Narcisismo al microscopio & oltre

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Silenzio punitivo: i vostri racconti

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Silenzio punitivo: i vostri racconti

Silenzio punitivo: i vostri racconti

  • Questo topic ha 112 risposte, 1 partecipante ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 mese, 2 settimane fa da Federica.
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  • #12382 Rispondi
    Luna Calante
    Ospite

    Giovanna, non basta di certo avere un partner un po musone per poter parlare di narcisismo, ovviamente. Io posso raccontare la mia esperienza. Mi sono ritrovata a sentirmi responsabile dei suoi comportamenti poco maturi e rispettosi perché lui potesse giustificarli. Lui giustificava sempre ogni cosa dando la colpa a una mia presunta mancanza o difetto. Praticamente ogni volta era colpa mia, era tutto un reagire il suo… a si si, c’erano dei momenti belli, ma se ci ripenso con il senno del poi, dopo seguiva sempre il solito copione. Il risultato di questo rapporto è che non capivo che stavo esagerando o se invece lui era davvero pessimo come sentivo. Credo che solo tu possa saperlo. Certo non c’è relazione tossica che non veda una compartecipazione. Siamo partecipanti di un ballo a due, e dobbiamo riconoscere questa cosa. Io credo che se sei finita su un blog di narcisismo è perché i comportamenti del tuo lui sono abbastanza “forti”. Non si capita per errore su una strada come questa. Piuttosto ci si auto inganna dicendo che no…lui non è proprio cosi. Lui è diverso. Solo un pochino egocentrico.

    #12383 Rispondi
    Valeria
    Ospite

    Cara Giovanna, ho la sensazione che il tuo compagno non sia proprio un narcisista. Purtroppo parlo per mia esperienza lunga anni e anni, e dopo anni che leggo questo forum e tanti testi sul narcisismo e la psicopatia, e la dicotomia narcisista crudele/vittima vessata e senza colpe esiste eccome. Le donne vittime non sono perfette, e sanno di non essere perfette, sanno di avere lati difficili del loro carattere ed anche ferite (sennò non starebbero con un narcisista manipolatore) ma sono comunque vittime, terribilmente. Sono vittime di un mostro, sono vittime gratuitamente, sono vittime della dipendenza biochimica al pari dell’eroina. Sono responsabili della loro difficilissima ripresa, ma non sono sante, e lo sanno. Sono donne umane che hanno avuto la sfiga di incontrare una bestia. Forse il tuo partner che ogni tanto fa qualche trattamento del silenzio perché ha qualche problematica sua e un passato difficile non è una bestia. Quando incontri una vera bestia, la dicotomia la vedi nitida davanti ai tuoi occhi e capisci che non è tuo vittimismo pensarlo o un “lavartene le mani” mettendo l’etichetta di matto pericoloso al tuo partner, ma che è il dramma più grande che potesse succederti nella vita e che sono guai. Un saluto caro

    #12384 Rispondi
    Valeria
    Ospite

    Aggiungo dopo aver letto l’intervento di Luna Calante con cui sono pienamente d’accordo:
    Oppure Giovanna, sei semplicemente nella fase “iniziale” di consapevolezza, anzi ancora prima della consapevolezza, in cui cerchi di vedere il buono anche dove non c’è, in cui ti dai la metà delle colpe, in cui lo giustifichi (se avessi dovuto giustificare il mio ex per ogni suo problema con la madre e per ogni sua nefandezza ancora starei con lui tramortita e senza soldi). Bisogna essere lucide cara, ed è difficilissimo esserlo. Io per anni ero convinta di essere lucida anche quando tutti i miei più cari amici mi ripetevano “svegliati, svegliati, non giustificarlo, non sta bene, non è solo un immaturo”. Ed io niente, cercavo soluzioni per vivere una vita felice insieme. Impossibile. Io non so se il tuo lui sia una persona affetta da disturbo narcisistico, non posso saperlo, ma il consiglio che posso darti è rizza le orecchie, stai in guardia, e informati su tutti i meccanismi che i narcisisti mettono in piedi. Se ti ci ritrovi, scappa

    #12391 Rispondi
    Giovanna
    Ospite

    Ma grazie Luna Calante e Valeria, allora il forum funziona! Grazie davvero.

    Prendo le vostre riflessioni. Immagino che ci siano persone il cui narcisismo diventi nefasto e che quindi una diagnosi comportamentale sia più da manuale e riconoscibile.
    Ma penso anche che un pizzico di narcisismo esista in ciascuno di noi, senza i risvolti cinici e malevoli.

    Non so devo pensarci su. Apprezzo la storia di luna che rivede il passato e riconosce pattern da cui sfuggire e apprezzo valeria che non etichetta facile e mi spinge a riflettere.

