Ho sempre reputato abbastanza inutile ed irrilevante, oltre che un po’ fuorviante e discriminante, scrivere un apposito articolo sul profilo della “donna narcisista”, perchè ho sempre dato per scontato che quando parlo di “narcisista”, nonostante io lo declini al maschile per comodità ed incidenza, mi riferisca in realtà, allo stesso identico modo, anche alla figura al femminile. Questo è uno spazio aperto a tutti, inutile che stia a specificarlo, ma spesso percepisco dai commenti e dalle mail la perplessità degli uomini vittime che si sentono “non del tutto compresi” nel loro dolore, quasi esclusi dai miei articoli che trattano di “narcisista uomo”, quindi è mio dovere scrivere due righe (magari due righe!) su questo aspetto non del tutto capito.

La donna narcisista è un essere umano che ha un disturbo narcisistico di personalità. L’uomo narcisista è un essere umano che ha un disturbo narcisistico di personalità. Quand’è che il disturbo è lo stesso, non è il sesso – biologico o non- che cambia le caratteristiche del disturbo e le modalità di azione. Semmai sono gli incastri dei tanti elementi della personalità di un individuo piuttosto che un altro ad evidenziarne le differenze, ma non di certo una questione di sesso. Cioè, così come un uomo triangola, una donna triangola. Così come un uomo sparisce ed attua silenzio punitivo, anche una donna fa lo stesso. Le dinamiche non cambiano in per sè, e questo deve esser sempre chiaro. Anzi, poichè i narcisisti sono sempre abbastanza schematici e “robotici” nelle loro azioni, va da sè intuire come i comportamenti e le azioni si assomiglino tantissimo tutte, sia da parte di uomini che da parte di donne. E me lo scrivete in moltissimi proprio voi, quando vi stupite di come tutti i narcisisti e tutte le narcisiste agiscano in modo identico, ed appunto quasi “robotico”.

Tuttavia, in questo articolo, dopo l’ennesima premessa che segue, mi soffermerò su quegli atteggiamenti tipici delle donne narcisistiche, che si accentuano in alcuni casi anche più di quanto non siano già accentuati nel narcisista uomo.

Perchè si parla così tanto di narcisista patologico uomo e non di narcisista patologica donna? Perchè nelle donne c’è maggiore incidenza di violenza psicologica (che è invisibile e difficilmente smascherabile di primo acchito) e di narcisismo “covert”, rispetto all’uomo, il quale può con più facilità sfociare in atti di violenza fisica, in quanto soggetto anche alle idee patriarcali di presunta superiorità dell’uomo sulla donna, indipendentemente da una questione legata a disturbi di personalità. Per dirla in breve: a livello quantitativo, sono molti di più gli uomini che picchiano le donne, piuttosto che le donne che picchiano gli uomini. E sono più gli uomini, ahimè, che uccidono o aggrediscono in qualsiasi forma lesiva le donne, piuttosto che il contrario. Per il resto, i caratteri sono speculari. L’arguzia e gli abusi sottili della donna narcisista sanno arrivare a livelli impressionanti di manipolazione, è per questo che è così difficile da essere smascherata: la donna striscerà tra una violenza psicologica e l’altra sotto ad una maschera di perbenismo, delicatezza tipica del suo sesso, spesso bellezza, spesso posizione lavorativa alta dalla quale guardare la plebe di uomini e donne che raggira, ed è sempre coercitiva sia con gli uomini partners che seduce e sputa, sia con le amiche e colleghe che, tutte, invidia patologicamente, ma delle quali si sente – paradossalmente – superiore a livelli di ego, e che sente il diritto di sfruttare e demolirne l’autostima. Dove sa arrivare la violenza fisica nel caso di uomini abusanti, la stessa distruzione è raggiunta dalla donna narcisista con il potere di ogni forma manipolatoria ed abusante possibile a livello psicologico. E, se ormai conosci un po’ i miei articoli, saprai che la violenza psicologica, infima, continua, e soprattutto a livelli altissimi con nei casi delle donne narcisiste, sa compromettere la salute fisica allo stesso modo di una violenza fisica, con l’aggiunga che non è dimostrabile visivamente e non si vede all’esterno. Sono lividi dell’anima.

