uomo punta dito by Adi Goldstein

ARTICOLO – COME TUTTI GLI ALTRI ARTICOLI DI QUESTO BLOG – RIFERITO A VITTIME DONNE E VITTIME UOMINI, MA PER COMODITA’ GRAMMATICALE ED INCIDENZA, USERO’ IL MASCHILE PER RIFERIRMI AL NARCISISTA E IL FEMMINILE PER RIFERIRMI ALLA VITTIMA. 

La proiezione è una tecnica manipolatoria che il narcisista attua nei confronti della propria partner (o vittima in generale) e consiste nell’addossare la partner (o vittima in generale) di colpe o difetti che invece è lui stesso ad avere. Partiamo dal presupposto che un narcisista patologico NON HA CAPACITA’ DI INTROSPEZIONE, ovvero non ha capacità di riconoscere i propri errori ed analizzarli. Non conosce la profonda essenza di se stesso, le proprie passioni, le proprie lacune (perchè semplicemente dentro è vuoto di sostanza propria, se non nella misura in cui trae dall’esterno il suo approvvigionamento di sopravvivenza), quindi per ottemperare a questa mancanza deve, per forza di cose, SCARICARE le responsabilità e le colpe alla persona che ha di fronte. La persona che ha di fronte, se non è molto a conoscenza di tutta questa materia, le colpe se le prenderà, modulerà il suo comportamento ed eviterà di “accusare”, anche quando ha ragione, o di far presente al narcisista alcuni suoi aspetti che non vanno, pur di non morire di dolore per le colpe inflitte o per le colpe che lei sa che il narcisista potrebbe addossarle. Ecco che, se fai notare ad un narcisista che è egoista, lui rigirerà la questione facendoti credere che sei tu l’egoista perchè hai fatto questo, questo, e questo. E lui, con il suo solito essere estremamente convincente – ricordiamo che ogni discussione con un narcisista ti vede perdente in partenza per la sua arte oratoria e manipolatoria oltremisura – , non solo si prenderà la ragione, quando ad averla sei palesemente tu, ma per di più ti manipolerà “insegnandoti” a non mettere più in dubbio nulla di lui.

C’è da dire che la proiezione il narcisista la attua in maniera differente in base a tutte le fasi della relazione.

PROIEZIONE NEL LOVE BOMBING: potrebbe sembrare strano che questa tecnica esista già nel love bombing, eppure, seppur in forma diversa da quella che ho appena accennato a spiegare, esiste. In questa fase il narcisista su di te non proietta i difetti o mancanze che tu cominci successivamente a vedere in lui – perchè ora, ovviamente, ancora non le vedi – ma proietterà su di te il ruolo di SALVATRICE che potrà guarirlo dall’inquietudine che lui sempre si porta dentro, a volte più pesante, a volte più leggera, in base all’approvvigionamento esterno. La guarigione a cui si riferisce il narcisista è un sentirsi costantemente visto come buono, migliore, perfetto, così come tu, nella prima fase della relazione, lo vedi. Dunque è un guarirlo nella misura in cui tu lo tieni lontano da ciò che lui sa bene esserci nella sua profonda esistenza, ovvero un essere vuoto e spesso cattivo. Tu devi tenerlo lontano da tutto ciò, e tenerlo lontano per sempre, ma se poi piano piano cominci a non vederlo più come lui vorrebbe e come tu lo vedevi nei primi tempi – a seguito del tuo conoscerlo sempre più a fondo -, allora devi essere svalutata, scartata, distrutta, perchè non stai più adempiendo al ruolo di sanatrice della sua condizione psichica difettosa. Del resto ogni azione meravigliosa che il narcisista ti riserva è per far sì che lui possa vedere nei tuoi occhi l’immagine che tu hai di lui (appunto solo inizialmente), di persona magnifica, che non è il suo vero essere, ma è ciò che LUI SELEZIONA DA MOSTRARTI, per portarti a vederlo e soprattutto considerarlo l’uomo migliore al mondo. E’ così che lui ristabilisce il suo falso sè, perchè, attraverso di te, può vedersi come persona buona, del resto tu lo consideri così.

