Narcisismo al microscopio & oltre

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Silenzio punitivo: i vostri racconti

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Silenzio punitivo: i vostri racconti

Silenzio punitivo: i vostri racconti

  • Questo topic ha 112 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 mese, 2 settimane fa da Federica.
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  • #11519 Rispondi
    Life
    Ospite

    Buongiorno
    Sto vivendo in una relazione come avete descritto nel vostro articolo. Non ero a conoscenza del “Silenzio Punitivo”. Avevo da un po’ di tempo intuito che non era giusto e corretto il suo comportamento (dai silenzi al continuo giudicare negativamente qualsiasi mia iniziativa). Più volte detto che non era normale questo suo modo, spesso ha detto che “avevo ragione” ma ovviamente se messo in atto è stato per qualcosa che nato da me.
    Adesso non so se siamo in un momento di silenzio punito o se sparito per sempre.
    Non nego che mi manca…
    Cosa posso fare? Come mi devo comportare?

    #11526 Rispondi
    Maura
    Ospite

    Ciao Life, io non so se il tuo partner sia o non sia un narcisista patologico, però, per mio parere, chi si comporta così dimostra mancanza di tatto, di chiarezza e di empatia. Poi certo il buttare addosso le colpe e il giudicare sempre sono tipici dei narcisisti quindi da quello che descrivi i comportamenti tipici ci stanno. In ogni caso secondo me questi tipi di persone vanno ignorati ed allontanati perchè poi ci fanno stare male, ci mortificano e ci lasciano appese, confuse, senza spiegazioni, e in attesa di chi sa cosa. In attesa di chi? Di piccoli uomini come loro? Quando un uomo ti “silenzia” il problema non sei tu, e se lo avessi pensato anche io anni fa mi sarei risparmiata tanta mortificazione!

    #11561 Rispondi
    Luna Calante
    Ospite

    @Life ti manca. È normale. Ma pensa a tutte le sensazioni negative che ti è capitato di vivere a causa di questa persona. Ne vale davvero la pena?la sofferenza consuma dentro come il fuoco consuma lo stoppino della candela. Certo bello quando le cose vanno bene…ma il prezzo da pagare qual è? Io mi pongo questa domanda quando vacillo. Quando mi manca. Perché mi manca molto il mio ex. Ma poi ricordo la sofferenza. E mi rendo conto che ora vado a letto senza il peso del dubbio, dell’ansia, dei se e dei ma. Un abbraccio

    #11562 Rispondi
    Iris
    Ospite

    Ciao Life. Credo che il silenzio punitivo sia l’arma più mortificante che un narcisista patologico possa usare.
    Io ancora ricordo il suo primo silenzio. Decise di somministrarmelo una fredda mattina d’inverno, in un momento fin troppo delicato della mia esistenza. Ero fragile in quel periodo e provata da vari eventi e, come se non bastasse tutto questo, fui punita con ore e ore di silenzio totale. Non rispondeva più nè a chiamate, nè a messaggi. Muto, sparito nel nulla, come morto. Ed io mi sentivo esplodere, in un’escalation di reazioni psicosomatiche: tachicardia, ansia, angoscia, sudorazione fredda. Ricordo che ad ogni chiamata non risposta sentivo il pavimento disintegrarsi sotto ai miei piedi. Mi sedetti sfinita su una panca nei pressi di un centro commerciale e non so spiegarti quanto mi sentii sola, persa, mortificata. Un viavai di gente indaffarata, presa dagli acquisti del sabato pomeriggio… ed io ero lì, ferma come una statua. Pietrificata dalla paura di averlo perso per sempre.
    Verso sera.. finalmente, “il narcisista” riapparve ma tu pensa che per mesi, ogni volta che passavo nei pressi di quella panchina provavo una sensazione sgradevole, un disagio. A pensarci ora, mi rendo conto di quanto poco mi amassi, di quanto poco mi stimassi. A pensarmi sulla quella panchina, inerme ed impietrita, mi rendo conto di quanto fossi diventata incapace di fare un’analisi di realtà e capire. Life, un uomo (o una donna) capace di punire chi dice di amare in questa maniera così dolorosa e meschina non sa neanche lontanamente cosa sia l’amore, cosa sia il rispetto. E forse anche tutto il nostro dolore, tutta la nostra paura di aver perso per sempre qualcuno di così importante per noi, non è amore. E’ solo e soltanto un trauma a tenerci legate. Approfitta del suo silenzio per scappare. Fallo per TE.