Qui di seguito, elencherò alcuni atteggiamenti tipici della donna narcisista, difficili da individuare, ma sempre presenti:

  • La donna narcisista la vedrai dispensare consigli ponderati e saggi verso chi è più bisognoso di lei, ma se userai la tua sensibilità, potrai ben capire che, in azioni come queste, non c’è nulla che si avvicini all’empatia. C’è SEMPRE distanza emotiva, c’è sempre costruzione, c’è sempre “dire la parola giusta al momento giusto e nel tono giusto”, c’è sempre attenzione nei riguardi di se stessa, e non nei sinceri riguardi degli altri, come se la narcisista si guardasse da fuori e si beasse della figura e del ruolo che stanno guardando gli altri di lei. La donna narcisista GODE nel vedere che sta assumendo il ruolo che si era prefissa. Ed in ogni modo cerca di ricoprirlo alla perfezione. Ovviamente il ruolo cambia in base al contesto, perchè lei indossa diverse maschere ad ogni occasione, ma ciò che la gonfia di brio e di approvvigionamento è percepire che, comportandosi così come si sta comportando, assume atteggiamenti apprezzabili, o per lo meno catturanti l’attenzione. E’ tutta percezione egoriferita. E’ tutto amore patologico per i ruoli che ricopre. E’ tutto amore patologico per l’immagine che lei “immagina” di se stessa mentre cammina, mentre parla. Quando la narcisista parla e dispensa consigli, non lo fa per gli altri: LO FA PER SE STESSA. Qualsiasi narcisista del mondo è iperlogica, calcolatrice, ed egoriferita. Faccio degli esempi. Dà consigli utili alla sua amica che percepisce così indifesa ed inferiore a lei? Lo fa per sentirsi la donna “so tutto io”, colei alla quale l’amica indifesa chiede consigli, dando per scontato che lei ne sappia di più, ed anzi sappia tutto, e poi lo fa per mantenere il controllo della conversazione, della situazione, e si tranquillizzerà e beerà del fatto che lei è il fulcro e gli altri i richiedenti di suoi pareri, di suo conforto, di sua utilità. Spesso la narcisista gode quando consola un’amica, perchè sente di avere meno problemi di lei e sente di essere una “messia” che dispende sermoni da “sindrome del Messia”. Null’altro legato alla capacità di mettersi nei panni dell’altro. Tra una coppia di amiche, di cui una narcisista e una no, spesso si tende a considerare come narcisista solo quella che vomita i suoi problemi e si attacca all’amica. Ma siamo sicuri sia così? Proprio che no. Spesso l’amica narcisista è proprio quella che, dispendendo consigli dall’aura della sua presunta superiorità che chissà chi le abbia mai riferito, PREVARICA sull’amica, forse narcisista lo stesso ma più debole, più dipendente dall’amicizia, più fragile, e si metterà anche a dire “Tizia è un’amica tossica, mi vomita sempre i suoi problemi! Io cerco di aiutarla, faccio il possibile, ma dovrebbe fortificarsi, poverina!”. Ed intanto, in quei discorsi deboli, affranti, dell’amica in difficoltà, l’amica narcisista sorseggerà il caffè, farà sermoni di grande sapienza dall’alto della sua (apparente) realizzazione e marcio trono di secche foglie del suo impero di caccole, e starà lì a godere di quanto sia una donna tutta d’un pezzo, che ha sempre “la parola giusta, al momento giusto” (cit, qualche riga fa!). E’ sempre controllo, è sempre ILLUSIONE DI SUPERIORITA’.E’ sempre PICCOLEZZA DI ESSERE, DI ANIMO, DI ESSENZA.
  • Gode nel ricevere apprezzamenti di ogni genere. Siano essi riguardanti la sua forma fisica, o il suo abbigliamento, o il suo lavoro, o inizialmente il suo partner (prima che lei lo demolisca nella svalutazione), o i suoi figli quando questi portano riconoscimenti dei quali anche lei possa bearsi e sentirsene l’artefice. Non è rilevante da chi riceva gli apprezzamenti, cioè se li riceva da uomini o da donne: se li riceve dalle donne, proverà godimento e disprezzo per loro che sono così inferiori a lei, mascherandolo con dolci “grazie, ti ringrazio” disinteressati; se li riceve dagli uomini, sentirà zampillare l’approvvigionamento narcisistico che tanto brama in ogni azione, beandosi del suo potere esercitato su persone che (spesso, non sempre) farebbero carte false per possederla fisicamente, ma alle quali persone lei non si concederà, perchè a lei non interessa sempre e per forza concedersi: a lei interessa TURBARE, ESISTERE nei desideri degli altri, essere considerata, e PERCEPIRSI SUPERIORE. Accennavo prima ai “selfie” da social. La donna narcisista è riconoscibilissima sui social: gode infinitamente nel vedere quel numeretto dei likes aumentare, gode nell’immaginare che le persone che le stanno guardando il post o la storia la stiamo invidiando, o stiamo avendo un’alta opinione di lei, gode nel vedere quell’amico narcisista, di cui lei è scimmia volante, metterle mi piace, e lasciarle commenti, gode