Per questo articolo non ho scelto a caso il termine “negazionisti”, in quanto il parallelismo con il negazionismo di qualsivoglia altra forma, anche grave, è calzantissimo. Sia che si pensi all’Olocausto (penso che lo citerò varie volte nelle righe successive), sia che si pensi al negazionismo del Covid, o a qualsiasi altra negazione, il meccanismo è lo stesso, e le ragioni dietro molto simili. Nello girare di qua e di là tra commenti social, commenti a voce, teorie bislacche, ho potuto riscontrare svariati negazionisti dell’abuso narcisistico. Negazionisti nel senso che negano che il narcisismo sia un disturbo mentale, e dicono che “tutti siamo un po’ narcisisti” (vero, ma non in forma PATOLOGICA), e nel senso che vegano che l’ex in questione sia un narcisista ma solo una persona “un po’ egocentrica e donnaiola”, e qualsivoglia altra forma di negazione che l’abuso narcisistico sia REALE. Ho ripetuto spesso, in molti articoli, che l’abuso narcisistico NON E’ UNA RELAZIONE SENTIMENTALE, e che lo scarto che subisce la vittima NON E’ UN “LASCIARSI CON IL PARTNER”, ma è molto, molto di più, e ti lascio qui di seguito il link dell’articolo in cui ne tratto approfonditamente LO SCARTO: cosa vive realmente la vittima nella sindrome da abuso narcisistico – Le voci di Eco .Si tratta di un abuso GRAVE, di situazioni gravi, di compromissione della vita della vittima, di violenza, di manipolazione, di spietata diffamazione, palese o celata da parole perbeniste. Ma, come sempre, poichè NON CONCRETO VISIVAMENTE E TATTILMENTE, c’è chi tende a non credere, a non VOLER credere, e a rimanere ancorato all’ignoranza di pensare che la violenza siano solo gli schiaffi, e che chi ci incappa è debole, e che chi definisce “narcisista” il proprio ex è rosicone, e chi più ne ha più ne metta. L’abuso narcisistico, invece, si tocca eccome. Con tutte le conseguenze che apporta. Con la disumanizzazione che emerge nella vittima. Basta parlare mezzora con una vittima e VEDERE e TOCCARE la violenza, la mente manipolata, l’aspetto fisico compromesso, la salute globale compromessa. Forse fa comodo rinnegare l’abuso? Eh, forse sì, ed ora andremo ad analizzare nel dettaglio chi sono questi negazionisti e cos’è che affermano per demolire la verità.

Chi sono:

