C’è chi dice (intendo studiosi) che i narcisisti patologici/maligni e psicopatici siano stati “creati” sulla terra per fronteggiare situazioni di massimo stress e massima gravità, poichè più “adatti” a fronteggiarli, vista la loro mancanza di empatia, di rimorso, di sana emotività. E questa potrebbe indubbiamente essere una tesi interessante. Certo è che c’è da farsi due domande se persone affette da questi disturbi spesso siano difficilmente catalogabili nell’accezione di “essere umano” così come lo sono le persone pressochè “sane”. Come si può definire “essere umano” un individuo senza coscienza? Senza empatia, quindi capacità di immedesimarsi nelle emozioni degli altri? Senza rimorso? Senza senso di colpa? Senza capacità relazionale sana ma usando solo manipolazione? Questi deficit sono crateri di mancanza che condizionano molte sfere della vita del disturbato e di chi gli è vicino. E poi, sono proprio queste caratteristiche che gli mancano a fare di un individuo un “essere umano”, differenziandolo da una bestia. La sensazione che ho avuto io, nelle mie esperienze, è quella di, quando avevo a che fare con un narcisista/psicopatico, avere a che fare con un dispositivo che funzionava pressochè come un animale (voglio avere rapporti sessuali, ed ho rapporti sessuali, quando mi pare e con chi mi pare), o al massimo come un bambino piccolo, che funziona basicamente, che attua tutti mezzucci mentali per manipolare (come il bambino che piange perchè vuole il gelato). Insomma: tutto egoriferito e niente più, proprio come l’animale che ha i propri bisogni e il neonato che ha i propri (giustissimi) bisogni.

Ecco, perchè allora si parla proprio di “predatori sociali” quando si tratta di personalità con questi disturbi? La risposta è questa: perchè questi individui, senza dispositivi/esseri umani dal quale copiare e risucchiare, NON SOPRAVVIVREBBERO. In molti articoli ho trattato la dipendenza di narcisisti e psicopatici verso le altre persone, e così è. Il narcisista e lo psicopatico sono persone drogate delle qualità che gli esseri umani hanno e di ciò che questi, con sforzo e dedizione, cercano di raggiungere nella vita. Narcisisti e psicopatici non vogliono faticare, ma vogliono tutto e subito. Non vogliono “abbassarsi” ad essere come gli altri, e nel frattempo non costruiscono niente e si trovano esasperati nella ricerca spasmodica di dosi di “droga” da prendere a chi invece la propria vita da essere umano la vive. E tutto questo LO RUBANO. Il narcisista (o psicopatico, senza che lo ripeto sempre) ruba, ruba e ruba. Sottrae qualsiasi forma di costruzione altrui, qualsiasi forma di pregio altrui, senza dare nulla in cambio e nulla indietro, ma passando con una folata di respiro e con la stessa velocità andandosene, ciclicamente, come niente fosse. Ogni forma di “opportunità” sociale è per lui buona da sfruttare. Vaglierà cosa potrebbe dargli sul momento, e se quel “qualcosa” di disponibile gli è proficuo, comincerà ad attuare i vari love bombing che gli permetteranno di accedere a quella risorsa. Una volta avuto accesso alla risorsa, la prosciugherà e la scarterà, per poi allontanarsi per molto o per poco, a seconda nelle sue ulteriori necessità. Non è un caso che, sempre, la caratteristica peculiare dei narcisisti e degli psicopatici sia reificare le persone, e considerarle alla stregua di meri oggetti. E gli oggetti servono. Non c’è altro legame alcuno, ecco.

Per essere chiara su come i narcisisti e gli psicopatici siano predatori sociali, voglio portare degli esempi, molto pratici, di come questi individui si PARASSITINO dentro a dei nuclei di buone qualità o buoni elementi, per strizzarli per bene, berne ogni forma di utilità, e poi lasciarli esanimi a terra.

