ARTICOLO – COME TUTTI GLI ALTRI ARTICOLI DI QUESTO BLOG – RIFERITO A NARCISISTI UOMINI E NARCISISTE DONNE, MA PER COMODITA’ GRAMMATICALE USERO’ IL MASCHILE PER RIFERIRMI AL NARCISISTA, E IL FEMMINILE PER RIFERIRMI ALLA VITTIMA.

Questo articolo, come suggerito dal titolo, è diviso in due parti. Una che spiega cos’è la tecnica del ghosting, ed una in cui spiega cos’è il taglio delle relazioni tossiche (di amicizia, di parentela anche, di conoscenze più o meno rilevanti) da parte di una vittima di abuso narcisistico, andando ad indagare nel dettaglio come l’una e l’altra sia dinamiche DIAMETRALMENTE OPPOSTE.

Prima parte dell’articolo. Il ghosting è una tecnica che consiste nell’interrompere completamente ogni tipo di comunicazione con determinate persone, quindi: sparire, dal nulla, non rispondere più a messaggi, telefonate, non comparire più sui social. Nulla. La persona che lo attua – OVVIAMENTE QUASI SEMPRE UNA PERSONA AFFETTA DA DISTURBO DI PERSONALITA’ , SIA ESSO NARCISISTICO O DEGLI ALTRI TIPI DEL CLUSTER B DEL MANUALE DIAGNOSTICO DEI DISTURBI MENTALI – diventa un “fantasma”. Scompare. Sicuramente questi tempi moderni hanno facilitato notevolmente questa modalità di interruzione di contatti tra individui, poichè così come è facile stare sempre connessi, è così altrettanto palese ed evidente quando qualcuno decide di scomparire da un momento all’altro in qualsiasi mezzo di comunicazione. Il ghosting è molto frequente durante la fase dello scarto di una relazione sentimentale tra due individui di cui uno è narcisista, nella quale, appunto, il narcisista decide di interrompere la relazione (in realtà momentaneamente, prima dei suoi eventuali ritorni) ed in cui non ha intenzioni, necessità, e voglia di dare le anche più minime spiegazioni alla/al partner. Ma è una tecnica frequente anche nelle relazioni di amicizia, o anche di famiglia, o di rapporto tra colleghi, per quanto possibile, o anche in rapporti tra paziente e terapeuta. E’ una tecnica abbastanza comparabile al silenzio punitivo, ecco perchè ci saranno sue ricorrenti caratteristiche. Non a caso, all’interno del silenzio punitivo ci sono proprio più o meno lunghi episodi di ghosting, che poi vengono ciclicamente interrotti dal narcisista stesso, per riprendere il solito schema di love bombing, svalutazione, scarto, e via dicendo. Dietro all’attuazione di tale tecnica c’è il desiderio COSCIENTE di chi lo attua di creare una reazione in chi lo subisce. C’è intenzionalità di sapere di generare forti stati d’animo nella persona che si vuole colpire, distruggere e non c’è strumento più potente e disorientante della violenza invisibile del silenzio – se vuoi approfondire il trattamento del silenzio ti lascio qui il link del mio articolo a riguardo SILENZIO PUNITIVO: tutto ciò che c’è da sapere e come reagire – Le voci di Eco -.