nel guardare e guardare e guardare di nuovo quella sfilza di numerosi selfie che si scatta e che pubblica come se interessassero a qualcuno, con la solita espressione sorridente a tre quarti in cui pensa di uscire bene, e bearsi di come sia carina in foto, o al contrario, se è una narcisista più covert e sofisticata, gode nel pubblicare paesaggi ammirabili, ma senza sprecare di far vedere le foto della sua persona, che concederà ogni ventina/trentina di foto, perchè sì, la sua immagine nelle foto è una concessione di cui non sempre i seguaci devono godere. Tutto godimento nel ricevere o NELL’IMMAGINARE DI RICEVERE dall’esterno. Quasi sempre non importa niente a nessuno dei suoi selfie noiosi e SENZA SENSO, così come non importa a nessuno di vedere i paesaggi che pubblica, o le espressioni che fa con il volto quando con lei si parla, o quel particolare outfit che non sortisce sempre gli effetti di ammirazione e invidia che dovrebbe, MA la donna narcisista SOPRAVVIVE grazie a queste piccole scariche di illusoria importanza che la, appunto, illudono che lei sia più speciale di tutti gli altri chissà per quale ragione. Non è importanza della propria essenza – così come ogni persona del mondo dovrebbe darsi -, ma è FANATICHERIA SPICCIOLA, mascherata da immagine di distacco con gli altri e forza. Il distacco che la donna narcisista pone fra sè e gli altri è solo ed esclusivamente un porre delle distanze tra lei che deve sempre percepirsi migliore degli altri, e più ammirabile degli altri, e poi gli altri che sono norma, e da gestireli. Purtroppo solo se conosci a fondo una donna narcisista potrai cogliere questa verità, perchè anche la donna più brutta (ahimè ce ne sono di narcisiste brutte che si sentono bellissime), e dimessa, e semplice fisicamente e semplice di outfit, e semplice nei modi, può essere la più infima delle donne narcisiste. Anzi. Sono brave a mascherarlo. Sai quante sono le donne narcisiste radical chic? Quelle che danno l’idea di essersi dimenticate finanche di essersi guardate allo specchio appena sveglie, ma hanno labbra rifatte e naso ritoccato ogni mese dal rinofiller? Tante. Sono tante. Spesso le donne narcisiste le vedrai sempre con l’aria di quelle che non vogliono mostrarsi, e di quelle sagge, e di quelle che spesso non hanno bisogno di abbassarsi a parlare troppo, perchè osservano e usano il numero di parole giuste al momento giusto, e di quelle che fanno da mamma quando necessario anche con gli amici, anche con i partners, e di quelle che non voglio abbassarsi ad essere come le altre persone dozzinali. E’ più che comune che le donne narcisiste le troverai così, e fare così, ma in sostanza? Nella sostanza come sono? Nella sostanza SONO SOLO APPARENZA. Un’apparenza terrificante. TUTTO, pur di essere accettate come donne speciali. Pensa a quanta insicurezza. Pensa a quanta elemosina di attenzioni, di reazioni. Non ti sembra anche lei una dipendente? Ti darò questa notizia: la donna narcisista è LA VERA DIPENDENTE. E’ dipendente alla SUA REAZIONE EMOTIVA a quando vede che sortisce effetti nelle reazioni degli altri, siano di desiderio sessuale, e considerazione, e stima superiore, e rispetto, e potere, e controllo, ed ammirazione. Una dipendente affettiva che rimane intrappolata nella rete di un manipolatore PUO’ magnificamente guarire dal suo intrappolamento, applicare no contact, e salvarsi dall’abusante e dalla sua contaminazione: UNA DONNA NARCISISTA NO. La sua è una dipendenza ben peggiore, ben più radicata, presente in lei da quando è nata e, per di più, frutto dell’unica inevitabile possibilità che ha di sopravvivere al cratere esistenziale che ha all’interno della sua anima. Senza approvvigionamento narcisistico di tutte queste reazioni che prima ho elencato, una donna narcisista non sopravvivrebbe, o sopravvivrebbe in un costante stato di perenne depressione e frustrazione, un po’ come quando si trova un un partner unico e vive all’ombra di una vita che reputa noiosa, e allora si consola con le passeggiate in paese o in città per mostrarsi acchittata o con l’amico narcisista di turno che la usa un po’ a suoi comodi e le fa credere che sia speciale (per trarne benefici). Povertà, è tutta povertà. La donna narcisista è il sinonimo della povertà intellettuale, d’animo, di spirito, di magnanimità, di empatia, di essenza. Può avere tutto il resto dalla vita, compresa la capacità sopraffina di nascondere tutta questa sua mancanza e questa sua infima capacità di coprire, ma rimbombante, in ogni poro della sua non-esistenza, risuona la povertà dell’essere. E, tra lavoro prestigioso, bellezza, falsità nel mostrarsi adorabile, spavaldamente forte e sicura di sè, non c’è cosa peggiore di questa povertà di essere un essere umano.
