PRIMA PARTE DELLA SEZIONE SAN VALENTINO

San Valentino è la festa degli innamorati. E’ la festa di chi si ricorda di amarsi tutto l’anno, è la festa di chi si ricorda di dare più attenzioni al proprio partner solo in questo giorno, è la festa della fabbrica Perugina, e di tutti quei brand di oggettistica a tema cuoricino e fiorai che rimangono in piedi giusto per le lauree e per i funerali.

Per un narcisista e per una vittima di abuso narcisistico San Valentino assume dei significati opposti l’uno dall’altro ma incredibilmente densi allo stesso modo. Divido l’articolo in due sezioni. Questa è la prima, ovvero quella dedicata a come il narcisista si pone in tutte le fasi di abuso narcisistico. Nel caso non avessi voglia di leggere tutto l’articolo, puoi soffermarti sui pezzetti che descrivono le fasi che pensi di star vivendo tu.

COSA RAPPRESENTA IL SAN VALENTINO PER IL NARCISISTA

Per un narcisista il San Valentino non rappresenta NIENTE. Partiamo da questo basilare presupposto da non dimenticare. Poichè il narcisista non prova affetto, amore, emotività sana per nulla e per nessuno, va da sè comprendere come una festa del genere non sia la manifestazione e la celebrazione di nulla per lui, ma sarà vista, invece, come una di quelle feste del marketing, celebrata dai deboli di cuore, ovvero tutte quelle persone che onorano le feste in cui si può dimostrare, amare ancora di più, e godere delle persone che si amano. Però c’è un però: nonostante questa visione REALE della festa di San Valentino, il narcisista non la lascerà mai passare del tutto invano, perchè è una festività che GLI E’ MOLTO UTILE, qualsiasi sia la fase in cui si stia trovando con la fonte primaria (moglie, fidanzata ufficiale, se ce l’ha), o con le varie le ex, o con altri vari tipi di vittima, e la userà in base ALLA QUANTITA’ E AL TIPO DI APPROVVIGIONAMENTO NARCISISTICO DI CUI E’ CARENTE E DI CUI HA BISOGNO.

LOVE BOMBING. Il San Valentino nel love bombing per il narcisista E’ UNA ROGNA. E’ una rogna quando deve inondare la propria nuova vittima di attenzioni, e regali (perchè lui sa che lei se li aspetta) – quindi ciò presuppone lui debba anche spendere un pochino -, e tempo, come quella giornata in spa che lei desidera da tanto, o peggio ancora tutte quelle attività sdolcinate che lui deve far la parte che interessino anche lui, tipo la serata dedicata solo a loro due, davanti ad un film romantico e cibo afrodisiaco cucinato tutto da lei. Insomma, è una rogna. E lo è anche perchè, in questa giornata, c’è il rischio che si concentrino anche messaggi, chiamate, di vittime che, distrutte dal pensiero del narcisista, ritornano con frasi di amarcord, nostalgia, o suppliche di tornare a quei meravigliosi San Valentino di love bombing passati. Questo è ciò che percepisce il narcisista, e questo che invece ora ti racconto è ciò che il narcisista FA. Per irretire ancor meglio la sua succulenta vittima, e per la reale idealizzazione che lui stesso ha creato su di lei – non dimentichiamo che realmente il narcisista, durante il love bombing, crede che la sua fresca partner sia la madonna salvatrice dei suoi tormenti, e il miglior giocattolo che possa trovare nel mondo, pronto ad alimentare lui – il narcisista si impegnerà a soddisfare i bisogni della sua partner, specialmente affettivi, perchè ripeto che è un grandissimo sacrificio per lui spendere cifre importanti di soldi per qualcuno che non sia se stesso. Dunque, una cosa frequente che attua in occasioni come questa del San Valentino è la classica maratona di sesso, specialmente se, come quest’anno, il San Valentino coincide con il weekend. Non costa nulla, è piacevole anche per lui, e dà alla partner la percezione che lui sì, sia proprio innamorato perso, e che nulla a lui importi se non la sua amata donna. Un’altra cosa che può scegliere di fare è creare situazioni di effetto che stupiscano la donna nella pratica, quindi serate da qualche parte come cinema, teatri, con biglietti regalati da un amico di fiducia, sempre premurandosi di dare IL MASSIMO RISULTATO CON IL MINIMO SFORZO. E un’altra cosa ancora è quella di creare qualche sorpresa che colpirebbe magnificamente la donna, ma che coincida con qualche esigenza del narcisista stesso, per esempio fare un weekend romantico fuori città nella località dove lui sa esserci una mostra di automobili che a lui piacerebbe tanto vedere, per dirne una così, a caso, ma via dicendo episodi più o meno palesemente egoriferiti. Va comunque sempre precisato che il narcisista, pur con la minimissima spesa economica ed energetica, ha davvero interesse nell’essere IL MIGLIORE ad inondare il proprio nuovo e funzionantissimo oggetto (la donna) di sorpresa, stupore, ed eclatanti manifestazioni di trasbordante amore. E’ la garanzia per il futuro. Più è bravo adesso, più la donna rimarrà agganciata per sempre quando lui si sarà stufato, e quando lui potrà fare affidamento sulla dipendenza affettiva innescata nella donna. La donna deve vivere, in queste occasioni canoniche, nell’iniziale relazione col narcisista, qualcosa che non rivivrà mai più con nessuno, e tutte queste occasioni sono degli strumenti volti a creare nella mente della donna la credenza che il suo uomo sia il suo unico sole da amare, venerare, assecondare e comprendere, perchè solo così la donna potrà funzionare come specchio al narcisista, il quale, così, può vedere di sè la sua versione migliore, cioè la maschera che lui sta usando, ora, con lei, e che lei, con i suoi occh sognanti, gli sta rimandando – se vuoi approfondire questa tecnica manipolatoria, ti lascio qui il link dove ne parlo nel dettaglio PROIEZIONE: tutto ciò che c’è da sapere – Le voci di Eco -.