    Non credo il mio compagno sia per l’appunto narcisista ma i silenzi improvvisi sono di una durezza travolgente. Esiste nel non riconoscere improvvisamente l’altro/a come un tuo/a compagna ma come nemico/a. Mi chiedo quanto sia tollerabile da un lato ma soprattutto se sia possibile cambiare il suo pattern che riconosce essere deleterio.
    Vedremo… grazie dello scambio.

    #12449 Rispondi
    Giovanna
    Ospite

    Una informazione in più e recentissima. A forza di subire il silenzio punitivo mi trovo ora io a esercitarlo. Mi succede a distanza di non voler più parlare. Non ho improvvisamente più niente da dire. È strano non lo faccio per ripicca
    Mi si sono chiusi i rubinetti.

    #12450 Rispondi
    Francesco
    Ospite

    Cara Giovanna ho letto i tuoi interventi ed anche quelli precedenti degli altri. Io sono un uomo e posso capirti benissimo lo stesso. La mia partner è ambivalente, scostante, si trincera dietro al “ho una famiglia complicata che non mi ha dato amore” ed io che ogni volta che la vedo soffrire mi prodigo per lei, faccio di tutto per lei, e ricevo alti e bassi costanti. Prima di pochi mesi a questa parte non avrei mai immaginato che tutto questo avesse un nome, e quando sono finito in pagine di narcisismo mi si è schiarito tutto. I sensi di colpa che mi fa sentire ogni secondo, i ricatti morali, le piccole triangolazioni, e soprattutto la diffamazione che butta di qua e di la sul mio conto, svalutandomi su tanti aspetti di me assolutamente normali ma che lei distorce. Tutte dinamiche subdole che da fuori non diresti mai perché sembra una così brava donna, accorta, brava professionista. E invece no. Ora sto cercando di distaccarmi da questa relazione dolorosa gradualmente ed ho iniziato una terapia con uno psicologo. Siccome sto conoscendo le caratteristiche dell’abuso narcisistico voglio agire per gradi con maturità (non sono più un ragazzino) e salvarmi in tempo senza “spargimenti di sangue” (metaforicamente!). Anche lei fa periodicamente silenzi punitivi generando in me ogni volta frustrazione e angoscia. Nonostante uno sappia queste tecniche, quando te le fanno è sempre un dolore nuovo. Il mio consiglio è parlarne con un professionista, ma uno bravo che sappia di cosa si parla. Non penso che ce ne siano così tanti che sappiano cosa stiamo passando, così come lo sappiano noi che leggiamo e interveniamo su blog tipo questi. Tu però prova, sei in tempo, sfrutta questa conoscenza a tuo vantaggio! E riguardo al tuo fare silenzio, beh se è per te salvifico e ti protegge dalla tossicità… fallo pure!! Non è di certo silenzio punitivo, è amor proprio

    #12552 Rispondi
    Michele
    Ospite

    Sono un ragazzo di 23 anni, la mia ragazza usa il silenzio punitivo nei miei confronti quando discutiamo di qualcosa o quando le dà fastidio qualcosa che non ammette mai. La nostra relazione è secondo me priva di libertà perché stiamo solo insieme , non esco con i miei amici perché lei non vuole , in realtà vuole all’ apparenza vuole ma se lo faccio inizia le sue manipolazioni L unico mio dubbio riguarda le reazioni fisiche in quanto l ansia la tachicardia la sensazione di stringere alla gola sono sintomi che ha lei stessa. La madre della mia ragazza è tossica in quanto ho letto un articolo che rispecchia in pieno le caratteristiche caratteriali della madre . Questi suoi sintomi possono essere dovuti ad un narcisismo a sua volta da parte della madre? Non so come uscirne da questa situazione e spero in una risposta, grazie in anticipo.

    #12626 Rispondi
    Federica
    Ospite

    Ciao Michele, io sto leggendo tante cose sul narcisismo e ho capito che quando una persona è narcisista patologica, c’è comunque sempre qualcosa che non va anche nei genitori, anzi in un genitore, spesso nella madre. Quindi può essere che la tua ragazza abbia dei tratti tossici perchè anche la madre è una persona tossica. Riguardo ai sintomi, alla fine ansia, tachicardia, ce li abbiamo un po’ tutti in base al momento di vita, quindi non penso sia legato ai disturbi di personalità, però ti dico Michele, se veramente la tua ragazza pensi sia narcisista scappa e di corsa. Sei giovanissimo, io anche sono giovane (ho qualche anno più di te) e una delle cose che mi dà più forza è pensare che non devo sprecare la mia vita dietro ad un disturbato mentale. E’ tempo perso, tutti i silenzi punitivi, le ansie, tutte le volte che uno cerca di capirli quando sono solo persone egoiste che non vanno capite o compatite, ma vanno allontanate. Fidati, te lo dico perchè ci sono passata (e sto cercando di uscirne del tutto). Non ne vale la pena!!!!

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