito. Mi ritrovo in tutto e per tutto nelle frasi che hai scritto e che hai sapientemente descritto con cura. All’inizio mi arrabbiavo e cercavo sempre di interrompere quel silenzio cercando di capire dove fosse stato l’errore, perché avevo sbagliato e cosa soprattutto rischiando anche a volte di prendere un ceffone, altre volte mi sono lasciata insultare e ci ho riso su pensando che io, infondo mi conosco, e so che non sono quella che lui dice. Dopo l’ultima litigata avuta mesi fa in cui, dopo 2 aborti spontanei, mi dice che non voleva nostro figlio ho aperto gli occhi e iniziato a capire quanto in realtà quelli sbagliato fosse lui. Oggi invece discussione perché i suoi genitori, persone maligne e pessime, hanno chiamato la sua ex infamandolo che a lui non interessa dei figli che ha con lei e che non gli vorrebbe dare un centesimo e che in casa non comanda lui. Per ristabilire quindi questo trono oggi decide di essere il padre dell anno per loro e annientare completamente noi facendo anche il gioco dei genitori. Non riesco a condannarlo completamente perché alle spalle ha davvero 2 persone cattive che godono nel provocare infelicita agli altri, non solo a lui, anche alle altre figlie e parenti e amici tutti, ma oggi quando sono esplosa ed ho vomitato tutto quello che penso di lui ho sentito finalmente di riuscire a respirare. E mi son messa a leggere e son finita qui e ti ringrazio molto per le tue parole. Non so quanto ancora resterò in questa situazione ma credo di voler provare a guadagnarci qualcosa io prima di chiudere completamente. Quantomeno prima devo cercarmi nuovamente un lavoro prima di mandarlo al diavolo.. grazie davvero è stato bello leggerti

    #9073 Rispondi
    Le voci di Eco
    Amministratore del forum

    Cara Claudia, sono Francesca, l’autrice del blog. Solitamente non intervengo nel forum ma in questo caso mi sento di farlo. So che è difficile, ma penso che tu sia già ad un ottimo punto di lucidità e consapevolezza, per poter non solo iniziare ma anche mantenere un punto fisso di chiusura con questa persona. Scrivi “non so quanto ancora resterò in questa situazione”, ecco, tu PUOI interrompere questa situazione. Se lo vuoi, puoi. E spesso il volerlo coincide con il salvarsi. Comincia dai piccoli passi. Il cercare lavoro mi sembra un ottimo primo passo, anzi quello essenziale. Comincia a muoverti PER TE, silenziosamente, con impegno, per costruirti un’indipendenza tale da poter organizzare la tua libertà “concreta” di vita e “salutare” il tuo abusante per sempre, anche se tuo marito. Non so se sei seguita da un terapeuta, ma questa è una scelta sempre molto utile, oserei dire imprescindibile, per poter risollevarsi da situazioni così dolorose. Non meriti i silenzi punitivi, non meriti le bugie, non meriti gli schiaffi, non meriti di subire le conseguenze di problemi altrui. So che a livello razionale già lo saprai, ma con un lavoro su di te anche la tua parte emotiva farà il suo lavoro ed allora sarai libera al cento per cento davvero. Subire e sopportare non è nobile se si è infelici, e non è mai necessario. Mentre lottare per essere felici ed indipendenti è SEMPRE necessario! E darà degli splendidi frutti, che forse ora neanche immagini. Un abbraccio

    #9319 Rispondi
    Valentina
    Ospite

    Buonasera da quasi un anno ho una pseudo relazione con un narcisista . Lui mostra affetto , telefona scrive ma non vuole assolutamente essere minimamente toccato .
    , il sesso lo paralizza . Ho cercato di rassicurarlo in tutti o modi ma niente . Ho molti dubbi anche perché nonostante sia quasi un sessantenne ha due bambini piccoli avuto mi in provetta e questo mi fa pensare . La compagna e’ vecchia , incapace di tutto ma a lui servi a una inetta per accettare questi compromessi . La d’estratta , cerca me na se solo io esprimo un parere che lo contrasta attua il silenzio punitivo , cosa che peraltro a me dispiace ma non interessa avendo vissuto venti anni di matrimonio con un narcisista patologico pure cocainomane , per me wuesta e’ una passeggiata . Forse attiro questi uomini perché ho imparato a gestirli ma quello che non capisco e’ la paura di un rapporto fisico , per questo chiedo consiglio a qualcuno che leggera ‘ .

    #9322 Rispondi
    Sara
    Ospite

    Ciao Valentina, sicura che il tuo partner non sia omosessuale? La butto lì. E scusa la franchezza, non vorrei risultare irrispettosa. Anche il fatto che abbia figli fatti con la provetta potrebbe essere un elemento non indifferente in questo senso. Comunque, riguardo al silenzio punitivo ti capisco bene, anche il mio ex narcisista lo applicava sempre ed era uno stillicidio allucinante. Un consiglio spassionato: se sei stata così tanti anni sposata con un narcisista patologico dovresti sapere che è un calvario…lascia perdere. Sono tutte energie sprecate, tanta ansia e tanto dolore.