  • Sono narcisisti patologici, che sanno di aver agito in questi modi abusanti e ai quali fa comodo che la gente NON CREDA all’esistenza di persone e situazioni simili e soprattutto ai quali fa comodo che la gente NON APPROFONDISCA e NON CONOSCA le caratteristiche intrinseche del disturbo narcisistico e della psicopatia, di modo da non essere scoperti. Chi ha paura, insabbia. Chi ha paura, mente. Chi ha paura, lotta per contraddire e sminuire la verità. Ecco cosa fanno i narcisisti patologici/maligni/psicopatici/scimmie volanti, che si sentono minacciati dalla verità e dal proliferare di tutto questo macrocontenitore di conoscenza. Sviliscono la verità. Potrebbero dire: “Quante cazzate”. “Gente folle, che parla di queste pippe mentali fantasiose”. “Quanto sono matti questi psicologi”. Ecco, oltre alla negazione in per sè, già il fatto stesso di sentenziare che il narcisismo patologico e simili siano fandonie e racconti inventati da persone ferite e sfigate E’ ESSO STESSO UN ESERCIZIO DI SUPERIORITA’ che i narcisisti portano avanti per schiacciare chi sta subendo. Chi sono loro per, con tono e fare altezzoso, fare una risatina altezzosa e divertita e dire: “Quante cazzate sta gente esaurita?”. Non sono superiori a nessuno, neanche loro. Soprattutto loro;
  • Sono persone misogine (sia uomini misogini, che donne misogine), che odiano le donne, invidiano le donne, hanno il terrore dell”indipendenza, della libertà e della voce delle donne, e odiano quando costoro difendano i propri diritti, ignoranti del fatto che le vittime di abuso narcisistico SONO ANCHE UOMINI (ed in ampio numero), quindi la disparità di genere, la presunta “arretratezza sociale” del genere femminile non c’entrano proprio un bel niente. Questi negazionisti sono le stesse persone che mettono in mezzo il femminismo, per affermare che le donne che “si lamentano” dei presunti narcisisti sono sfigate femministe frigide, spesso non sufficientemente attrattive da permettersi di essere rispettate e venerate da un uomo, ed allora odiano il genere maschile e vogliono vendicarsi, rivendicandosi. Nulla di più sbagliato. Il femminismo non c’entra proprio un bel niente. I “misunderstanding” qui sono plurimi. Innanzitutto, ripeto, qui non si parla di “indipendenza femminile” e “violenza sulle donne”, qui si parla di indipendenza umana e violenza su uomini e donne. La violenza di cui tratto io in questo blog è violenza psicologica, violenza fisica, manipolazione, e viene esercitata così da uomini su donne, come così da donne su uomini, donne su donne, uomini su uomini, perchè la questione prettamente “sessuale” riguardante l’ “inferiorità culturale” delle donne non c’entra proprio nulla, e quando scrivo al femminile per riferirmi alla vittima è sempre per comodità grammaticale, visto che la nostra lingua italiana non prevede, come per esempio nella lingua inglese, la neutralità del genere. Perciò, primo errore. In secondo luogo, le femministe rivendicano tutt’altre tesi, hanno altri problemi, altri obiettivi, che non c’entrano con i disturbi di personalità, con le conseguenze di abusi come quello narcisistico, quindi chi etichetta le vittime di abuso narcisistico come “femministe” non conosce per nulla il femminismo. Io, personalmente, all’università avevo svolto vari progetti di ricerca sul femminismo, specialmente sul femminismo italiano degli anni Settanta: ecco, convintamente NON mi reputo femminista, non condivido dei punti delle loro tesi, ho delle perplessità sui punti più estremi delle loro visioni, ne rispetto in ogni caso l’importanza sociale e mi occupo però di altro, in altre modalità. Cioè, i piani sono proprio differenti.
  • Sono scimmie volanti, che appoggiano il narcisista a cui sono devote e detestano le ex partners vittime di lui che, mostrandosi a conoscenza di tutti questi mezzi di violenza psicologica, si emancipano e si mostrano – come realmente sono – superiori alla manipolazione ed indipendenti. Per non parlare del fatto che “smascherare” un narcisista significa anche “smascherare” la scimmia volante di turno, e fare emergere la dipendenza della scimmia volante verso il riconoscimento del narcisista l’insicurezza di ella stessa, e il narcisismo di ella stessa. Queste scimmie volanti potrebbero pensare e dire: “Sfigata, vuole uscirne pulita e si inventa che lui è un narcisista patologico. Non sarebbe più semplice abbozzare e accettare di aver perso? E di essere stata lasciata? E di non essere così meritante del narcisista? Lei non è ai suoi livelli. Poveraccia”. Ecco, l’ennesima superiorità esercitata. L’ennesima azione di presunzione. L’ennesima azione di ignoranza, quando invece la scimmia volante, se fosse una persona non narcisista (quale è) potrebbe approfittare della fortuna di farsi due domande sull’ “amico caro” che spalleggia o almeno valutare se voglia avere al fianco una persona così patologica;
  • Sono professionisti che si occupano di aree affini al narcisismo patologico, come ad esempio avvocati, alcuni dei quali sono anch’essi narcisisti e scimmie volanti (tantissimi sono gli avvocati che ricoprono il ruolo di scimmie volanti), ed attaccano vittime empatiche, come ad esempio ex fidanzate/mogli di loro amici narcisisti con i quali sostengono, in comunella, una spietata campagna diffamatoria contro la povera empatica, o situazioni analoghe. Queste persone fanno parte del gaslighting sociale dentro al quale molti individui provano a portare l’opinione pubblica, di modo da continuare le proprie scie narcisistiche personali. Molti avvocati NON HANNO INTERESSE a che questa branca si conosca in maniera diffusa, e soprattutto, nel caso vengano accusati di essere narcisisti o scimmie volanti, negherebbero nascondendosi nel loro ruolo di “avvocato difensore” sensibili al tema, e a conoscenza di questi argomenti. Perchè proprio