Quando comincerai a considerare il narcisista una vera droga, capirai di avere un problema di dipendenza da “sostanza”, in questo caso “umana” (sempre tra virgolette “umana”, visto che di umano i narcisisti hanno ben poco). Una dipendenza alla pari di qualsiasi altra dipendenza, che sia fumo, che sia droga, che sia alcol, con la differenza che qui c’è una persona, piena di sfaccettature, di bugie, piena di complessità, e buttare la bottiglia di vodka nel cassonetto non basta, perché qui c’è una persona che si allontana, si avvicina, ha una mente che sa architettare, ha un modo di fare che sa ammaliare, ha una parola che sa diffamare.

Sin dal love bombing il narcisista agisce così: spende ogni sua possibile energia per diventare la tua droga, anche se inizialmente non ne sei poi così bisognosa. Infatti non è un caso che, a livello proprio inconscio, te ne sarai accorta che le primissime attenzioni del narcisista risultavano quasi eccessive, ed eri appagata e felice anche con meno, eppure lui incalzava, trasbordava di parole apparentemente sincere e colme di pathos, ti riempiva di regali (anche se spesso non succede), ti riempiva di attenzioni verso il minimo dettaglio della tua vita, si prendeva cura di te.

E tu, da che percepivi tutto questo forse un po’ eccessivo ma tremendamente fantastico e finalmente meritato, cominci ad abituartene.

Per te questa favola diventa la normalità. Cominci a provare sempre più godimento e, poiché sei un essere umano empatico e con una natura affettiva sana (seppur con ferite narcisistiche aperte) vedrai il tuo innamoramento trasformarsi in amore profondo, in amore devozionale, e in amore totale verso di lui. D’altronde state sempre insieme, vi capite in tutto, siete sempre presenti l’uno per l’altra, non ci sono mancanze di alcun genere, ed arrivare a provare un amore profondo non è poi così improbabile.

Ecco che, dall’aver assaggiato la droga, ad averne provato molto gusto, ti abituerai alle dosi altissime a cui il narcisista stesso ti ha abituato dall’inizio. Per te, questo idillio con il narcisista diventa la normalità meravigliosa, ma non ti accorgi che senza questa droga, ovvero senza il narcisista, le sue attenzioni, il suo sesso stellare, il vostro vivere simbioticamente, la tua vita ha perso di significato.

Sei dipendente da una sostanza, ovvero dal modo in cui il narcisista ti ha portato a sentirti felice in sua funzione. Diventi una drogata. Sei felice perché sei con lui, a prescindere da qualsiasi altra forma di passione personale, a prescindere dalle libertà individuali, e non riesci però a riconoscere la prigione in cui sei entrata, perché te lo hanno detto tutti che la cocaina fa male e non devi neanche provarla, e te lo hanno detto tutti che l’alcool fa male e le sigarette anche, ma nessuno ti ha mai spiegato che l’amore malato, se non riconosciuto in tempo, sa essere ancora più spietato, ed avere gravi ripercussioni sia psichiche che purtroppo anche fisiche.

Quando sei cotta a puntino, nel pieno dell’abitudine ad essere la regina, per il narcisista e per tutti, comincia la svalutazione.

Il narcisista ha un particolare sesto senso nel captare il momento in cui sei totalmente impigliata nella rete, quando faresti qualsiasi cosa per lui, quando perdi tanti punti di riferimento della tua vita e l’unico diventa lui, e lo fa non solo con un sesto senso spiccato ma anche con piccoli test più o meno inconsci per tastare il tuo livello di devozione totale. E poi, superati i test, ti svaluta. Vuole sabotare la felicità d’amore che lui può vedere solo da lontano, perché non sa provarla, e allora inizi a veder vacillare questa (che tu non sai essere) droga sicura e certa, che tu eri convinta di avere con te per il resto della tua vita, come qualsiasi vero ed unico amore.

Il narcisista non può continuare ad essere innamorato di te, è nella sua forma cerebrale, perché il narcisista non ha la capacità mentale e affettiva di arrivare a provare amore, quindi cercherà di attaccarsi ad ogni minimo dettaglio di te che risulti ai suoi occhi, ed ai tuoi, difettoso: capisce che non sei più perfetta per lui, e allora se non sei perfetta, devi essere scartata.