  • Trovare una partner empatica, con tutte le doti energetiche nobili possibili da risucchiarle, e possibilmente anche altre doti pratiche ma non è necessario, già le cure, l’attenzione, l’ammirazione e il sesso possono essere sufficienti per essere un validissimo carburante da estrarre da lei. Se sei stata/o una partner di un narcisista o di uno psicopatico ti sarai stupita della velocità con cui lui ha voluto insediarsi nella tua vita, conoscendo i tuoi genitori, la tua cerchia di conoscenza, il tuo modo di vivere, la tua casa. Ecco, il narcisista si era parassitato. Quando un narcisista individua e testa, con successo, la sua nuova preda, ci entra dentro letteralmente, come un parassita che entra nel corpo di una pianta per nutrirsene, e per poi rosicchiarla fino ad esaurirla e marcirla. So che è doloroso anche solo pensarlo, ma nel momento in cui il narcisista ti aveva individuato, aveva trovato la nuova preda da risucchiare per poter campare lui, e doveva quindi, per forza di cose, buttarcisi a capofitto e prendere tutto ciò che c’era da prendere. Può aver voluto andare a vivere a casa tua dopo i primi giorni di conoscenza (e campare, quindi, con le spese alimentari che facevi tu), può aver voluto conoscere i tuoi figli, se eri già sposata e separata, o i tuoi genitori se eri una giovane donna. TUTTO pur di ENTRARE dentro alla pianta rigogliosa da divorare. E, in linea di massima, diventando un partner di una donna di valore, da mangiare e da rubare, ahimè, c’è sempre tanto. Ed un narcisista lo sa. Tutto ciò nel mentre la donna in questione pensa di aver trovato l’amore della sua vita. E’ o non è questa una truffa d’amore? Lo è, ed è la truffa di molto altro, perchè ad essere rubata è QUALUNQUE COSA nella vita della donna in questione, ovvero affettività, integrità morale, rispetto, soldi, speranze, ingenuità.
  • Sposare una persona economicamente molto disponibile. Nella visione reificatrice di una mente psicopatica, una persona valida con grande disponibilità economica è semplicemente una “vacca grassa” perfetta come base, con cui vivere, da cui attingere soldi per se stesso, per la casa, per la comodità di fare gli affari propri, sotto alla scusa dell’amore che si prova per quella persona. La mente di uno psicopatico è molto semplice in questo. Quando ti accorgi (spero di no per te!) di averne incontrato uno, ad ogni azione che vedi susseguirsi nella sua vita, poniti questa domanda: “a cosa gli serve fare questo?”. Rimarrai stupita/o di come ci sarà sempre una risposta, spesso ovvia, che riuscirai intuitivamente a darti.
  • Coltivare “amicizie” con scimmie volanti con professioni utili, come avvocati o medici. In un colpo solo il narcisista, con loro, ha supporto energetico, per tutte le volte che fa “comunella” con loro che credono ad ogni sua parola e supportano ogni sua bugia più patologica, e inoltre ha la tranquillità di poter ricevere benefici pratici.
  • Coltivare conoscenze illustri, non per forza “scimmie volanti” che sbavino ad ogni loro parola e azione, di modo da trarre da queste conoscenze favori e benefici, dando indietro quel poco che sanno dare. Un esempio pratico è la prostituzione. Molti psicopatici danno sesso in cambio di soldi o di benefici lavorativi e, poichè incapaci di provare senso morale, non è nulla di scandaloso o appunto immorale per loro.

Come vedi, in ognuno di questi esempi, il narcisista PRENDE. E non importa quanto faccia credere che ci siano sentimenti VERI dietro a queste scelte e a queste azioni, e non importa QUANTO SIA CONVINCENTE nel far credere questo: E’ SEMPRE COSì. C’è solo utilità. Senza eccezione alcuna. Per una persona pressoché sana ciò risulta impossibile da credere, ma si deve imparare a ragionare sempre secondo un’ottica diversa da quella che si usa per le persone “normali”. E’ questo l’inghippo. E’ questo il “misunderstanding” che così tante volte fa cadere persone meravigliose nel perseverare e nel pensare ancora, e ancora, e ancora: “E’ una persona debole, non è cattivo, ha giusto dei problemi”. I disturbi di personalità non sono “problemi”, o “insicurezze”, sono UNA COSTRUZIONE DIVERSA DELLA PERSONALITA’, radicata, alla base, che sostiene ogni tipo di pensiero ed azione dell’individuo. Non è un periodo transitorio di stress, o di insicurezza, o di frustrazione, o di rabbia. Queste componenti, semmai, sono parti, piccolissime, del disturbo, che ciclicamente appaiono.

I narcisisti e gli psicopatici sono così: sono predatori a caccia delle loro prede per sfamarsi. Esattamente come un belva della savana cerca le belve da sgozzare. Nulla di differente, perchè, come ad inizio articolo ho specificato, questi individui non hanno altre caratteristiche che li facciano rientrare nell’accezione di appartenente al genere umano. Sono predatori, punto. E quella smania che vedi nel loro (inesistente) animo, nel loro sguardo, nel loro modo agitato di affaccendarsi per sopravvivere, non è altro che LA RICERCA SPASMODICA di belve da scuoiare per mangiare tutto ciò che da loro possono mangiare, quindi approvvigionamento narcisistico, energia, reazioni emotive, invidia, soldi, favori, posizioni lavorative, stabilità economica, sesso. Ecco, la pelle, la polpa, di una gazzella della savana è l’esatto equivalente di tutte queste “doti” qui che il narcisista ricerca ogni giorno della sua esistenza nel mondo che lo circonda. Spesso molti narcisisti (specialmente quelli con tratti anti sociali) non sono stabili, non hanno una vita stabile, tendono a non avere mai una lunga routine quotidiana per molto tempo, li vedi viaggiare in continuazione e cambiare casa e città in continuazione, e sai perchè? Perchè devono cambiare sempre prede. Devono cercare sempre prede nuove per sopravvivere. Devono scappare da quei cimiteri di prede disossate che accumulano quando rimangono troppo tempo nello stesso posto.

