SECONDA PARTE DELLA SEZIONE SAN VALENTINO

San Valentino è la festa degli innamorati. E’ la festa di chi si ricorda di amarsi tutto l’anno, è la festa di chi si ricorda di dare più attenzioni al proprio partner solo in questo giorno, è la festa della fabbrica Perugina, e di tutti quei brand di oggettistica a tema cuoricino e fiorai che rimangono in piedi giusto per le lauree e per i funerali.

Per un narcisista e per una vittima di abuso narcisistico San Valentino assume dei significati opposti l’uno dall’altro ma incredibilmente densi allo stesso modo. Divido l’articolo in due sezioni. Questa è la seconda, ovvero quella dedicata a come la vittima si pone in tutte le fasi dell’abuso narcisistico. Nel caso non avessi voglia di leggere tutto l’articolo, puoi soffermarti sui pezzetti che descrivono le fasi che pensi di star vivendo tu.

COSA RAPPRESENTA IL SAN VALENTINO PER LA VITTIMA

Per la vittima di abuso narcisistico, il San Valentino indica, sempre, in qualsiasi fase dell’abuso narcisistico, una cosa: SPERANZA. Speranza di attenzioni, speranza di regali (materiali ma anche e soprattutto immateriali), conferme, ritorni, epifanie di sentimenti forse dal narcisista solo dimenticati.

LOVE BOMBING. Il San Valentino che coincide con questa fase rappresenta perfettamente la locuzione “bombardamento d’amore”. Ogni tipologia di aspettative da parte della partner non solo è soddisfatta dal narcisista, ma anche ampliamente superata. Quelle attenzioni che spera di ricevere, le riceverà, e in maniera esclusiva, trasbordante, come mai ne aveva ricevute. Che siano regali pregiati, che siano sorprese teatrali, che siano idee originali o anche modeste ma attorialmente pregne di emozioni, ciò che trapela nitidamente è che il narcisista dedica alla sua partner tanto TEMPO. Se il San Valentino coincide, come quest’anno, con il fine settimana, proverà a dedicare intere giornate a loro due. Un sabato e una domenica di sesso, e di premure, e di attività così care alla propria donna, da fare insieme, che sia cucinare, che sia guardare quel film romantico che a lei piace tanto, che sia anche solo fare l’amore per ore e ore senza neanche aprire le serrande. La vittima si sente amata. E’ inequivocabile la sensazione. La vittima si sente unica, e desiderata, e compresa nelle sue più profonde esigenze, e inspiegabilmente conosciuta da lui nel profondo. Non lo comprende ancora che se non sono usciti è perchè lui si è risparmiato belle spese, e non lo comprende ancora che se ha organizzato una bella cenetta dentro casa è perchè per lo meno ha risparmiato salassate in ristoranti chic, con la scusa che a te poi non piacciono così tanto queste idee sofisticate (magari si potesse andare a cena fuori, in questi tempi di Covid!). Tu vittima, vedi quello che ti si propone. Vedi semplicemente questo. E credi a quello che vedi. E credi a quello che senti, che è SOLO QUELLO CHE SENTI TU, perchè il narcisista non è che non senta niente, ma sente qualcosa di diverso da ciò che tu senti e tu provi. Sente il suo vigore, attraverso il risucchiare le energie della tua persona. Il tuo uomo ti sta lavorando, e un San Valentino ben fatto è parte di questo lavoro di cui lui vedra’ i frutti solo a tempo debito, quando capirà che non sei più utile al suo sostentamento e quindi dovrà svalutarti. Dei campanelli potrai anche averli debolmente sentiti, ma di certo non li ascolti, perchè è troppo bello vivere queste dosi trasbordanti di attenzioni. Ti piace crederci, e ci credi eccome. Finalmente un San Valentino festeggiato. Finalmente un San Valentino festeggiato come deve essere festeggiato. Finalmente non ti viene l’orticaria nel vedere gli spot pubblicitari con le coppie mano nella mano, già dai primi di febbraio. Finalmente anche tu ti senti protagonista di ciò che speravi e vedevi negli altri. E finalmente ti senti protagonista dei tuoi stessi sogni. Il narcisista ti sta dando questo. Il narcisista sta materializzando i tuoi sogni, perchè lui sì, li conosce bene i tuoi sogni, e sa che per risucchiarti tanto bene quanto può, deve INIZIALMENTE soddisfarteli tutti, così che ora ti sta prosciugando in maniera POSITIVA, con l’amore che gli dai e gli occhi a cuoricino con cui lo guardi, MA POI ti prosciugherà in maniera NEGATIVA con il distruggere la tua forza, la tua stima, le tue energie, la tua anima.

