ARTICOLO – COME TUTTI GLI ARTICOLI DI QUESTO BLOG – RIVOLTO A VITTIME DONNE E VITTIME UOMINI, MA PER COMODITA’ GRAMMATICALE ED INCIDENZA, USERO’ IL MASCHILE PER IL NARCISISTA ED IL FEMMINILE PER LA VITTIMA. 

Ci sarà un motivo se sia così difficile lasciare un partner narcisista, seppur arrechi dolore, angoscia, altalene scombussolanti, mortificazione, e costante infelicità. Molte donne – ed ovviamente uomini, nel caso di narcisiste donne -, intelligenti, brillanti, amabili, nonostante la presa di coscienza dell’infelicità, non riescono comunque a recidere la relazione, e preferiscono sguazzare nella melma appiccicosa di non libertà e depressione. Il motivo non è solo uno, ma sono molti, e proverò qui di seguito ad elencarli per punti, di modo da essere più chiara possibile e non dispersiva.

  • Paura di pentirsi di aver lasciato la sua MASCHERA, quella che tutti coloro che non lo conoscono bene vedono. Nonostante tu sia venuta a conoscenza della natura marcia del narcisista e del vuoto che si nasconde dietro alla facciata impeccabile dell’immagine che il narcisista vuole dare di se stesso, non ti basta sapere che lasciandolo lasceresti tutto quel marcio, perchè sono molti coloro che vedono la maschera per la quale avevi perso la testa tu. E’ come se la tua mente credesse ancora in parte alla maschera, ed avesse paura che a lungo andare la maschera avrà sempre la meglio e tu sarai solo una povera donna piena di valori che non è riuscita a tenere botta a questa relazione tumultuosa e difficile ed ha dovuto “rinunciare”, stremata dai soprusi. Fidati, RINUNCIARE è l’atto d’amore più grande che tu possa fare a te stessa, perchè solo così la tua anima limpida e la tua personalità pura potranno svettare fino a disintegrare ogni forma di maschere e splendere – se proprio vogliamo fare paragoni con il narcisista, visto che, se ti trovi in una relazione con un narcisista, so bene tu viva una costante sfida e costanti paragoni -. Ecco, pensa che se tu ritrovi te stessa, non avrai bisogno di avere valore perchè al fianco di una maschera efficace, perchè sarai tu una persona – e non personaggio – magnifico e catalizzante.
  • Paura di lasciare la libertà ad un’altra donna di rivivere tutto il ciclo con lui, specialmente il love bombing, e tutti quei picchi emotivi fortissimi di cui si sente protagonista lei. Di cui ti senti protagonista tu. Hai paura di pentirti di dare campo aperto ad altre donne di diventare fonti primarie perchè ciò significa che dovresti accettare il fatto che ci potrebbe essere un’altra donna che viva l’importanza che il narcisista aveva dato a te nel love bombing, le attenzioni stellari, il sesso stellare, le parole stellari, e questo potrebbe farti morire anche solo al pensiero. Non puoi permettere questo, anche se, lasciamelo dire, non è detto che un narcisista, quando è con te, non abbia fonti altrettanto succulenti, seppur non propriamente primarie, ecco.
  • Paura di lasciare la libertà che si crei per lui un’altra FONTE PRIMARIA. Si ricollega un po’ al punto precedente ma l’ottica, in questo caso, è riferita al narcisista. Hai paura a consegnare il narcisista ad un altra fonte primaria che gli faccia perdere la testa sul momento e su cui riservare tutte le sue energie – prima positive, poi negative -. Cioè, hai paura che il narcisista consideri un’altra donna la donna indispensabile da risucchiare come lo eri sempre stata tu, soprattutto nel love bombing. Una ipotetica prossima fonte primaria sarebbe ciò che prima eri te, l’eletta, la grande immolata che, seppur ancora non consapevole degli abusi futuri, ricoprirà sempre quel ruolo innalzato di donna valida, forte, servizievole, empatica, che non sarà come tutte le altre fonti secondarie/terziarie tipo trombamiche, pseudoex, frequentazioni virtuali. Un’altra fonte primaria per il narcisista sarebbe un colpo troppo potente tale che la partner vigente rischi di infliggerselo.
