Narcisismo al microscopio & oltre

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Silenzio punitivo: i vostri racconti

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Silenzio punitivo: i vostri racconti

Silenzio punitivo: i vostri racconti

  • Questo topic ha 112 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 mese, 2 settimane fa da Federica.
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  • #9372 Rispondi
    Ines
    Ospite

    Ciao a tutti, ho appena letto l’articolo sul silenzio punitivo e sono rimasta colpitissima. Questo blog è stupendo ed anche questo forum. Ora mi ritrovo nel mezzo dell’ennesimo silenzio punitivo che il mio partner mi sta facendo. E’ una fase in cui va e torna, va e torna. Ci siamo lasciati? Non sembra. Stiamo insieme? Non sembra. Insomma, la classica fase di paraculaggine in cui forse già mi sta tradendo. So che voglio lasciarlo, mi sto facendo aiutare per farlo nella maniera più serena e meno pericolosa possibile, però emotivamente è impossibile per me sganciarmi, e quando mi butta addosso questi silenzi punitivi ma crolla il mondo. Ansia, angoscia, impotenza, violenza, il mondo che si ferma, esattamente tutto quello che c’è scritto nell’articolo. Si ferma il mondo. Non posso immaginare che esistano persone così perfide, ed io me ne sono presa uno, pensate un po’. E mi sono resa conto di com’è dopo un anno e mezzo di relazione. Vomito, vomito e vomito. Si credono di essere Dio, ma sono degli escrementi di mondo, nulla a che vedere con il genere umano, per quanto mi riguarda

    #9374 Rispondi
    Paola
    Ospite

    Sto vivendo una soluzione identica. Tieni duro

    #9407 Rispondi
    Ines
    Ospite

    Grazie Paola. Allora tieni duro anche tu. Te lo dico con tutto il mio cuore. Vedo che siamo tutte donne meravigliose ed uomini meravigliosi e dobbiamo fare di tutto per aiutarci, per andare avanti e per volerci bene. Io ora mi sto attaccando alle persone che mi vogliono bene in maniera sincera e sto piano piano migliorando almeno l’umore. Ma la rabbia sta ancora tutta qui, dentro di me. Passerà? Lo spero. Per ora mi fa schifo tutto, specialmente l’idea che esistano persone simili. E non vedo l’ora di liberarmene. Coraggio, ce la faremo, ne sono certa, siamo forti, nonostante tutto. Siamo forti

    #9469 Rispondi
    Daniela
    Ospite

    Salve, come molte di voi sono capitata su questo sito cercando informazioni sul “silenzio punitivo”.
    Sono sposata da 12 anni e mio marito è un narcisista. Ci sono periodi in cui sta bene e tutto va a gonfie vele, altri in cui se la prende con qualcuno al di fuori della famiglia. Altre volte ancora è il mio turno.
    Parte tutto da una cavolata, una cosa che tra persone normali dovrebbe risolversi con un litigio, una dormita e basta. Invece oggi è il quarto giorno che non mi rivolge parola. Non mi parla anche di fronte ai miei figli. E’ arrivato ad ignorarmi davanti al corrieri che faceva una consegna. Vi faccio ridere cantavo a squarciagola con Alexa e ha disattivato la connessione internet. Cerca di farmi i piu subdoli dispetti da malato mentale. La situazione è surreale. Mi sembra di essere in un incubo e capisco di non meritarmi un trattamento del genere.
    Purtroppo abbiamo casa acquistata in comune e due stupendi bambini che si meritano due genitori sereni. Leggendo le vs analisi ed i vostri consigli ho deciso di non disperarmi e di ignorarlo. Sono una persona solare e non sopporto i musi figuriamoci queste sceneggiate. Di solito il secondo giorno di silenzio scoppio. Chiedo spiegazioni, piango urlo mi dispero, insomma voglio chiudere la situazione. Lui vedendomi soffrire raggiunto il suo obbiettivo ritorna normale. Ma questa volta non ho voglia di dargliela vinta. Non ho voglia di fare il suo gioco. Si è rotto qualcosa dentro di me ed ho solo tanta rabbia. Non dormo bene, non ho appetito, ho solo un gran nervoso ma non ho voglia di abbracciarlo e fare pace. Ho solo voglia di non vederlo più. Purtroppo non ho la fortuna di molte di voi. Non siamo noi due soli. Ho la casa frutto di anni di lavoro e sacrifico e due figli da crescere e proteggere. So già che mi colpirà sulla cosa a cui tengo di più… i miei bambini per questo sto cercando di prepararmi. Datemi tutti i consigli che avete per sopportare la situazione nel breve periodo ed uscirne nel lungo. Non so cosa aspettarmi da lui. Ha fatto terra bruciata intorno a se, non parla con la famiglia, non ha più amici. Cosa suggerite di fare? Non ho intenzione di scappare ma voglio vivere tranquilla e sopratutto evitare ai miei figli di vivere nella tensione. Inoltre desidero tranquillità e serenità per me stessa.