La reazione a seguito dell’inflizione del ghosting è SPROPOSITATA. L’individuo che la subisce prova TOTALE PARALISI, angoscia nel rendersi conto di essere IMPOTENTE, rabbia, confusione nello spasmodico pensare a delle ragioni per le quali la persona stia agendo così, profondissimo senso di colpa che percepisce di essere attribuito a se stesso, chissà poi per cosa, dipendenza affettiva oltremisura, ossessione per l’abusante, soprattutto perchè spesso non si è consapevoli di esser oggetto di una tecnica manipolativa, che ha delle ragioni dietro, che potrebbe avere anche una data di scadenza. La persona che subisce il ghosting si sente una vera e propria vittima inerme di forte a quella che pensa sia una definitiva scomparsa. Percepisce di vivere due lutti che deve, però, vivere da sola: quello della persona dissolta nel nulla e quello di se stessa, annientata, abbandonata, perduta. Come se la persona che è diventata e che è abituata ad essere quando è col narcisista se ne è andata con lui e lei rimane lì, scaraventata in un baratro invisibile di silenzio in cui ciò che prova è solo voglia di pianto, difficoltà a respirare, attacchi d’ansia, disfunzioni dell’appetito, disfunzioni di vario genere, frustrazione, ossessione. Percepisce di non avere controllo sulla situazione, sulla persona abusante, e neanche su se stessa, ma anzi è travolta da decisioni forti e sprezzanti di qualcun altro. Più la persona si nega, più la vittima ha la necessità di far trasbordare la sua rabbia, il suo sdegno verso di lei, e allora la cerca, la perseguita, talvolta la stalkera quando si tratta di ex compagno/a di una relazione di coppia, e, se non riesce in tutti questi intenti, si strugge nel suo stesso dolore e diffama con tutte le sue forze (ciò succede quando la vittima è anch’essa narcisista, perchè può tranquillamente capitare, vedi “amicizie” tra narcisisti, vedi rapporti familiari tra narcisisti). OGNI TENTATIVO DI INTERROMPERE IL GHOSTING E’ SEMPRE INEFFICACE. Più si cerca di far reagire la persona scomparsa e farla “ricomparire”, più l’effetto è l’opposto, perchè è questo struggimento che la persona che attua il ghosting vuole e perchè è la persona che attua il ghosting che decide, SEMMAI, se proprio vorrà, quando e come interrompere il ghosting. Spesso il ghosting può durare tutta la vita, soprattutto in ambito di amicizie.

Perchè viene attuato il ghosting?

  • Per scaricarsi la coscienza di doveri, non avere voglia di discutere circa eventuali fini di relazioni, o errori commessi. NON ASSUMERSI LE RESPONSABILITA’, e quindi, per codardia, darsela a gambe. Da ciò si evince la mancanza di senso di coscienza personale di cui è affetto chi lo esercita, e la mancanza di capacità di introspezione, e la mancanza di empatia nell’immaginare come la persona colpita potrebbe rimanerci e lo scombussolamento che proverebbe, anzi. Il narcisista, colui che più frequentemente attua il ghosting, ha PAURA DELL’ABBANDONO, e affrontare un suo abbandonare “ufficialmente” e in maniera conclamata una persona è troppo impegnativo per lui: NON SA RINUNCIARE MAI A NIENTE E NESSUNO, perchè ha paura di perderla per sempre, poichè ne potrebbe avere sempre bisogno, come un qualsiasi oggetto sforna-approvvigionamento narcisistico di sua proprietà, e poichè ha paura di ESSERE VERAMENTE ABBANDONATO PER SEMPRE dalla persona che sta lasciando. Quindi preferisce sempre NON LASCIARE MAI, ma piuttosto sparire, generando angoscia, dipendenza affettiva e ancor di più condizionamento, nel caso vorrà a breve, o anche più in là, tornare dalla vittima.
  • Per “punire” il destinatario. Colui che lo esercita non si cura del dolore di chi sarà oggetto di tale tecnica, MA cercherà proprio di INNESCARE quel dolore, di modo da punire la persona per aver detto o commesso qualcosa che non è in linea con il suo pensiero e le sue aspettative. L’assenza può essere una delle armi più potenti che esistano, soprattutto in relazioni dove la persona che lo esercita sa bene che la persona dall’altra parte ha un forte condizionamento per lei. Sa che scomparendo potrebbe generarle un dolore immenso, accrescendo il legame con lui, e nel frattempo si sgancia dal vincolo, dalla noia della relazione, dai problemi della relazione, e dalle altre situazioni che gli hanno fatto balenare l’idea di darsela a gambe dal rapporto.
  • Per affermare il proprio potere, della serie “se non ti comporti come dico io, io scompaio e non mi vedi neanche per sbaglio”. E’ un modo per stabilire le gerarchie, per stabilire la posizione superiore che la persona che attua il ghosting ha e sempre deve avere sulla persona vittima, della serie “Siccome comando io, ed io sono più importante, sono io che decido se darti la possibilità di spiegazioni al mio sparire. Ed io spiegazioni non voglio dartene. Me ne voglio andare, e me ne vado. E ti lascio lì, dietro di me, scaraventato per terra a soffrire per me, mentre a me neanche va di perdere tempo a spiegarti, a passare delle ore di discussione in cui io mi debba giustificare, anche un pizzico mortificare, ed incredibilmente SCOCCIARE”.