    #9324 Rispondi
    Valentina
    Ospite

    Tu ringrazio per la risposta rapida . Non credo sia omosessuale , ma potrebbe avere qualcosa di represso . E’ maniacale nel fisico e terrorizzato che qualcuno sia meglio di lui . Ho amici gay che non sanno cosa dirmi , alcuni sostengono quello che dici tu altri no . Comunque lui non capisco cosa voglia perché una in casa esiste perché cercare altro se sei così . Non so difficile tutto

    #9325 Rispondi
    Valentina
    Ospite

    Tu ringrazio per la risposta rapida . Non credo sia omosessuale , ma potrebbe avere qualcosa di represso . E’ maniacale nel fisico e terrorizzato che qualcuno sia meglio di lui . Ho amici gay che non sanno cosa dirmi , alcuni sostengono quello che dici tu altri no . Comunque lui non capisco cosa voglia perché una in casa esiste perché cercare altro se sei così . Non so difficile tutto

    #9360 Rispondi
    Kay
    Ospite

    Buonasera, vorrei essere totalmente sincera,
    magari il mio approccio con il manipolatore
    di turno può esservi d’aiuto. Io convivo con
    questo uomo, e continuo a convivere
    con lui semplicemente perché mi serve.
    Ho dovuto laurearmi e appena troverò lavoro
    gli darò un gran calcio in culo. Questo per
    dirvi che se si rimane in queste situazioni
    è sempre a causa di vulnerabilità, vuoi
    materiali, vuoi psicologiche, o relazionali.
    Relazionali soprattutto. Siamo inserite in
    contesti relazionali disfunzionali questa è la verità, ciò vuol
    dire che siamo sole. Quindi il mio messaggio è amarsi,
    rendersi indipendenti sotto tutti i punti di vista
    e sfancularli il prima possibile. Ci sono degli
    sportelli, delle associazioni a cui potersi
    rivolgere. Non abbiate paura e soprattutto
    non vi dispiacete di chi vi calpesta.

    #9361 Rispondi
    Killstar
    Ospite

    👍

    #9362 Rispondi
    Rebecca
    Ospite

    Io stessa cosa!! Stessa identica cosa Kay, ma ho paura di prenderci la “incul….sta” (scusate il termine) fra un po’ di tempo. Mi mancano sei esami e sto nel pieno di casini di una relazione con un narcisista patologico. Ora siamo in una fase strana in cui non si capisce se stiamo insieme/ non stiamo insieme ma per due anni comunque siamo stati insieme (con love bombing e drammi successivi, chat scoperte e via dicendo). Sto cercando di trascinare la relazione perché sento di non poter essere in grado di gestire un’ipotetica rottura con lui ora che sto in mezzo agli ultimi esami e mi manca da scrivere pure la tesi, però devo dire la verità che sto malissimo lo stesso, non studio serenamente, mi prendo tranquillanti per l’ansia che mi divora, e so bene che è legato tutto a lui. Lui mi mette ansia, un giorno sto alle stelle e altri cinque solleva qualche problema o scopro cose o sparisce. Una tortura psicologica e non so se sia meglio davvero troncare ora o continuare così. Spero che non ne risentano questi esami perché a giugno non so come ci arriverò. Con uno straccio di energia e tanta angoscia.

    #9369 Rispondi
    Mattia
    Ospite

    Rebecca se devi stare male e prendere ansiolitici tanto vale che tu lo faccia per gestire una rottura. So che è brutto da dire e sentire ma è cosi.
    Più trascini peggio sarà, e questa non è la classica frase fatta: sarà veramente cosi…decidi tu naturalmente, ma fai attenzione, qua si parla di salute mentale (già il fatto chee è vero che prendi farmaci, e sai per certo che sono a causa sua, non va tanto bene.. ) e fisica.

    #9370 Rispondi
    Rebecca
    Ospite

    Hai pienamente ragione Mattia, assolutamente. Per ansiolitici comunque intendo il “banale” Xanax 😂 nulla di più impegnativo o forte ecco😂 comunque hai ragione e saprai anche tu che non è per niente facile. La mente potrebbe pure farcela, ma poi tutto il resto sta messo peggio, tipo la dipendenza. Ma poi non solo la dipendenza. Tutto quello che rimane attaccato addosso di schifo tipo il senso di colpa per ogni cosa anche di lasciarlo paradossalmente, la paura che qualcun’altra si metta con lui, la paura che lui guarisca con un’altra, insomma tutte queste paranoie che soffocano e che per ora, per me, ci stanno. Quindi sto facendo un ragionamento razionale del tipo:”posticipo un po’ la sfanculata che gli darò ed intanto me lo tengo buono mentre devo finire l’università”. So che sono ragionamenti folli, ma del resto, dentro ad un abuso narcisistico c è qualcosa di non folle?? Da quando mi sono messa dentro a questa relazione insensata faccio e ho fatto cose appunto insensate giusto per sopravvivere e schivare tipo slalom gli incidenti di percorso e le cazzate che lui ogni tot combina. Ora il mio obiettivo assoluto è togliermi da questa situazione, devo solo capire in che modo è quando, per ora non riuscirei a gestire qualcosa di più grande di me che potrebbe portarmi depressione seria, crisi di astinenza seria e disturbo post traumatico da stress come leggo ovunque. Però vediamo, non voglio precludermi nulla, spero che mi scatti qualcosa che mi porti a scappare velocemente, grazie mille Mattia per il sostegno 😊😊😊

    #9371 Rispondi
    Mattia
    Ospite

    Capisco come ti senti. È capitato anche a me… però attenta anche a non ingigantire, succede anche quello.
    Hai molte risorse, ne sono certo.
    Va bene che cerchi di gestire le cose con la becera razionalità, ricorda solo che è un equilibrio fragile, ciò che lo tiene insieme sei tu ( mente e corpo). Abbine cura.
    Un abbraccio

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