In questa fase diventi un tossico che si ritrova inspiegabilmente a non avere la sua dose: c’è la mattina in cui sparisce e non ti risponde al telefono per ore, quando fino a pochi giorni prima ogni cinque minuti ti scriveva messaggi, oppure c’è la mattina in cui ti fa sorgere un dubbio su se tu possa andar bene per lui perché forse hai preso un paio di chili, oppure semplicemente c’è la giornata in cui ti infligge la tecnica manipolatoria del silenzio punitivo in presenza, ed allora, entrambi in una stessa casa, in un pomeriggio domenicale, lui non ti degna di una parola. Cominciano le piccole pillole di astinenza, e allora ti agiti, ti chiedi cosa tu possa aver fatto per meritare questo essere sottratta della tua droga, ops, perdon, del tuo “immenso amore che inspiegabilmente sta cambiando”. E allora cominci ad andare disperatamente dal tuo pusher, che è il tuo stesso narcisista: lo implori, gli chiedi del perché non è più come prima, gli chiedi perché non te la da più quella droga così potente, gli chiedi spiegazioni del perché questa volta si è comportato così, però poi ti senti anche in colpa, perché per lui in realtà è tutto normale, non c’è niente che non vada, e allora pensi che devi fare la brava e aspettare che magari la dose alta di droga torni presto, e allora lui ritornerà a fare l’amore con te, e in questo periodo è solo stanco, e allora lui ritornerà ad organizzare un weekend con te ed ora ha solo tanto lavoro, e allora lui ritornerà ad ascoltarti, ad essere sovra presente come i primi giorni, in maniera eclatante, ora. Fai di tutto per riprenderti quella droga, ED E’ SU QUESTO MECCANISMO CHE SI BASA TUTTA LA MANIPOLAZIONE DEL NARCISISTA: il narcisista sa che, con un love bombing ben fatto, potrà agire, in futuro, come più liberamente vuole, perché tu sarai, per sempre, legata alla speranza e alla volontà di RITORNARE alla fase idilliaca della droga inebriante, perché non sei mai stata felice, né da sola né con qualcuno, così come sei stata “felice” insieme al narcisista.

Quindi, se nella fase di svalutazione accetterai ogni forma manipolatoria più aberrante, oppure se accetterai tradimenti, oppure se accetterai ogni suo ritorno a distanza di mesi, anni e addirittura decenni, lo farai sempre perché AGGANCIATA DALLA MANIPOLAZIONE DELLA DROGA DEL LOVE BOMBING. Con il love bombing ti ha fatto credere che lui è il migliore e che tu sei la migliore, e in cambio vuole e vorrà devozione, attenzione, e amorevole sentimento per sempre.

Nella fase svalutante, di tua astinenza, qualsiasi situazione cerchi di migliorare in te stessa e nella relazione con lui saranno tentativi vani, perché il narcisista agisce per schemi suoi, fissi, e in questa fase lui ha deciso che non vali niente e che ora è il momento di sottrarti un po’ di “sostanza eccitante” per AUMENTARE IN TE ESPONENZIALMENTE LA DIPENDENZA VERSO DI LUI, perché il narcisista ha la necessità vitale di avere persone che siano totalmente ed incondizionatamente bisognose di lui. Lui deve diventare il dio assoluto per la sua donna, perché senza un approvvigionamento potente di tale portata, non riuscirebbe a sopravvivere. E’ su questo che si basa tutta la sua intera vita, perché ricorda bene che qualsiasi persona all’infuori di se stesso, è, per il narcisista, un dispositivo per risucchiare approvvigionamento narcisistico.

Tu intanto però rimani bisognosa, cerchi di migliorare te stessa, ti arrovelli in risposte a quel famoso “qualcosa che non va” che da fuori, gli altri, non vedono, ma che tu percepisci, e diventerai suscettibile, irritabile, ma soprattutto SPENTA.

Accuserai i veri e propri sintomi della crisi d’astinenza.

Quando lui non ti risponde, hai attacchi di tachicardia invalidanti, sudorazione incontrollata, inappetenza o anche fame nervosa, dissociazione dalla realtà presente, ed in ogni azione tu stia svolgendo, hai una percezione di non trovarti nel luogo dove realmente sei, ma avrai sempre all’interno di te stessa la presenza soffocante di questa droga che ora sta mancando. E al primo gesto di affetto, o al primo abbraccio dopo tanta freddezza, o alla prima parola dopo tante ore di silenzio, o al primo messaggio, nonostante incredibilmente insipido, avrai una scarica di sostanze chimiche potentissime simili all’assunzione di una droga, che nel momento dell’assunzione dà pace, liberazione ed euforia.