A seguito di questa infarinatura sul ghosting, incomincia ora la seconda parte suggerita nel titolo dell’articolo, ovvero quando la vittima, dopo il lutto e l’abbrutimento del post scarto (spesso anche prima, durante la svalutazione del suo partner, in cui non si sente di dare spazio a gente tossica), decide – e soprattutto si sente da dentro di – tagliare tutti i cosiddetti “rami vecchi”, cioè quelle relazioni tossiche che si trascinava da anni, quelle persone con le quali quando era in compagnia si sentiva non nel suo, inadeguata, e che hanno sempre compromesso, in maniera INVISIBILE, la sua crescita personale e la sua serenità. Ecco, in questa fase, è molto frequente – ed assolutamente meraviglioso!- che la vittima TAGLI I RAPPORTI CON LE PERSONE TOSSICHE DELLA SUA VITA. Nei casi in cui ci sono fattori scatenanti, tipo discussioni, assenze, svalutazioni, da parte di queste persone tossiche, durante il periodo di abuso narcisistico subito dalla vittima – e i casi di discussioni, assenze, svalutazioni di persone di questo tipo sono FREQUENTISSIMI – la vittima SCIOGLIE LE BRIGLIE. Anche meglio detto, SE NE FOTTE, e lascia andare i rapporti dannosi. Non risponde più, non cerca più, talmente tanto intrisa di dolore, dissonanza cognitiva, morte psicologica interiore che vive nella fase delicata del suo scarto e del suo post scarto attuato dal suo partner manipolatore. Ecco:

TAGLIARE RAPPORTI TOSSICI NEL POST SCARTO DA PARTE DELLA VITTIMA NON E’ FARE GHOSTING.

Questo concetto ho compreso essere molto importante da analizzare, perchè la vittima – empatica ed autoanalizzante com’è – potrebbe cadere nella confusione – e nella manipolazione a cui gli altri vogliono farle credere – di sentirsi ella stessa una attuatrice di “ghosting”: IL GHOSTING NON E’ LA SPARIZIONE CHE LA VITTIMA DI ABUSO NARCISISTICO EFFETTUA NEL POST SCARTO, QUANDO DECIDE DI TAGLIARE I RAMI NOCIVI CON LE PERSONE TOSSICHE DI CUI SI E’ CIRCONDATA DA TUTTA LA VITA. Dopo la tremenda fase dello scarto, ha la necessità VITALE di tagliare i “rami tossici” che si è sempre portata dietro, perchè COMINCIA A RICONOSCERLI e comincia a dare un nome e una spiegazione al suo malessere di una vita, in cui si sentiva prosciugata di energie, risucchiata, invidiata, non voluta profondamente bene, e prima, si prendeva tutte le colpe. Colpe per essere meno degli altri, per essere meno delle altre, per non essere abbastanza, per essere ad un passo indietro, o al contrario per essere migliore e allora essere invidiata. Forse troppo bella, troppo spontanea, troppo ingenua, troppo poco scaltra come le altre donne, troppo sensibile, troppo poco sicura di sè, troppo empatica, troppo sincera, troppo preoccupata per i problemi degli altri e meno dei suoi. ORA NO. Ora capisce che il problema, anzi i problemi, non erano LEI, ma gli altri di cui si circondava e che la facevano sentire così. E il suo scegliere di averli al suo fianco.