gli avvocati, quando narcisisti, si comportano così? Perchè, quando narcisisti, per quanto possano essere professionisti impeccabili, sono anche persone discutibili, con personalità discutibili, calcolatrici, premeditanti, invidiose, narcisiste ovviamente, che riescono a campare solamente esercitando continue gerarchie di potere invisibili, rapporti che aumentino la loro buona reputazione agli occhi di tutti, favoritismo psicologico, “comunella” con gli altri narcisisti che supportano, e prevaricazione su chi non è narcisista. Ahimè, ciò vale anche per psicologi e psicoterapeuti. Ci sono psicoterapeuti terribilmente narcisisti patologici, che nella vita hanno manie di onnipotenza celata, scaturite dalla loro conoscenza dell’argomento, e si sentono in diritto di additare come “narcisista” qualcuno che è, invece, propria una loro vittima, nascondendosi, ancora nel “lo dico con cognizione di causa, sono uno psicologo. Lei è una narcisista”, quando in realtà ha “solo” smascherato lui, il vero narcisista, seppur psicologo. Il pezzo di carta diventa una sorta di arma con cui colpire ovunque e chiunque provi a smascherarlo, ecco. Per non parlare poi del fatto che molti di questi psicologi (anche se non tutti, bada bene, perchè di psicologi onesti ce ne sono eccome) conoscono a menadito ogni tecnica manipolativa possibile, e ci giocano, come personalità abusanti mascherate dalla figura “buona” di professionista generoso, sapiente e super partes. Porto un esempio (uno dei più diffusi): se una psicologa viene “smascherata” nel suo narcisismo da una sua amica empatica, o se una psicologa-scimmia volante appoggia un suo amico narcisista e viene smascherata dalla partner del narcisista che lei appoggia, non esiterà ad “attaccare” la vittima empatica, con la scusa: “Quella è una poveraccia, non ci capisce niente di narcisismo, mica come me che sono laureata in psicologia. E’ lei la narcisista”, attuando quindi, spesso (ed ovviamente) la tecnica della proiezione. Ecco, attenzione non solo agli avvocati, ma anche agli psicologi. Anche in questo caso vale il GUARDARE ALLA PERSONA (e alla sua personalità), e non al percorso di studi e lavorativo che attua. Dietro alle professioni, ci sono sempre esseri umani, e dentro agli esseri umani ci sono personalità, che ahimè talvolta possono essere patologiche, quindi narcisistiche e psicopatiche, senza differenze con qualsiasi altra persona che si occupi di altre aree. Ripeto per la terza volta: ahimè.
  • Sono persone ignoranti in senso “bonario”, nel senso che cerebralmente e culturalmente più di tanto “non ci arrivano”, e non arriverebbero mai a capire dinamiche simili che, seppur spiegate in maniera semplice ed immediata (come io cerco sempre di fare in questo blog!) non avrebbero l’intelligenza razionale e l’intelligenza emotiva per capire e cogliere nella pratica gli insegnamenti. Non a caso, molte persone vittime della fascinazione di un narcisista, sono persone ignoranti, povere intellettualmente. Per dire: se io vado al paese di mio nonno e comincio a raccontare della professione che svolgo e comincio a spiegare le tematiche di questo blog, riceverei dalla zia che fa le babbucce con i gomitoli di lana, un simpatico: “Narcisisti? Io li ho sempre chiamati semplicemente ‘manica di stronzi!’ Sono quelli che si credono belli e che trattano male tutti, come Mario il bello del paese!”. Per dire. Poi vallo a spiegare alla zia che Mario ha menato la moglie, e menato l’amante del 1998 e ha menato l’amante del 2002, e ha messo incinta due donne del paese affianco minacciandole di non dire a nessuno della sua paternità. Per dire. Mario rimarrà sempre il bello del paese. Ecco, questa è ignoranza “bonaria”. Che rimane pur sempre ignoranza e che si spera che con i prossimi decenni si debelli totalmente.
  • Sono persone ignoranti nel senso prettamente inteso di “ignorare”, “non sapere”, “non conoscere”, ovvero sono coloro che non hanno mai subito un abuso narcisistico e non immaginerebbero mai che possano esistere persone così non-umane. Sono persone di buona cultura, spesso di ottima ed eccelsa cultura, ma che (per loro fortuna) non hanno vissuto nulla di simile, e quindi lo giudicano “impossibile da credere”, un po’ come chi ancora oggi non crede che sia possibile che Hitler abbia creato i campi di stermino, per dire. Con le foto la gente ci crede, ormai (quasi, ahimè) tutti ci credono, ma è talmente folle da non poterci credere. Ecco, in questi casi di negazionisti non c’è grande dietrologia. C’è semplicemente incredulità. L’ho ripetuto spesso, in questo blog, che avere a che fare con una persona psicopatica o narcisista è un’esperienza non appartenente al genere umano, perchè questi individui sono carenti di qualità che permettono di definire “umano” un individuo, quindi va da sè capire come molte delle persone che non ci sono passate non possano arrivare a comprendere e anche solo ad accedere ad una sfera effettivamente non-umana.
  • Sono persone, anch’esse narcisiste patologiche, che invidiano profondamente le vittime in quanto persone molto empatiche, piene di energie buone, con un’anima molto definita ed accentuata, doti delle quali queste persone negazioniste sono totalmente sprovviste. Nell’articolo sull'”amica narcisista” mi riferivo ai cosiddetti “sgambetti”, allo svalutare l’amica empatica che ha tutte le caratteristiche interiori di cui la narcisista è totalmente priva. Ecco, lo screditare l’abuso narcisistico è un ulteriore strumento che queste persone narcisiste invidiose sfoderano per svilire la dignità della vittima e diffamarla tacciandola di “troppo sensibile” (grande classicone), di “pazza”, di “sfigata”, di “visionaria” e di “persona da una personalità bizzarra e pericolosa”. Sgambetti, sgambetti e sgambetti. E diffamazioni. E proiezioni. E menzogne patologiche.

