Vorrei dedicare una specifica spiegazione circa la scelta del logo di questo blog, perchè tengo molto al significato intrinseco, e vorrei condividerlo con voi.

Il cammeo è una delle forme e uno dei gioielli che più amo, sin da quando ero bambina. Forse perchè è signorile e fine, o forse perchè il liscio delle pietre di cui è composto sembra morbido anche solo alla vista. Sembra un contenuto liquido. Fatto sta che il cammeo doveva esserci, per forza. E non solo perchè è bello. Il cammeo ha tanti significati dentro di sè, perchè importanti significati sono racchiusi nelle pietre preziose con le quali, da secoli, è stato realizzato. La prima pietra utilizzata per i cammei era la PIETRA SARDONICA, pietra che dà il colore rossastro al gioiello. Il significato che è attribuito a questa pietra è l’essere portatrice di fortuna e felicità. Si dice sia benefica a livello spirituale per aiutare a trovare il significato più profondo di ogni gesto quotidiano, inoltre promuove la capacità di auto-controllarsi senza lasciarsi andare a sogni irrealizzabili o fantasie del tutto fuori dalla solidità della vita vera, vissuta, bella proprio per questo. Ma non è tutto, perchè nel corso dei secoli, alla pietra sardonica sono state affiancate anche l’agata e l’onice bianco. Tra le principali proprietà dell’AGATA c’è quella di infondere coraggio, pace, tranquillità, e incoraggiare ottimismo, proprio tutto ciò che spero, con ogni articolo, di poter infondere a voi lettori. Inoltre non vorrei dimenticare che l’agata di per sè rappresenta quello che io vedo in personalità così forti e così pure come quelle delle persone empatiche: l’agata è inalterabile nel tempo, così come quell’empatia sacra deve sempre rimanere salda in tutte le persone meravigliose di cui sono dotate; l’agata è molto dura, e una persona vittima di abuso narcisistico può scheggiarsi, può esser scaraventata in profondi fossi, ma NON SI SPEZZA; l’agata è una pietra lavorabile, e beh, se ti trovi qui, a leggere le pagine di questo blog, ti starai rispondendo da sè. Tu puoi migliorare, puoi lavorare su di te, come stai facendo o cominciando a fare, puoi farti domande e puoi levigare le tue spigolose ferite e splendere ancora di più. L’ulteriore pietra che è stata introdotta nella realizzazione di cammei è l’ONICE BIANCO. L’onice bianco accresce l’autoconsapevolezza ed il senso di responsabilità, rafforzando la capacità di affermarsi, senza farsi influenzare dagli altri, e questo è un aspetto che la vittima di questo tipo di abuso ha bisogno di raggiungere. L’onice bianco rende realistici, concreti, pratici e soprattutto distaccati, accrescendo la convinzione di essere in grado di affrontare i momenti complessi della vita, con determinazione e con serenità. E’ la pietra che coincide con la fase “finale” del processo di liberazione della vittima, quello in cui la vittima prende le distanze, vede dal di fuori ciò in cui infaustamente è incappata, in maniera appunto distaccata, e ha la forza di rimettere “le mani in pasta” nella sua vita in maniera pratica e propositiva. Quel momento arriva, stanne certa/o!

L’idea dello sviluppo della figura del cammeo lo devo a Gianluca Mainiero, grafico professionista, nonché persona umanamente splendida. Se Gianluca non fosse la persona sensibile – prima dell’estremamente professionale – che descrivo, non sarebbe di certo arrivato a capire a fondo il messaggio che mando con la mia scrittura e soprattutto rappresentarlo con grazia, equilibrio e soprattutto fresca intuizione. Al telefono gli dissi: “Gianluca, mi fido di te. Mi piacciono i cammei”. Beh, l’idea del gambo di narciso che prova ad intrappolare la donna di profilo è stato un meraviglioso colpo al cuore. Non avrei potuto spiegare meglio questo blog. Eppure di parole ne scrivo proprio tante! Quella donna raffigurata potrei essere io, potrebbe essere la ninfa Eco, potresti essere tu che leggi, sia che effettivamente ci assomigli e neanche poco, sia che tu sia un uomo, e non ci assomigli proprio per niente. Insomma ognuno potrebbe interpretarla come più piace, ognuno potrebbe gradire di pensare che sia chi vuole, ma di fatto quell’ovale di cammeo realizzato con il gambo di narciso NON E’ CHIUSO. E qui Gianluca è stato sublime. La donna ha la bocca socchiusa, forse sta parlando, forse sta sussurrando, forse sta urlando, ma di sicuro NE STA PARLANDO, e proprio lì, in concomitanza con quelle labbra che stanno tirando fuori qualcosa, l’ovale non è chiuso, perchè la donna PARLANDO, CONFRONTANDOSI, CONOSCENDO, STA GIA’ USCENDO DALLA GABBIA DEL GAMBO DEL NARCISO. Del resto, qualsiasi donna (o uomo) caduto nelle manipolazioni di una persona abusante, è pura così come immensamente forte e ribelle dentro, e il fatto che tu stia leggendo queste parole ne è la conferma, e il fatto che la donna abbia la crocca dei capelli non così perfetta, ma svolazzante ed anche un po’ sconclusionata, è perchè una vittima di abuso narcisistico ama la libertà, ama conoscere, e (almeno chi si trova qui) ama fuggire e perdersi nella vita meravigliosa e VERA che la/lo aspetta.

Forza!

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