  • Vuole stare sempre al centro dell’attenzione, in una posizione in cui sempre percepisca il controllo. Se deve uscire per un dopocena con il suo gruppo di “amici” (ovvero il gruppo di quelle presenze che lei percepisce più deboli di lei, più brutte, più malleabili, quindi in parte con più coscienza di lei, e ammiranti della sua persona) la vedrai arrivare con un’ora di ritardo, poichè l’orario per lei non è un vincolo, ed in più dovrà farsi vedere arrivare come una dea di luce che irradia la sala. Nelle feste il suo ritardo è normalità, e la vedrai arrivare quando tutti già si sono abituati all’atmosfera, e lei spacca quella scena normale, con le luci puntate solo su se stessa, illusa del fatto che tutti la stiano aspettando e la stiano ammirando. D’altronde, ogni situazione di questo tipo per lei è approvvigionamento narcisistico: l’illusione di stare al centro, di essere guardata. E’ un’illusione, ma è quanto basta alla sua mancanza di animo per essere alimentata energeticamente dall’approvvigionamento narcisistico che risiede nell’illusione stessa. Potrebbe essere possibile che la donna cammini, dopo un’ora di ritardo, per la sala per salutare tutti al suo arrivo e NESSUNO LA STIA GUARDANDO, ma la percezione di lei, che è al centro della sala, in ritardo, acchittata dopo un’ora di scelte di guardaroba, LE BASTA per avere una di quelle scariche di approvvigionamento narcisistico che la mantengono in vita. Basta anche solo la percezione, l’illusione, di essere al centro. Anche se molto, molto, spesso, chi se la fila realmente è solo se stessa. Ogni pretesto è buono per essere LEI al centro: c’è un genitore malato della sua “amica”? Lei sarà onnipresente, a conversare addolorata e preoccupata con tutti i parenti di lei, a dispensare opinioni, a struggersi del suo di dolore, nel vedere cotanta sofferenza e sfoggerà il suo amorevole supporto verso l’amica, la quale non sa che, anche momenti come questi sono UN ENNESIMO STRUMENTO che la narcisista usa per elevare se stessa ed elevare la sua immagine, stavolta di amica eccezionale, preoccupata per lei, presente sempre, anche in momenti così. Quante sono le persone che ci cascano… quante sono! E quante sono le persone che non solo non riconoscono la narcisista, ma che addirittura si ricredono ancora di più sulla sua bontà, e rimangono colpiti da cotanto sacrificio della narcisista, della propria vita, per essere presente in, per esempio, una stanza d’ospedale ad ogni ora che può. Ricorda: ogni situazione come questa E’ UN PALCOSCENICO. E le persone presenti sono gli spettatori. E le luci del reparto di ospedale sono i riflettori del teatro che per la narcisista è la vita. Una donna narcisista NON HA ANIMA, non ha capacità di amare, di volere bene, di empatizzare con chi soffre. Una donna narcisista USA e PROSCIUGA persone e situazioni, ed ogni situazione della vita in cui lei sia presente è da leggere con questa UNICA chiave di lettura.
  • Sceglie amiche inferiori a lei per bellezza, posizione sociale, ed asserventi, per potersi sentire superiore e per sfruttarle, ma invidia ed è terrorizzata dalla loro umanità (indubbiamente più spiccata della sua, sia che siano amiche empatiche succubi, sia che siano amiche scimmie volanti non del tutto empatiche ma meno narcisiste e meno prive di anima come lei), quindi le demolisce psicologicamente in maniera continua. Riguardo alla figura della donna narcisista come “amica” ho scritto un apposito articolo di cui ti posto il link qui di seguito L’ AMICA NARCISISTA – Le voci di Eco , ma qui ci tengo a precisare che rapporti di amicizia con una donna narcisista, specialmente tra donne, sa arrivare a livelli di mortificazione ed abuso psicofisico che mai si potrebbe immaginare. Si pensa che l’apice dell’abuso emotivo abbia sede nelle relazioni affettive tra coppie di partners, ma i rapporti tra “amiche” in cui una amica sia narcisista portano a livelli di umiliazione e violenza psicologica devastanti. La donna narcisista difficilmente è solo “patologica” in un rapporto con un’amica: è anche, sempre, in qualche forma “maligna” perchè, per l’invidia costante che prova per qualsiasi sua amica, usa forme abusanti psicologicamente per arrecare frustrazione nell’amica più o meno empatica con cui ha a che fare. Verso un’amica, la donna narcisista prova e attua sempre intenti