C’è fin troppo spesso il pregiudizio comune che i narcisisti siano bramosi di ricchezze materiali, e di sfoggiare capi firmati, e di sfoggiare auto di lusso, e superattici in centro città, e amicizie influenti di alti ranghi della società, e vite agiate di vacanze in Costa Smeralda, e pacchetti di quotidiani costosi massaggi, e weekend sullo yacht.

NULLA DI PIU’ SBAGLIATO.

Spesso è così. E’ vero. Cioè molti narcisisti sono attaccati alla propria immagine di persona altolocata, che ostenta uno status benestante, o che lo fa anche solo trapelare, per esempio attraverso una professione prestigiosa, senza necessariamente ostentare capi con la CK di Calvin Klein schiaffata ovunque, a mo’ di radical chic impaccato di soldi che, per essere, che so, magistrato o cardiologo, ha già diritto a sentirti superiore, emanandolo con fare perbenista e spesso non sborone. Insomma, c’è il narcisista più overt che girerà col Porsche, e c’è il narcisista più covert che girerà con la C3, sereno del fatto che è un magistrato di fama locale o similari. Quindi, è vero che SPESSO E’ COSì. MA C’è UN MA. Perchè MOLTO PIU’ SPESSO NON E’ COSì. Specialmente per quanto riguarda i narcisisti covert, quelli nascosti, quelli molto, molto abilmente manipolatori, che si nascondono dietro facciate di uomini modesti ed ancelle squattrinate, quelli che hanno una condizione sociale media, quelli che hanno una condizione sociale medio-bassa, ma che non sono solo narcisisti cosiddetti “primari” (per prendere la definizione dello studioso H.G Tudor), ovvero quei narcisisti rabbiosi, piuttosto ignoranti, di impeto, MA anzi che sono proprio narcisisti intelligenti, minuziosi nel creare manipolazioni, astuti, e che si camufferanno, con grandissima capacità, dietro a facciate di persone umili, modeste, sensibili, per nulla attaccate ai soldi, alla ricerca di valori veri, alla ricerca di dare un profondo senso alla loro vita, con semplicità, delicatezza, e amore per le piccole cose. CAZZATE.

Per capire bene ciò, bisogna partire da un assunto molto basilare: i narcisisti ricercano AMMIRAZIONE, INVIDIA che tutti provino per loro, e vogliono ESSERE VISTI COME SPECIALI. Spesso essere una persona ricca corrisponde all’ “omologarsi alle tante persone ricche”, come appunto ce ne sono tante e le quali spessisse volte vengono considerate come superficiali, a volte ridicole, stereotipate e non originali. Il narcisista questo lo sa, o meglio lo vede, lo intuisce. E’ per questo che mostrarsi una persona ricca non è così efficace in tale intento, QUINDI i narcisisti più arguti, più manipolatori, e talvolta più covert, ripiegheranno proprio sulla PARACULAGGINE A TUTTI GLI EFFETTI di rendersi paladini DEL CONTRARIO, ovvero su ostentare cose come: la povertà, le famose “piccole cose”, da sbandierare sui social, tipo vacanze povere, Instagram Stories su un povero scoglio di una spiaggetta abbandonata con una bella frase d’effetto, serate di Natale a servire la cena ai barboni, escursioni con zaino in spalla decantando come si possa girare il mondo con cento euro in tasca (ed in questi ultimi anni Instagram NE E’ PIENO di soggetti del genere, che nella maggioranza dei casi portano un disturbo narcisistico e un disturbo antisociale). Ciò che racimola quindi sono sia “fan” poveri, sia “fan” ricchi: i fan poveri sono quelli senza arte nè parte, senza obiettivi, spesso senza lavoro, senza aver studiato o essersi formati, che vedranno nel narcisista “fiammiferaio” quello “cazzuto”, buono, valoroso d’animo che ama la vita odiando i costumi corrotti della ricchezza e dello sfarzo, e quindi ci si immedesimano e lo prendono da esempio, donando quindi, a palate, approvvigionamento narcisistico positivo al narcisista che si sentirà quello ammirato, preso a modello, pur non facendo sostanzialmente nulla di concreto nella sua vita; i fan ricchi invece sono quelli che il narcisista vuole racimolare puntando sull’approvvigionamento narcisistico negativo, ovvero sul generare in loro invidia, della serie “guarda io che devo studiare manuali su manuali per dare un esame universitario, e questo qui non fa un cazzo dalla mattina alla sera decantando valori di povertà che gli escono pure detti male”, oppure “guarda te se io devo lavorare dalla mattina alla sera per guadagnare e costruirmi una vita dignitosa e questo soggetto scrocca alle compagne ricche, ancora prende i soldi dai genitori, professa tutta questa sacralità e spiritualità dei viaggi da poveraccio e della vita da poveraccio che fa solo perchè effettivamente non ha voglia di lavorare come tutti gli esseri umani fanno”. In entrambi i casi, il narcisista tendenzialmente, buttando la rete della manipolazione, prende un po’ tutto, specialmente se, nell’una e nell’altra parte, gli individui NON SONO DEL TUTTO SODDISFATTI DI LORO STESSI E CONVINTI DI CIO’ CHE SIANO LE LORO VITE. Se c’è anche qualche minima fessura di insicurezza, la manipolazione, l’invidia indotta, attecchiscono, nel caso in cui ci sia una piena, anzi pienissima, sicurezza in se stessi, nel primo caso, i “fan” poveri penseranno “che bravo, se come dice è attento ai valori semplici, ad una vita modesta. Se gli piace così buon per lui, anche io la penso come lui. Tanti saluti”; nel secondo caso, i “fan” ricchi penseranno “sono contento per lui. Ognuno è contento in base a ciò che fa. Io sono contento nel lavorare duramente ogni giorno per avere la libertà di ottenere varie cose che voglio, e sono contento ogni giorno di dedicarmi tanto al mio amato lavoro. Se lui è contento così, buon per lui. Io probabilmente dopo un giorno e mezzo della sua vita non mi sentirei a posto con me stesso, non sarei sereno, avrei ansia, chi lo sa”.