  • Paura che un’ipotetica donna che lui incontri sia una donna splendente come lo eri tu prima di incontrare il narcisista. Hai paura di confrontarti con la parte bella di te che LUI, il narcisista, ti ha oscurato ed annerito con le costanti gocce di manipolazione, svalutazione e dipendenza, perchè sai che la prossima ipotetica fonte primaria che il narcisista sceglierebbe avrebbe tutte le caratteristiche che lui aveva trovato e selezionato in te agli inizi, appena ti aveva incontrato, quindi la leggerezza, la fiducia oltre misura in lui, la gioia, la spensieratezza, tutte qualità che si sono corrose NON PER COLPA TUA IN SE’, ma per il continuare ad assecondare il corso nocivo della relazione, per paura, appunto, di interromperla ogni volta che sentivi che ti stavi snaturando e SPEGNENDO.
  • Paura che lui finalmente cambi e non essere stata sufficientemente “tenace” dall’essere rimasta per ottenere questo tanto sperato cambiamento, miglioramento, guarigione. E magari vederlo “guarito” con un’altra, e mangiarsi le mani per l’aver fatto, quel giorno lontano (si spera) no contact ed ora non poterlo riavere più, come tanto lo si aveva immaginato guarito. Ecco, tu pensa che hai applicato il no contact PER TE STESSA, in un momento in cui evidentemente era imprescindibile, quindi sotto abusi psicologici, manipolazione, dipendenza, e tu pensa che E’ MOLTO, MOLTO, MOLTO DIFFICILE CHE UN NARCISISTA CAMBI, perchè cambiare significa farsi curare con una psicoterapia, ed il narcisista NON VEDE IL SUO PROBLEMA, non lo riconosce, lo rifugge e non accetta di essere aiutato, QUINDI, se mai tu lo vedessi un giorno, splendente, sorridente, tronfio e finalmente “buono” con la sua nuova fiamma, stai vedendo una suo ennesima maschera, quella che aveva indossato anche con te ai tempi del love bombing e che ora (quel giorno ipotetico futuro) servirà alla nuova fiamma per cuocerla a puntino e alla ex (tu) per farle mangiare il fegato dal senso di colpa e dal pentimento di aver applicato il no contact. Sii lucida, sempre, all’infinito, con un narcisista.
  • Paura di essere “dimenticata” come sua compagna, nelle persone che si frequentavano in comune, nei racconti e nelle circostanze limitrofe della donna e del narcisista. Come se voi foste stati sempre “una cosa sola”, come se tu esistessi sempre in funzione dello stare con lui, e il solo pensiero che un’altra donna, splendente come eri te, possa ricoprire questo ruolo, ti potrebbe uccidere. Anche per la donna, il narcisista, prima o poi, inizia a diventare un possesso, e spesso ciò che la tiene legata a lui è quel marcare il territorio infinito e svilente, con il ruolo di fonte primaria che, se chiude un occhio ed anche due, deve sopravvivere a tutte le mancanze e a tutte le altre situazioni più o meno chiare di altre donne che il narcisista porta avanti (che il narcisista SEMPRE porta avanti!). Questo è l’aspetto narcisistico della partner empatica, ovvero quel rimanere a tutti i costi pur di mantenere quel ruolo di “eletta” agli occhi di tutti ed anche agli occhi di se stessa, come pegno del suo dare costantemente tanto amore. Spesso solo questo è il pegno, quando arriva a mancare tutto il resto, quando manca l’affettuosità, la reciprocità, il sesso, la fedeltà, il rispetto, ma nell’oblio di donne che abbrutiscono la loro vita individuale e le loro passioni per una relazione tossica, anche solo questo pegno di posizione di prescelta da parte di uomini forti, istrionici (che noi ora sappiamo esser “tutto fumo e niente arrosto”), sa essere una sufficiente, e ahimè deprimente, fiammella che arde e che fa andare avanti la donna nel subire tutto il resto delle mancanze.