maligni: che siano battute volte a svalutare l’amica, che siano costanti e subdoli paragoni con l’amica, in cui lei (la narcisista) sia sfrontatamente migliore in qualcosa, che siano svalutazioni sul lavoro, che siano triangolazioni con altre amiche, o gelosie con uomini. Insomma, se si incappa in un’amica narcisista si sta sempre in guerra, su un campo minato dove si cammina in piena incertezza ed ansia, e sul quale ogni manciata di passi si salta in aria. Di certo, è frequente lo stato depressivo. Una continua presenza di una persona di questo tipo nella vita, genera frustrazione pillola dopo pillola, con una violenza psicologica che viene somministrata non tutta insieme, ma piano, piano, senza che l’amica vittima se ne accorga, ma anzi, fidandosi dell’amica narcisista che sembra sempre così forte, così più forte di lei, e così sicura nel darle consigli (consigli sbagliati per tenerla in una posizione inferiore e che possa essere controllata!!!!). CONTROLLO. L’amica narcisista ricerca il controllo, e per lei l’amica ha la valenza di un topolino da laboratorio da usare, da controllare, da paralizzare, da trastullare, SEMPRE sotto una vigile supervisione controllante, tale che monitori che l’amica non si evolva diventando migliore di lei e superiore a lei, o ottenendo qualcosa che la donna narcisista non abbia, o non adempiendo più alle esigenze della donna narcisista stessa. La donna narcisista deve splendere, sempre, e le amiche fungono da strumenti per far sentire lei come una persona essenziale, onnisciente, saggia, sapiente, necessaria, superiore. Prima avevo avanzato l’esempio dell’amica narcisista che si erge a somma consigliera di quella sua amica così insicura. E’ un esempio frequentissimo sbagliare a considerare narcisista l’amica che infondo non lo è. Ti spiego meglio l’esempio. La donna narcisista, con tono stanco dal dispendere sempre consigli a tutte le amiche bisognose e piene di problemi, dirà: “Sono amica di tizia da tanti anni, ma santa pace, vorrebbe un rapporto esclusivo con me, mi scrive in continuazione, mi chiama in continuazione, e poi sempre per vomitarmi i suoi problemi, per chiedermi consigli. Io, per carità, lo faccio sempre con piacere, le do consigli, lei mi chiede aiuto e io la aiuto, ma anche io ho una mia vita! Forse dovrebbe farsi aiutare, io le do tantissimi consigli, la supporto, ma lei è proprio una VAMPIRA ENERGETICA, è una persona tossica, povera me, dovrebbero pagarmi tutte queste amiche che si rivolgono a me come se fossi la loro psicologa! Tutti questi problemi. Vorrebbero stare sempre con me, avere sempre miei consigli, che fatica la mia vita”. E’ PROPRIO IL CONTRARIO. Una donna narcisista AMA sentirsi l’amica che ascolta i problemi e le insicurezze dell’altra amica, perchè SI CIBA ENERGETICAMENTE di quelle lamentele che non riguardano la sua persona, quindi PROPRIO LEI, narcisista, ad essere la vampira energetica che si nutre del percepire lei stessa in una posizione superiore all’amica che le vomita i problemi con angustia, depressione, e zero energie. La narcisista si percepirà in una situazione di superiorità, forza, e distributore di consigli per la povera “sfigata” dell’amica, e sarà approvvigionata. Poi, non contenta, andrà a “lamentarsi” con voce lagnosa e sempre superiore, con altre persone, su quanto lei sia stressata da tutte queste amiche tossiche che le chiedono i suoi preziosi consigli e il suo tempo. Poi, certo è che ci sono anche altrettante narcisiste che si attaccano al telefono per vomitare i loro problemi ad amiche e a chiunque, eh. E’ scontato. E sono le classiche narcisiste patologiche non perverse, a cui importa solo di loro stesse, di placare i loro problemi, e non hanno grandi velleità di distruzione dell’altro, quanto solo la necessità di avere ogni attenzione su di loro e risolvimento di loro problemi. MA il mio esempio di pocanzi è per far comprendere a fondo la necessità, SEMPRE PRESENTE di una donna narcisista patologica – che, ripeto, in grandissima percentuale è anche MALIGNA – di mantenere la sua posizione illusoriamente superiore, volta all’assoggettamento psicologico dell’altro e volta alla reificazione di chiunque, anche di un’amica un po’ sfigata, per potersi dare arie di grande donna con chi vuole ammaliare, portare dalla sua parte e con chi vuole farsi la “splendida”.