Il grandissimo problema è che, nel mentre lo vivi, tu NON SAI CHE QUESTA E’ UNA DROGA, ma pensi che lui sia l’uomo della tua vita, colui con cui – e a questo ci credo molto – hai vissuto tantissimo tempo, tanti ricordi indelebili, tante situazioni belle e anche difficili, insomma pensi che lui sia una persona, non un veleno che quando entra nel corpo, il tempo per sputarlo sarà davvero tanto e soprattutto sofferente.

Va da sé capire che la fase dello scarto è lo sgretolamento di ogni certezza. Questa droga diventa proibita, non vuole più alimentarti, e forse andrà da qualche altra parte a inebriare un’altra donna, sicuramente migliore di te (secondo quello che erroneamente pensi tu!!!!), e allora ogni singolo dettaglio della tua esistenza diventerà pura paranoia.

La tua droga diventerà la tua ossessione.

Vuoi tornare all’inizio, vuoi cambiare qualcosa, e per quanto odi questo uomo aberrante perché ora è già con un’altra, o perché è sparito da un giorno all’altro, o perché ti ha bloccato in ogni social, la dipendenza chimica è divampante e, in nome di questa che è ancora abbondantemente in circolo, sceglieresti sempre di perdonarlo, di idealizzare un suo ritorno, di agire in base alla reazione che lui può avere, per esempio tornando sui suoi passi e capendo che tu sei insostituibile e loro sono stati solo immaturi. E’ la dipendenza chimica che agisce, non te!

E quando sempre si consiglia di attuare la tecnica del nessun contatto, nei secoli dei secoli, e quindi di rompere ogni contatto con il narcisista, è proprio in funzione di questo: un cocainomane non deve assaggiare di nuovo la cocaina, neanche a distanza di decenni, perché probabile, anzi sicuro, che ci caschi di nuovo. Il potere è troppo alto, nonostante a livello cosciente il cocainomane sa, tu sai, che questa cosa è cattiva.

Il no contact è una garanzia di tutela non solo verso il narcisista, ma anche e soprattutto verso te stessa, perché non sei debole, ma sei solo suscettibile nei confronti di un qualcosa di bello sul momento, ma devastante a lungo termine. Potrai essere forte, fortissima, e lo diventerai, ne sono sicura, perché un abuso di tale portata è una grande opportunità per raggiungere questo, ma non vale mai la pena rischiare, e buttare tanto lavoro su se stesse.

Sai che lui è una sostanza non buona. Lo sai, ed è questa la gran fortuna ora. Quando cominci a capire e venire a conoscenza di queste dinamiche, già sei ad un passo dalla liberazione. La dipendenza è un fattore fisico, che agisce dentro al corpo e che condiziona anche le scelte razionali, ma è pur sempre un meccanismo tossico che si è innescato, nella pratica, a livello biologico.

Prima per lo meno di adesso – adesso che stai leggendo una pagina che analizza tutto ciò –  associavi l’amore alla dipendenza , associavi un sentimento ad un legame chimico pervadente ed invalidante, ma ora invece no. So che ci sei dentro, so che se ora il narcisista ti suonasse alla porta, apriresti e avresti la sensazione di endorfine chiara e forte, ed anche solo a leggere questa frase stai sentendo questa sensazione di cuore nella gola, ma spera che il narcisista non suoni più, o almeno per un po’ (siccome sì, i narcisisti tornano sempre –  e so che hai provato sollievo anche leggendo questa parentesi), perché è tutto tempo in più che hai per DISINTOSSICARTI, per disintossicarti dalla componente nociva nel corpo, per disintossicarti dal ricordo dei momenti belli del love bombing, per disintossicarti dalla rabbia che ti sta mangiando.

La felicità della liberazione non ha nulla, ma proprio nulla, a che vedere con la “felicità” che provavi quando il narcisista ti usava per la sua sopravvivenza. E’ una felicità vera, che sicuramente mai avevi provato neanche prima, ed ora hai avuto un’occasione. E’ la felicità, te lo garantisco!

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