SVALUTAZIONE. Se il San Valentino è collocato all’interno di questa fase, la vittima vive un turbinio interiore che non ha precedenti, e che non è paragonabile neanche ad un San Valentino all’interno di uno scarto, come vedremo. Mai come in questa fase, la vittima vive appesa alla costante SPERANZA. Ogni giorno della vita quotidiana, e a maggior ragione in una giornata come San Valentino, spera in una manifestazione di amore, spera in attenzioni in più, spera in un “con il tempo migliorerà, è solo un momento”. Questa speranza nasce dal fatto che il narcisista, in questa fase, svaluta la vittima in ogni modo concepibile, sia verbale, sia con i fatti. La trascura, la ignora, le fa presente le mancanze e i difetti, la mette sempre, costantemente, alla prova, la paragona ad altre donne, le nega il sesso, e soprattutto le infligge ogni possibile tecnica manipolatoria, dal silenzio punitivo, alla triangolazione. La vittima, così sconvolta dal cambiamento rispetto al love bombing, non concepisce a livello razionale che qualcosa non vada, ma si COLPEVOLIZZA e LOTTA OGNI GIORNO PER RISTABILIRE LA FELICITA’ DEL LOVE BOMBING. Ecco, IL SAN VALENTINO RAPPRESENTA PER LA VITTIMA UN ULTERIORE STRUMENTO, E AUSPICABILMENTE POTENTE, PER POTER TORNARE ALLA FELICITA’ INIZIALE COL SUO UOMO, ignara del fatto che quella era solo una fase di una manipolazione che non tornerà mai più, se non proprio in casi molto necessari dopo lo scarto che il narcisista userà per irretirla di nuovo. La vittima, quindi, preparerà sorprese, regali, collage di fotografie del loro amore, cenetta romantica a lume di candela, con un’enfasi e una speranza inimmaginabili, come se più facesse, più dimostrasse, più allora sarebbe nuovamente degna e meritevole di amore e allora lui tornerebbe ad essere com’era prima (o meglio, com’era la sua maschera di uomo amorevole e innamorato pazzo che lui aveva indossato nel love bombing, quando serviva). Tutto, pur di sentire che il suo uomo la desidera ancora. Tutto, pur di sentire parole come “amore, mi rendo conto solo ora di quanto ti ho trascurata negli ultimi tempi. Perdonami. Sei meravigliosa, ti amo e ti desidero come nessun’altra”. Tutto, pur di sentire parole dolci, e vedere il suo uomo guardarla con amore, e farlo tornare a farla sentire una regina. Ecco, il narcisista farà IL CONTRARIO, come ho già spiegato nell’altro articolo sul San Valentino. In questa giornata, nelle occasioni così ben organizzate dalla partner, come appunto cene, o giornate in spa, o passeggiate in un borgo fuori città, il narcisista attuerà ancora più spietatamente le tecniche manipolatorie volte a DISTRUGGERE L’AUTOSTIMA DELLA DONNA e INNESCARE REAZIONI IN LEI. E ci riuscirà benissimo. La violenza psicologica applicata in una giornata come San Valentino avvilisce la vitalità e la speranza della donna, la quale, al posto di chiedersi “ma perchè sto perdendo tempo ed energie con un uomo che non mi manifesta il suo amore?”, si strugge nel senso di impotenza, e di inutilità e di disillusione, e di “forse non sono più abbastanza”. Mentre gusta insieme a lui i cibi afrodisiaci da lei preparati, potrebbe subire un trattamento del silenzio paralizzante per una stupidaggine che lui ha usato semplicemente come espediente – per esempio – , e quindi non solo non riceverebbe carezze, ma lotterebbe anche solo per vedere, per minimo una volta in tutta la serata, uno sguardo, e solo uno, del suo uomo, posarsi sui suoi occhi e guardarla. Ma niente, non solo neanche una parola, ma neanche uno sguardo. E se hai vissuto un silenzio punitivo, sai bene cosa significhi subirlo. Oppure durante il film romantico che non vedeva l’ora di vedere con lui, potrebbe subire la tecnica manipolatoria della triangolazione, quindi infervorate parole potrebbero uscire dalla bocca del narcisista, il quale tesse le lodi della sua nuova e carina collega, con cui ha trascorso tutta la settimana insieme e che gli aveva appena mandato un messaggio. Ed ora con sguardo annoiato deve rimanere lì su quel divano a sorbirsi la serata romantica di San Valentino come da copione. La donna si sente avvilita, svilita, e soprattutto bloccata. E’ così frequente il comportamento di NON FARE PRESENTE QUESTE DISILLUSIONI E TENERE TUTTO DENTRO. Non vuole farsi vedere una bambina, perchè non vuole sentirsi ridicola e ha paura di dare un ulteriore motivo per essere giudicata, e vuole essere forte, e da lui farsi vedere forti. Quindi sì, tiene tutto dentro, e ribolle, e si spegne, e si intossica, e il solito cappio in gola non la fa respirare. E la relazione continua così, finchè non è il narcisista a decidere che sia da interrompere.