    #11679 Rispondi
    Lia
    Ospite

    Leggo di tutte queste donne che sono trattate peggio di me e mi sento in colpa a sentirmi male per la mia situazione. Non so se vale comunque ma al momento sto affrontando un letterale silenzio radio da parte di mia madre. Fino ad adesso siamo a 7 giorni di trattamento silenzioso. Non è la prima volta, non è la seconda e non è la terza. Qual è la causa non lo so nemmeno. Immagino che ogni scusa sia buona. Presumo che come al solito continuerà ad ignorare me e mia sorella per un altro paio di giorni finchè non convocherà una riunione di famiglia tra noi tre e scaricherà la colpa su di noi come al solito. Mi sento come se vivessi sola con mia sorella in una casa vuota. Tranne le eventuali frecciatine incattivite, se si sente buona… Mi sento sempre così arrabbiata in queste situazioni, e a volte ho episodi di vomito nervoso.
    In questi momenti vorrei solo andare a vivere da mio padre.

    #11686 Rispondi
    Chiara
    Ospite

    Ciao Lia, ma non sentirti in colpa assolutamente. Ti capisco benissimo. Anche io ho una madre narcisista che mi tratta come un trofeo e sono riuscita a capirlo dopo che sono cascata in una relazione con un manipolatore. Durante la terapia ho capito che tanti maltrattamenti invisibili che subivo dal mio ex, in realtà li subivo da anni per mano di mia madre. È lo stesso abuso ma ancora più terribile perché è più viscerale, da una madre come fai a sganciartene? Mica è come un partner. È difficile, ma resisti. Non so quanti anni hai ma a me ha salvato l’indipendenza economica. Appena ho iniziato a lavorare sono scappata. Ora lei è sempre uguale ma almeno è più gestibile la situazione. Non mollare e cerca di razionalizzare che quando fa il silenzio punitivo non c’entri tu, ma c’entra il suo modo disfunzionale di essere, di vivere e di agire. Non sei tu la sbagliata!

    #11720 Rispondi
    Luna Calante
    Ospite

    Un buongiorno a chiunque leggerà quello che sto per scrivere. Oggi sono molto ferita…moltissimo… ero convinta di aver saputo creare intorno a me una buona rete di “difesa”…e invece ho saputo ieri sera, dal mio ex narcisista, che una mia cara amica gli riporta ogni mio stato d’animo relativo a lui. Avevo un cavallo di Troia in soggiorno e non me ne sono mai accorta. Ecco perché lui sapeva esattamente quando comparire. Ecco perché è riapparso dopo un silenzio che a me sembrava surreale, troppo controllante e ossessivo per stare un silenzio per un mese. Lei diceva tutto e lui è tornato al momento opportuno. Sono così amareggiata…lei che sa come mi ha fatto stare…e non è la prima volta che succede. La guardo e ora la vedo in maniera così disincantata…lavoriamo insieme quindi recidere il rapporto è impensabile…ma vorrei tanto farlo. Non vederla più, seppellire il ricordo di lei insieme a quello di lui. Scusatemi per questo lungo messaggio ma avevo bisogno di dire a qualcuno, qualcuno senza volto, senza giudizi, cosa sento. Tradimento…è la parola che mi accompagnerà per tanti tanti giorni ancora.

    #11729 Rispondi
    Iris
    Ospite

    Ciao Luna. Mi sono sempre chiesta quale forza maligna muova queste persone, portandole a fare danni ancora peggiori di quelli che il narcisista già da solo è ben in grado di procurare. Se la donna in questione fosse stata davvero un’amica, avrebbe fatto il possibile per proteggerti, per sostenerti nel tuo sacrosanto diritto ad un “no contact” serio e salvifico. Se recidere il rapporto non è possibile, è anche vero, però, che lei non ha alcun diritto di procurarti altro fastidio, altro dolore. Non ha alcun diritto di parlare di te, delle tue emozioni, del tuo stato d’animo ad un soggetto che lei sa perfettamente quanto male possa farti. Metti i paletti Luna, difenditi perché sei una donna forte e lo hai dimostrato egregiamente fino ad oggi. Passerà, lo sai.

    #11736 Rispondi
    Luna Calante
    Ospite

    Grazie di avermi risposto Iris. Ho finito le parole da dire. Per una che non sta mai in silenzio come me, è una specie di malattia seria.

    #11861 Rispondi
    Albachiara
    Ospite

    Sono nel pieno del silenzio punitivo e mi sento sprofondare..ho sempre avuto campanelli di allarme su di lui ma non li ho mai voluti ascoltare..siamo andati a convivere nonostante le mille difficoltà. Lui ha sempre attuato il silenzio punitivo, sia a distanza che in presenza. In presenza è qualcosa di terribile, mi passa vicino ed è come se non esistessi, ed io mi sento impotente, con la tachicardia, attacchi di ansia. Al momento sono tre giorni che non mi parla, le altre volte rompevo io il silenzio chiedendo spiegazioni, urlando oppure minacciando di chiudere, allora tornava soddisfatto e con la risata sulle labbra, come se nulla fosse. Ora non ho voglia di fare questo teatrino,lo sto ripagando con l’indifferenza ma non so se è la cosa giusta, al momento ancora non è tornato ed io mi sento sempre peggio.