Questa esigenza NATURALE e questo suo NATURALE comportarsi di conseguenza è SACRO. La vittima comincia a dare vero valore alla propria vita, e a dare spazio solo a chi realmente e profondamente c’è sempre stato con bontà sincera verso di lei. E’ in questa fase che FINALMENTE SMETTE DI CURARSI DELLE FORME E COMINCIA A FARE SOLO CIO’ CHE SENTE. E ciò che sente coincide anche con il troncare rapporti tossici. A maggior ragione, se quelle persone tossiche che da anni si trascina, nel periodo difficile dello scarto, non sono state di supporto e giudicanti, lei le depennerà dalla sua vita, come se fosse stata un’ennesima riprova di chi c’è a parole e di chi c’è con il cuore vero. Bene, la vittima TAGLIA, TAGLIA E TAGLIA, FINALMENTE NON CURANDOSI DI COSA “DEVE FARE PERCHE’ E’ BENE FARE COSi’, E NON CURANDOSI DI “COSA DIRA’ LA GENTE SE FACCIO QUESTO, O SE FACCIO QUELLO, O SE TAGLIO I RAPPORTI CON QUELLO E QUELLO MI DIFFAMERA’ FINO ALLA MORTE”.

La vittima, ora, finalmente, SE NE FOTTE. E comincia a prendersi la vita in mano. Comincia a scegliere. Comincia a chiudere le porte a chi le teneva aperte solo per comodità, solo per gestirla, solo per controllare se fosse ad un livello inferiore al loro, solo per abitudine, solo per facciata.

La vittima lascia per strada chi lo ha sempre trascinato giù per settimane, per mesi, per interi anni. Lascia per strada chi, durante lo scarto, l’ha giudicata, e non capita, e su di lei usato sgambetti (se ti va, spiego bene gli sgambetti in questo articolo di cui ti lascio il link L’AMICA NARCISISTA – Le voci di Eco). Se ci sono episodi, a maggior ragione, scatenanti, NON VUOLE PIU’ PERDERE TEMPO A DARE SPIEGAZIONI, A COMBATTERE CON PERSONE NARCISISTE CHE NON CAPIREBBERO PUNTI DIVERSI DAL PROPRIO, E NON VUOLE PIU’ PERDERE ENERGIE.

QUESTO NON E’ GHOSTING.

E se ti ritrovi in questa fase anche tu, se ti senti atterrita da tutti i prosciugamenti di energie del tuo ex narcisista e ora repelli ogni amicizia narcisista, o familiare narcisista, o collega narcisista, NON SENTIRTI IN COLPA A TAGLIARE. NON SENTIRTI IN COLPA A NON DARE SPIEGAZIONI. Non capirebbero cosa hai vissuto durante un abuso simile, e soprattutto, poichè narcisisti e manipolatori, non capirebbero le profonde ragioni delle tue consapevolissime scelte, che non sono ghosting, ma AMORE PER TE STESSA.

Sai ora, dopo uno scarto, nel mezzo di una rinascita profonda personale, cosa cavolo te ne importi di fare ghosting, e perdere altro tempo con altri narcisisti. Per carità. La voglia di autenticità, la voglia di contenuto, la voglia di sostanza in ogni rapporto, e la voglia di non perdere più neanche un minimo secondo della tua esistenza, azzerano qualsiasi forma di malvagità, di voglia di prevalere, di voglia di esercitare cattiveria e superiorità (se sei incappata in un narcisista patologico è assai improbabile che tu ne abbia avute mai di queste voglie!), ed ora stai imparando anche che NON SERVE SPIEGARE, GIUSTIFICARSI, PASSARE PER QUELLA CHE HA AGITO PER QUESTA RAGIONE, PER QUEST’ALTRA RAGIONE, PER QUEST’ALTRA RAGIONE ANCORA.

TU LO SAI IL PERCHE’ TU STIA AGENDO IN DETERMINATI MODI. NON DEVI GIUSTIFICARTI CON NESSUNO. NON DEVI ANCORA PREOCCUPARTI DI COME VIENI VISTA (spesso le vittime di abuso narcisistico hanno questa debolezza, cioè una infondata preoccupazione di come possano apparire). Puoi permetterti di vivere la tua felicità sapendo che moltissime persone non capiscano cosa hai passato, sapendo che moltissime persone non si capacitino di come tu stia diventando FORTE, E REPELLENTE A QUALSIASI FORMA DI “HO FATTO QUESTO PERCHE’, HO FATTO QUESTO PERCHE’… ” eccetera, eccetera. Chi ti adora, è perchè ti conosce bene. E se sei una persona empatica, di persone che ti adorano e ti conoscono bene ce ne sono tante, perchè sei trasparente e buona/o.