PROIEZIONE NELLA SVALUTAZIONE: in questa fase viene attuata la vera e propria proiezione in negativo. Tu cominci ad aprire gli occhi anche solo su iniziali aspetti del narcisista che cozzano con la sua aura di perfezione e soprattutto integrità morale. COMINCI A CONOSCERLO PER QUELLO CHE E’, seppur molto gradualmente. E nel frattempo lui, come ogni suo schema che si rispetti, comincia a percepire noia mista a “non sufficienza” di approvvigionamento narcisistico. Ne vuole sempre di più, ma da te non gli basta. Ti aveva idealizzato come la vera salvatrice, aveva puntato su di te, aveva speso faticose energie per farti funzionare, eppure si affossa nella delusione di prendere atto di come tu sia una delle tante altre, una delle tante altre che non sanno soddisfare il suo ego fallace, nonostante tu sicuramente lo starai inondando delle solite attenzioni, se non molte di più, poichè, col passare del tempo, ti sarai legata ancora di più, e starai anche facendo girare la tua vita totalmente intorno a lui. Eppure non basta. Al narcisista non basta. Quindi la situazione che si crea è: il narcisista comincia ad essere insoddisfatto, e comincia ad essere infastidito perchè tu stai cominciando a vedere cose di lui che lui di se stesso non vuole vedere, quindi non funzioni più bene come specchio che gli faccia vedere quanto lui sia perfetto – vedi articolo MIRRORING: tutto ciò che c’è da sapere – Le voci di Eco – ; sei stata una delusione, e devi essere svalutata, quindi proiettando su di te le sue imperfezioni che tu gli manifesti, lui neutralizza la tua figura che diventa quella di un essere meschino e perfido, quale invece è lui. In realtà tu non hai fatto altro che conoscere più a fondo, ma sempre non del tutto, la sua personalità, che è terribilmente lacerata, fragile, agghiacciante nella sua non umanità, e talvolta pericolosità. Degli spiragli ti fanno percepire che c’è qualcosa di davvero mostruoso dietro quella maschera sfavillante di gioia, attenzioni e umanità. E spesso glie lo fai presente. Ecco, qui è il nocciolo di questa tecnica di manipolazione. Nel momento in cui farai notare – seppur timidamente, vista la paura, gradualmente aumentante, che si cela sempre nel tuo parlare – al narcisista alcune sue caratteristiche ambigue, alcuni suoi comportamenti non etici, alcuni suoi modi di fare opinabili, alcune azioni anche terrificanti, che cozzano incredibilmente con quella persona che tu pensavi lui fosse, lui PROIETTA queste accuse su di te. Ciò che tu “accusi” essere lui, lui ti accusa che sia tu ad esserlo. Il narcisista deve proiettare su di te perchè: NON SA ESSERE INTROSPETTIVO e VUOLE PUNIRTI PER NON ESSERE STATA DEGNA DI CONTINUARE A GUARDARLO CON OCCHI DI AMMIRAZIONE PER MANTENERE A LUI L’IDEA DI SE STESSO DI ESSERE UNA PERSONA AMMIRABILE E MERAVIGLIOSA.

Tu ti sprecherai a far notare al narcisista dove sbaglia, a fargli notare che il suo modo di agire mostruoso è così tanto palese e grave che sembra impossibile che lui non se ne renda conto, eppure facendo così non capisci che non lo porterai a ragionare, non lo convincerai che hai ragione, anzi, lo porterai ad INCATTIVIRLO IN MANIERA PERICOLOSA, e spero tu non sappia (ma ahimè so che lo sai) che un narcisista cattivo è pericoloso. Dire ad un narcisista che non è grandioso come lui pensa di essere, dire ad un narcisista che è umano, che ha dei limiti grandi, è una coltellata nel suo cuore (anche se, in effetti, un cuore non ce l’ha), è una coltellata nei crateri che ha dentro il suo io vacuo. Dietro a quella maschera c’è l’oblio, e vedere quelle parti di oblio, per un narcisista, è un qualcosa di psichicamente impossibile da tollerare, ne morirebbe, quindi come sistema di difesa deve sopravvivere scaricando sugli altri le colpe e responsabilità di se stesso che non riesce non solo a metabolizzare, ma anche solo fiutare.

La sua vita, del resto, è SOLAMENTE UN RIFUGGIRE DA QUEL CRATERE DI VUOTO, attraverso le continue maschere.