    #9475 Rispondi
    Letizia
    Ospite

    Ciao Daniela, io ti posso capire benissimo. Sono sposata da 7 anni con un narcisista e mi dico sempre che se avessi letto questi blog dieci anni prima (quando ancora non c’erano forse) avrei evitato una valanga di scelte sbagliatissime, perchè non vedevo lo “sbagliato”. Io ti posso parlare della mia esperienza, ma non ho figli: io ho chiesto il divorzio. Ora siamo in una situazione di più o meno separazione. So che lui si frequenta con un’altra persona. Mai avrei pensato di arrivare a questo punto, ma se non prendevo una scelta drastica ne sarei morta. Come tu scrivi anche io non ero serena mai mai e mai, ero sempre messa sotto giudizio, sempre messa alla prova, sempre che non gli andavo bene per qualcosa, e poi i figli che non venivano, e poi i miei che a detta sua erano apprensivi e lo assillavano, e poi i silenzi punitivi che non so quante volte me li ha fatti. Anche il mio si ammutoliva per giorni, una tortura psicologica infinita. Ma si può vivere così? Me lo sono chiesta per sei anni, perchè i problemi sono cominciati subito dopo il matrimonio ed in realtà anche un po’ prima, ma più soft, ed io non volevo ascoltare i segnali. Io penso che non si possa vivere così, la vita è una sola, dobbiamo essere felici, non possiamo sopportare situazioni che ci danno frustrazione, depressione, mortificazione. Te lo dico col cuore e so che magari vuoi ancora “salvare tutto” per la famiglia e per i figli soprattutto, ma come vivrebbero respirando tutta questa infelicità? E’ tanto doloroso pensare e scrivere questo, anche per me, ma purtroppo quando si fa l’errore madornale di sposare un narcisista bisogna attraversare il dolore più buio e prendere scelte coraggiose. Io da quando sono entrata nell’ottica del divorzio (lui non sembra così contrario, stranamente, e meno male) sto meglio, vedo un piccolo spiraglio di libertà, poi non posso dirti che non provo più nulla per lui, ma sono sentimenti tossici, di legame tossico, e su quello ci lavorerò. A scriverti così sembra tutto rose e fiori ma non è stato così e non è così, sto malissimo, ogni giorno, ma se non avessi presto questa decisione starei peggio e male per tutta la vita. Un saluto caro