  • Sceglie amici ed anche partners che possano apportare a lei delle utilità pratiche, ad esempio amici medici, amici avvocati. La donna narcisista pensa alle praticità, e molto anche agli status sociali. Non è sempre frequente questo aspetto, ma molto, molto spesso sì. La donna narcisista dà importanza ai ruoli sociali sia a livello di prestigio – potrà far finta di disinteressarsi alle etichette ma SONO CAZZATE, perchè sempre se ne interessa e ne viene influenzata -, sia a livello di utilità della mansione. Avere un amico medico significa per lei avere una ciambella di salvataggio per la vita, e avrà premura di tenerselo sempre caro cercando di mantenere sempre con lui la maschera della brava persona, la maschera della brava donna e brava professionista, permettendosi di chiedergli (in base al livello di “amicizia”) la qualunque, alla prima febbre alta, chiedendogli pareri medici, e mantenendo questo rapporto di comodità celato da amicizia sincera, con regali, per esempio quando l’amico medico la aiuta in delle situazioni mediche particolari. Dispenserà regali, love bombing “amicali” ciclici senza elargire mai svalutazioni o scarti, ma solo standby pratici di vita, dispenserà sorrisi, infinite parole di gratitudine, e si offrirà ad altrettanti favori per, in parte sdebitarsi, in parte per mantenere per sempre questo rifornitore di approvvigionamento narcisistico pratico (medico) per sempre fino alla vecchiaia. Ciò può avvenire, come accennavo, anche con amici avvocati, i quali sono importanti come difesa in ogni caso più o meno estremo, ma anche con amici che lavorano in comune per rogne burocratiche, o con amici che hanno la casa in Costa Smeralda e sarebbero malleabili e disposti ad ospitare la donna narcisista, oppure con amici della propria città o paese di origine se la donna narcisista si è trasferita altrove, di modo che lei, se mai dovesse tornare a vivere nel suo luogo d’origine non è isolata e userebbe queste cavie appese per avere qualcuno che continui a darle attenzioni basiche. Insomma, utilità pratiche. Di ogni tipo. La donna narcisista SI FA I SUOI CALCOLI. Così come se li fa sempre anche il narcisista uomo. Nessuna relazione è tenuta appesa per caso. Se una relazione non serve, non viene tenuta in piedi, e come saprai, il narcisista non si fa problemi a silurare relazioni su relazioni di ogni tipo, quando disinteressato. Se un’amicizia viene mantenuta, CHIEDITI IL PERCHE’, E QUALI VANTAGGI IL/LA NARCISISTA POTREBBE TRARNE. VANTAGGI DI OGNI GENERE. E non avere limiti alla fantasia. Il/la narcisista non hanno limiti nel ragionare su dove e come racimolare approvvigionamenti di plurimo contenuto. Non avere limiti alla fantasia, e limiti AL RITEGNO. Loro il ritegno non ce l’hanno. E non sono in grado di provarlo.
  • Si presta ad essere scimmia volante di narcisisti uomini che lei ammira e considera, per qualche elemento, superiori alla media e quindi con i quali fare comunella. Attraverso la considerazione del narcisista, la donna narcisista/scimmia volante gonfia il suo ego, e quindi continua la sua opera di ascolto e supporto verso di lui. Ho già discusso a lungo sul ruolo delle scimmie volanti – e ti lascio qui di seguito il link di uno degli articoli in cui tratto l’argomento LE SCIMMIE VOLANTI: tutto ciò che c’è da sapere – Le voci di Eco -ma ne discutevo sempre dal punto di vista di come il narcisista usa loro, non il contrario. Guardando il rapporto narcisista-scimmia volante dal punto di vista di quest’ultima, la scimmia volante donna fa un carino enorme di approvvigionamento narcisistico attraverso la (finta e portatrice di illusione) ammirazione che il narcisista fa finta di provare nei confronti della scimmia volante. Il narcisista non prova stima, o interesse umano, o bene, per l'”amica” scimmia volante, ma la usa semplicemente, e per usarla e renderla efficace in tutte le sue azioni (campagne diffamatorie contro ex, eccetera) DEVE ILLUDERLA. Deve illuderla che per lui lei sia una donna eccezionale, la migliore amica che lui abbia, con uno spessore umano invidiabile, con una sicurezza in se stessa che lui mai aveva incontrato in nessuna, con la finzione di dirle che lui sa che può confidarsi con lei perchè di lei si fida ciecamente e lei è l’unica che gli dà consigli preziosi. CAZZATE. Solo cazzate. Ma, dal lato suo, la donna narcisista, che pensa di esser stata scelta da vossignorìa narcisista, gongola del suo essere così meravigliosa dall’esser stata scelta da lui come migliore amica e si presta in ogni modo, anche modificando le sue parole e i suoi punti di vista su ogni cosa, per compiacere il narcisista e tenersi stretta, con unghie e denti, questa posizione prestigiosissima e goduriosissima di prescelta nella cerchia solenne di sua maestà narcisista di questa grande pippa. Nell’articolo sull’identikit delle scimmie volante, ho specificato che le scimmie volanti sono narcisiste. Sono narcisiste perchè funzionano con gli stessi meccanismi del narcisista che appoggiano. Ciò che pensa una donna narcisista quando ricopre il ruolo di scimmia volante del narcisista é: “tu, caro narcisista, mi dai importanza, mi noti, pensi che io sia il top del top, io mi crogiolo e ti sostengo perchè mi piace che tu, che sei uno degli esseri più ganzi e adorati da tutti, abbia questa considerazione di me e mi abbia scelta per essere una tua speciale seguace e complice. Io sarò sempre tua complice perchè mi piace sentirmi così. Mi sento meritante di essere desiderata in questo modo. Mi dai una scossa, un brivido, energia”. Non devo sottolinearti quanta insicurezza e povertà ci sia anche in dinamiche di questo tipo. Non devo sottolineartelo perchè anche solo specificarlo sarebbe riduttivo, talmente palese ed evidente sia la danza di seduzioni psicologiche spicciole di chi esiste solo perchè illusoriamente superiore, ed illusoriamente accettata da chi è vuoto e superficialmente apprezzato solo per la sua maschera fittizia, proprio come lei.