SVALUTAZIONE. Eventi come San Valentino sanno essere comodi per il narcisista anche quando vuole compromettere la sanità mentale e svilire l’autostima della sua partner. Giornate come queste possono essere un perfetto ricettacolo di tecniche manipolatorie e il narcisista può star sicuro che, ognuna di tutte quelle che attua, sortirà un effetto ancora maggiore, in quanto si scaglierà su una partner che HA DELLE ASPETTATIVE. Il narcisista quindi ha il potere di AFFOSSARLE TUTTE QUESTE ASPETTATIVE, spietatamente, distruggendo la partner e gonfiando il suo personale falso sè. Se durante il love bombing il narcisista si “cibava” della sua stessa meravigliosa figura che vedeva come specchio dagli occhi della sua nuova vittima, quindi dal suo succulento approvvigionamento narcisistico POSITIVO, ora il narcisista si “ciba” dell’angoscia della sua donna. Si ciba del vederla logorarsi, modificarsi per lui, riempirsi di dubbi, e questo dà a lui un grande approvvigionamento narcisistico NEGATIVO, fatto di rabbia, urla, domande, e, quindi, più in generale e sommate tutte, REAZIONI. Faccio degli esempi pratici. Il narcisista in questa fase può sprecarsi di silenzi punitivi lunghissimi, sia in presenza, che in assenza, dunque può per quasi tutta la giornata del 14 febbraio non rispondere al telefono, o addirittura spegnerlo (se non impegnato con altre donne con cui messaggiare e chiamare), o, durante la dolce cena a lume di candela preparata dalla partner, trovare un insignificante pretesto per palesarsi offeso e ammutolirsi per tutta la sera e tutta la notte. O ancora, in questa fase il narcisista può logorare la propria donna con la triangolazione, quindi poniamo caso in questa stessa seratina romantica a casa, potrebbe palesemente alludere a messaggi che si sta scambiando con una nuova collega molto carina, e “accidentalmente” potrebbe tenere il telefono aperto sulla loro chat fatta di faccine e parole gentili e forse ambigue, gettando la partner nello sconforto e nell’avvilimento più totale. Gli esempi potrebbero davvero essere infiniti, ma il concetto è che ogni tecnica manipolatoria che, in giornate e situazioni normali, annienta, invece in occasioni tipo questa – giornata per antonomasia da vivere in pieno amore con la persona che si ama – vede aumentare esponenzialmente gli effetti, perchè la donna, dal canto suo ha grandi aspettative a riguardo. Si aspetta il calore del suo uomo, le attenzioni, il deporre le asce di guerra della quotidianità di persone stanche, il sesso, le coccole, la condivisione serena, del resto lei è una donna accompagnata e qualsiasi coppia deve festeggiarlo questo giorno, in qualsiasi modo preferisca. Il narcisista distrugge questa idea, che è la stessa idea che spinge la vittima a continuare, ogni giorno, le svalutazioni che sono cominciate. La speranza. Ma ne parlo nel dettaglio nella seconda parte di questo articolo, che ho diviso in un articolo distinto, in cui parlo specificamente solo della vittima – intanto, se hai già curiosità, ti lascio il link qui SAN VALENTINO per la vittima – Le voci di Eco-.