Ora è il momento tuo. E’ il momento in cui tu prenda scelte GIUSTE PER TE. E se ti sei anche solo avvicinata a percepire questa sensazione – di scrollo di doveri, di scrollo di rapporti in cui ti sentivi sempre “sottomessa”, sottovalutata, svalutata, invidiata, diffamata – devi renderti conto di QUANTO STAI CRESCENDO DENTRO. DI QUANTO STAI DIVENTANDO FORTE. Le persone che ti parlano dietro alle spalle, le persone che ci sono con la falsità delle belle facce e niente più, le persone verso le quali senti agitazione e sensazione di “sotto esame” quando stai con loro, non meritano più il tuo tempo, la tua ammirazione, il tuo asservilimento.

TAGLIA.

E NON SENTIRTI IN COLPA PER QUESTO.

E’ la più nobile e meravigliosa conseguenza di quanto tanto tu stia cominciando a SENTIRTI DENTRO, di quanto tu stia cominciando a pensare a te stessa. Questo NON E’ GHOSTING. Non c’è intenzione cattiva, non c’è voglia di suscitare rabbia in coloro che sono dall’altra parte, e se ti trovi in questa fase, sai bene a cosa mi riferisco, perchè la voglia di pensare al bene proprio e al bene solo delle persone pure a cui tieni supera ogni cosa, e azzera ogni anche lontanissimo retro-pensiero di rivalsa. Verso le persone tossiche che hanno intossicato la tua vita il massimo che puoi provare, oltre all’indifferenza, è la tenerezza, la sottile pena nel vederle vivere una vita a metà, a rincorrere vani stereotipi, a rincorrere diffamazioni e distruzioni altrui pur di prevalere loro, insomma una vita grama a cui non vuoi per nulla mischiarti, ora che la vedi nitida e staccata da te. Come se ora sia un ammasso agglomerato di colla, che prima di impregnava le dita, i piedi, le gambe e non ti faceva volare, ed ora la invece per quella che è. Una melma fastidiosa a cui sei repellente.

Dietro al TAGLIO della vittima di tutti i suoi rapporti fasulli c’è il COSTRUIRE UNA VITA CHE SIA IL RIFLESSO DELLA PERSONA FORTE, PROFONDISSIMA, E CONSAPEVOLE CHE STA DIVENTANDO ORA, DOPO LO SCARTO ALL’INTERNO DI UN ABUSO GRAVE, QUALE QUELLO NARCISISTICO. Ti criticheranno, sempre. Ti diffameranno. E scelte di questo tipo, forti, decise e BUONE PER TE, sono un buonissimo pretesto per svilirti. Individui narcisisti non aspettano altro che attendere momenti come questi, in cui agisci apparentemente contro di loro. Ecco, pensala come realmente è la realtà: la realtà è che tu non stai agendo contro di loro, TU STAI AGENDO PER TE. E non c’è atto di grandezza, e di amore, e di rispetto per se stessi. Stai scegliendo la qualità, stai avendo il CORAGGIO DI SCEGLIERE LA QUALITA’, a discapito della quantità di facciata, che spesso confonde e disperde e basta, e che spesso, prima di un abuso simile, ricercavi anche tu, in preda alla tua fame di dare amore per riceverne.