  • Solitamente cerca di raggiungere posizioni lavorative elevate, anche se non sempre riuscendoci. Le donne narcisiste, così come in generale tutte le personalità narcisistiche, non sanno guardare al contenuto, ma guardano alla facciata, poco importa cosa ci sia dentro. Molte donne narcisiste scelgono professioni che, a prescindere, vengono considerate come RISPETTABILI, altolocate, di quelle che quando dici di essere quella professionista, la gente risponde: “Oh! Ma davvero!”. Non è sempre così, ovviamente, ma frequenti professioni scelte da donne narcisiste sono: magistrato, avvocato, medico, manager di aziende di alta moda, attrice, influencer. Sono queste le donne che, portano a casa voti altissimi all’università, perchè bruciano non tanto dal piacere di specializzarsi in quello che hanno scelto di specializzarsi nella vita, ma per il fuoco della superiorità e del potere, di quando arriveranno a quel titolo e potranno vivere con quel muro separatore invisibile tra loro e il resto del mondo circostante e delle persone circostanti. Con professioni di questo tipo, le donne narcisiste sono in parte salve, e possono permettersi di sopravvivere ad una vita di superficiale prestigio e ruolo distinto, e possono permettersi di trattare le persone con distacco, finto perbenismo, e finta uguaglianza sociale. Con quel titolo, la donna narcisista sarà già di per sè su una piattaforma più alta rispetto agli altri, quindi potrà permettersi di non affannarsi tutta la vita per essere il top in tutto. Già una professione che la pone in alto, la salva dall’oblio del vuoto esistenziale. E questo fuoco, che non è altro che carburante mentale di approvvigionamento narcisistico, basta ad una donna narcisista per spaccarsi di esami difficili, poichè sempre ella avrà ficcata nella testa l’immagine futura del suo immenso potere e della sua accademicamente e professionalmente superiorità appiccicatole, come un’etichetta salvavita. Ma se poi, la donna, dopo dieci anni, o venti anni, dovesse rendersi conto di fare qualcosa che nel contenuto non le interessa e che il titolo non le basi, i problemi emergono eccome, con depressione, rabbia narcisistica, e aumento delle manipolazioni e svalutazioni degli altri. Esempio: la donna narcisista è quella donna che dice di avere come sogno quello di lavorare in un’azienda di alta moda, che quello è stato sempre il più grande sogno, studia ciò che deve studiare per arrivare lì, scrive sui social di essere entrata in quell’azienda così venerata e ben vista da tutti, pubblica foto del suo girovagare tra stand e vetrine di lustrini tra gli occhi di tutti i suoi seguaci social che la invidiano, e si ritrova a provare schifo per ciò che fa. Con quale motivazione profonda questa donna aveva scelto la sua professione? Per la facciata, per l’IDEA di girare in mezzo ad abiti di alta moda, e sfilate con i maggiori stilisti, pronta a sfoggiare vestiti scollati, tra cene di ostriche e champagne e a fare storie nelle migliori sale delle capitali europee e non. Sì, ma la sostanza? La donna narcisista spesso cade in depressione ad una certa età perchè prende scelte basate sul suo disturbo che parla. Sull’immagine, e non sul concreto. E quindi, spesso, l’unica soluzione che le rimane è di tenersi attaccata la superficie, continuando a pubblicare storie di lustrini. Così come la donna medico si rende conto che non le piace il suo lavoro e o smette gli studi non arrivando alla laurea, o sceglie una specializzazione “facile” e corta, per tirare a campare quel quanto basta per guadagnare, o sceglie una specializzazione che gli permetta ancora di più di affinare la maschera narcisistica, farle vivere una vita narcisistica, e farle guadagnare soldi, tipo la chirurgia plastica . Nora bene: non sto minimizzando queste professioni, sto analizzando come donne narcisistiche considerano certe professioni e con quali criteri sbagliati scelgono la propria strada nella vita.