SCARTO. Il narcisista interrompe la relazione. Bruscamente, ovviamente. Ed arriva San Valentino. Che sia San Valentino o qualsiasi altro giorno dell’anno poco cambia, ANCHE PER LA VITTIMA. Durante lo scarto, ogni giorno è morto per lei, e può essere Natale, o il proprio compleanno, o la festa degli innamorati. Ogni elemento della vita prende morte e diventa incolore, insignificante, un semplice scadenzarsi del tempo che passa, mentre la vittima rimane in un’apatia soffocante e priva di qualsivoglia forma di vita. Ecco, a fronte di ciò, il San Valentino non dà ulteriori problemi in per sè – perchè è un giorno vuoto come tanti altri – ma li dà nella misura in cui LA VITTIMA HA LO STRUGGIMENTO D’ANIMO DI ESSERE CONVINTA CHE LUI NON TRASCORRA QUELLA GIORNATA/SERA/NOTTE DA SOLO, MA CON QUALCUN’ALTRA. La vittima si ritrova dentro alla manipolazione della manipolazione: è stata scartata e per di più subisce la triangolazione indiretta, sia che il narcisista le faccia intendere qualcosa in maniere più o meno velate, sia che la vittima abbia effettivamente scoperto che lui ha già un’altra o più di altre, e sia che la vittima si stia consumando all’idea della possibilità (che ora sa che col narcisista è CERTA) che lui trascorra questa bella giornata con un’altra, e che sicuramente lo farà nella fase – loro – del love bombing, a maggior ragione se questa new entry, quindi, sia la nuova fonte primaria, e non solamente una delle tante ex, o fonti secondarie e terziare come “trombamiche”, o sesso occasionale. E il san Valentino per il sesso occasionale non si presta proprio, anzi. Sarà una forte manifestazione che lui darà alla nuova preda da irretire e tu hai sentore che già lo sia facendo, seppure tu sia stata, forse, scartata da molto poco tempo.