Riassumo qui di seguito, vari commenti che ho letto in altre piattaforme ed altri blog, scritti da negazionisti incalliti:

  • Queste persone sono un ammasso di sfigati ed esauriti che non accettano di essere stati lasciati e si inventano la qualunque pur di uscirne puliti.
  • Queste che scrivono sono tutte le donne usate per qualche scopata e poi scaricate, che, non accettando di essere state trattate di merda, si inventano la storia che lui è un narcisista malato di mente per poter uscirne da vittime. Sono solo delle cesse che nessuno vuole per qualcosa in più.
  • Queste persone non sono psichiatri e non possono permettersi di fare diagnosi. E’ facile fare terra bruciata intorno all’ex solo perchè stanno rosicando.
  • Era meglio il mondo quando erano giovani i miei nonni. Mica si facevano tutte ‘ste pippe mentali. E campavano bene lo stesso. Sta gente un po’ psicologa, un po’ sensitiva, mi fa spavento. Sembrano ammassi di matti.
  • Quante storie. Siamo tutti narcisisti. Tutti pensiamo al nostro orticello, tutti siamo un po’ egocentrici e fanatici. Capita di tradire, capita di avere giornate “no” in cui non si ha voglia di parlare, altro che “silenzio punitivo” o altre invenzioni simili. [Sostanzialmente si minimizza, per non far vedere il problema che invece C’E’. E’ reale. E’ grande.].
  • Tutta questa gente depressiva. Ma la vita è bella, è una sola. Uno si lascia e amen. Abusi di qua, abusi di là. Facile parlare di abuso quando si sta male. Da che mondo è mondo la gente si è incontrata e poi si è lasciata. Amici, fidanzati, è sempre stato così. Non ingigantiamo le situazioni.