    #9482 Rispondi
    Daniela
    Ospite

    Buongiorno. Mi sono imbattuta in questa conversazione e posso riportare la mia esperienza. E’ vero il silenzio punitivo è sempre stato massacrante ma per fortuna sono sempre riuscita in qualche modo a gestirlo..nel senso che dalla sua prima non risposta seguiva un solo messaggio da parte mia per capire o addirittura per chiudere. Non l’ho MAI chiamato..lui torna sempre quando non ce la fa piu’ ovviamente come nulla fosse successo ma mi sto accorgendo che da parte mia il peggio è passato. Sono riuscita a non rispondere ai messaggi..il prossimo step è non rispondere alle chiamate. Sto imparando ad ascoltarmi e devo dire che sto molto meglio rispetto alle reazioni che avevo le prime volte. E’ piu’ di un anno che sto cercando di uscirne ma ogni volta faccio un passo in piu'(ognuno ha i suoi tempi). Posso anche dire che le sue svalutazioni (sottili..lui è un covert) invece che portarmi insicurezza hanno rafforzato la mia autostima perchè io so bene quello che valgo e glielo dimostro ogni volta..e lui mi odia probabilmente per questo. Vi auguro di uscire da questa situazione il prima possibile.

    #9483 Rispondi
    Simona
    Ospite

    Ciao Daniela, scusa se mi permetto ma anche io per mesi e mesi ho fatto l’errore tuo: di fare di tutto per “contromanipolare” pur di tenermelo stretto e fargli vedere che io ero più potente di lui, pur di non applicare il no contact e salvarmi la vita e la salute. Fidati che poi il conto lo paghi alla fine purtroppo, quindi salvati in tempo. Io dopo due anni di questa dinamiche che avevo messo in atto come la stai mettendo tu ora ci ho guadagnato che sì me lo sono tenuto per altri due anni ma la mia vita è rallentata in tutte le cose mie, ero sempre agitata e la mia mente sprecava tantissimi pensieri e tantissimo tempo per pensare a cosa fare e dire per contromanipolarlo, per “stupirlo” di modo da farmi aumentare la considerazione di me e non perderlo. Sono tutte cavolate, loro continuano lo stesso ad essere bugiardi, infedeli, irrispettosi, a usarci, e poi il conto ti arriva uguale. Mi ha scartato dalla mattina alla sera, dopo tutta questa mia fatica di “contromanipolazione” e ho scoperto valanghe di bugie che non possono neanche essere immaginate da una persona normale. Anche io lo facevo perchè “così è più facile il lasciarsi, in maniera graduale”, ma a pensarci a posteri ti dico che lo facevo per mancanza di coraggio di applicare no contact e per vedere come lui a volte mi vedesse importante per tutte le volte che tenevo botta alle sue manipolazioni. Risultato? Avrei potuto risparmiare molto più tempo della mia preziosa vita a costruire cose veramente importanti, e non a tenermi appeso questo disturbato mentale. Meritiamo moooooolto di più

    #9517 Rispondi
    Federica
    Ospite

    Salve a tutti; ho frequentato un narcisista covert per più di un anno; ora mi trovo nella fase di silenzio punitivo; non riesco a darmi pace nonostante tutto ciò che ho letto su questo ed altri siti di informazione sui narcisisti. Pensavo di esserne uscita, a fine febbraio avevo posto fine, con molta convinzione alla frequentazione (non è mai stata una vera e propria relazione). Ammetto che nel porre fine avevo accampato una scusa, dicendogli che dovevo fare una cura medica che aveva dei potenti effetti collaterali e rendeva inattuabile una frequentazione intima (dato che la mia frequentazione con lui si basava ahimè soprattutto sul sesso). Evidentemente tutta la mia determinazione che pensavo avere è come svanita, non riesco a sopportare l’idea di non vederlo più, mi sento come se fosse la mia “droga” e io fossi in piena crisi d’astinenza. Ho commesso l’errore di cercarlo nuovamente a distanza di un mese e lui non si fa vivo. Condividere con altre persone che hanno vissuto o stanno vivendo storie simili per me è importante e spero di poter conoscere altre/i che hanno un vissuto simile. Se qualcuna/o volesse condividere con me la propria storia o semplicemente fare una chiacchierata può rispondermi qui è fornirò una email dove potermi scrivere.
    Grazie a tutti coloro che mi leggono.