    #11864 Rispondi
    Maura
    Ospite

    Ciao Albachiara (è una delle mie canzoni preferite!!!). Purtroppo il silenzio punitivo è un’arma devastante che fa provare una rabbia ed una mortificazione incredibili. L’indifferenza è sempre la cosa giusta con loro. Non bisogna alimentarli. Lo so si nutrono di attenzioni, di reazioni. Lo so che è doloroso ma è importante prendere una posizione forte e netta, fosse anche per salvaguardare la nostra dignità. Sono bestie e dobbiamo salvarci e non distruggere la nostra autostima e credibilità. Quando capiamo che sono così, non dobbiamo mai sentirci in colpa per ignorarli e dobbiamo resistere alla mancanza che proviamo. È mancanza tossica, è tutto tossico. Continua così, è inutile ed avvilente ed aspettare. È solo droga di bassa qualità.

    #12254 Rispondi
    Simone
    Ospite

    Buonasera a tutti,
    Come tutti sono arrivato al forum con Google. Vorrei avere la vs idea riguardo la mia situazione, essi capisco che solo una voce è complicato. Fino a qualche anno fa mi pareva andasse come con tanti, alti e bassi dopo tanti anni. Il problema era che ,senza un motivo chiaro almeno a me ,succedevano gli episodi: o scenate, oppure semplicemente ignorato, come se non esistessi. Sono sempre stato di poche parole, e causa stress accumulato soprattutto fuori, all’inizio mi trovavo a rispondere “e che ti posso dire” . O forse perché non sapevo bene cosa fosse successo. Così mi affannato a cercare di fare più sulle cose quotidiane ( attento a lasciare il gas pulito, i piatti nella lavastoviglie, pulire il lavandino dopo la barba) . Poi di punto in bianco due anni fa mi scrive, si perché i periodi di silenzio nel frattempo aumentavano, che vuole il divorzio. Io resto spiazzato e cerco all’inizio di aspettare che si calmi come le altre volte,mentre intensifico gli sforzi, e poi inizio a scriverle su tutto, provando a spiegare le mie ragioni.senza un motivo apparente una volta mi cerca e facciamo l’amore, ma dopo un altro periodo stessa cosa. L’anno scorso, era luglio , nel pieno della confusione, mi ricerca (” se questa sera mi trovi nuda scopiamo”) e anche la sera dopo. Il giorno seguente, senza che sia successo niente, anche perché mi aveva espressamente detto che non voleva parlare, mentre io mi aspettavo il tris niente. Ora non mi parla, se non via whatsapp e per le cose pratiche sui bimbi,”ha un blocco”. Da ottobre ho trovato, a malincuore, una casa, pregandola di non divorziare immediatamente (dove abito non c’è separazione) e su questo non si è opposta, anche se non me lo ha mai espressamente detto( non mi parla da luglio, rispondendomi quelle volte che esasperato ho trovato la forza di chiederle alcune cose, tra cui se avesse un altro).ho trovato la forza di dirlo ai bimbi, senza dare la colpa a lei(e ho dovuto dirlo io, anche se era presente). Ora se penso che devo ancora sottostare a questo per 10 anni mi prende male. Sto male ogni volta che le scrivo e aspetto come uno scemo la spunta blu( gliel’ho detto, o meglio scritto, come che pensavo che applicasse proprio il silenzio punitivo), che cerco di assecondarla in tutto, mente mi traspare solo fastidio non fa altro che aumentare il mio disagio . Oltre a sfogarmi scrivendo, per quanto possibile mi piacerebbe sentire la vs opinioni/commenti a riguardo.
    Grazie