Tralasciando che ho simpaticamente sorriso mentre ho letto questi commenti totalmente non congruenti con la realtà, e ho sorriso mentre li riportavo qui, ci tengo a scrivere giusto due righe anticipatorie prima di rivolgermi direttamente a voi, miei adorati lettori e lettrici. Se mi seguite da un po’ sapete che la mia è una formazione personale e professionale a 360 gradi sul narcisismo, in ogni sua accezione possibile: ho deciso di dedicare la mia vita lavorativa a questo argomento, di modo da poterlo perfettamente conoscere e perfettamente divulgare. In sostanza, agisco nella fase “precedente” alla terapia psicologica, nella quale le persone vessate, martoriate e demolite aprono il pc e scoprono cosa sta loro succedendo, e poi decidono di alzare la cornetta e chiamare uno psicoterapeuta. Questo per affermare che, almeno io – e lo affermo umilmente -, non sono quella che è definita da tanti negazionisti come “la povera sfigata lasciata dopo una scopata che vuole uscire pulita dalla storia diffamando l’ex dandogli del narcisista malato mentale”, ecco, sebbene io -penso sia ovvio- abbia vissuto una densa relazione (e non una sola scopata, purtroppo, perché sarebbe stato più semplice e veloce il recupero, forse) di abuso narcisistico grave. Se volete sapere la mia, nessuna e nessuno di voi è “la povera sfigata eccetera, eccetera”, perché molti di voi arrivano ad una conoscenza davvero approfondita dell’argomento, a furia di ricerca di autoaiuto, e di letture di qualsiasi entità sul narcisismo, sulla psicopatia, sulla dipendenza affettiva, quindi, per quanto mi riguarda, sebbene molti di voi lettori e molti delle vittime in generale svolgano tutt’altra attività nella vita, riconosco che, tutti, arriviate ad una consapevolezza notevole GRAZIE alle vostre personali ricerche che vi permettono di, giustamente, sopravvivere. E il non essere psichiatri non può tappare la bocca e non può impedire alla verità di uscire. Poi, che uno ci creda o no, problemi suoi. Finché la verità si espande, la verità si sedimenta. E finché dei narcisisti e degli ignoranti negano, ci saranno sempre i soliti “vagabondi culturali” (spesso proprio quelli seduti sui wc dorati) che sparano la loro con broncio e superiorità e continueranno a campare così. C’è la libertà di credo. Così come la libertà di espressione, però. Ecco, dopo questa dovuta “premessa”, a voi lettori che state leggendo queste righe, e che avete letto altri miei articoli, e che non dormite la notte, e che state combattendo con tutti voi stessi per SOPRAVVIVERE, e che state capendo di aver vissuto un abuso grave simile, io scrivo: NON BADATE A TUTTE LE PAROLE NEGAZIONISTE. VOI SAPETE. E se siete qui è perché TUTTO VI HA PORTATO AD ESSERE QUI, e a riconoscere in questi tanti articoli tutti i segnali che avete, con confusione, vissuto e subìto quando ne eravate invischiati, e vi davate colpe, e vi rannicchiavate nella paura, e vi coprivate la faccia dalla campagna diffamatoria che l’abusante stava facendo contro di voi, e vi asciugavate le lacrime per i silenzi punitivi, e vi coprivate i lividi per le botte di quando lui era “solo stanco”. IL NEGAZIONISMO VUOLE RALLENTARE LA CONOSCENZA. IL NEGAZIONISMO VUOLE RALLENTARE LA RISOLUZIONE DEL CANCRO SOCIALE DELLA VIOLENZA E DELL’ABUSO NARCISISTICO.

CHI NEGA UCCIDE UNA SECONDA VOLTA LE VITTIME GIA’ UCCISE DALLA VIOLENZA PSICOLOGICA, TALVOLTA DALLA VIOLENZA FISICA, E A VOLTE, AHIME’, DALL’OMICIDIO.