FATE ATTENZIONE AGLI EGOCENTRICI CIARLATANI.

Non è importante ciò che decantano, tipo la bellezza del creato, dei tramonti, delle formichine e del sorriso ingenuo di un passante zoppo: è importante l’INTENZIONE dietro cui parlano ed agiscono. E l’intenzione con cui una persona affetta da disturbo narcisistico di personalità/o psicopatica e manipolatoria è IRRETIRE NUOVE VITTIME GENERICHE, IRRETIRE NUOVE POTENZIALI PARTNERS, IRRETIRE NUOVE SCIMMIE VOLANTI, AUMENTARE FOLLOWERS SUI SOCIAL, e quindi in sunto AUMENTARE IL SEGUITO DI ADEPTI E SEGUACI (seguaci non solo prettamente intesi come followers, ma seguaci intesi proprio come “pecore del pastore”) che fungano da ammiratori, spettatori, talvolta schiavi psicologici, della RECITA DI VITA CHE IL NARCISISTA METTE IN PIEDI PER NON MORIRE DEL SUO VUOTO PSICHICO ESISTENZIALE E DELLA SUA NON-INDIPENDENZA ENERGETICA.

Ahimè molti finti santoni sono narcisisti patologici, maligni e psicopatici, e spesso si arriva alla rivelazione del loro disturbo solo dopo che sono avvenute vicende di cronaca nera ormai quindi irrimediabili. Pensiamo a sette dove c’è il santone che crea gruppi di persone , anche socialmente illustri, totalmente soggiogate psicologicamente da lui, che poi lui sfrutta in vario modo (economico, sessuale, di attenzioni generiche), o pensiamo ai chiacchieroni con un ego ipertrofico che disquisiscono sui ricchi costumi della società da estirpare, e sulla falsità delle persone ricche, laureate e socialmente elevate. Fate attenzione.

Perchè spesso è messa in atto questa tecnica di vita di “predica alla san Francesco”? I motivi sono vari, e li scrivo qui di seguito per punti.