SCARTO. In realtà non c’è da dire poi così molto circa il punto di vista del narcisista per quanto riguarda lo scarto in una giornata del genere, semplicemente perchè lo scarto è percepito solamente DA CHI LO SUBISCE, ovvero la vittima. Mi spiego meglio: per il narcisista non esiste uno scarto. Per il narcisista esiste UN NUOVO INIZIO, perchè, se ha deciso di scartare la propria donna, è perchè aveva già in caldo una sostituta che ha superato quei più o meno consapevoli test che il narcisista le ha avanzato, tali che gli dessero la tranquillità di buttare nel cassonetto (solo momentaneamente) la vittima vigente. Quindi ha senso parlare di scarto riguardo solamente alla vittima psicologicamente morta ed energeticamente sfinita, ecco, questo sì, ma per il narcisista il ciclo continua, e non c’è neanche lontanamente, nella sua testa, un accorato ricordo o pensiero per la vittima appena scartata, a maggior ragione per la vittima fresca fresca di scarto, che lui ha disossato per bene prima di liberarsene. Potrebbe palesarsi a lei con qualche messaggio di verifica di nullo valore e nullo impegno, ma è molto difficile che accada. Accadrà solo dopo del tempo. Comunque, lo scarto (della vittima) può coincidere nella vita del narcisista o con un San Valentino di love bombing che lui già sta vivendo con un’altra, o con il ripescaggio di vecchie fiamme che nel frattempo, dopo il suo allontanamento, hanno ripreso linfa vitale e quindi sono di nuovo attraenti e utili per il suo approvvigionamento narcisistico, o anche con il cimentarsi con altre fonti di approvvigionamento narcisistico di diverso significato, perchè anche queste fonti sono comunque molto efficaci, soprattutto nei primissimi tempi. Un esempio fra tutti è un nuovo lavoro allettante, che dà un grandissimo approvvigionamento specialmente se portatore di tanti soldi o ancor di più se portatore di fama e ammirazione da parte di molte persone. Il narcisista può esser soddisfatto di questo e ricercare per una giornata del genere anche solo una fonte secondaria e terziaria con cui togliersi lo sfizio di qualche ora di sesso e niente più.