RITORNI. Il San Valentino è una zona altamente a rischio per la vittima se non ha lavorato a fondo su se stessa per poter sanare le sue ferite e soprattutto la sua dipendenza affettiva. Altamente a rischio perchè il narcisista è probabile che torni, ma anche che non torni, e in base a queste due alternative, già da giorni e giorni prima di questa data, emergerà in lei la stessa solita componente che le avvampa nel cuore e nella testa: LA SPERANZA. Ci sono donne (e uomini) che sperano addirittura per anni dopo lo scarto a anche solo un messaggino o chiamata o finanche sorpresa da parte del narcisista in giornate come questa. Il pensiero ci va sempre, è inevitabile, se non è stato compiuto un lavoro pulito su se stessi per rendersi più forti e soprattutto lucidi nel vedere che essere piccolo e vuoto è il narcisista. Il narcisista può tornare sì, se non è sufficientemente appagato dall’approvvigionamento narcisistico di cui è momentaneamente dotato, specialmente se non è dotato di una fonte primaria, ovviamente, o se non ha una fonte interessante su cui lavorare. Già anche se ha varie fonti secondarie che gli ronzano intorno e con cui può dilettarsi, è molto possibile che si faccia scappare un cucù di verifica per generare reazioni qua e là, di modo da gonfiare un po’ il suo ego più di quanto già non sia abbastanza soddisfatto e poi soprattutto per testare l’ancora condizionamento efficace che è in grado di esercitare sulle sue più o meno recenti ex. Nota bene: ricorda sempre che, in giornate come San Valentino, se manda un messaggio a te è matematico che lo mandi anche ad altre vittime, perchè ciò è semplicemente il sentore che ha bisogno di qualcosa in più di approvvigionamento rispetto a quanto ne ha, quindi ricercherà piccoli impulsi un po’ ovunque, nella reazione tua, nella reazione di tizia, nella reazione di caia e via dicendo. Se non scrive ad altre è perchè non scriverà neanche a te, poichè impegnato con il sufficiente approvvigionamento narcisistico che ha con qualcun’altra. In questi casi il narcisista non torna, neanche con bigliettini, messaggini e squilli. Non ci pensa, sta bene così, non gli servi, stai lì, in standby, convinto che tanto poi un giorno quando gli servirai di nuovo tu sarai ancora lì, come ti ha lasciata, ad aspettarlo. Se in una giornata simile non ti scrive, nella maggior parte dei casi è per solo questa ragione, cioè PERCHE’ A TE NON PENSA MINIMAMENTE. Finanche il trattamento del silenzio passa in secondo piano in questa giornata, e il suo non farsi sentire prenderebbe il significato di silenzio punitivo solo se ci siano episodi scatenanti nei giorni limitrofi, come litigi, fastidi, o in un post scarto fresco fresco in cui lui sa che se non si fa vivo a San Valentino tu staresti sotto un treno, distrutta ed esanime -. Ma tendenzialmente, se non si fa proprio vivo, è perchè ha altro di meglio da fare e altro di più efficace che lo alimenta energeticamente. Cioè, mi spiego meglio. In altre giornate di festività, tipo Natale, Capodanno, il trattamento del silenzio i narcisisti lo usano, e anche molto. Non costa nulla, innesca reazioni di dolore e fastidio, quindi ci sta. Nella festa di San Valentino invece è diverso. Il narcisista vuole controllare, vuole essere presente nella vittima a cui “tiene” come suo rifornimento di energie, quindi, anche solo per effettivamente verificare che in questa serata così “romantica” e “amorosa” tu, vittima, stia da sola o con le amiche ma di certo non con un uomo, vorrà in qualche maniera sondare il terreno. Difficile che si controlli dal verificare.

