ARTICOLO – COME TUTTI GLI ARTICOLI DI QUESTO BLOG – RIVOLTO A VITTIME DONNE E VITTIME UOMINI, MA PER COMODITA’ GRAMMATICALE ED INCIDENZA, USERO’ IL MASCHILE PER IL NARCISISTA ED IL FEMMINILE PER LA VITTIMA. 

C’è chi potrebbe pensare: “l’apparenza inganna”, “non si può giudicare una persona dall’aspetto, dagli occhi, da una parte del suo corpo”. E’ spesso così, ma non sempre, perché in realtà lo sguardo non si riferisce solamente agli occhi, ma ha un non so che di legato all’espressione, alla modalità con cui osservare la realtà, al modo di interagire non verbalmente e di comunicare senza parlare, senza toccare, senza apparentemente fare nulla, ma in realtà facendo molto. Lo sguardo è un qualcosa di personale ed unico della persona. E’ un qualcosa che riflette come la persona è e come si approccia al mondo esterno come essa stessa (la persona) lo percepisce e come si pone ad esso. Lo sguardo è il biglietto da visita, è il passpartout. Può incenerire o far perdere la testa. Ed ha sempre qualcosa di estremamente vero all’interno, riguardante la persona che guarda ed osserva. Se si impara a riconoscere com’è lo sguardo di un soggetto narcisista (con tratti narcisistici o proprio con disturbo narcisistico diagnosticato), lo si evita, e si riconosceranno narcisisti patologici (e talvolta i più rari psicopatici) anche solo passando una manciata di tempo insieme, nella baraonda di non-reazioni visive dei suoi occhi alle emozioni che non riesce a captare e che il suo corpo non riesce ad assimilare. Come saprete da vari anni, prediligo molto le descrizioni per elenchi puntati, quindi anche in questo caso descriverò le caratteristiche peculiari dello sguardo di un individuo narcisista/manipolatore.

  • E’ uno sguardo controllante. E’ uno sguardo attento, che osserva le situazioni in cui si trova, le persone più manipolabili e quelle meno manipolabili da arginare. E’ uno sguardo che controlla se ci sono persone più invidiabili da svalutare e demolire, e che controlla se la preda di turno è sotto il suo pieno controllo o a rischio di allontanarsi. Se pensi per un attimo a personalità narcisistiche in gruppo, noterai come per dei momenti (più o meno lunghi, in base se sono overt o covert) staranno in silenzio e studieranno la situazione, che può essere una cena tra amici, un dopocena, o altro. Osserverà ognuno, per farsi sommariamente un’idea su come comportarsi per emergere, su come comportarsi per evitare pseudo attacchi alla propria magnificenza, anche minimi, che non sopporterebbe. Non c’è spontaneità. C’è controllo delle situazioni, delle persone, delle proprie prede. E lo sguardo è il perfetto specchio di tutto questo.
  • E’ uno sguardo che osserva in maniera distaccata la realtà. Un narcisista non vive le situazioni dal di dentro, ma le vive dal di fuori, giudicando, parlando tantissimo degli altri con fare superiore e distaccato. Anche lo sguardo è conforme a questo modo di (non) vivere la vita. Nella personalità di un narcisista, lui considera se stesso sempre “super partes”, esente da doveri, norme, regole, e soprattutto esente dal percepirsi allo stesso livello di tutti gli altri esseri umani del mondo. Vedrai dunque il narcisista osservare, da fuori della situazione in cui si trova, le persone che sono con lui, come un dio giudicante, annoiato o anche spesso divertito dagli esseri umani pieni di difetti e debolezze, non come lui, a cui invece tocca stare lì, in quella cena, in quel dopocena, con persone che analizza ad ogni parola che pronunciano, e verso le quali spara sentenze su che problemi abbiano, che insicurezze abbiano (ricordiamo che, talvolta, anche molte persone di professione psicologhe hanno marcatissimi tratti narcisistici, e con la scusa della laurea in psicologia o affini, si sentono in diritto di sparare, anche solo per la durata di una cena, non solo opinioni, ma proprio diagnosi, con lo stesso sguardo distaccato e pieno di diritti, in quanto professionisti).
  • E’ uno sguardo freddo. Anche quando ride, anche quando sorride, anche se si trova in un volto facciale apparentemente sorridente, non è uno sguardo spontaneo, ma uno sguardo invece che dentro non ha reazione emotiva diretta. Le persone umane hanno emozioni e, a seguito delle emozioni che provano, generano senza rendersene conto una reazione immediata a livello di sguardo, di movimento degli occhi. Guardano un film commovente? Ecco che gli occhi si inumidiscono da soli. Assistono ad una scena che ritengono inaccettabile? Gli occhi si tingono di rosso ed esplode la rabbia per quell’ingiustizia. I narcisisti non provano emozioni autentiche, ma solo protoemozioni legate all’acquisizione o la perdita dei loro approvvigionamenti narcisistici (es. sono contenti se conquistano una preda ambita, sono disperati se vedono una loro preda fuggire prima dello scarto da loro attuato): per il resto, per loro le emozioni NON ESISTONO, ma esistono solo emulazioni (=copie). Ecco perchè, SEMPRE, lo sguardo di un narcisista è FREDDO, glaciale, immobile. Quando non lo è, è perchè si muove sulla superficialità di quando prende o perde approvvigionamento narcisistico, ma per tutto il resto della normalità della sua vita, lo sguardo è fermo, talvolta assente.
  • E’ uno sguardo predatore. Immaginate situazioni intime che avete vissuto con il manipolatore o la manipolatrice con cui avete avuto a che fare. Immaginate, ad esempio, i lunghi baci tra voi. Com’era quello sguardo? Scommetto che fosse uno sguardo cacciatore, come quello di un lupo affamato che vuole nutrirsi della sua preda, che sa di essere in una posizione superiore ad essa e percepisce che senza di essa rimarrebbe incompleto, incapace di esistere a se stesso, affamato e voglioso. Un narcisista senza prede rischia la morte psichica. Ha bisogno di “mangiare” attenzioni, premure, cure, complimenti, e senza di esse non sopravvivrebbe e cadrebbe in un oblio di depressione e vuoto. Ecco perchè quando fa l’amore, quando bacia, quando abbraccia, spesso questa apparente voracità viene scambiata per passione: non è così. E’ ingurgitare cibo. E’ ingurgitare approvvigionamento narcisistico. E quando il narcisista (o la narcisista) vi fissava sensualmente durante i baci, o durante i rapporti, vedeva in voi una preda succulenta. Anche in questi casi, lo sguardo è inconfondibile. Se ci pensate a posteri, sicuramente vi renderete conto che non erano sguardi di affetto, di amore sano, di reciprocità, di calore. Ma erano sguardi glaciali di possesso.
  • E’ uno sguardo intimorito dagli “attacchi” delle persone buone e costantemente sulla difensiva. I narcisisti controllano perchè hanno paura degli esseri umani (che loro propriamente non sono, in quanto privi di emozioni reali e spontanee), e il loro sguardo riflette anche questo. Se ti trovi in sua presenza ad una cena, ad un pranzo, con altre persone (specialmente se conosciute da poco), noterai attimi di sguardi “guardinghi”, che ispezionano, che hanno PAURA delle persone empatiche che potrebbero smascherarlo, o ancor peggio fargli percepire che a loro manca tantissimo, tutto ciò che queste persone buone hanno, ovvero la spontaneità, l’empatia, lo stupore reale, la propensione sincera per gli altri e non la propensione per gli altri per apparire. Se un narcisista non si trova in una zona totalmente di comfort per lui (es in presenza di una scimmia volante o di una preda super collaudata, manipolata e inzerbinata), il suo sguardo trapela ansia, timore. Che ovviamente maschererà con timidezza/dolcezza/riservatezza/sboronaggine, in base a se covert o overt.
  • E’ uno sguardo che NON RAPPRESENTA LA DIRETTA CONSEGUENZA DELL’EMOZIONE CHE C’è DENTRO A QUELL’INDIVIDUO AVENTE QUELLO SGUARDO. E’ molto collegato ad uno dei punti precedenti, riguardante lo sguardo freddo, ma preferisco staccarlo perchè lo reputo essenziale. C’è avviene semplicemente perchè i narcisisti manipolatori e le narcisiste manipolatrici NON PROVANO EMOZIONI come gli esseri umani non vampirizzanti di energie, ma provano protoemozioni, emozioni superficialissime, legate prevalentemente solo alla rabbia, alla paura e all’ eccitazione e alla finta gioia di quando traggono approvvigionamento narcisistico (es. ottenimento di un titolo, conquista di una preda sentimentale, emozione nell’aver diffamato qualcuno di empatico e pericoloso per le sue maschere). Come può da uno sguardo trapelare un’emozione se l’emozione autentica non viene minimamente provata? E’ impossibile, e con un attento e costante esercizio di individuazione si può imparare a cogliere sempre di più la sfumatura tra sguardo di persona autentica e sguardo di vampiro energetico/narcisista/manipolatore. E’ difficile, sì è difficile, ma studiando, imparando a capire le persone, si può arrivare a trovare le chiavi per individuare le differenze, anche in quelle persone insospettabili, benvolute da tutti, ma che dentro invece hanno una radicata matrice di invidia, desiderio di svalutazione degli altri e irrisoluzione.