  • Il ciarlatano che adotta questa dinamica manipolatoria non è laureato, quindi cerca di dare un valore “positivo” a questa sua “mancanza”, affermando come disprezzi la laurea, come non gli serva, come sia una cosa da “gente comune” che non ha altro da creare niente di più geniale, innovativo ed unico come pensa lui di fare (BAH.). Nota bene: tutti i narcisisti non laureati soffrono TERRIBILMENTE questa condizione sociale di inferiorità, anche se SEMPRE lo negano. Lo negano decantando la vita da povero, da controtendente, da alternativo, e SE LA CANTANO E SE LA SUONANO per uscirne da superiori e da NON sconfitti.
  • Il ciarlatano che adotta questa dinamica manipolatoria è laureato ma si è stufato del suo lavoro ed ha acquisito tratti di personalità antisociali e gli si sono intensificati i tratti di disturbo narcisistico che ancora ha: non ha più voglia di lavorare – anche se ha una giovane età – , non ha voglia di sottostare anche a delle mine direttive altrui, non ha voglia di fare nulla di sostanziale, e si ripiega sul raccontino del “quando bisogna ritrovare se stessi è necessario mollare tutto, apprezzare le piccole cose e staccarsi dalle cose materiali, dai soldi, dal potere” (mai bugie così grosse, pronunciate o scritte da lui). Lo vedrai professare la filosofia del “mollo tutto e ritrovo me stesso”, oppure del “mollo tutto e mi godo la vita vera”, oppure “mollo tutto e vivo a pieno ogni secondo della mia esistenza come un buddhista convinto”. La vita vera non è questo. E soprattutto non è PROFESSARE questo da santone tibetano. La vita vera è saper danzare anche sotto la pioggia. Pioggia che, in una vita umana, SEMPRE C’E’. Bisogna saper danzare dietro ad una scrivania di un ufficio sapendo che a breve si tornerà a casa e si abbraccerà il proprio figlio, e sapendo che si sta lavorando per tirar su due soldi per comprare il divano che si è rotto. I narcisisti manipolatori MARCIANO SULLE FRUSTRAZIONI ALTRUI illudendo tutti che si può vivere di sola aria e infarcendo le sue FUGHE DA SE STESSO con frasi spirituali e sentite. Gandhi è un’altra cosa. Madre Teresa di Calcutta è un’altra cosa. Il Dalai Lama è un’altra cosa. Non sono narcisisti. E non sono ciarlatani.
  • Il ciarlatano SA che con le sue tecniche e ciò che professa intenerisce tantissime persone buone, empatiche, veramente dedite al prossimo e veramente disinteressate alla ricchezza materiale e SA che, mostrandosi così, conquista il cuore e l’interesse di tantissime persone del mondo e quasi, togliendo anche il quasi, tutte le donne del mondo, SPECIALMENTE QUELLE EMPATICHE, ingenue, moralmente integre, che esseri come loro sempre ricercano, come agnellini da sgozzare e di cui cibarsi energeticamente e in ogni altro modo – per approfondire l’identikit della vittima che i narcisisti ricercano ti lascio il link dell’articolo in cui ne tratto IDENTIKIT DELLA VITTIMA: chi sono le prescelte dei soggetti narcisisti/psicopatici – Le voci di Eco -.
  • Il ciarlatano non riesce a sostenere una vita lavorativa continuativa e sufficientemente remunerativa, quindi fa sembrare SCINTEMENTE agli altri che sia stato LUI a DECIDERE VOLUTAMENTE di condurre una vita economicamente modesta, lavorando poco, ma coltivando così tante cose semplici e “pure” – A DETTA SUA- , ovvero il nulla più cosmico nella realtà dei fatti. La verità è invece un’altra: chi usa questa tecnica non è che scelga di essere più scaltro degli altri che lavorano, o più puro d’animo di chi sgobba per guadagnare bene, o meno attaccato ai soldi di coloro che lavorano dieci ore al giorno per permettersi cose che gradiscono, MA E’ CHE NON E’ IN GRADO DI PORTARE AVANTI UN LAVORO. Cioè, la sua è un’incapacità, NON UN ESSERE MIGLIORE DEGLI ALTRI, più genuino, più di sostanza, meno frivolo, meno taccagno, anche se vuole dare a vedere tutto questo. Per fare questo, quindi, il narcisista ciarlatano svaluta sottilmente gli altri e, come sempre, LA RACCONTA A MODO SUO PER ESSERE VISTO COME QUELLO GENIALE, SANTO, DOLCE, PER NULLA ATTACCATO AI SOLDI E “DIVERSO DAGLI ALTRI”.
  • Il ciarlatano adotta -come molti narcisisti adottano – la filosofia del “minimo sforzo, massimo risultato”. E’ questa una tecnica diffusissima tra i narcisisti. Alcuni sono tendenti alla psicopatia e quindi li troverai ai vertici delle posizioni altolocate di lavoro, stakanovisti e dediti all'”arrivare”, mentre molti altri, prettamente narcisisti e talvolta antisociali, li vedrai cercare disperatamente mezzucci per divertirsi, non fare UN CAZZO, e trovare escamotage per guadagnare, diventare famosi o almeno riconosciuti dalla cerchia di persone che gli sono intorno, e fare una vita indisturbata e pseudo-realizzata agli occhi di chi li guarda e che dovrebbe venerarli, invidiarli e considerarli diversi dagli altri. Il narcisista non vuole faticare, ma vuole avere stuoli di persone che lo ammirano. Non vuole sgobbare con studio e lavoro, ed allora manipola lo sguardo altrui, dando un fittizio valore al suo non far nulla, al suo non saper fare nulla, al suo vivere a zonzo, al suo solito “ammirare quel bel tramonto, mica come voi che lavorate dietro ad una scrivania e vi perdete la vita vera”.