Anche il meccanismo dei social funziona allo stesso modo. La maggioranza di narcisisti e psicopatici di giovane età usa molto i social e questo ha incentivato il proliferare ed il SOPRAVVIVERE brillantemente di individui simili. Il social è un viaggio continuo, pur stando fermi, nel quale ricercare e trovare prede, su prede, su prede, sia che si tratti di social networks come Instagram, Facebook, sia che si tratti prettamente di applicazioni di incontri dove adescare vittime da frequentare, per trarre qualsivoglia forma di benefici. Con qualche clic e con tante fotografie, un narcisista psicopatico PUO’ BENISSIMO SOPRAVVIVERE, ed aumentare i suoi ammiratori/seguaci, e coloro che credono alla sua maschera, e intercettare nuove scimmie volanti, ed intercettare nuove potenziali partner fonte primaria, o nuove fonti secondarie e terziarie come trombamiche e conoscenze di utilità pratica. Sono specchietti per le allodole (anzi per le vittime) per lui che può destreggiarsi comodamente evitando di rischiare di incappare nella sua paura più grande: toccare il grande vuoto del suo essere, quel vuoto che, le poche volte che tocca, lo fa sprofondare in un oblio di vita gravissimo e senza speranze.

Verrebbe da chiedersi come poter fare per non incappare in individui simili e mantenere, lo stesso, una forte integrità morale. Indubbiamente, preservare la propria unicità, integrità morale appunto, empatia e doti umane è il primo elemento da non sciupare mai, nonostante si abbia paura di essere il “mirino” di individui simili, ma l’azione più importante da fare è quella di lavorare sulla propria maturità emotiva. Chi ci incappa una volta, poi indubbiamente sarà più allenato a capire se di fronte ha un manipolatore, narcisista, psicopatico, ma anche chi non ci è ancora incappato dovrebbe studiare l’argomento. Le persone speciali sono sempre a rischio. SEMPRE, perchè questi individui hanno un fiuto particolare per intercettare le cosiddette “persone migliori”, le persone con un animo sviluppatissimo e sensibilissimo, con doti umane sopra la norma, che loro vogliono prendere in prestito senza mai ridarle indietro. Ma tra essere intercettati e il permettere di “far entrare” il manipolatore c’è lo spazio DELLA SCELTA. Una persona intercettata può scegliere se accogliere nella propria interiorità e nella propria vita un manipolatore. Non è facile quando ci si incappa, soprattutto perchè tutto sembra sorprendentemente bello, speciale, come un dolce miele che allevia le preoccupazioni di una intera vita, le frustrazioni di una intera vita, le insoddisfazioni di una intera vita. Ma poi il conto arriva dopo, salatissimo, e chi ha le conoscenze giuste, ha anche tutti gli strumenti per evitare che tutto questo accada. Queste persone non si curano, non si salvano, non si fanno aiutare perchè non si vogliono fare aiutare, quindi dobbiamo essere noi persone empatiche a lavorare su noi stesse per creare una pellicola impermeabile ad ogni forma di penetrazione di persone simili. Alla fine è questo l’insegnamento, seppur a caro prezzo, che una relazione manipolatoria ed abusante dovrebbe lasciare come eredità: è successo una volta, è stato orribile, ma ora non succederà mai più. E non mi riferisco solamente a relazioni sentimentali, sebbene siano l’apice della distruzione della vittima. Mi riferisco anche a relazioni con “amicizie” con persone narcisiste, o a relazioni predatorie sul posto del lavoro, o a relazioni di altro genere di predazione di qualsiasi altro elemento che viene rubato alla propria persona. Si tratta, sempre, di FURTI. E quando si viene derubati di qualcosa, si deve imparare a costruire mura più spesse e più forti e tanti allarmi che al primo tentativo di avvicinamento suonano all’impazzata. Immaginatevi come delle bellissime ville, piene di fontane sontuose, e di piante profumate, nelle quali accogliere persone dolci e pure come voi. Ecco, gli altri, i manipolatori, i ladri, devono rimanere FUORI, anche se cercano di entrare di notte, anche se cercano di entrare di nuovo dalle finestre, se sono ex scaricati, che sia un like sulla pagina social, o una diffamazione riportata alle vostre orecchie tramite scimmie volanti. TUTTI, SEMPRE, FUORI. E solo così loro ritorneranno a girare, e girare e girare il mondo, le città, i social, alla ricerca di ville belle come voi (spesso non trovandone così belle), cercando di derubare (e a volte riuscendoci) quello che trovano. Se, con la conoscenza, tutte queste ville meravigliose costruissero mura forti e allarmi assordanti, avremo un mondo di ordine, purezza, e felicità, con vari manipolatori, narcisisti, psicopatici, che non saranno più predatori sociali perchè non troveranno alcuna preda, e vagheranno in mezzo alla strada, come tossici che forse, come unica, ultima, luce di sopravvivenza, avrebbero la terapia, o il suicidio. A loro la scelta. Nel frattempo, le persone meravigliose che sarebbero finite in pasto nelle loro fauci, si salveranno la vita, per sempre.

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