PROIEZIONE NELLO SCARTO: in questa fase le proiezioni create nella fase della svalutazione aumentano di intensità e vengono usate anche con terze persone. Per esempio, con la nuova fiamma, il narcisista ti descriverà come tu hai descritto lui. Oppure ancor prima di lasciarti in tronco con silenzi punitivi, fughe e tradimenti, ora che tu, PER ORA, non gli interessi più, non meriti neanche quel minimo di falsa considerazione di prima, e ogni tuo rivendicare spiegazioni, ogni tuo addossargli colpe e bilanci tra tutto quello che gli hai dato, e quel nulla che hai ricevuto, sono tutto cibo per alimentare le proiezioni che lui effettuerà su di te. Se gli dirai: “Dopo tutto quello che ho fatto per te! Dopo tutte le cose che ho sacrificato per te, dopo tutto il supporto di ogni tipo che ti ho dato, è così che ora ti comporti? Te ne vai cosi? In questa storia tu non mi hai dato tanto quanto ti ho dato io!”, lui risponderà con “Non posso credere che tu mi stia dicendo questo. Sono io quello che ha dato di più, tra i due. Tu cosa mi hai dato? Mi hai dato molto meno di quanto abbia dato a te. Prima di me eri spenta, e con me hai ripreso a vivere, è grazie a me, grazie a ciò che facevo io essendo presente, chiamandoti, facendoti sentire desiderata, come non ti ci sentivi da anni”. Puoi avere tutte le ragioni del mondo, ma lui ti incarterà. E la disinvoltura con cui ti incarterà è dovuta al fatto che è lo stesso narcisista a credere alla sua versione proiettata del racconto – anche a tal proposito ho scritto un articolo che trovi qui Il narcisista crede alle sue stesse bugie: non sprecare tempo per aprirgli gli occhi – Le voci di Eco – , in quanto il meccanismo di difesa dall’oblio del suo vuoto psichico non solo gli fa proiettare su di te la verità ESPONENDOTI A PAROLE LA PROIEZIONE, ma ALL’INTERNO DELLA SUA STESSA MENTE, comincia a credere che la proiezione (da lui INVENTATA) è essa stessa la verità. Capisci bene che OGNI SFORZO POSSIBILE di far valere la tua verità – che è la assoluta verità, lo so bene – è completamente INUTILE e dispendioso energeticamente per te.

Dopo che avrai capito o anche solo saputo che esiste questa dinamica e che è fortemente nociva energeticamente per la vittima, potrai riconoscerla piuttosto facilmente, ma mi rendo conto che se non la conosci ancora, e ne sei invischiata, è molto complicato non fartene risucchiare. Una discussione in cui hai piena ragione, ed in cui sei schiacciata da continue forme manipolatorie, dialettiche e di contenuto, CONFONDE, scoraggia, annienta psicologicamente e fisicamente. La respirazione aumenta, la gola sembra stretta da una mano invisibile che soffoca, il cuore accelera e il petto si surriscalda fino a far sudare il collo. Hai la sensazione di correre addosso ad un muro di cemento. Ti stanchi ma il muro non crolla, ed il narcisista non crollerà mai di fronte alle tue parole giuste e dolci. La sua manipolazione è più forte e sa come rivoltare ogni tuo contenuto vero in un contenuto fittizio e che sia da corazza alla sua paura di mostrarsi a se stesso vuoto e malato. Se hai perseverato tanto, se stai perseverando tanto in questa corsa dolorosa di persuasione e dolore, è perchè il narcisista ha potuto agganciarsi a parti difettose che anche tu hai. O meglio, più che difettose, le chiamerei parti irrisolte, che tu ancora non conoscevi di te, del tuo passato, del tuo modo di perseverare nell’abuso pur di non perdere, pur di non farti abbandonare. Sono parti irrisolte ma non irrimediabili, perchè tu PUOI FARE QUALCOSA. Hai provato dolore quando ti sentivi frustrata nell’essere fagocitata da parole ingiuste ma così credibili, e forse stai provando dolore ancora adesso, ma riparti chiedendoti PERCHE’ SEI RIMASTA COSI’ A LUNGO. Chiediti perchè non hai avuto la forza di sganciarti, non dopo la prima volta, ma almeno dopo la ventesima, e trentesima, e centesima. A volte le proiezioni dei narcisisti sono così basiche, e ridicole, che chiunque vedesse una vostra litigata da fuori si metterebbe a ridere nel vedere il suo “arrampicarsi sugli specchi”, o nel vedere il suo impegnarsi nel far risultare credibili anche giustificazioni non plausibili, eppure TU SEI RIMASTA, e ti sei messa in dubbio, e spesso, anzi quasi sempre, hai seguito il filo del discorso portato avanti da lui, finendo per credere proprio a lui, e surclassare la tua ragione, che era la VERA RAGIONE.

Analizza questo. Analizza le fessure dove il narcisista è riuscito ad infiltrarsi. Analizza la tua paura a LASCIAR ANDARE, anche qualcosa che è tossico, e che tu, pur di non lasciarlo andare, non lo vedi così per come realmente è. Analizza la tua incertezza di non rimanere sul tuo punto. Se sei rimasta, vuol dire che devi lavorare su di te, e la prossima volta, forse con qualcun altro, potresti anche ricascarci, ma poi non rimarresti. E’ nel momento del tentativo di manipolazione che si capisce quanto rimane intatta la credenza del percepire cosa è bene e cosa è male, del percepire cosa è tossico per il proprio corpo e cosa è appagante, del capire cosa aiuta a fiorire, e cosa fa rimanere stagnante.

Quando conoscerai meglio le tue sensazioni e soprattutto le elaborerai a livello cosciente, INDIVIDUERAI, e non solo percepirai a livello inconsapevole, quei campanelli d’allarme che ti dicono di LASCIAR ANDARE.

Lasciar andare è una delle sensazioni più semplici, ma anche più CORAGGIOSE, che si possano compiere. E forse la più bella.

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