RITORNI. Qui viene il bello. E il narcisista lo sa, che qui viene il bello. Una giornata come quella di San Valentino è per il narcisista una finestra sulle possibilità. Sia che sia solo, o meglio “non fidanzato ufficialmente”, sia che sia fidanzato ufficialmente, sia che sia sposato, il narcisista in giornate come queste può GIOCARE, il che significa TESTARE QUANTO POTENZIALE HA IN GIRO ANCORA, tra le ex vittime, che siano ex partners ufficiali, che siano trombamiche – perchè, ricorda, I NARCISISTI NON HANNO AMICHE CON LE QUALI NON SIANO ANDATI A LETTO – , che siano conoscenze in potenziale di diventare fonti secondarie e terziare ovvero potenziali amanti e potenziali appunto trombamiche. In base a ciò che vuole per il periodo di vita che sta vivendo, il narcisista sa che impegnandosi neanche poi così tanto, in una giornata come San Valentino, può ottenere facilmente ciò che vuole, ed infatti è così che spesso accade. Se vuole una giornata di sesso ritrovato con una ex che pensava di aver momentaneamente “perso”, sa che gli basta qualche messaggio, o forse anche solo uno, quello che la vittima non si aspettava proprio arrivasse, e lui ce l’avrebbe di nuovo in pugno, anzi tra le braccia; oppure, se vuole riconquistare quella storica ex vittima così tanto perfetta e poi totalmente distrutta da lui che aveva applicato, intelligentemente, no contact, lui eserciterà ogni mossa possibile ed efficace per riprendersi il suo possesso, quindi atti megalomani di sorprese, promesse, richieste improponibili come finanche di matrimonio, e talvolta anche stalking; oppure, se vuole tornare a rompere le uova del paniere a quella vecchissima ex vittima che ora è fidanzata – perchè lui da un bel po’ aveva deciso di non palesarsi più a lei – , sa che, con le parole giuste, o con qualche sforzo in più come i classici mazzi di rose o quel punto debole a causa del quale lei sicuramente potrebbe cedere, lui potrebbe addirittura portare la donna a capitolare dopo tanto tempo e buttare al vento la sua nuova frequentazione, pur di godere di nuovo di quel nettare velenoso del narcisista, che quando si ripresenta è terribilmente succulento e distruttivo. E dico “velenoso” perchè non solo non è mai sincero, ma anche perchè tanto, il narcisista così come torna sempre, SE NE VA VIA SEMPRE, tempo di vedere che ancora sa condizionare. E’ molto difficile che un narcisista, nella giornata di San Valentino, sia del tutto solo, che si tratti di un rapporto intimo, che si tratti di un rapporto di vicinanza, che si tratti di un rapporto telefonico, che si tratti di rapporti legati ai social. E’ molto difficile che un narcisista riesca a sopportare il fatto che, in una giornata dove chi ama fa qualcosa, lui, l'”essere che più di ogni altro deve essere amato, molto e da tutti”, non riceva manifestazioni di amore, O MEGLIO devozione, ammirazione, desiderio, struggimento. Lui deve avere la certezza di essere nelle voglie, nei desideri e nei pensieri di molte persone – soprattutto quelle che lui reputa “sue”, come appunto la sua ex fonte primaria – e deve avere la certezza che molte persone, in questa giornata importante per tutti gli stupidi – che non a caso, nella sua ottica sono stupidi, ma nell’accezione reale sono EMPATICI – dimostrino a lui il fatto che, nonostante lontananze, e tempi passati, e situazioni che cambiano, e tante persone nel mondo, è lui e solo lui che merita l’essere ricordato e desiderato in una giornata così. I ritorni del narcisista a San Valentino sono molto rischiosi, perchè, pur essendo così insulsi, e privi di vero sentimento, sono agglomerati ad una ricorrenza che confonde le carte, e fa vedere del dolce in qualcosa che è, è stata, e sempre sarà, pura e noiosa manipolazione. E’ come se una festività così spesso manifestata come “smielata” e fiabesca, faccia riemergere questo aspetto – che era FORTE – che ha caratterizzato molto del love bombing, anzi ha SOLAMENTE ha caratterizzato il love bombing. La favola il narcisista nel love bombing te la dava eccome, e tu, in una giornata così, la vorresti di nuovo, ma era una favola fittizia, era una favola che vivevi tu e la maschera di cui ti eri innamorata – ti rimando a questo articolo, a tal proposito La crepa dell’idealizzazione dell’amore romantico nella vittima: ecco dove il narcisista si intrufola e distrugge – Le voci di Eco . Giornate come questa, soprattutto se vivi dei momenti della tua vita di fragilità e più vulnerabilità, possono con più facilità farti scivolare ancora in questo ideale, della serie: “lo so che è tutto falso, ma sarebbe bello”. Ma ne parliamo meglio nel prossimo articolo.

Pensala così. Pensa quanta noia. E, diciamocelo pure, pensa quanta pena. Pensa quanto vuoto ha chi, per rimanere in vita, è dipendente dalla frase carina, e dalla frase distrutta dalla mancanza, e dalle dimostrazioni struggenti di elemosina di tornare con lui, e da qualsivoglia forma di reazione, che sia uno sguardo stupito, che sia uno sfogo scaturito con qualsiasi mezzo pensabile.. Pensa che ad ogni messaggio che vorresti mandare al tuo abusante e che poi gli mandi, e ad ogni chiamata, e ad anche ad ogni sorpresa folle che hai pensato dopo anni di fargli, lui si ripeterà: “ALLORA IO ESISTO”. E tirerà un sospiro di sollievo. Non penso che valga la pena che tu mantenga in vita un così falso essere, che ancora ti sta annientando, ma soprattutto: VALE LA PENA, PER TE, PERDERE LA TUA ENERGIA E LA TUA VITALITA’? Anche tu lo sai che la risposta è no. Nel dubbio, oggi ci sono sempre i baci perugina. Quelli sì che la danno l’energia!

L’articolo di cui ti lascio il link qui – SAN VALENTINO per la vittima – Le voci di Eco – è la continuazione della sezione di San Valentino, in cui mi soffermo sulla prospettiva di come non il narcisista, ma la VITTIMA vive – e dovrebbe invece vivere – questa festività. Se ti va, ci ritroviamo là!

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