    #9527 Rispondi
    Gianpaolo
    Ospite

    Ansia, panico, senso di impotenza, incredulità totale, paradossalmente anche sensi di colpa di chissà che cosa. Questo è il silenzio punitivo,o almeno un 1% di ciò che è il silenzio punitivo e la distruzione che porta a chi lo subisce. Sono in no contact ora, ma fino a pochissimo tempo di silenzi punitivi ne subivo più o meno ogni giorno. Quando non conoscevo il narcisismo stavo sempre a giustificare e non capivo, poi ho capito tutto e ho avuto lo stesso problemi a troncare ma almeno mi facevo forza che non potevo più farmi fare questi giochetti e soccombere. Ma quando ci stai dentro è un dolore incredibile. Scrive bene una ragazza qui nel forum quando scrive “imbavagliamento”. Quando subisci una manipolazione del genere ti senti imbavagliato, dosi le parole, ti senti un piccolo insetto insignificante che riesce a campare solo sperando che il carnefice (la carnefice nel caso mio) si palesi e degni della sua presenza. È sconvolgente la brutalità di queste persone, l’insensibilità, la cattiveria, perché questa è cattiveria e non ci stanno disturbi mentali che tengano. Un disturbo mentale come questo porta la gente alla cattiveria più pura e intenzionale. Se ti comporti in modo tale da fare soffrire gli altri, specialmente il tuo partner, sei cattiva

    #9550 Rispondi
    Eleonora
    Ospite

    Ciao Federica, ti capisco bene, e ti capiamo bene tutti. Anche io come te sono in pienissima crisi di astinenza, perché così c’è da chiamarla a tutti gli effetti, nulla di diverso da come sta un cocainomane senza la cocaina. Loro fanno apposta così per tenerci agganciate, ormai lo avrai imparato anche tu leggendo questi articoli, ma quello che ti posso dire è di non mollare, è difficile ma se ne uscirà prima o poi che diamine! Io mi sto forzando a non mollare il no contact e poco meglio di prima sto, anche se sempre nel pieno di disturbi post traumatici da stress sia fisici sia di stanchezza mentale. Ce la faremo, ce la dobbiamo fare per forza. Abbiamo avuto questa sfortuna enorme ad incontrare bestie del genere (come giustamente molti chiamano questi individui) ed ora dobbiamo fare una bella fatica a toglierceli dalla vita e dal corpo intossicato per sempre ma voglio sperare che era una prova (grossa e sì forse anche evitabile) per diventare le versioni migliori di noi stesse.

    #9586 Rispondi
    Chiara
    Ospite

    Mai avrei pensato che si potesse vivere un incubo del genere. Mi stringo in un abbraccio a tutte le persone che stanno vivendo una relazione tragica come quella che sto vivendo io e nella fattispecie qualche forma di silenzio punitivo. Ora io ne sto vivendo un lunghissimo, o almeno il più lungo di quelli passati che prima non capivo bene fossero violenze psicologiche più o meno volontarie, e stavolta lotterò per far sì che questo silenzio sia la fine definitiva. Mi sento male solo a pensarci perchè sono legata terribilmente a lui, come voi sapete bene che loro sanno fare per tenerti agganciata, però non si può campare così. Penso che questa gente alla lunga faccia ammalare le loro vittime, e io voglio salvarmi in tempo, sono giovane e non posso permettermi di dare in pasto la mia vita ad un mostro schifoso, perfido ed insensibile come lui. Dirlo è facile, ed anche giudicare da fuori (sapete bene quanti ti dicono: “ma perchè non lo lasci subito se come dici tu hai capito che è un mostro?”), ma dobbiamo salvarci la vita