  • Ha una cattiveria infima e premeditante SCONVOLGENTE. Questo punto non posso non scriverlo. Potrà sembrare un concetto evanescente, ma devo, per forza di cose, menzionarlo. La cattiveria della donna narcisista è sconvolgente in quanto, pressochè sempre, le sue intenzioni sono maligne, perverse, talvolta anche più del narcisista uomo, in quanto, nonostante io abbia già specificato che il disturbo narcisistico sia lo stesso nell’uomo e nella donna e le dinamiche siano le stesse, la donna, a differenza dell’uomo, ha ancora più capacità ed arguzia nel PIANIFICARE situazioni, nello sviluppare L’INTUITO, nel captare le situazioni in cui sfoggiare, prosciugare, distruggere. Tutte le caratteristiche innate – che se usate bene sono sacre – di cui la donna è dotata per natura, in casi di manipolazione e demolizione psicologica giocano un ruolo altrettanto importante, ma in maniera, invece, distruttiva. L’intuizione perspicace è usata per captare le situazioni e le persone con cui sopraelevarsi e manipolare; oppure la sensibilità infima di capire i punti deboli delle persone è usata per “conficcare il pugnale” proprio lì dentro, con parole manipolanti, triangolazioni e via dicendo; la capacità di seduzione – tipica delle donne narcisiste -, è usata per abbindolare uomini che credono ancora nell’amore e che pensano di essere amati. Le doti perspicaci dell’intuito femminile, per natura sviluppato nelle donne, sono usate in maniera svalutante e demolitrice a livello psicologico. E i risultati sanno essere catastrofici. Una donna narcisista non ha limiti, e si trincera dietro quello che dovrebbe essere il suo “gentil sesso”, e il rispetto che lei, in quanto donna dovrebbe ricevere (non dandone), e trincerandosi dietro il garbo dei modi, e il vittimismo, e il controllo creato con il bilancino, e la professione di tutto rispetto, e l’animo magnanimo che mostra, pur essendone priva. E’ NECESSARIO COMINCIARE A SAPER RICONOSCERE UNA DONNA NARCISISTA PER NON SUBERNE GLI ABUSI PSICOLOGICI DEVASTANTI.

Se, in qualche tua conoscenza, o amicizia, o partner ed ex partner riconosci esserci una figura simile, il mio consiglio più sincero è di allontanarla o, ancor meglio, allontanarti. Rari, per non dire unici, sono i casi in cui narcisiste patologiche NON ARRECHINO DOLORE AL PROSSIMO e già è un’ enorme fortuna riconoscerle. Riconoscere una narcisista patologica è un’impresa difficilissima, e spesso solamente i partners ed ex partners della donna rimangono i soli ad essere andati a fondo nel toccare la sua malignità. La narcisista patologica ha una capacità fuori dalla norma di apparire ciò che dentro non è, ed anzi, di prendere quegli elementi narcisisti patologici e renderli accattivanti e manipolanti, come lo charme, l’egocentrismo, che spesso vengono scambiati dalla maggior parte delle persone come carisma e forza. Quante volte una donna narcisista è stata chiamata con l’appellativo di “donna forte”, quando in realtà è solo una donna priva di scrupoli e di coscienza! Spesso la frustrazione di aver avuto a che fare con la malignità di una donna simile, e non essere creduti, è quasi peggio degli abusi psicologici da lei subìti. MA A TE NON DEVE IMPORTARE. Ciò che ti deve importare è, dopo aver avuto la bravura e la sensibilità di capire quali donne che ti circondano hanno la probabilità, o certezza, di esserlo, RISPàRMIATI ALTRO TEMPO per non darlo in pasto agli sfruttamenti. Le donne narcisista sfruttano, sfruttano e sfruttano! Per loro, non esiste null’altro che loro stesse. Null’altro! E il loro potere risiede solo in chi demoliscono, in chi dice loro “quanto sei bella”, “sei la migliore”, “vorrei essere come te”, “dove la trovo un’altra come te”, “quando arrivi tu, tutti rimangono a bocca aperta”. Per ogni frase del genere, c’è una donna narcisista che si gonfia e riesce a sopravvivere. Tu smettila di farlo! Se sei un uomo, smettila di dare ulteriori attenzioni a lei, e regali, e perdoni. Se sei una donna, smettila di ascoltare i suoi infiniti sfoghi, e di accompagnarla a provare i vestiti e fare la sua stampella, e di avere un’opinione di lei “superiore” a quella che hai di te e da prendere come esempio. E’ SOLO TUTTA PREVARICAZIONE. E’ solo l’illusione che loro narcisiste danno agli altri dell’essere, voi tutti, INFERIORI A LEI. Ricorda: nel mondo, nell’universo, non esiste nessuno di superiore a nessun altro, e men che meno nessuno di inferiore a nessun altro. Diceva bene Totò, con “A livella”: quando siamo morti siamo tutti uguali. Ed io aggiungo: quando nasciamo siamo tutti uguali. Respiriamo tutti allo stesso modo. Tutti facciamo pipì. Tutti facciamo la cacca. Tutti più o meno abbiamo un naso, e degli occhi, e i mignoli, e una madre, e un cervello (biologico). Insomma, tutti siamo esseri umani: non è di certo una persona farlocca, gonfia di ego, e semmai imbellettata, ad essere superiore di qualcun altro. Semmai è solo una persona vuota, che, per coltivare se stessa, non si prende cura del suo vuoto esistenziale ma lo copre con una finta sicurezza in se stessa e servitù psicologica di tutte le persone che sfrutta per coprire, con le LORO emozioni e reazioni – positive e negative -(cioè approvvigionamento narcisistico), il suo stesso vuoto, il suo cratere, il suo oblio esistenziale.

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