Bàsati sempre sulle sensazioni “di pancia” che provi in presenza di quella determinata persona. Valuta non con la testa ma con le sensazioni. Non credere alle parole che escono dalla bocca, ma cerca di percepire se c’è calore umano sincero nei suoi occhi. Cerca di capire empaticamente se c’è morbidezza umana o espressioni facciali artefatti, costruiti, volti a creare sorrisi carini e gentili, ma privi, dentro di vere emozioni corrispondenti a quell’espressione. E’ più difficile a dirsi che a farsi. Se ci si prende la mano, si arriva a comprendere in pochi secondi se una persona è piena di anima o se invece ne è totalmente priva e mente con gli occhi, con lo sguardo, con i finti sorrisi. Prendi per un attimo in esame la persona a cui indubbiamente stai pensando adesso (o più di una, se ne stai pensando di più): ha reazioni spontanee alle emozioni? La senti di pancia? Il suo sguardo è limpido? Luminoso? E non intendo brillante e vanaglorioso, perché è altro. Sicuramente le risposte sarebbero scontate, ora che valuti con una lente giusta. Una persona con tratti narcisistici o narcisista potrebbe elargire sorrisi raggianti, risate sonore, rumorose anche, o potrebbe fissare negli occhi dispensando parole di amore eterno e di romanticismo, di promesse e fantasie per il futuro, MA un conto è avere sguardi affamati di approvvigionamento narcisistico e voglia di manipolare, E UN CONTO E’ AVERE UNO SGUARDO PURO, privo di controllo, privo di macchinazione, privo di invidia nascosta da rassicuranti sorrisini perbenisti (tipico delle “amiche” narcisiste verso la loro amica empatica). Se guardi la realtà con l’empatia e non con la superficialità (loro), sicuramente avrai le risposte che cerchi da te, in pochissimi secondi, da ora in poi, per il futuro, come tuo autoscudo da personalità abusanti e soprattutto manipolatorie.

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