Non c’è cosa migliore per una vittima abusata da narcisisti e psicopatici che L’ESSERE CREDUTA. Questo è il primo, anzi primissimo, step per poterla aiutare, sia che sia una paziente di uno psicologo, sia che sia un’amica disperata che ha bisogno di essere creduta dalla sua confidente, sia che sia una figlia che ha appena vissuto una relazione traumatica. Insomma, TUTTI dovrebbero conoscere queste dinamiche gravi perchè tutti dovrebbero avere gli strumenti tali per poter aiutare la persona cara che ci incappa. E lo strumento imprescindibile è IL CREDERE ALLE VITTIME DISPERATE. E’ vero che chi non ci passa non capisce a fondo. E’ verissimo. E’ dannatamente vero. MA chi conosce e riconosce che nel mondo esistono individui spregiudicati e solo apparentemente “brave persone”, senza coscienza, senza rimorso, senza senso di colpa, senza empatia e via dicendo tutte le componenti perverse di relazioni simili, può accogliere in maniera massiccia ed aiutare in maniera massiccia chi ha subìto tutto questo. NEGARE L’ESISTENZA DI INDIVIDUI COSì E NEGARE LA DISTRUZIONE DI RELAZIONI CON INDIVIDUI SIMILI SIGNIFICA DEMOLIRE LA DIGNITA’ UMANA, EMARGINARE CHI HA L’UNICA COLPA DI ESSERE UN ESSERE UMANO E SAPER AMARE, GHETTIZZARE CHI NON E’ UN MOSTRO, MA SEMMAI SOLO UN ESSERE UMANO SPLENDENTE E PROFONDAMENTE INVIDIATO DA CHI STA, APPUNTO, NEGANDO IL TUTTO.

Perchè ancora sopravvissuti all’Olocausto vanno in giro per le scuole a testimoniare? Per non far dimenticare LA VERITA’. Paragone azzardato? Oh no. Paragone azzeccatissimo. La violenza attuata dai narcisisti spesso non si vede, perchè è psicologica, è infima, è subdola, un po’ come quei terribili campi nascosti. Ed in più è una violenza attaccata alla vittima con la dissonanza cognitiva che non le fa mai abbandonare la relazione, per paralizzante paura, per immenso “amore” e legame con l’abusante, per infinito meccanismo di “bastone e carota”, per crescente e distruttiva dipendenza affettiva nei confronti di lui. E’ violenza. E ogni commento ignorante di negazione di tale violenza è un atto ancora più violento delle violenze subìte. Una vittima che legge un commento come i sopracitati, o che deve sgolarsi per farsi credere da un conoscente che la deride e minimizza, è una vittima uccisa, privata della dignità di almeno che sia solo soffrire, se non ancora ricominciare a vivere. Ed è una vittima rinnegata, colpita con uno sparo di cannone al centro del cuore, quel cuore già disintegrato e in frantumi che cerca affannosamente di riassemblare, con pazienza e grandissima solitudine. Perchè sempre, nella propria intimità di dolore, una vittima di abuso narcisistico è sola. E non ha di certo bisogno anche di gente che beffeggi il suo concreto dolore. A questo punto, meglio l’indifferenza.

Se anche tu hai letto commenti ignoranti e cattivi, o hai ascoltato parole perfide, SII TU L’INDIFFERENTE. Qualunque sia la motivazione dietro a quel negazionismo, non ci perdi mai nulla. E ricorda che, sempre, la verità emerge. Che sia riguardo al tuo abusante, che sia riguardo al tuo dolore, che sia riguardo a questo contenitore di informazioni e conoscenza che sta sempre più prendendo piedi in questi ultimi anni. Tre anni fa dovevo pensare se aprire il blog subito, o aspettare qualche anno per terminare delle mie questioni professionali in corso. Decisi di aprirlo subito, perchè sapevo in cuor mio che in questi anni l’argomento sarebbe esploso e avrebbe cominciato a prendere prepotentemente il suo spazio. E’ stato così. Già solo in tre anni è stato così. E se ciò è avvenuto è perchè ci sono infinità di persone buone che hanno portato avanti la propria conoscenza ed hanno contribuito a PARLARNE, DISCUTERNE, così come tanti di voi fate tra voi, con amici, con conoscenti, con psicologi ed anche, da ultimo ma non da ultimo, in questo blog al quale dedico tanto amore e tanta dedizione.

Quindi, almeno da parte mia, grazie. Grazie per l’andare avanti per la strada giusta, quella del vero e non dell’insabbiamento del falso. Finchè va avanti la verità, la verità si moltiplicherà sempre di più, ed ogni forma di negazionismo sarà neutralizzata, emarginata, e finirà svanendo. Come tutto ciò che non è autentico.

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