Non è ghosting. Anche se qualcuno potrebbe fartelo pensare, per confonderti, per farti sentire in colpa, per diffamarti con terze persone. Marta mi scrive: “Tutti a dire che ho fatto ghosting. Se ne parla tanto di ghosting ultimamente sui social, ma non si parla di tutto il resto. Io sono una persona buona, non farei male ad una mosca, non penserei mai di sparire per arrecare dolore a qualcuno, o per importi, ma come spieghi tu nell’articolo mi è venuto tutto naturale. Ho capito che nei 38 anni precedenti della mia vita ho sprecato tantissimo tempo con gente non giusta per me, e per le quali ero sempre la donna buona, gestibile e a un passo indietro. Dopo la relazione di manipolazione col mio ex compagno, si è tutto scrollato via, tutte le persone che mi hanno giudicato, che mi hanno additato, che facevano comizi insieme dicendo quanto io fossi stronza, che fossi sparita ‘ghostando’ quei quattro ‘amici’ tra virgolette che in realtà non ho mai sentito tali nel profondo ma che ero abituata ad avere vicino, ogni tanto, non si sa perchè. Forse perchè ero una giovane donna poco consapevole, che vedeva il buono in tutto e che si dava responsabilità di tutto, se mi rispondevano male, o se si trattavano bene tra loro e io sempre quella che stava lì, un po’ meno importante degli altri. Sono un medico, sono di buona famiglia, amo le persone, amo tutto quello che mi sta intorno, e così, da sè, queste persone sono rimaste per strada senza grandi motivazioni dietro e senza mia cattiveria. Quando piangevo, quando avevo paura che il mio ex fosse sotto casa ad aspettarmi, giorno e notte, quando volevo vomitare il mio malessere con un pomeriggio di tè e confidenze, non ho mai pensato a loro, mai. Sentivo dentro di me che mi avrebbero giudicato, come in effetti hanno fatto, sentivo che mi mettevano ansia e non mi avrebbero dato conforto reale, come in effetti è accaduto. In quel periodo del post scarto, ancora in fase di chiusura ma sono a buon punto, c’era le mie due vere migliori amiche, onnipresenti, che venivano a casa con un gelato e mi stavano ad ascoltare, che sono state riservatissime su episodi gravi della mia storia, che non mi hanno mai giudicato. E poi i miei genitori e mio fratello. Due angeli che hanno capito e mi hanno accompagnato in tutte le fasi. Ed anche persone solo conosciute, conoscenti, che chissà perchè hanno capito e mi hanno proposto il loro aiuto, e ora sono diventate proprio amici veri. Ho cambiato il mio ambiente circostante di persone, posso fidarmi di loro, mi sento come loro, alla loro pari, non giudicata, IMPORTANTE, perchè io ora ho capito di essere importante, è che ero circondata talmente tanto di persone sbagliate che ero finita per credere a loro, a come loro mi vedevano e come volevano vedermi, cioè meno di loro. Ormai Francesca con tutti gli articoli che leggo tuoi sono diventata esperta! Ma ho aperto gli occhi su tutto, e mi sono salvata la vita. E ho capito che no, io non ho fatto ghosting, anche se a loro fa comodo raccontarsela così (così hanno un ulteriore motivo per diffamarmi e uscirne puliti), ma che io mi sono salvata la vita, e ho (spero!!) ancora buoni 50/60 anni per vivere finalmente come si deve, con consapevolezza e con le persone che davvero mi vogliono bene”. Mi ha colpito questa mail (è solo un pezzo, ma è eloquente), ed è solo una di circa una decina di mail che hanno all’interno questo stesso concetto. Stesso identico concetto. Ecco perchè è importante fare chiarezza. Chiarezza nel fatto che questo non è ghosting, ma è il coraggio di scegliere per l’amore per te stessa/o, quell’amore che non davi mai a te, ma che buttavi in pasto a coloro che se ne cibavano, svuotandoti. Tagliare serve a questo. Serve a ristabilire i confini di chi può entrare nel tuo meraviglioso nuovo mondo di amore vero, di rispetto, di accoglienza affettiva, e non di manipolazione, e non di dipendenza.

Tagliare serve a vivere una vita felice. Un’aquila non vola in mezzo agli avvoltoi. Ma vola insieme alle altre aquile, perchè anche loro sanno arrivare così in alto, in quel cielo di amore, in cui non c’è invidia, in cui non c’è prevaricazione, in cui non c’è diffamazione, in cui non c’è manipolazione, in cui non ci sono sensi di colpa, in cui non c’è falsità.

Gli avvoltoi, lì giù, parleranno, ti diffameranno insieme agli altri avvoltoi come loro, e ci proveranno anche con le altre aquile, che invece non baderanno a loro proprio per niente, ma per quanto potranno anche urlare quegli avvoltoi, tu, da lì su, neanche avrai il tempo di guardarli, mentre si struggeranno per le tue belle ali spiegate e il tuo sereno sorriso. Perchè tu sorriderai, e sarai impegnata/o a volare, a fare giravolte con chi è in alto come te, con il cuore, con le azioni sincere, con la spontaneità. Te lo assicuro. Tutto il resto è fuffa.