Ricorda sempre. Ai narcisisti non interessano i soldi: ai narcisisti interessano la fama, il potere, la superiorità, il controllo e l’influenza. Molti narcisisti ricercano i soldi perchè attraverso i soldi POSSONO OTTENERE I SOPRAELENCATI ELEMENTI CHE PIU’ DI OGNI ALTRO BRAMANO. Non è il denaro in per sè che interessa a un narcisista, ma è il denaro in quanto MEZZO per ottenere quegli scopi salvifici per le sue maschere di vanagloria, onnipotenza e “specialità”. Ecco perchè nei manipolatori che usano l'”effetto San Francesco” non c’è neppure bisogno dei soldi per sfoggiare qualcosa: LORO SFOGGIANO IL NON AVERE NIENTE E VOGLIONO RISPARMIARE ANCHE SU QUELLO. Vogliono risparmiare anche su quel minimo di fatica basilare per tirar su due spicci con cui, semmai, poi pavoneggiarsi. Si pavoneggiano con la povertà e i sermoni finto-filosofici (e in questo senso i social hanno aperto porte all’ignoranza più totale e alla fascinazione più totale) e abbindolano decine, e centinaia, e talvolta migliaia di persone, alcune buone e ingenue, alcune molto manipolabili, alcune stupide, alcune narcisiste che li bramano per essere come loro, CAZZEGGIANDO, MOSTRANDOSI con fare puritano e docile, e SPARANDO PERLE, ripeto FINTO-FILOSOFICHE, nel fulcro STERILI, ma molto EFFICACI per impressionare la gente.

Per questo è importante, in questa società odierna più che in altre passate, imparare a riconoscere chi è fake, chi è fasullo, chi vuole solo riempire le proprie tasche economiche e le proprie tasche vuote di approvvigionamento narcisistico. Il mondo attuale ne è pieno. Il mondo social ne è STRA-pieno. Il mondo dei mass media ne è pieno lo stesso. Ci hanno insegnato a guardare solo la copertina, a volte così tanto convincente, così ammaliante, così apparentemente sincera, così apparentemente PURA, ma nessuno ha intenzione di insegnarci a riconoscere gli impostori, i manipolatori, le reali intenzioni villane dietro a cotanta finta essenza che così veritiera e affascinante sembra da fuori. Ho avuto la possibilità di vivere h24 con uno svariato numero di influencer, e vedere la loro vita dal di dietro è al quanto sconcertante. Nulla, nulla e nulla di ciò che si vede fuori è coincidente con ciò che vive l’influencer dietro allo schermino, e soprattutto nulla è coincidente con lo stato d’animo che l’influencer mostra allo schermo del video e ai suoi seguaci. Anche per quanto riguarda alcuni influencer che non decantano ricchezza e sfarzo vale questo discorso. L’importante è apparire, che poi lo facciano con il rolex al polso o su una spiaggia deserta con una foglia di fico sul membro non è così rilevante. Il succo è lo stesso: obiettivo egoriferito di arraffare approvvigionamento narcisistico di ammirazione, di considerazione, di reazioni da parte della platea che guarda. E se oggi, ancor più di decenni fa, tanti individui simili riescono a trovare un posto nel mondo è perchè C’E’ UNA PLATEA CHE DECIDE DI ESSERE PLATEA, DI FARSI PIACERE QUESTA FASULLITA’ CHE NON RIESCE NEPPURE A RICONOSCERE, E LA BRAMA, E LA PRENDE A MODELLO, E LA INVIDIA. Proprio come un qualsiasi narcisista vuole che accada (l’innescare invidia negli altri è proprio un tratto tipico di chi è affetto da disturbo narcisistico di personalità).

Ora avete gli strumenti per aprire gli occhi e scegliere. Scegliere a chi credere, con chi stare, a chi dare il privilegio di avere la vostra presenza, il vostro amore, la vostra fiducia.