SAN VALENTINO FESTEGGIALO. MA FESTEGGIALO PER TE! Alla fine è la festa degli innamorati, e chi meglio di te può esser la persona giusta per amare te stessa/o e regalare qualcosa a te stessa/o. Un narcisista non è emotivamente in grado di amare, e si innamora solo nella maniera filtrata secondo cui stia prosciugando amore, linfa vitale, energie, da chi quell’amore sa, sanamente, produrlo e provarlo. Regalati una bella cena da asporto, o un caffè con un’amica o un amico, se la tua zona d’Italia te lo permette, in questo periodo storico. Regalati un nuovo taglio di capelli, o un nuovo colore. Saranno spunti retorici, ma sono invece dei piccoli gesti di bene per te stessa/o e di cambiamento che possono accendere quelle scintille di risalita verso uno spostamento di amore da quello che provavi, immeritatamente, per il tuo abusante, a quello che finalmente puoi imparare a provare per te.

Tutto passa. Anche questa giornata difficile, se sei invischiata/o ancora in un abuso simile. Tutto passa. Anche se ti senti il cuore pesante che non ti fa respirare. Tutto passa. Anche se ti senti schiacciata/o, sola/o, cretina/o mentre magari il tuo abusante sembra felice. Un narcisista SEMPRE tenta di far sembrare di essere felice, ma pensala così: tu ora sei sfinita/o perchè stai toccando un fondo che ti farà arrivare alla felicità vera. Tu SEI IN GRADO di essere felice veramente, e questa è SOLO UNA FASE, in cui è propedeutico tu viva il baratro per riscoprire la tua profonda natura di essere umano empatico, vero, genuino, introspettivo, e, in realtà, senza grandi aggettivi ridondanti, potrei fermarmi anche solo all’aggettivo UMANO. La felicità di un narcisista non è reale perchè i narcisisti non hanno caratteristiche umane all’interno della loro struttura di persone, e questo ricordalo sempre mentre ti ritroverai a finire pacchi di fazzoletti nel vedere film d’amore da sola/o il 14 sera, o quando passerai questa giornata a lavorare senza alzare la testa fino a notte, o quando l’angoscia di odorare l’idea che lui/lei stia con qualcun’altra/o ti toglie l’appetito e la voglia di tenere gli occhi aperti e non a mezz’asta durante tutto il giorno. Ti prego, sii lucida/o! Soffrire per delle maschere è un peccato! E soprattutto permettere a delle maschere, VUOTE, di influenzare il tuo stato d’animo è una vittoria che si concede solo a loro! Vinci per te. Anche una giornata come queste può essere il vero inizio, senza che per forza sia un lunedì, o il primo dell’anno. Se ti ritrovi ancora una volta abbandonata/o, e dipendente da quel telefono che forse non si illuminerà, o forse sì per poi umiliarti in maniera peggiore della precedente, o se ti ritrovi in una giornata come questa ad essere ancora piena/o di domande, e dubbi, e ansie, e rabbia, e frustrazione nel volere sempre qualcosa che non vedi ricevere, beh, almeno per oggi, SGANCIATI DA TUTTO. Provaci. Fai finta di essere single, e se lo sei davvero, PROVA A SENTIRTICI DAVVERO, anche se il tuo abusante ti tiene attaccata con un legame quasi ” matrimoniale” invisibile (matrimoniale non nel senso legale, ma nel senso di percezione della vittima di essere accompagnata al narcisista anche se non è, o non è più, la sua compagna). PROVA AD ASSAPORARE LA LIBERTA’. SPENGILO IL TELEFONO, almeno per oggi, sempre se puoi. Vedi cosa potrebbe succedere a viverti il giorno degli innamorati con la prima persona che DEVE essere innamorata di te, cioè TE STESSA/O, ed anche con le persone che veramente ti vogliono bene, spassionatamente, in maniera sincera, in maniera pura. OGGI CONCEDITI DI ESSERE UNA PERSONA LIBERA, quella persona libera che tu non ti permetti di essere.

Provaci, provaci oggi. E vedrai che provando e provando, ci prenderai sempre più gusto!

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