    #9603 Rispondi
    Sara
    Ospite

    Non so come possa trovarmi qua a scrivere di me, raccontarmi.. premetto che questa è la mia prima relazione, ho 22 anni e mi frequento con un uomo di 34 dall’estate. Lui ha avuto due relazione prima di me di 4/5 anni, e l’ultima risaliva a per lo appunto 5 anni fa. Stiamo insieme da ottobre. Nel periodo di frequentazione ho sempre creduto fosse un po’ narcisista, passavamo giorni senza sentirci, ma non ero ancora caduta nelle sue grinfie, continuavo a vivere tranquillamente, non mandavo messaggi, non chiamavo, per fortuna caratterialmente sono stata sempre un po’ distaccata e non assillante, quelle cose non mi sono mai appartenute.
    Dal momento in cui ci mettiamo insieme, iniziano i drammi. Mesi in cui si litigava almeno una volta a settimana e altri mesi magari più calmi e tranquilli. L’unica cosa simile che avevano questi ligiti era la modalità: Lui si arrabbia con me per una piccola cosa, finisce in dramma, tutte le volte si arriva a chiudere come se fossimo appesi ad un filo di un rasoio e ogni volta il passo nei confronti dell’altra persona, che fosse una carezza, un abbraccio per evitare di continuare a discutere.. sono sempre stata io, non ho ricordi in cui lui abbia fatto la stessa cosa.
    La litigata seguente lui faceva la stessa identica cosa che a lui aveva dato noia nella precedente litigata, io mi arrabbio, lui si arrabbia di conseguenza e sono io alla fine a dover chiedere scusa?
    Ultimamente mi è sembrato che cercasse di litigare anche più spesso, con una freddezza inimmaginabile, cercava di stuzzicarmi in qualsiasi modo pur di farmi arrabbiare e cedere creando altri litigi e farmi abbassare di nuovo.
    Lui sa che quando si litiga non riesco a fare niente, non riesco ad allenarmi, non riesco a studiare, a mangiare. Il mio dolore psico-fisico aumenta con l’aumentare delle ore/giorni in cui le cose non vanno bene con lui. Tutte le volte mi prometto che è l’ultima, provo a chiarire situazioni di cui non ho la colpa, solo per smettere di soffrire e avere sollievo nei giorni seguenti.
    È come se rimandassi la rottura definitiva alla volta dopo e così via.
    Questa volta discutiamo sabato perché io non avrei potuto vederlo la sera, lui prende, va in discoteca. Sparisce, non mi manda nemmeno un messaggio quando torna a casa. Io non sono riuscita a dormire, sono rimasta sveglia tutta la notte. Facendogli presente quanto male mi abbia fatto, inizia a rigirare la frittata a suo piacimento, io non cedo, continuo a stare nella mia posizione e lui sparisce. Non mi risponde più da ieri. Nessun messaggio, nessuna chiamata. Solo storie riferite a me, dicendo che la delusione crea silenzi. La sera è andato di nuovo in discoteca e continuo a vedere che è in giro “cercando di divertirsi(?)”.
    Come dicevo prima, sta cercando di manipolarmi, in questi mesi lo ha fatto e ci sono cascata come una pera per paura di continuare a sentire questo dolore immenso. Ma questa volta non ho intenzione di cedere, di mandare nessun messaggio o chiamata. Vuoi punirmi con il tuo silenzio? Non ti darò la soddisfazione di vedermi ai tuoi piedi, quasi disperata.
    Sta rovinando la nostra relazione. Tutto quello che abbiamo, o forse ho costruito. La cosa mi distrugge. Non so che fare.

    #9607 Rispondi
    Cristina
    Ospite

    Ciao Sara, posso solo dirti questo: non permettere più a questa persona di prendersi gioco di te e sfruttarti. Sei lucidissima e questo è un elemento importante secondo me. Io per tantissimo tempo non sono stata così lucida. Ciò che penso tu debba trovare ora (pare facile…) è il coraggio di dire basta senza sensi di colpa ed essere veramente felice. Se può aiutarti, pensa che non c è una cura, non c è un momento in cui lui cambierà, capirà, ti tratterà come vuoi tu. Non è una gara fino ad arrivare in un punto felice. È solo un supplizio continuo senza fine, per arrivare da nessuna parte, anzi per arrivare un giorno a guardarsi indietro e a chiedersi: ma quanto tempo ho perso? Ahhh se avessi potuto evitare molto prima di perdere così tanto tempo ed energie!! Sei in tempo. Sálvati. Sarà difficile ma almeno qui ti capiamo. Anche io mai avrei pensato di passare ore a leggere blog come questo e mai avrei pensato esistettero disturbi mentali simili, eppure eccoci qui. Voglio prenderlo come un segno per salvarmi per gli incontri futuri. Ormai al primo narcisista o alla prima narcisista fiuto subito il pericolo e giro alla larga. Forza e coraggio, ti abbraccio