  • Paura di non trovare più nessun altro così brillante, così profondo, complesso, che sa scombussolare la propria anima. Ogni uomo che si vede, che si guarda, che si osserva, dopo aver incontrato un narcisista ed aver vissuto una relazione con un narcisista, risulta sempre grigio, insipido, banale, a confronto della MASCHERA che il narcisista indossa. Perchè dietro alla maschera, ormai sai anche tu esserci il vuoto più totale. Quando si ha questa sensazione, ricorda che NON E’ LA TUA ANIMA CHE PARLA, ma LA MANIPOLAZIONE CHE TI E’ STATA FATTA PER VEDERE IL NARCISISTA COME E’ LA SUA MASCHERA. Se cominciassi/ricominciassi a valutare le persone per il cuore profondo che hanno, per l’anima che hanno e per il bene sincero che ti donano, quasi tutti gli uomini del mondo sarebbero migliori del tuo narcisista, perchè sanno DARE, sanno AMARE, sanno essere UMANI, tutte doti di cui il narcisista DEFICE TOTALMENTE.
  • Paura di rimanere sola, e non trovare mai più qualcuno che “apprezzi” ciò che la donna è, così come – INIZIALMENTE – aveva fatto il narcisista. Spesso il narcisista sceglie donne meravigliose che, per ragioni inconcepibili, non sono mai state un gran che desiderate dagli uomini, forse per la loro purezza, non maliziosità, non necessità di piacere, ma piuttosto di ESSERE. Quando una donna empatica di questo calibro finalmente viene apprezzata, scelta, CAPITA nel suo essere pura, investe l’uomo in questione di un ruolo salvifico, speciale, di assoluta intelligenza emotiva e sensibilità, al punto di pensare che lui abbia il MERITO di esser stato l’unico ad avere la profondità di capire il suo animo nobile e di accettarla così com’è. In realtà, questa capacità di capire e riconoscere così a fondo l’animo puro, il narcisista ce l’ha sovrasviluppata per MANIPOLARE, e tutto quel bello che ha visto in te è vero che l’hai visto, e riconosciuto, ed individuato, ma solo per ARRAFFARSELO TUTTO prosciugandolo a te. E qui non c’è nulla che sia paragonabile ad un merito. Se davvero tu dovessi rimanere sola, senza un uomo (non valido), senza amici se lui ti ha isolato, pensa sempre che una donna che ricomincia a lottare per la sua realizzazione, giorno dopo giorno si sa riempire da sola, sa bastarsi da sola, sa non sentirsi da sola pur essendo sola, e pensa sempre anche che non è mai troppo tardi per conoscere nuove persone, per rimettersi in gioco, e non con le modalità di selezione delle persone che adottavi nel passato, ma con criteri di valutazione più veri, più di sostanza, ed allora avrai una vita piena di te e di quello che piace coltivare a te per la tua vita e piena di persone, magari poche, ma di valore, e con quelle non ti sentirai mai, mai, mai sola.