    #12256 Rispondi
    Andrea
    Ospite

    Ciao Simone, guarda io ti dico quello che ho fatto io e che mi sono chiesto io, dopo 7 anni con una narcisista estremamente manipolatrice. Mi sono chiesto: come sto io? Sto bene? Posso sopportare questi comportamenti? Questi sbalzi d’umore? Posso sopportare questi miei continui cervellotici chiedermi perchè, per come, cosa avrei potuto fare in più? O magari in meno? O magari di diverso? Le donne narcisiste sono rischiosissime a livello psicologico. Ci annientano. Sono incredibilmente subdole, agiscono in maniera sottile, tanto che spesso non sai come spiegarlo e ancora più spesso non sai COSA spiegare, perchè sono talmente sottili le loro violenze che sono visibili solo a chi le subisce. E chi le subisce siamo noi. E spesso se lo racconti neanche vieni creduto. Quindi il mio consiglio è: se non ti senti bene, fuggi. Non importa come, in che maniera, se ci sono matrimoni o figli di mezzo. Si tratta della tua vita e della tua serenità. E se posso permettermi, lavora soprattutto sulla dipendenza affettiva maledetta (anche io l’ho vissuta tantissimo ed è orribile, soprattutto per noi uomini, che per di più ci sentiamo degli idioti a provare queste sensazioni di schiavitù psicologica). Anche io stavo lì in attesa della spunta blu, appeso a continui silenzi punitivi ripugnanti, ma oggi, guardandomi indietro, vedo solo tantissimo tempo sprecato e dato in pasto ad una persona che non lo meritava. E che non meritava niente di me, del mio amore, della mia persona di valore. In bocca al lupo caro, ce la farai.

    #12260 Rispondi
    Simone
    Ospite

    Grazie Andrea del tuo parere.e’ strano perché tolti quei momenti ci stavo molto bene, e per cercare di capire avevo iniziato pure un percorso con una psicologa. sai,mi pare che tu abbia centrato il problema: la dipendenza emotiva.non so dire se sia o meno narcisista.riguardo lo scappare ha scelto lei, penso che alla fine mi riabituero’ alla vita solitaria.adesso sto male a pensare che dovrò sopportare questi atteggiamenti per altri 10 anni, il bimbo minore ne ha 8, e ho dedicato tutto me stesso a provare a far funzionare la cosa, e che mi sono completamente annullato per cercare di occuparmi dei bambini in ogni momento libero.

    #12381 Rispondi
    Giovanna
    Ospite

    Salve,
    Scrivo per la prima volta a questo forum sul silenzio punitivo. Non amo la dicotomia narcisista/colpevole e vittima/incolpevole che spesso si legge nei post precedenti. Cerco però di capire quanto mi accade al di là delle etichettature. Ho una relazione con un partner con una vita travagliata dall’ aver presenziato a eventi tragici e violenti. È un partner nella vita normale estremamente dolce e calmo ma ha dei picchi improvvisi, e incomprensibili a me, di rabbia verbale di breve durata per stupidaggini. Oppure per ragioni a me spesso sconosciute si chiude in un Solido mutismo che dura ore o forse anche giorni. Spesso mi dice che il mutismo non è a causa mia ma è dato da sue frustrazioni, ma spesso non da nemmeno spiegazioni e intuisco che ho fatto qualcosa che lo abbia profondamente offeso e messo in difficoltà da doversi chiuder a riccio. Passato il momento di crisi di silenzio mi spiega che i miei cambiamenti di umore, la mia insicurezza personale e anche verso la coppia, o alcune mancanze di attenzioni da parte mia che gli fanno credere che non lo ami abbastanza lo mettono in uno stato di tristezza a cui reagisce con il silenzio. Riconosco come miei difetti il cambio di umore e le insicurezze ma quello che non riesco a spiegargli è che il suo silenzio punitivo aumenta le insicurezze e il potenziale distacco. Lui mi dice che vorrebbe cambiare il suo atteggiamento di rabbia e che io normalmente gioiosa gli trasmetto positività. ma regolarmente anche a distanza di mesi si ripresentano queste crisi di urla improvvise, malcontento/frustrazione e silenzio a seguire, che per me sono letteralmente devastanti sul piano emotivo e anche fisico perché spesso dopo la crisi mi ammalo. D’altro canto io vorrei cambiare le mie insicurezze ma la mia natura non è particolarmente forte come vorrebbe, come la sua natura è quella della difesa con l’annullamento e il silenzio.

    Quindi non sono nel caso eccessivo di narcisista crudele che cerca altre donne per conferma o che si autocelebra. No si tratta di una figura più complessa. E io non sono la vittima innocente ma un soggetto che per i suoi tentennamenti e insicurezze non è facile avere accanto.

    Insomma non vedo soluzione ed è tutto molto triste perché abbiamo un amore profondo che ci ha legato per anni senza riuscire a stare insieme per difficoltà materiali. ora che finalmente possiamo vivere insieme e ci divertiamo anche nella vita a due, ci rendiamo però conto che non siamo capaci di risolvere anche con le buone intenzioni questo problema della crisi di silenzio che trovo radicalmente minante la relazione e il nostro legame.
    Qualcuno pensa o immagina di vivere una situazione simile che vuole risolvere invece di etichettare l’altro come tossico e narcisista e crudele da cui fuggire? Mi farebbe piacere ascoltare le vostre riflessioni, grazie

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