    #9610 Rispondi
    Sara
    Ospite

    Ciao Cristina… grazie di avermi scritto.. Mi ritengo fortunata ad aver scritto casualmente su internet come reagire quando qualcuno applica il “silenzio punitivo”.. da lì una cosa tira l’altra e mi sono ritrovata davanti molti articoli che parlavano di narcisisti patologici.
    Sarei ipocrita a dire che sto bene. Sto malissimo, rendermi conto che era tutto un blef e che la mia prima relazione è stata con uno del genere mi devasta. Ci ho messo tutta me stessa per far funzionare la nostra relazione, ci credevo quando mi diceva di essere innamorato di me..però mi rendo conto che è anche inutile piangere sul latte versato. L’unica cosa che aspetto è che si faccia vivo per non rispondere e sparire completamente dalla sua vita. Si merita solo questo. Sono vicina a tutte le donne che si sono subite questa violenza e anche chi, purtroppo non si è reso conto in tempo e la situazione è sfuggita di mano.. Non oso immaginare il dolore che ognuno di noi possa provare, sia quando è dentro, sia quando decide di troncare. Ma siamo forti. Con molta forza di volontà possiamo riuscire ad andare avanti e ricevere la felicità che ci meritiamo davvero.. anche perché, chi ti ama davvero, non ti farebbe mai del male.. Un abbraccio anche a te

    #9659 Rispondi
    Piccy
    Ospite

    Vorrei raccontare la mia esperienza nella speranza di poter essere d’aiuto a qualcuno e anche per sfogarmi.
    Ho scoperto di stare con un narcisista per puro caso. Veramente stavo analizzando me stessa, perché vivevo questquesta frequentazione con un ansia mai avuta prima.
    Siamo stati insieme 1 anno e mezzo con 20 anni di differenza. Io la più grande, ne ho 50. Si presenta come una persona fragile diffidente insicuro… un cucciolo impaurito… Ero nella costante paranoia di arrecarle dispiaceri o sofferenze. E ogni mio comportamento controllato per evitare di ferirlo. Perché alla prima ferita, iniziava questo gioco del silenzio punitivo.
    Successo in vita mia solo con mio padre, è mai sopportato perché il dolore che si prova, per me equivale a un pugno in piena faccia se non peggio. Così cercando su internet delle spiegazioni a tali atteggiamenti ho scoperto l’esistenza di questo disturbo della personalità da lui naturalmente non studiato ma succube . Mi spiace del fatto che lui ne sia inconsciamente succube, ma il dolore che quei silenzi mi hanno provocato, mi ha straziata umiliata ferita, cancellata nella mia intelligenza e fatta veramente sentire una cogliona. Come si può dire a una persona TI AMO e poi causargli del dolore, volutamente, perché ritieni sia giusto così? Hai dei problemi mentali! Se no non si spiega!
    Sapendo che i narcisisti in realtà non amano, ma possono soffrire… almeno che capisse il dolore che questo silenzio punitivo distrugge una persona.
    Appena ricaduta in questo meccanismo, nessun messaggio ottiene risposta…
    Premetto di avere una relazione a distanza per ciò ho potuto agire così. Ho fatto in modo che lui vedesse un biglietto sul mio parabrezza di uno spasimante che naturalmente ero io. E ci è cascato in tempo zero. Appena mi scrive un messaggio di insulti e provocazioni, ecco che inizio a usare questo bellissimo silenzio punitivo dell’indifferenza totale. Non mi interessa né cosa pensa ne delle offese. Una volta presa coscienza della sua insensibilità verso i miei sentimenti, deve sentire cosa si prova. Anche se la sofferenza non sarà mai uguale.

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