  • Paura di rimettere le “mani in pasta” nella propria vita. Ovvero, paura di cominciare a pensare di nuovo, una volta per tutte, alle proprie priorità, totalmente sganciate dalla onnipresenza mentale del narcisista in ogni azione e decisione che in passato si portava avanti. Banalmente, paura di ricominciare a pensare solo per se stessa, o non per due, come sempre si arriva a fare quando si è con un partner abusante. Quando si sta per più o meno tempo all’interno di una relazione abusante, la mente automaticamente comincia, gradualmente, a pensare per due, ma in maniera non sana. Cioè, comincia a mettere le esigenze dell’altro alla pari, e spesso davanti, alle esigenze della propria persona; comincia ad essere influenzata dal giudizio dell’altra persona circa le proprie azioni e decisioni, quindi automaticamente si abituerà ad agire secondo come l’ALTRA persona desidera; comincia a dimenticare cosa le piace fare e cosa realmente voglia fare per se stessa. Questa modalità di “perdita di se stessi” è un po’un cuscinetto dove tu ti sarai adagiata tante volte, spesso proprio per non pensarci a te stessa, e l’idea di riprendere davvero in mano le redini della tua vita senza pensare a seconde persone nel mezzo, ti terrorizza, ti porrebbe davanti il fatto che tu ti sei persa davvero. Perchè in una relazione con un narcisista ci si perde SEMPRE. Pensa però che c’è stato un momento nella tua vita in cui lui non c’era, e pensa che tu puoi sopravviverci senza, anzi, con lui semmai sopravvivi ( e male), ma senza di lui puoi vivere secondo come tu sei. Ritrovarsi è difficile, ma nient’altro dà una soddisfazione simile, quindi non avere paura, e parti dalle piccolissime cose. Parti da qualcosa che ti piace, che hai accantonato, e NON SENTIRTI IN COLPA, perchè fare qualcosa di bello per te NON TOGLIE TEMPO AL TUO NARCISISTA, ma
  • Paura di pentirsi di aver perso anche quelle ultime briciole. Spesso nella testa di una donna c’è il pensiero che “meglio di niente”, e questo pensiero è incredibilmente deleterio e distruttivo, perchè abitua alle poche briciole che il narcisista ha addomesticato a ricevere e perchè, soprattutto, porta la donna a modificare il suo comportamento, il quale si SILENZIA inesorabilmente pur di farsi bastare queste briciole. Per briciole intendo diradamento graduale delle attenzioni, quindi, ad esempio, risposte a messaggini dopo due giorni, che i primi tempi della relazione potevano essere assurdi, mentre dopo anni diventano la normalità e la donna è “addomesticata” a farseli andare bene e a prenderli come la normalità, sesso due volte al mese se va bene, e via dicendo. Tutto, dunque, pur di non perdere neanche quelle bricioline, come una formichina che si sazia così. Peccato che tu non sei una formichina ma una donna (o uomo), cazzo! Ecco, nella mente di una partner a cui sfiora l’idea di lasciare il narcisista, balena questo pensiero: “se poi mi pento di aver rinunciato anche a questo? Almeno questo è già qualcosa. Se invece tronco tutto, non mi arriverà neanche più quel messaggino ogni tanto. Quel messaggino che mi fa sentire così viva”. ECCO, facciamo che tu possa sentirti viva in altro modo e con le tue stesse gambe, senza dipendere da nessun insignificante messaggino!
  • Paura di rompere un quadro che all’esterno sembra perfetto, soprattutto quando con il narcisista si è creata una famiglia e quindi ci sono dei figli di mezzo. Anche in questo caso ci sono sgoccioli del narcisismo della vittima empatica quando si crogiola nella finzione a cui il narcisista l’ha abituata, ovvero quella finzione dolce di colei che spera che quello splendore di famiglia serena che si vede dall’esterno combaci con la serenità che invece manca all’interno. E’ una speranza, una delle tante, che la donna ha nel cercare di raggiungere faticosamente una quiete interna così come appare all’esterno. Rompere questa illusione è doloroso così come vivere la disillusione di rendersi conto che la quotidianità è difficile, agitata, complicata. L’illusione è meglio, perchè dà la carica di pensare sempre “va tutto bene, siamo una bella famiglia, i problemi li hanno tutte le famiglie, è nella normalità delle cose, e io sono la donna di casa, colei che deve fare sempre il collante, colei che deve comprendere tutti, colei che deve perdonare il proprio uomo e mantenere l’integrità della famiglia stessa”, quando in realtà, con un narcisista come partner, i problemi sono di ben altra natura e gravità rispetto ai problemi più o meno importanti di nuclei familiari sani. L’unico modo per mantenere sani i tuoi figli, in quanto persone che crescano con valori saldi, senza falsità, senza facciate sociali, e senza modelli manipolatori, è METTERE IN SALVO I FIGLI DALLE INFLUENZE DEL GENITORE MANIPOLANTE, e cominciare ad accettare la finzione di una famiglia tenuta in piedi contro natura, contro voglia, senza serenità vera, e – passami il concetto forte, ma ahimè verissimo – senza amore.
  • Paura che lui diventi violento. Violento ancora di più psicologicamente, violento fisicamente, violento con le sue tecniche manipolatorie, come una triangolazione palese con un’altra donna per far capitolare la partner nel senso di colpa e nel desiderio di tornare dal narcisista, violento con azioni persecutorie tipo stalking. Ci sono gradi e gradi di disturbo patologico di narcisismo, e ci sono tipi e tipi di narcisisti. C’è il narcisista che diventa paranoico ed ossessionato, c’è il narcisista che poco dopo si annoia e cerca altre prede che forse ha in caldo per evenienza, quindi, insomma, le situazioni a riguardo possono variare tantissimo in base al contesto, al momento, e alla persona, MA, in ogni caso, NESSUNA PAURA DI QUESTO TIPO DEVE FRENARE UNA DONNA DAL ROMPERE I RAPPORTI CON UNA PERSONA ABUSANTE. Sennò si finisce per cadere vittime di quello che altro non è che un RICATTO PSICOLOGICO che impedisce la liberazione. Poi, se qualcuno dei casi che ho sopracitato dovessero – speriamo sempre di no – accadere, ci sono istituzioni, sportelli, e supporti di ogni tipo a riguardo. Dai quali non si deve mai SOTTRARSI dal rivolgersi.

Le paure sono umane, ma impediscono il raggiungimento della felicità. Non saprai mai cosa c’è dietro alla paura, fino a che non la prendi di petto, la analizzi, capisci qual è quella che più di ogni altra ti paralizza, e frughi, piano, piano, oltre alla sua barriera. Oltre alla barriera delle paure c’è un senso di benessere profondo, che neanche una notte di appagante sesso con il narcisista potresti mai raggiungere; oltre alla barriera delle paure c’è la realizzazione personale, che non darà mai la gioia di quel messaggio che aspettavi dopo due giorni che ti aveva letto senza rispondere; oltre alla barriera della natura c’è la verità, quella che usavi come criterio per ogni analisi che facevi, prima di incontrare il narcisista, e che ora è silenziata dal terrore che hai di perderlo e dal conseguente chiudere occhi e orecchie ed andando avanti come uno struzzo, con la testa sottoterra; oltre alla barriera delle paure c’è l’attirare persone di valore, e per valore intendo valore morale, empatia, condivisione di dolori e gioie, senza tornaconti, con il solo interesse al bene altrui, e finchè rimarrai intrappolata nella paura di perdere un partner tossico, ogni porta che aspetta solo di far entrare persone di valore rimarrà chiusa, perchè anche tu sarai chiusa, alla ricerca solo di quei picchi di dose di droga vacua e senza significato di vita.

SMETTI DI CREDERE ALLA MASCHERA. Forse sarai l’unica ad averla riconosciuta quella maschera mortifera, o forse sarete proprio in pochi, ma tu CI CREDI, e non soffocare ciò che di brutto hai conosciuto, ciò che di brutto hai visto ed esci da una persona simile. CREDI A TE. E ricorda sempre che, per quanto le maschere attirino, la verità vince sempre, alla lunga, e le maschere non rimangono indossate in eterno. Prima o poi cadono, SEMPRE. E, a tal proposito, nessuna frase migliore può racchiudere questo concetto, se non quella pronunciata da Abraham Lincoln:

“Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre”.

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